Haito Luo Buffett è una dei personaggi principali di Petals of Reincarnation, compagna di classe del protagonista Toya Senji e portatrice della reincarnazione del celebre spadaccino Miyamoto Musashi.
Haito Luo Buffett è una ragazza di 16 anni, dai capelli grigi e dagli occhi grigi, con un aspetto insolito che la fa sembrare poco giapponese.
Di solito nasconde i suoi tratti distintivi sotto una felpa con cappuccio e porta i capelli raccolti in una coda laterale.
È compagna di classe di Toya Senji nello stesso liceo, ma frequenta raramente le lezioni.
Quando si presenta, spesso non indossa nemmeno l’uniforme e passa il tempo dormendo, con l’aria della tipica teppista scolastica.
Nonostante questo comportamento, nessuno a scuola osa rimproverarla.
Studenti e personale la tollerano per via delle numerose voci sul suo conto, tra cui quella secondo cui avrebbe fatto chiudere il club di kendō il primo giorno e quella secondo cui uscirebbe di notte a fare agguati con la spada.
Nome: Haito Luo Buffett
Genere: femminile
Età: 16 anni
Doppiatrice: Wakana Maruoka
Haito è l’eroina principale dell’opera.
La sua vera identità è quella di una reincarnata affiliata al Bosco dei Grandi Uomini, nonché erede del talento di Miyamoto Musashi.
Fu lei a insegnare a Toya Senji l’esistenza dei reincarnati, del Ramo della Reincarnazione e del fenomeno del ritorno della reincarnazione.
Vedendo in lui la stessa fame di talento che un tempo tormentava lei, lo raccomandò al Bosco dei Grandi Uomini e lo trascinò nel mondo dei reincarnati.
Pur essendo temuta da tutti come maestra di spada, Haito è in realtà una ragazza molto allegra, schietta e facile da avvicinare.
Ha un modo di parlare sfuggente, ama provocare e prova un piacere evidente nel combattimento.
È fondamentalmente una persona battagliera.
La lotta per lei non è solo un mezzo, ma anche una fonte di entusiasmo quasi istintivo.
Mostra anche una forte mancanza di pudore nel quotidiano.
Non ha problemi a cambiarsi davanti a Toya Senji, comportandosi con assoluta naturalezza.
Allo stesso tempo, porta dentro di sé profonde ferite emotive.
Il suo desiderio disperato di diventare forte nasce da un complesso d’inferiorità e da un forte senso di debito verso il padre adottivo.
In condizioni normali, Haito ha capelli grigi e occhi grigi.
Quando attiva il ritorno della reincarnazione, il suo aspetto cambia e assume tratti più tipicamente giapponesi, con capelli neri e occhi neri.
All’inizio della sua reincarnazione, il cambiamento era limitato al colore dei capelli e alla manifestazione di due spade.
Col tempo, anche il suo abbigliamento iniziò a mutare insieme al potere.
Nelle sue forme fuori controllo, il corpo subisce trasformazioni ben più estreme.
A seconda dello stato mentale, può diventare una creatura mostruosa associata alla guerra, alla follia e a una sete di battaglia senza freni.
Infanzia
Haito era originariamente una bambina abbandonata cresciuta in istituto.
A causa del suo aspetto insolito, veniva presa di mira dagli altri bambini e spesso finiva per piangere da sola.
La sua vita cambiò quando un maestro di kendō, che gestiva un dojo nelle vicinanze, la accolse con sé.
Quell’uomo divenne suo padre adottivo, e Haito sviluppò per lui un affetto e una gratitudine profondissimi.
Il desiderio di ripagare il padre
Per ripagare il bene ricevuto, decise di diventare una spadaccina degna di lui.
Tuttavia, era convinta di non possedere alcun talento naturale con la spada, e questa consapevolezza la faceva soffrire enormemente.
Disperata, arrivò a cercare il Ramo della Reincarnazione.
Quando finalmente lo ottenne, acquisì il talento di Miyamoto Musashi, il genio che aveva sempre desiderato.
La tragedia del dojo
Quel talento, però, era troppo grande.
Durante un confronto, Haito finì per superare suo padre e gli causò ferite tanto gravi da impedirgli perfino di impugnare ancora una spada.
