Desha è il sovrano del Regno degli Inferi, secondo nel Ranking of Kings, fratello di Despa e Ōken, e un personaggio segnato da un aspetto temibile ma da grandi abilità di comando e combattimento.
Desha è facilmente riconoscibile per la sua bocca sorprendentemente ampia, i denti aguzzi e un marcato naso adunco, tratti che ha ereditato dal padre Satun.
A differenza del fratello Despa, il volto scolpito di Desha mostra segni di durezza e severità, generando complessi riguardo al suo aspetto fisico.
Nonostante la sua posizione e il potere, Desha è tormentato da un forte complesso d’inferiorità a causa della sua apparenza, soprattutto in confronto al fratello Despa, molto più popolare con le donne e dalla presenza affascinante.
Determinato e risoluto, è capace di prendere decisioni difficili per il bene del suo regno, ma dentro di sé soffre la competizione con Despa.
Mostra una certa spietatezza quando necessario, ma sotto la corazza si intravede il peso delle sue scelte e delle tragedie personali legate alla famiglia.
Desha è uno degli ultimi dei “Dei Scomparsi” e figlio del precedente re degli inferi, Satun.
Satun, ossessionato dall’immortalità, sacrificò molti dei suoi sudditi, spingendo Desha a ribellarsi e a sconfiggerlo, seppure con metodi che gli causarono forti dilemmi morali.
Dopo aver deposto suo padre, Desha divenne re degli Inferi, guadagnandosi la fama di sovrano giusto, equilibrato e amato dal suo popolo.
Il suo regno conferisce importanza sia alla forza fisica che alla saggezza, e la sua posizione nel Ranking of Kings ne è una conferma.
Desha possiede sorprendenti capacità di combattimento fisico e un controllo notevole delle energie elettriche, potere ereditato dal padre Satun.
Empugna un’enorme mazza chiodata come arma preferita, dimostrando una forza devastante.
È in grado di comunicare con i suoi fratelli anche a distanza, semplicemente portando una mano alla bocca.
Sul fronte strategico, Desha è un leader astuto e tattico.
Despa è il fratello minore per cui Desha prova un misto di affetto e invidia, dovuto specialmente al successo che Despa ha con le donne.
Ōken, l’altro fratello, è una figura tragica: a causa dell’immortalità e della follia conseguente, Desha fu costretto a rinchiuderlo, decisione sofferta e vissuta con rimorso.
Con Bojji, Desha inizialmente si mostra freddo e severo, ma, scoprendo l’addestramento di Bojji sotto Despa, lo guarda con maggior rispetto.
Ha uno stretto rapporto con i suoi sudditi e viene costantemente affiancato dalla sua cavalcatura, il destriero Biancore.
Desha e Despa possono comunicare istantaneamente tra loro tenendo una mano davanti alla bocca, anche a distanza considerevole.
Quando Bojji venne scambiato per un altro, Desha lo cacciò senza troppi riguardi.
Si narra che la statua commissionata dai sudditi per omaggiare Desha sia stata deturpata dallo stesso re a causa del suo complesso d’inferiorità.
Nonostante il titolo e la fama, il suo cuore è segnato da molti tormenti famigliari.
"Un vero re conosce il dolore che si cela nelle scelte difficili."
"Non basta solo la forza a decidere chi è degno di essere re."
Origini e Ascesa al Trono
Desha si ribella contro il padre Satun, che commette atrocità alla ricerca dell’immortalità. Con determinazione e appoggiandosi anche a mercenari esperti, lo sconfigge e prende il trono, diventando nuovo sovrano degli Inferi.
Il Dilemma di Ōken
Ōken, diventato folle a causa dell’immortalità, viene imprigionato da Desha. Lo strazio di questa scelta pesa profondamente sul re, che si pone come scopo la salvezza del fratello.
Conflitto con Bojji e le Forze Esterne
Desha incontra Bojji, scambiandolo inizialmente per Despa. In seguito, si reca al regno di Bosse per affrontare Miranjo, responsabile della fuga di molti prigionieri e degli eventi che sconvolgono il mondo dei re.
Il Viaggio al Tesoro degli Dei e il Sacrificio
Desha arriva nel Deposito dei Tesori degli Dei dopo aver accettato il titolo di primo nel Ranking of Kings. Rinuncia però all’arma delle precedenti generazioni e decide di salvare suo fratello Ōken con l’aiuto del Demonio, pagando il prezzo più alto: la perdita dei suoi ricordi e della sua identità.
Conseguenze del Sacrificio
Reduce dal rituale, Desha vaga come un relitto umano privo di memoria. Anche Bojji, che lo incontra in seguito, fatica a riconoscerlo nello sguardo perso dell’ex re. Durante un incontro fortuito, dona a Bojji la forza per superare un pericolo mortale, benché confonda il suo nome.
La sua cavalcatura Biancore, fedele solo a Desha, venne restituita al regno e ingrassò troppo in assenza del padrone. Dopo un tentativo di sedurre una cavalla misteriosa senza successo, Biancore ingrassò nuovamente per la tristezza.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.