Aya Rindo è la protagonista di Undead Girl Murder Farce, una bella e misteriosa ragazza immortale di 962 anni, che appare nel mondo come una giovane di poco più di 14 anni. Nonostante la sua eterna giovinezza, ora si trova in una condizione molto particolare: esiste solo come testa mozzata e viene trasportata dentro una gabbia per uccelli. Dotata di enorme intelligenza, sangue freddo e spirito logico, è celebre come la più grande detective specializzata in misteri legati ai mostri, ma nasconde anche una natura curiosamente golosa e un passato segnato da tragedie e amori proibiti.
Aya Rindo si distingue per i suoi grandi occhi simili ad ametiste e la lunga chioma nera.
È universalmente riconosciuta come una bellezza eccezionale, capace di emanare sia innocenza fanciullesca che un fascino maturo.
Attualmente, a causa di un tragico incidente, il suo aspetto si limita a quello di una testa senza corpo, che viene trasportata in una gabbia per uccelli poiché non è in grado di muoversi autonomamente.
Aya è sempre calma e riflessiva, ma le sue emozioni sono chiare e dirette.
Il suo modo di ragionare è estremamente logico e possiede conoscenze ricchissime grazie alla sua lunghissima esistenza.
Mostra compassione e generosità, pur avendo un lato goloso che spesso la mette in situazioni buffe dato che non può mangiare come un essere normale.
Ama scambiare battute con Tsugaru Shinuchi, ma solitamente è lei ad avere l'ultima parola grazie alla sua brillantezza e cultura.
Contrariamente all'immagine elegante e distaccata, quando aveva ancora un corpo era piuttosto lasciva e mostrava una preferenza per le donne rispetto agli uomini.
In origine Aya era un’orfana che venne accolta da un famoso onmyoji, Ashiya Doman, diventando sua apprendista e domestica.
Durante questa fase della sua vita, provava grande affetto e venerazione per il suo mentore, che chiamava affettuosamente “Dou-sama”.
Rispondendo affermativamente alla sua domanda se desiderasse un corpo immortale, Aya si sottopose a un rituale segreto che la rese eterna.
Dopo aver assistito impotente alla morte di Doman, avvelenato dal rivale Abe no Seimei, sprofondò nella disperazione e tentò più volte il suicidio senza riuscirci, poiché non poteva morire.
Nel corso dei secoli, risolse una falsa accusa che gravava sulla famiglia Hasei nell’Epoca Edo, ottenendo così la loro profonda gratitudine e iniziando con loro una vita appartata.
Aya è la sola immortale conosciuta al mondo e fa della sua particolare condizione uno strumento di indagine unico.
Essendo solo una testa, può nascondersi in posti dove una persona normale non potrebbe mai entrare e può restare immobile per lunghissimo tempo senza problemi.
Come detective di mostri, vanta un bagaglio invidiabile di saperi magici, storici e scientifici.
Non ha uno stomaco e, se tentasse di mangiare, sarebbe un vero disastro, aspetto che spesso la frena dal cedere alla sua gola.
Dopo aver salvato la famiglia Hasei da una grave ingiustizia, si è guadagnata la loro eterna lealtà e amicizia, trascorrendo con loro una lunga fase della sua vita.
Il suo rapporto con Tsugaru Shinuchi è basato su botta e risposta spiritose, dove Aya fa sempre valere il suo intelletto.
È stato suggerito che, in vita, abbia avuto numerosi incontri amorosi con membri della famiglia Hasei (in particolare con Shizuku Hasei), e che fosse nettamente più interessata alle donne che agli uomini.
Quando aveva ancora un corpo, il suo appetito sessuale era particolarmente spiccato.
Viene ricordato un episodio in cui passò sette giorni e sette notti con una "fata immortale" della Dinastia Ming, esperienza che lei stessa definì “quasi da perdere la testa”.
Un passato di misteri e gratitudine
Durante l’Epoca Edo, Aya riuscì a risolvere il caso della falsa accusa che pesava sulla famiglia Hasei, venendo così ricompensata con un debito di eterna gratitudine che si sarebbe tramandato di generazione in generazione.
In conseguenza di ciò, iniziò un lungo periodo di vita ritirata insieme ai membri della famiglia Hasei.
L’attacco e la trasformazione
Circa un anno prima dell’inizio della storia, Aya fu vittima dell’attacco del Professor, venendo decapitata da Jack the Ripper dotato di poteri sovrannaturali da mezza creatura e mezza demone.
Benché non sia morta, non ha più potuto rigenerare il suo corpo, rimanendo solo una testa.
Un viaggio verso l'Europa
Aya, inizialmente desiderosa di morire per mano dell’ibrido Tsugaru Shinuchi, trova in lui invece un alleato: promette il suo aiuto in cambio della collaborazione per riottenere il suo corpo.
Così, insieme, si dirigono in Europa, alla ricerca della base del Professor e della soluzione al suo stato attuale.
Origini nell’infanzia e legame con Ashiya Doman
Nata come bambina senza famiglia, Aya fu accolta da Ashiya Doman e divenne la sua allieva, vivendo un'infanzia segnata da felicità, timori e sogni comuni.
Acconsentendo a diventare immortale tramite un rituale segreto, Aya si ritrovò però sola e condannata a una vita senza fine dopo la morte del suo amato maestro, avvelenato da Abe no Seimei.
L’immortalità di Aya, unita al fatto di essere solo una testa, le permette di operare in contesti e condizioni impossibili per chiunque altro.
Il suo rapporto problematico con il cibo e la sua ironia animano la narrazione.
Forma, insieme a Tsugaru Shinuchi e Shizuku Hasei, una squadra unica nel suo genere nella risoluzione di crimini soprannaturali nel mondo di Undead Girl Murder Farce.
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