Uraume

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Uraume
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Età: 1000+
Genere: Maschio
Nome inglese: Uraume
Nome giapponese: 裏梅(うらうめ)
Nome cinese: 里梅
Nome coreano: 우라우메
Debutto del manga: Capitolo 53
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Mitsuki Saiga
Mitsuki Saiga
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Jujutsu kaisen - Sorcery Fight
Jujutsu kaisen - Sorcery Fight
Data di rilascio: 03 Ottobre 2020

Impostazioni del personaggio

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Uraume è un potente stregone maledetto maschio dell’epoca di mille anni fa in “Jujutsu kaisen - Sorcery Fight”, alleato di Suguru Geto e fedele servitore e cuoco personale di Sukuna Ryoumen, noto per la sua tecnica di ghiaccio e per la totale devozione al suo signore.

Questo profilo contiene informazioni che vanno oltre gli episodi dell’anime attualmente trasmessi e include spoiler sulla parte finale della storia, compresi sviluppi dopo l’arco della “Caccia mortale”.

In origine la voce su Uraume ha subito pesanti guerre di modifica.

Per mantenere un tono neutrale ed evitare fraintendimenti o danni d’immagine a persone reali, è importante distinguere chiaramente tra dati canonici e interpretazioni personali.

Nel mondo di “Jujutsu kaisen - Sorcery Fight” gli oggetti maledetti e i corpi in cui si reincarnano sono considerati entità diverse.

Uraume è il personaggio maschile antico, mentre il corpo umano che usa nel presente è quello di una donna di nome Shiori Himi: non vanno confusi né collegati a questioni di genere della realtà.

Uraume è uno degli stregoni maledetti che collaborano con Suguru Geto (in realtà Kenjaku che ne controlla il corpo).

Il loro rapporto è vicino a un’alleanza, e Uraume riceve da lui incarichi di alto livello, come la verifica delle “barriere su commissione” e il coordinamento degli altri stregoni maledetti sul campo.

Nonostante la collaborazione con Suguru Geto, la vera lealtà di Uraume è sempre stata rivolta a Sukuna Ryoumen.

Già mille anni prima, Uraume serviva Sukuna come subordinato e cuoco personale, ed è grazie al suo contributo che il Re delle Maledizioni può contare su piatti perfettamente preparati, spesso a base di carne umana.

Nel presente, Uraume si reincarna nel corpo di Shiori Himi, una donna, grazie a un contratto con Kenjaku.

In seguito partecipa attivamente al piano di risveglio e completa resurrezione di Sukuna, muovendosi nell’ombra al fianco di Suguru Geto.

Uraume ha un aspetto androgino: corporatura snella, capelli bianchi a caschetto con ciocche rosse sulla parte posteriore del capo e un abbigliamento che richiama una veste rituale.

Nel presente il corpo ospite è quello di Shiori Himi, ma Uraume stesso è un uomo, come confermato dall’autore in un extra del volume 28.

Nonostante la voce dell’adattamento animato sia affidata a una doppiatrice femminile, Uraume mantiene un tono freddo, controllato e tagliente.

È stato definito “bello” e affascinante anche da importanti personaggi stranieri all’interno della storia.

Mille anni fa Uraume aveva un fisico un po’ più robusto, un taglio di capelli leggermente più corto e abiti diversi.

Questa versione “originale” si intravede nei ricordi di un altro personaggio antico, la strega chiamata “Man”.

In superficie Uraume appare calmo, educato e molto professionale, soprattutto quando tratta con alleati e figure di potere.

L’atteggiamento cambia radicalmente quando perde la pazienza: la sua rabbia esplode in modo violento, arrivando a considerare il massacro totale una soluzione accettabile.

La ferocia morale di Uraume è molto vicina a quella di Sukuna.

Sa ridere e deridere con gusto la sofferenza altrui, come quando schernisce Yuji Itadori per non essere riuscito a fermare il proprio “ospite” Sukuna.

Per Uraume, Yuji Itadori non è una persona ma semplicemente il “nuovo corpo” di Sukuna.

Quando Yuji riesce a muoversi nonostante il corpo congelato e scappa, Uraume si irrita perché ritiene che stia solo danneggiando il corpo del suo signore.

Finché Sukuna mira a usare Megumi Fushiguro come nuovo recipiente, Uraume risparmia Yuji o ne attenua la sofferenza solo in funzione dell’utilità per Sukuna.

Una volta che Sukuna ottiene Megumi, Uraume tenta di eliminare Yuji senza alcuna esitazione.

All’interno del gruppo degli stregoni maledetti Uraume si presenta come un elemento serio e affidabile.

