Kogarashi Fuyuzora è il protagonista maschile di Yuuna and the Haunted Hot Springs, uno studente liceale e sensitivo da combattimento capace di esorcizzare spiriti e yōkai prendendoli a pugni.
Nome: Kogarashi Fuyuzora.
Genere: maschile.
Opera di provenienza: Yuuna and the Haunted Hot Springs.
Doppiatore: Yuuki Ono.
Residenza: stanza 204 della locanda Yuragi.
Scuola: liceo Yunodana, classe 1-4; dal volume 9 in poi, classe 2-4.
Data di nascita: 13 gennaio.
Gruppo sanguigno: AB.
Altezza: 174 cm.
Peso: 65,1 kg.
Circonferenza toracica: 90,5 cm.
Misure riportate: B91 - W74 - H82.
Prima persona usata: “ore”, resa in italiano come “io”.
Intercalare caratteristico: “sul serio”.
Kogarashi è un ragazzo cresciuto in istituto che, fin dall’infanzia, è stato tormentato da una fortissima predisposizione medianica.
Il suo corpo è così facile da possedere che gli spiriti hanno spesso preso il controllo di lui, costringendolo a comportamenti assurdi e facendolo trattare come un emarginato.
Per questo motivo è stato sballottato da una struttura all’altra e, per un periodo, ha vissuto insieme a Sakura presso la casa Amatsuhi.
In seguito finisce anche posseduto dallo spirito di un trader giornaliero, il padre di Sakura, e da quell’episodio nasce un debito di oltre dieci milioni di yen che Kogarashi decide di ripagare di persona.
All’inizio della storia vive da senzatetto e lavora duramente, versando il denaro guadagnato sul conto dello zio di Sakura.
La sua situazione cambia quando la proprietaria della locanda Yuragi gli offre l’alloggio gratuito a condizione che riesca a esorcizzare il fantasma che infesta il posto.
Così Kogarashi si trasferisce nella stanza 204 della locanda Yuragi.
Lì incontra Yuuna Yunohana e il resto delle residenti, avviando la vicenda principale dell’opera.
Kogarashi ha lunghi capelli scuri tendenti al castano, portati con la frangia abbastanza lunga da coprirgli l’occhio destro.
Gli occhi sono giallo-ocra, a volte descritti come color ambra, e il suo sguardo ha un taglio duro e intenso.
Il fisico è snello ma ben allenato, coerente con il suo stile da combattente puramente fisico.
Porta sempre al collo una collana con un magatama fatto di pietra spirituale di accumulo.
La sua uniforme scolastica è molto riconoscibile.
Tiene infatti maniche e pantaloni arrotolati, con bende sugli avambracci e sulle tibie, tanto da essere descritto come vestito “da teppista di campagna”.
Il motivo è molto semplice: è povero e non ha altri vestiti.
Anche fuori da scuola indossa quasi sempre lo stesso abbigliamento, cosa che in inverno lo mette parecchio alla prova.
Quando utilizza la barriera spirituale in assetto da combattimento, il suo aspetto cambia sensibilmente.
In quella forma compare una benda sull’occhio destro e l’uniforme assume un design a metà tra giacca scolastica e uniforme militare.
Kogarashi incarna l’ideale del ragazzo duro ma buono.
È schietto, coraggioso, affidabile e sorprendentemente premuroso, anche quando cerca di fare il tipo impassibile.
Ha un forte senso del rispetto verso gli altri, indipendentemente da specie, ruolo o condizione.
Per lui vivi e morti meritano la stessa considerazione, e proprio per questo tratta Yuuna come una persona vera e propria anche se gli altri non possono vederla.
Non ama vantarsi delle proprie capacità.
Pur essendo straordinariamente talentuoso in moltissimi campi, non ostenta nulla e preferisce agire in silenzio.
È anche disposto a caricarsi addosso colpe o malintesi, se questo può aiutare qualcun altro.
La sua generosità e la sua forza morale gli fanno guadagnare l’ammirazione di molte persone, e in particolare l’affetto romantico di numerose ragazze.
Uno dei suoi principi più rigidi è che non colpisce mai una donna, neppure se si tratta di uno spirito.
All’inizio questa convinzione lo porta perfino a rinunciare all’esorcismo di Yuuna.
Kogarashi è inoltre molto rispettoso nelle situazioni imbarazzanti.
Anche quando viene coinvolto in incidenti erotici tipici della commedia romantica, cerca di coprire le ragazze, distogliere lo sguardo, fare da scudo o scusarsi immediatamente.
Questo non significa che sia freddo o disinteressato all’amore.
Semplicemente possiede un autocontrollo eccezionale e rifiuta l’idea di avere rapporti intimi senza un sentimento autentico e reciproco.
Un tratto importante del personaggio è il fatto che rispetta non solo gli altri, ma anche sé stesso.
Questa solidità interiore gli impedisce di diventare un semplice protagonista passivo trascinato dagli eventi, e gli permette invece di stringere legami sinceri senza perdere la propria dignità.
Sensitivo da combattimento
Kogarashi è un sensitivo anomalo.
