Fable è un assassino leggendario, considerato il massimo capolavoro della sua organizzazione criminale grazie al suo straordinario talento naturale e all’addestramento specializzato che ha ricevuto fin da bambino. In sei anni ha eliminato 71 bersagli senza mai essere scoperto, al punto da diventare una figura quasi leggendaria nell’ambiente sotto il nome di "The Fable". Tuttavia, dietro la sua reputazione temibile, si cela una personalità mite e distaccata: fuori dal lavoro è estremamente rispettoso e mai violento. Costretto dal boss a vivere per un anno senza uccidere nessuno, Fable si trasferisce a Osaka sotto identità fittizia, imparando a vivere da persona comune e iniziando un semplice lavoro in una piccola azienda di design. Tra persone ordinarie, fatica a integrarsi completamente ma scopre nuovi valori e trova piccoli piaceri nella vita quotidiana.
Fable ha un aspetto comune e ordinario, che utilizza strategicamente per mimetizzarsi in mezzo alle persone. Solitamente mantiene una espressione impassibile e priva di emozioni, cosa che lo fa apparire distaccato e freddo.
Fable è una persona estremamente calma e quasi apatica, nulla sembra scuoterlo nella vita quotidiana.
Nel lavoro di assassino è freddo ed efficiente, ma fuori dal lavoro è gentile e incapace di recare danno agli altri.
Non ama uccidere e non lo fa per piacere, ma considera il suo compito una responsabilità professionale.
Mostra una certa goffaggine nei rapporti sociali e fatica ad adattarsi a situazioni comuni.
Non si interessa di hobby, ma ride sinceramente solo guardando i programmi dell’umorista “Jackal Tomioka”.
Ama ripetere parole come “da professionista” per sottolineare la sua filosofia di vita e di lavoro.
Si affeziona facilmente alle persone corrette e oneste, ricambiando sempre i favori ricevuti.
È profondamente leale e prova un desiderio sincero di capire cosa sia la “normalità”.
Orfano fin da piccolo, non ricorda i suoi veri genitori e considera il boss dell’organizzazione che l’ha cresciuto una figura paterna.
Dopo essere diventato uno dei killer più famosi nei circuiti criminali e aver completato molteplici “lavori”, viene obbligato dal boss a prendersi un anno sabbatico e a nascondersi a Osaka.
Per evitare sospetti e vivere da persona qualunque, riceve il nome falso di “Fable” e si presenta come fratello di Youko Satou, anche lei compagna e assistente nell’organizzazione.
Fin dall'infanzia, Fable viene sottoposto ad addestramenti estremi: vive anche per un mese nei boschi senza alcuna conoscenza, imparando a sopravvivere con i suoi soli sensi.
È capace di eliminare qualsiasi bersaglio – indipendentemente dalla situazione, dall’ambiente o dall’equipaggiamento – entro sei secondi.
Ha sviluppato un olfatto e un gusto così affinati che è estremamente sensibile a veleni e sostanze irritanti; per questo motivo raffredda sempre qualsiasi cibo o bevanda prima di mangiare e non tollera i dolci.
Ha un’ottima resistenza all’alcol, ma sotto l’effetto della bevanda le vecchie cicatrici appaiono più evidenti.
Le ferite guariscono sorprendentemente in fretta: può tornare al lavoro anche subito dopo un infortunio che sarebbe grave per chiunque.
La sua memoria a breve termine è eccezionale, sebbene quella a lungo termine sia relativamente normale.
Eccelle nella soppressione di ogni aura ostile o percepibile da altri killer, tanto che persino i suoi colleghi non si accorgono della sua vera identità finché non la rivela.
Utilizza solo oggetti comuni reperibili nei negozi come strumenti di lavoro, mai armi speciali, su indicazione del boss che lo spinge a sviluppare ingegno e capacità di adattamento.
È un talento naturale anche nell’improvvisazione e nell’individuare soluzioni ingegnose con pochi strumenti.