Tuttavia, ha anche momenti comici: per esempio quando Choso lo affronta urlando “Fatti da parte! Io sono il fratello maggiore!”, o quando un fumetto annota che è “super felice” dopo essere stato lodato da Sukuna per aver preparato correttamente il “Bagno”.

Collaborazione con Suguru Geto e preparazione degli attacchi

Nel periodo precedente all’Incidente di Shibuya, Uraume lavora fianco a fianco con Suguru Geto.

Partecipa agli incontri con importanti figure politiche estere e si occupa di controllare i sistemi di barriera complessi.

Uraume propone a Juzo Kumiya uno scambio e gli ordina di attaccare l’Istituto di arti occulte durante il periodo dell’evento di scambio tra le scuole.

In questo modo contribuisce a creare caos e a indebolire le forze degli stregoni ufficiali.

Incidente di Shibuya

Durante l’Incidente di Shibuya, Uraume torna finalmente a incontrare Sukuna nel presente.

Sukuna percepisce una presenza alle sue spalle e chiede chi sia, e Uraume risponde con rispetto annunciando di essere venuto “a prenderlo”, venendo subito riconosciuto dal suo signore.

Il fatto che Sukuna lo identifichi immediatamente e che il suo aspetto odierno differisca solo nei dettagli (soprattutto l’acconciatura) da quello di mille anni fa suggerisce che Uraume sia completamente reincarnato.

In questo arco, la priorità di Uraume è agevolare i piani di Sukuna e assicurarsi che il Re delle Maledizioni possa tornare a occupare un corpo che gli sia congeniale.

Dopo la Caccia mortale e il “Bagno”

Dopo la Caccia mortale, quando Sukuna prende possesso del corpo di Megumi Fushiguro, Uraume si occupa di preparare un rituale detto “Bagno”.

Questo rituale, collegato al mondo delle maledizioni e alla conoscenza di Uraume sugli spiriti maledetti, serve a immergere l’anima di Megumi sempre più in profondità, oscurandola e rendendo il dominio di Sukuna definitivo.

Quando Uraume riferisce a Sukuna di avere già completato la preparazione del Bagno, Sukuna lo loda esplicitamente.

Il fumetto lo mostra interiormente al settimo cielo, felice di aver raggiunto ancora una volta le aspettative del suo signore.

Battaglia finale a Shinjuku

Durante lo scontro finale nel “Nuovo inferno degli inumani a Shinjuku”, Uraume entra in scena dopo la grande battaglia fra Sukuna Ryoumen e Satoru Gojo.

La sua missione è supportare Sukuna e interferire con gli avversari, ma si trova ostacolato da Hakari Kinji.

Lo scontro con Hakari mette in risalto l’elevatissimo livello di combattimento di Uraume, che riesce a tenere testa a uno degli stregoni più pericolosi della generazione attuale.

Alla fine, però, la situazione generale volge al peggio per Sukuna.

Quando Uraume comprende che Sukuna sta andando verso la sconfitta definitiva, prende una decisione estrema.

Si congela il collo con la propria tecnica, lo frantuma e si suicida, rifiutando l’idea di vivere in un mondo in cui Sukuna sia stato battuto.

Uraume è originario dell’epoca di mille anni prima degli eventi principali della serie.

Fin da bambino possedeva una tecnica maledetta legata al ghiaccio di potenza eccezionale, che però sfuggì al suo controllo e causò la morte dei genitori.

Proprio quella stessa tecnica, unita al talento per la cucina, attirò l’attenzione di Sukuna Ryoumen.

Il Re delle Maledizioni lo prese sotto la sua ala, facendone il proprio subordinato e soprattutto il cuoco di fiducia, ruolo che sarebbe durato oltre la morte fisica di Sukuna.

Dopo la morte di Sukuna, Uraume continuò a custodire il corpo del suo signore.

Materiali espositivi collegati alla serie suggeriscono che Uraume sia vissuto fino a un’età molto avanzata, probabilmente “da nonno”, prima di diventare un oggetto maledetto e poter in seguito reincarnarsi nel presente.

Uraume chiama Sukuna “signore” e ne segue gli ordini con obbedienza assoluta.

È talmente competente da essere definito da Sukuna qualcuno che “arriva sempre dove prude”, cioè che anticipa e soddisfa perfettamente i suoi desideri.

Il loro rapporto va oltre il semplice legame padrone–servitore.

Considerando le parole finali di Sukuna e l’epilogo dedicato a Uraume, i due sembrano condividere una sorta di legame affettivo sottile, simile a quello tra un genitore e un figlio o tra fratelli, anche se non vi è alcuna parentela di sangue.

