Mizuhashi è una donna che guida il gruppo attivista “Rehuman”, noto per denunciare il culto dell’Immortalità come organizzazione disumana che compie esperimenti sugli esseri umani.
Mizuhashi è la rappresentante del gruppo “Rehuman”.
Il suo collettivo ha come obiettivo principale smascherare e accusare il culto dell’Immortalità di atrocità mediche e morali.
Considera il culto una minaccia per le persone vulnerabili e un pericolo per l’etica.
La sua figura pubblica è quella di una leader combattiva, ma anche segnata profondamente dalla propria storia personale.
In passato Mizuhashi ha cercato aiuto presso il culto dell’Immortalità.
Secondo il suo stesso racconto, invece di ricevere cure, le sarebbe stata amputata con la forza la gamba sinistra.
Dopo l’amputazione le è stata applicata una protesi, che porta come un costante promemoria della violenza subita.
Questo evento traumatico è il motore principale del suo odio verso il culto.
Mizuhashi sostiene apertamente che il culto dell’Immortalità esegua esperimenti sui corpi umani.
Tra le sue argomentazioni, cita il fatto di aver visto con i propri occhi una figura misteriosa chiamata “Seio”.
Dopo quella visione, è arrivata alla conclusione che nel culto si svolgano pratiche mediche segrete e crudeli.
Per questo motivo organizza proteste, conferenze e comizi per mettere in guardia la popolazione.
Durante una manifestazione di protesta contro il culto, Mizuhashi perde l’equilibrio, cade e sviene.
Nel caos che segue, il suo fidato collaboratore Kuwata approfitta della situazione.
Kuwata dichiara che Mizuhashi è morta, usando questa menzogna per prendere il controllo del gruppo “Rehuman”.
Di fatto, le ruba la leadership e cerca di ridefinire gli obiettivi del movimento a proprio vantaggio.
Contrariamente a quanto diffuso da Kuwata, Mizuhashi riprende conoscenza.
Si rende conto di essere stata tradita e simbolicamente “cancellata” dalla propria organizzazione.
Grazie alla delazione di uno dei membri del gruppo, viene a sapere del piano che la riguarda.
Con l’aiuto di questa fuga di informazioni riesce a scappare dalla situazione di pericolo.
In seguito Mizuhashi incrocia la strada di Kiruko.
Kiruko, colta da un forte dolore mestruale, crolla fisicamente.
Mizuhashi decide di portarla a casa propria e di prendersi cura di lei finché non si riprende.
Questo gesto mostra un lato più intimo e compassionevole della sua personalità, in contrasto con l’immagine pubblica di leader dura e rabbiosa.
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