Nel tentativo di ripagare la sua bontà, lo aveva invece ferito e tradito.
Il dojo la espulse, e lei fuggì da casa.
La vita da reincarnata
Dopo essersene andata, Haito continuò a combattere e a crescere come reincarnata.
Per un periodo, travolta dal talento e dal gusto della battaglia, vagò in una sorta di pellegrinaggio guerriero, sfidando dojo e avversari ovunque.
In quel periodo affrontò anche Jubei Mitsuyoshi Yagyu.
Tuttavia, non conservò alcun ricordo di quello scontro.
Il suo obiettivo divenne allora quello di diventare una reincarnata completa e ricostruire il dojo del padre.
Per questa ragione entrò nel Bosco dei Grandi Uomini e iniziò a combattere i criminali dotati di personalità storiche.
Toya Senji
Con Toya Senji condivide una relazione centrale nella storia.
Vedendo in lui una fame di talento identica alla propria, lo guida verso il mondo dei reincarnati.
Più avanti, il loro rapporto attraversa una fase drammatica.
Quando Toya arriva alla conclusione, corretta ma gelida, che per la sopravvivenza dell’umanità i reincarnati debbano essere sterminati, Haito ne resta profondamente sconvolta e fugge.
In seguito, sarà proprio lo scontro con Toya, che nel frattempo ha ereditato il talento di Jubei Mitsuyoshi Yagyu, a riportarla alla ragione.
Dopo essersi ripresa, decide di combattere al suo fianco per l’annientamento dei reincarnati.
Il padre adottivo
Il padre adottivo è la figura più importante del suo passato.
Tutto ciò che Haito fa, nel bene e nel male, nasce dal desiderio di essergli utile e di ricostruire ciò che è andato perduto.
La notizia della sua morte, comunicatale da Alan Smithee, la getta in uno stato di collasso emotivo.
Da quel trauma nasce una delle sue forme berserk più terribili.
Battaglia contro Xiang Yu
Durante lo scontro con Xiang Yu, Haito agisce insieme a Jubei Mitsuyoshi Yagyu e a Giulio Cesare.
Dopo la rivelazione del tradimento di Cesare, subisce un risveglio improvviso del potere.
A quel punto affronta Cesare e M. Nostradamus in stato di furia incontrollata.
La sua forza aumenta fino a renderla ingovernabile, ma viene infine contenuta grazie all’abilità di Xiang Yu.
Dopo il lungo sonno
Dopo essersi risvegliata da un lungo sonno, collabora con Itsuki Kitazuka e con la squadra chiamata Corvo Nero d’Acciaio.
Anche questo periodo, però, si conclude in modo traumatico per via del conflitto ideologico con Toya Senji.
Più tardi, il recupero della memoria da parte di Jubei Mitsuyoshi Yagyu porta a un nuovo attacco contro di lei.
Questo evento la spinge ancora una volta nel berserk, dal quale uscirà solo grazie al duello con Toya.
La sua vita precedente è quella di Miyamoto Musashi, uno dei più celebri maestri di spada della storia.
Questo lascito è all’origine sia della sua immensa forza sia della sua tragedia personale.
Il talento di Haito si chiama Metodo deformato delle due lame celesti.
Le permette di risvegliarsi a una scherma che supera i limiti umani e di acquisire anche capacità come una visione dinamica eccezionale.
Inoltre, può materializzare due spade: la lama nera Tagliagole e la lama bianca Sventraventre.
Il suo stile nasce dalla sua ossessione per la forza e incorpora tecniche provenienti da numerose scuole, tanto che del vero stile di Musashi rimane ben poco.
Colpo del cadavere cromatico
Questa è la tecnica che Haito utilizza più spesso.
Partendo da una guardia peculiare con la lama nera davanti agli occhi, scatena una raffica di fendenti a velocità quasi invisibile.
Il principio della tecnica consiste in un fendente orizzontale con la lama bianca, seguito immediatamente da una serie di attacchi con la lama nera.
Nel corso della storia ne appaiono numerose varianti.
Il modello originario di questa tecnica deriva da una scuola associata a Minamoto no Yoshitsune.