Nel “corridoio delle anime” Uraume appare con le sembianze di un ragazzo giovane, mentre Sukuna mantiene l’aspetto di sempre.

Questa scelta visiva suggerisce che, per Sukuna, Uraume resti legato al ricordo di quel ragazzo raccolto, ferito e pericoloso, che lui stesso ha fatto suo.

Parallelamente, il manga rivela che Wasuke Itadori, il nonno di Yuji Itadori, è la reincarnazione della “metà” di Sukuna, con la stessa anima del Re delle Maledizioni.

Il fatto che la storia inizi con il rapporto tra Wasuke e Yuji e si chiuda simbolicamente con Sukuna e Uraume fa pensare che, narrativamente, Sukuna–Uraume siano una sorta di riflesso oscuro del legame padre–figlio.

Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare dalla sua posizione in battaglia, Uraume non è principalmente un comandante militare o un consigliere strategico.

Il suo ruolo più caratteristico è quello di cuoco di Sukuna.

Sukuna trae il massimo piacere dalla cucina e dal consumo di carne, inclusa quella umana.

Uraume possiede un talento straordinario nel cucinare persone in modo “delizioso” per il palato mostruoso di Sukuna, ed è proprio questo che gli consente di stare al suo fianco.

Questo elemento macabro definisce in maniera molto forte l’identità di Uraume.

Non solo uccide, ma trasforma le vittime in piatti raffinati, con una freddezza e una cura che rispecchiano la sua devozione e la sua distorta idea di “servizio”.

Uraume è uno stregone dal potere spaventoso, degno del suo status di veterano dell’epoca di Sukuna.

La sua forza grezza, la padronanza della tecnica innata e l’uso sofisticato della tecnica inversa lo rendono paragonabile ai migliori stregoni dell’era moderna.

È in grado di competere con Hakari Kinji e di resistere a ripetuti colpi devastanti, inclusi quelli di Satoru Gojo e gli attacchi di Choso.

Non è un semplice utilizzatore di supporto: anche da solo rappresenta una minaccia di livello altissimo.

Le sue conoscenze sulle maledizioni sono profonde e operative.

È proprio grazie a questa esperienza che riesce a organizzare il rituale del Bagno, fondamentale per la piena fusione di Sukuna con il corpo di Megumi Fushiguro.

Tecnica innata: Arte maledetta del ghiaccio

La tecnica innata di Uraume è l’“Arte maledetta del ghiaccio”, una capacità che gli permette di manifestare, controllare e modellare il ghiaccio a piacimento.

Si tratta di una tecnica di scala e potenza eccezionali, in grado di congelare istantaneamente vaste aree e numerosi avversari.

In battaglia Uraume immobilizza in un attimo Atsuya Kusakabe, Choso, Yuji Itadori, Panda e Noritoshi Kamo, tutti bloccati in ghiaccio così resistente da non poterlo sciogliere con la sola forza fisica.

Persino Yuji, noto per la sua potenza, riesce a liberarsi solo da una versione volutamente “attenuata” del primo congelamento.

Uraume può creare lame di ghiaccio sulle dita o grandi pilastri di ghiaccio dalla mano, che usa come proiettili o armi contundenti.

Durante lo scontro finale a Shinjuku, trasporta dalla stratosfera un’arma maledetta legata a Sukuna dentro una gigantesca massa di ghiaccio, dimostrando fino a che punto può estendere la portata della sua tecnica.

Tecniche specifiche

Gelo tagliente “Brina calma”

“Brina calma” è una tecnica che rappresenta la vera essenza dell’Arte maledetta del ghiaccio.

Uraume soffia sulle proprie mani e rilascia un’ondata di energia maledetta in stato di “super raffreddamento” che congela simultaneamente un’ampia area e tutti i bersagli all’interno.

Alla massima potenza, “Brina calma” è in grado di intrappolare in un blocco di ghiaccio perfino Maki Zenin nella sua forma completamente risvegliata con vincolo celeste.

Nella battaglia finale, Uraume mostra anche un uso più mirato: congela il braccio destro di Hakari e poi lo frantuma a pugni, combinando controllo chirurgico e brutalità fisica.

Cascata diretta

“Cascata diretta” è una tecnica che genera un disco di ghiaccio sotto i piedi di Uraume o dei nemici, estendendosi rapidamente per bloccare di colpo una grande quantità di avversari.

Una volta immobilizzati, Uraume li finisce con una pioggia di colonne di ghiaccio dall’alto, trasformando il campo di battaglia in un’area di esecuzione.

Questa combinazione di controllo del terreno e attacco verticale rende Uraume estremamente pericoloso contro gruppi numerosi.