Non è abituato a missioni di difesa o salvataggio; si destreggia meglio come assassino che come guardia del corpo.
Condivide la quotidianità con Youko Satou (falsa sorella), con la quale vive fingendo di essere fratelli agli occhi della società.
Costantemente in cerca di una “normalità” impossibile, prova ad avvicinarsi agli altri nella piccola azienda di design “Octopus” dove lavora come tuttofare.
Il boss dell’organizzazione resta la figura più importante e influente nella sua vita.
Adotta un pappagallo, che chiama “Kashira”, come ordinatogli durante il periodo di pausa.
Nonostante tenti di evitare i problemi criminali, viene spesso trascinato in situazioni pericolose proprio per le sue eccezionali doti e per la vicinanza involontaria alla yakuza.
In casa preferisce stare totalmente nudo e dorme nella vasca da bagno, costruendo un diversivo nel letto nel caso qualcuno lo attacchi.
Mangia spesso cibi interi (come edamame con il baccello o pesce intero), suscitando stupore tra i colleghi.
Ama particolarmente i programmi di Jackal Tomioka; sono le uniche occasioni in cui ride sinceramente.
Il suo animale domestico, il pappagallo Kashira, risponde al nome poiché Fable ha provato a chiamarlo con tutte le parole che gli passavano per la testa.
“Vi limitate a chiamarmi così...”
“Faccio solo il mio lavoro – da professionista!”
Origini e Addestramento
Fable viene notato per il suo talento innato nell’uccidere e entra a far parte dell’organizzazione fin da bambino. Viene addestrato con metodi estremi tra cui lunghi periodi di sopravvivenza in natura, imparando a riconoscere cibo e veleni con soli gusto e olfatto. Il boss dell’organizzazione diventa la sua unica figura di riferimento familiare.
Carriera da Leggenda nel Mondo Criminale
In sei anni abbatte senza lasciare traccia 71 bersagli, guadagnandosi una reputazione quasi irreale; nel mondo criminale il suo nome “The Fable” viene sussurrato come una leggenda urbana, tanto che il suo vero nome e la sua età restano sconosciuti ai più.
Infiltrazione nella Vita Normale
Dopo una lunga carriera senza intoppi, il boss ordina a Fable di sospendere ogni attività letale per un anno. Si trasferisce a Osaka, assunto come tuttofare in una piccola azienda di design chiamata “Octopus”, dove il suo stipendio iniziale è di 800 yen all’ora.
Vive con Youko Satou, fingendo di essere fratelli, e si applica per integrarsi completamente nella società civile.
Scontri con la Quotidianità
Cerca ogni giorno di apparire normale: si lascia battere da teppisti quando viene provocato, nasconde le sue capacità mimetizzandosi tra le persone comuni e impara a gestire relazioni interpersonali. Nonostante gli sforzi, viene spesso scambiato semplicemente per una persona un po’ strana, grazie alla perfezione con cui riesce a dissimulare la sua natura.
Lezioni di Vita tra Crimine e Normalità
Pur venendo coinvolto suo malgrado in intrighi e conflitti legati alla yakuza che lo protegge, Fable si adopera per evitare la violenza letale.
Grazie al nuovo lavoro scopre il valore del talento creativo e della vita pacifica: quando riceve apprezzamenti per le sue illustrazioni, prova per la prima volta una gioia genuina.
Inizia così a riflettere sul futuro, sull’importanza delle persone e sull’idea di proteggere ciò che gli sta a cuore, mostrando un evidente cambiamento nel suo animo.
L’arma preferita di Fable è una pistola Nighthawk Custom. Quando è in missione indossa un passamontagna scuro modificato.
Il motivo per cui utilizza solo oggetti ordinari come strumenti da lavoro deriva dalla regola imposta dal boss: “abituarsi a usare l’ingegno e l’improvvisazione”.
Nella società tecnologicamente avanzata, viene comparato a un coltello vecchio stile: difficile da usare per lavoro, ma impossibile da buttare per il valore intrinseco.
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