In sostanza, Haito l’ha adattata e deformata secondo il proprio stile.
Estrazione reciproca
Questa tecnica concretizza la pressione della morte sotto forma di lama.
Serve a colpire il logoramento mentale dell’avversario e ad aprire spiragli nella sua difesa.
Ha però un difetto importante: agisce anche sulla stessa Haito.
Per questo, spesso entrambi i combattenti finiscono immobilizzati.
Per contrastarla servono stati mentali eccezionali, come il vuoto interiore o l’assenza di pensiero, oppure una vera insensibilità alla morte.
La tecnica prende ispirazione da un’arte precedente appartenente a un altro spadaccino.
Lama estesa di ferro
Si tratta di un colpo invisibile e apparentemente a gittata infinita, accompagnato da una pressione schiacciante.
In realtà non è un vero fendente: Haito proietta una quantità così densa di intenzione omicida da indurre nell’avversario un effetto nocebo.
In altre parole, il bersaglio crede di essere stato tagliato e il corpo reagisce come se lo fosse davvero.
La base di questa tecnica deriva da un’antica scuola di scherma.
Centopiedi
Il Centopiedi è la manifestazione concreta dell’ossessione di Haito per la forza.
Possiede una volontà separata dalla sua e, quando lei perde il controllo, appare invariabilmente.
A volte arriva perfino a sottrarle il dominio del corpo.
In questi momenti Haito si trasforma in un demone guerriero che continua a combattere senza sosta.
Haito Ashura dalle mille braccia
Questa forma nasce da un’esplosione emotiva durante la battaglia contro l’esercito dei criminali.
I capelli diventano bianchi, il corpo si tinge di nero assoluto e sul volto compare una maschera simile a un osso.
Come suggerisce il nome, sviluppa numerose braccia.
Ognuna impugna una lama e ciascuna può scatenare un attacco mortale.
Secondo Giulio Cesare, questa forma è vicina alla vera essenza di Petals of Reincarnation.
Le tecniche usate in questo stato ignorano perfino la logica e le leggi della fisica, rendendo quasi impossibile qualsiasi contromisura.
Per questo motivo, la sua potenza bellica supera persino quella di molti altri reincarnati legati a figure storiche eccezionali.
È una forma di combattimento puro, devastante e quasi inarrestabile.
Lama estesa di ferro del silenzio
Questa versione speciale ricorda la normale Lama estesa di ferro.
La differenza è che in questo caso il fendente esiste davvero e non è soltanto un’illusione mentale.
Con questo attacco, Haito arriva a tagliare in due M. Nostradamus.
È una delle manifestazioni più terrificanti della sua potenza.
Estrazione reciproca senza dimora
Anche questa tecnica deriva dalla versione standard.
La pressione della morte viene ancora trasformata in lama, ma ora Haito può continuare a muoversi mentre l’effetto immobilizza il nemico.
Questo la rende una forma di costrizione completamente unilaterale.
L’avversario resta bloccato, mentre lei può colpire liberamente.
Haito nera
Questa forma appare quando Alan Smithee le comunica la morte del padre.
Lo shock psicologico è tale da provocare una nuova esplosione berserk.
Il suo corpo viene ricoperto interamente dal Centopiedi.
Le creature la stringono di continuo, provocandole un dolore incessante in tutto il corpo.
Le tecniche impiegate restano sostanzialmente le stesse della Haito normale.
Ciò che cambia è il livello di sofferenza e la totale perdita di equilibrio mentale.
Haito è una guerriera geniale nata da una contraddizione dolorosa.
Voleva diventare forte per amore, ma proprio quella forza ha distrutto il luogo a cui teneva di più.
Questa tensione tra affetto, colpa e desiderio di combattere la rende un personaggio particolarmente magnetico.
Al tempo stesso luminosa e pericolosa, Haito unisce fascino, tragedia e ferocia in una sola figura.
Una sua frase rappresentativa è una presentazione scherzosa in cui si proclama Miyamoto Musashi e dice di arrivare in scena con slancio.
Questo tono leggero, quasi ironico, convive sempre con il peso del suo passato e con la violenza della sua natura guerriera.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.