È inoltre molto difficile reagire alla rapidità con cui il ghiaccio si forma e blocca in un istante i movimenti.

Tecnica inversa

Uraume padroneggia la tecnica inversa, che consiste nel combinare energie maledette per produrre energia “positiva” curativa.

Riesce a rigenerare istantaneamente un dito tranciato, segno di un livello molto avanzato in questo campo.

Nonostante la sua competenza, Uraume non riesce subito a neutralizzare il veleno presente nel sangue usato da Choso nei suoi attacchi.

Questo indica che, pur essendo tecnicamente fortissimo, anche lui può essere messo in difficoltà da effetti completamente nuovi o non ancora studiati.

All’interno della storia, Juzo Kumiya afferma di non riuscire a capire se Uraume sia un uomo o una donna.

Per molto tempo, dunque, Uraume è stato considerato “di sesso non definito”, almeno dal punto di vista dei personaggi.

Nel volume 28 l’autore chiarisce ufficialmente che Uraume è maschio.

La confusione nasce dal fatto che nel presente Uraume si è reincarnato nel corpo femminile di Shiori Himi, grazie a un contratto con Kenjaku.

Questo rivela un punto importante del sistema di reincarnazione della serie:

un oggetto maledetto può incarnarsi in un corpo umano anche se il sesso del recipiente è diverso da quello originale.

Shiori Himi è nominata in un’aggiunta al volume 25 come il “recipiente” di Uraume.

È possibile che la scelta di questo corpo sia dovuta semplicemente alla compatibilità fra le due entità e non a una ragione profonda.

Kenjaku fornisce un precedente: possiede prima un corpo femminile e poi uno maschile, dimostrando che il passaggio tra generi è strutturale al sistema delle possessioni nella serie.

Per questo il corpo femminile di Shiori Himi, pur ospitando un’anima maschile, non viene trattato come un tema “sociale” ma come un elemento di worldbuilding magico.

Nello scontro con Hakari sembra che Uraume porti una sorta di fascia sul petto.

Tuttavia, un dettaglio mostra che si tratta probabilmente di bende per coprire ferite provocate in precedenza da Satoru Gojo, non di un artificio legato alla sua identità di genere.

Shiori Himi è il nome della donna che funge da corpo ospite per Uraume nel presente.

La sua identità non viene esplorata nel dettaglio, ma alcuni indizi suggeriscono un possibile legame genealogico con Uraume.

Uraume e Shiori Himi hanno tratti del viso molto simili.

Inoltre, il cognome “Himi” contiene il carattere legato al “ghiaccio”, che richiama direttamente la tecnica maledetta di Uraume.

Poiché materiali esterni alla serie principale indicano che Uraume ha custodito il corpo di Sukuna anche dopo la morte di quest’ultimo e ha vissuto fino a tarda età, è plausibile che abbia avuto discendenti.

In questa prospettiva, Shiori Himi potrebbe essere una lontana discendente di Uraume stesso.

Questo rafforzerebbe l’idea che la compatibilità fra oggetto maledetto e corpo ospite sia favorita da vincoli familiari o da una certa affinità nell’essenza.

Tuttavia, nel manga non viene fornita una conferma esplicita, per cui si tratta ancora di una ricostruzione ragionata, non di un fatto canonico assoluto.

Nell’adattamento animato, la voce di Uraume è affidata a una doppiatrice specializzata in personaggi dal timbro androgino e spesso maschile.

Questa scelta rafforza l’ambiguità di genere percepita dal pubblico prima della conferma ufficiale che Uraume è un uomo.

Una scena particolarmente significativa riguarda lo scontro con Satoru Gojo dopo la sua liberazione dal Sigillo della Prigione.

Gojo, che di solito non viene mostrato mentre colpisce donne, colpisce Uraume con un pugno al petto chiedendo aggressivamente chi sia, un dettaglio che retrospettivamente suggeriva già che Uraume fosse uomo.

Il motivo del nome “Uraume” potrebbe derivare da un particolare tipo di cresta araldica a forma di fiore di pruno chiamata “pruno rovesciato”, usata in vari stemmi tradizionali.

Un’altra ipotesi è che il riferimento sia a una combinazione di colori tradizionale dei kimono chiamata “pruno rovesciato”.

A livello di simbolismo narrativo, Uraume è stato collegato alla leggenda del “pruno volante”, un albero di pruno che viaggia per raggiungere il suo padrone.

Allo stesso modo, Uraume attraversa epoche, corpi e persino la morte per continuare a seguire Sukuna Ryoumen.

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(Ultima modifica: Giovedì 14 Maggio 2026 20:48)

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