Non eccelle nelle tecniche spirituali tradizionali, ma può colpire direttamente spiriti, fantasmi e yōkai con il proprio corpo.
La sua forza fisica è mostruosa.
I suoi pugni sono abbastanza potenti da abbattere entità di livello divino, scaraventare avversari in aria per centinaia di metri e perfino sfondare mura e fortificazioni.
Tra le sue imprese rientrano azioni apparentemente sovrumane.
Può scalare pareti verticali portando qualcuno in braccio, immergersi in apnea fino a 300 metri di profondità, schiacciare una mazza di metallo con una mano e saltare fino a quote da cui osservare un’intera isola.
La sola pressione dei suoi colpi può risultare letale anche senza un contatto diretto.
Contro nemici con corpo liquido o gassoso è riuscito a spazzare via gran parte del loro corpo con il semplice impatto dell’aria generato dal pugno.
Difesa e resistenza
Kogarashi attiva inconsciamente una barriera difensiva spirituale di livello eccezionale.
Questa protezione è tanto robusta da annullare gran parte degli attacchi nemici.
La sua resistenza dipende molto dalla concentrazione e dalla volontà.
Secondo lui, se non si “carica” a dovere resta vicino ai limiti umani normali, ma quando entra davvero in modalità combattimento diventa quasi inarrestabile.
In casi estremi ha perfino rimesso in sesto un polmone lesionato con la sola forza di volontà.
Per questo motivo è spesso descritto come un combattente che vive e vince grazie al puro spirito.
Debolezze
Il suo limite principale è il codice morale che gli impedisce di colpire le donne.
Può immobilizzarle o opporre resistenza, ma non ferirle volontariamente.
L’altro grande punto debole è la sua natura medianica.
Proprio perché è estremamente sensibile al sovrannaturale, risente molto di maledizioni, tecniche a distanza, trasformazioni e oggetti spirituali.
Spesso gli basta toccare un talismano perché l’effetto si attivi su di lui.
Incantesimi di fascino, filtri d’amore e attacchi indiretti risultano particolarmente efficaci contro di lui.
Tecniche e crescita del potere
Durante il primo anno delle medie Kogarashi incontra il sesto successore della scuola Yatetsu, Oga Makyoin.
Dopo un anno di addestramento durissimo diventa un sensitivo persino superiore al proprio maestro.
Il suo valore massimo di potere spirituale supera inizialmente i dieci milioni.
In seguito, durante la battaglia contro Haku’ei, attivando la barriera spirituale insieme a Yuuna raggiunge un livello comparabile a quello di un avversario da oltre trecento milioni.
Dopo ulteriori sviluppi e con il riempimento della sua energia tramite cristalli spirituali, il suo potere supera il miliardo.
A quel punto la scala dei valori diventa quasi fuori controllo anche all’interno della serie.
Dopo la battaglia finale contro Garandō riceve dal maestro la tecnica segreta Rensai Mugoku.
Questa arte, propria della stirpe Yatetsu, gli permette di aumentare senza limite la capacità del suo corpo di immagazzinare energia spirituale quando subisce attacchi spirituali, anche se l’energia vera e propria va comunque procurata.
Le innumerevoli possessioni subite da bambino gli hanno lasciato un’eredità singolare.
Molti spiriti erano artigiani, maestri, professionisti o specialisti, e Kogarashi ha finito per assimilare le loro tecniche.
Per questo è competente a livello professionale in una quantità enorme di discipline.
Sport, cucina, immersione, arrampicata, lavori manuali, acrobazia e perfino assistenza nel disegno di manga rientrano nelle sue abilità.
Questi talenti sono utilissimi nei suoi lavori part-time e nella vita quotidiana alla locanda Yuragi.
La cucina, in particolare, è uno dei suoi punti forti, tanto che i piatti preparati per il Giorno Bianco ricevono grandi elogi da tutte le ragazze coinvolte.
All’inizio Kogarashi odiava gli spiriti che lo avevano tormentato.
Con il tempo però cambia prospettiva e decide di usare tutto ciò che ha imparato come forma di gratitudine e di commemorazione verso di loro.
Infanzia difficile
La sua infanzia è stata segnata dall’isolamento.
Essendo continuamente posseduto e costretto a compiere azioni strane, veniva trattato come un problema da spostare altrove.
Quando frequentava la quinta elementare, una possessione da parte dello spirito di un cane provocò un grave incidente in cui Sakura rimase ferita.
Pur non essendo stato colpevole di sua volontà, Kogarashi ne rimase devastato e fuggì dall’istituto.
Poco dopo incontrò lo spirito di un uomo che era stato un trader giornaliero.
Quello spirito lo possedette per un mese intero per continuare a operare in borsa e, una volta raggiunto il proprio obiettivo, lasciò a Kogarashi il compito di chiudere la posizione.
Il ragazzo, esasperato da anni di possessioni, ignorò l’allarme del crollo del mercato e tornò all’istituto.
Solo dopo scoprì che quello spirito era il padre separato di Sakura e che, a causa di quelle operazioni nascoste, la ragazza aveva ereditato un debito enorme.
Lo zio di Sakura si fece carico della somma, ma il debito restò comunque sulle spalle della famiglia.
Kogarashi, divorato dal senso di colpa, dichiarò che avrebbe ripagato tutto con le proprie mani e iniziò così la sua vita da senzatetto.
Questo evento lo spinse per un periodo a odiare sinceramente i fantasmi.
In seguito però avrebbe riconosciuto anche le proprie responsabilità e trasformato quel peso morale in una spinta a maturare.
L’incontro con Oga Makyoin
In prima media Kogarashi s’imbatte per caso nello spirito del sesto Yatetsu, Oga Makyoin, mentre questi rischia di essere divorato da un’entità maligna.
Nel tentativo di aiutarlo, il ragazzo arriva quasi a perdere l’anima.
Il gesto colpisce profondamente Oga Makyoin.
L’idea che Kogarashi si lanci a salvare qualcuno senza fermarsi a chiedersi se sia umano o fantasma convince il maestro a osservarlo più da vicino.
Vedendolo poi vittima continua di possessioni, Oga Makyoin decide di addestrarlo.
Con metodi tutt’altro che gentili lo rende suo discepolo e lo sottopone a un addestramento durissimo, perfino nei sogni.
Grazie a questo percorso Kogarashi impara a toccare e combattere gli spiriti.
Col tempo supera il maestro e sconfigge in combattimento anche avversari potentissimi, tra cui Zenkurō, un gigantesco lupo demoniaco rosso.
La battaglia contro Garandō
Più tardi riemerge Garandō, un’enorme entità maligna che cento anni prima aveva causato numerosissime vittime, incluso il maestro.
Per affrontarlo, Kogarashi si unisce a Oga Makyoin, a Zenkurō e ad altri esseri trascendenti in una battaglia decisiva sul lato nascosto della Luna.
Lo scontro è catastrofico.
Uno dopo l’altro, i combattenti vengono abbattuti, finché il maestro e gli altri superstiti affidano a Kogarashi tutta la loro energia spirituale residua.
Con quella forza Kogarashi scatena un devastante pugno spirituale gigantesco chiamato Goken Kyokuretsu Reikō Zeppa.
L’attacco trapassa Garandō e lo distrugge, permettendo al ragazzo di salvare il mondo.
Dopo quella vicenda eredita formalmente la posizione di settimo Yatetsu.
L’anima del maestro, prima di trovare pace, gli trasmette i segreti finali della scuola.
Entrato alla locanda Yuragi per necessità economica, Kogarashi finisce al centro di una convivenza piena di fenomeni soprannaturali, caos quotidiano e tensione romantica.
Pur desiderando una normale vita da studente, si ritrova costantemente coinvolto nei problemi delle residenti.
All’inizio i compagni di classe non credono alle sue capacità medianiche e lo isolano.
L’equivoco si chiarisce solo il giorno prima del festival scolastico.
Kogarashi, però, non nasconde mai ciò che è.
Anche quando questo lo fa sembrare strano agli occhi altrui, continua a comportarsi con onestà e a trattare l’invisibile come parte reale del mondo.
Il legame con Yuuna Yunohana è il più centrale.
Kogarashi è il primo a rispettarla pienamente come individuo e promette perfino di realizzare i suoi rimpianti e renderla felice.
Con le altre ragazze della locanda e con le compagne di scuola sviluppa rapporti di fiducia molto forti.
Spesso sono proprio la sua rettitudine, il suo coraggio e la sua delicatezza a far nascere in loro sentimenti amorosi.
Tra i personaggi che interagiscono maggiormente con lui figurano anche Sagiri Ameno, Harumu Yumesaki, Chisaki Miyazaki, Oboro Shintō, Chitose Nakai, Nonko Arahabaki, Yaya Fushiguro, Koyuzu Shigaraki, Urara Kawashima, Hiyori Miyazaki, Rui Harashima, Seri Yanagisawa, Satoshi Hyodo e Genshiro Ryuga.
In modi diversi, tutti finiscono per riconoscere il suo valore umano oltre che la sua forza.
Kogarashi possiede anche una famigerata predisposizione agli incidenti erotici involontari.
Per quanto non li cerchi mai, finisce regolarmente in situazioni assurde che gli procurano punizioni immediate.
Ha un sonno molto agitato.
Quando dorme può abbracciare o palpare chi gli sta vicino senza rendersene conto, e dato che anche Yuuna dorme male, i due finiscono spesso aggrovigliati durante la notte.
In almeno un’occasione è stato persino capace di distinguere al tatto se il seno che aveva afferrato fosse quello di Yuuna.
È una nota comica ricorrente, perfettamente in linea con il tono della serie.
“Non importa se sei vivo o morto: decido io chi prendere a pugni.”
“Io realizzerò il tuo rimpianto, Yuuna!”
“Io ti renderò felice!”
“Che sia uno spirito maligno o una divinità, per me non cambia niente.”
“L’unica cosa che non posso prendere a pugni sono le donne.”
Nel primo sondaggio di popolarità dei personaggi si è classificato al sesto posto con 543 voti.
Nel secondo sondaggio è arrivato decimo con 398 voti.
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