Donovan Desmond è un influente politico dell’Est, ex primo ministro e attuale leader del partito di opposizione “Partito della Unificazione Nazionale”, nonché padre di Damian Desmond e di Demitrias Desmond nella serie a fumetti e animata Spy × Family.
Donovan Desmond è uno dei personaggi più pericolosi e misteriosi del mondo di Spy × Family.
È considerato una minaccia diretta alla pace tra Est e Ovest, motivo per cui è l’obiettivo primario dell’operazione “Gufo”.
È un politico dell’Est (Repubblica dell’Est), ex capo del governo e oggi leader del più grande partito di opposizione, di linea dura verso l’Ovest.
Parallelamente controlla anche un vasto conglomerato economico chiamato “Gruppo Desmond”.
È sposato con Melinda Desmond, presidente di una potente organizzazione femminile patriottica.
È padre di Demitrias Desmond, celebre studente modello soprannominato “Studente Imperiale”, e di Damian Desmond, compagno di classe di Anya Forger alla prestigiosa Accademia Eden.
Nell’adattamento animato la sua voce è stata interpretata dall’attore Takaya Hashi; dopo la sua scomparsa nell’agosto 2025 non è ancora stato chiarito chi lo sostituirà nelle future stagioni.
Donovan è il bersaglio dell’operazione “Gufo”, ideata dal servizio segreto dell’Ovest.
L’intero piano si basa sul far entrare Loid Forger in contatto con lui attraverso la scuola Eden, frequentata da Damian.
Poiché Donovan appare in pubblico di rado, gli agenti occidentali ritengono che l’unica occasione stabile per avvicinarlo sia il periodico ricevimento per i genitori dell’Accademia Eden.
Questi eventi sono veri e propri salotti del potere, dove si radunano grandi nomi della politica e della finanza dell’Est.
Nonostante sia al centro della trama, Donovan compare poco nell’opera.
Per molto tempo è presente solo in ricordi, discorsi altrui o nelle fantasie di Anya Forger, che lo immagina come il “boss del male” e “ultimo nemico” da sconfiggere.
Visione del mondo e cinismo
Una frase chiave che riassume la sua filosofia è: «Le persone, in fondo, non potranno mai capirsi davvero».
Questa convinzione profonda alimenta la sua sfiducia verso il dialogo e la diplomazia.
Già da studente alla Eden, durante un dibattito sul tema “È possibile eliminare la guerra dal mondo?”, Donovan sosteneva che la guerra non può scomparire.
Secondo lui, anche se tutte le armi venissero eliminate, gli esseri umani continuerebbero a sospettare che l’altro nasconda una qualche forza segreta, mantenendo un circolo vizioso di sfiducia.
Per Donovan il problema di fondo è che gli uomini sono bugiardi.
Nessuno mostra il proprio vero cuore, quindi non si può mai essere certi delle intenzioni altrui; questa visione realista e pessimista getta le basi del suo approccio politico basato sulla forza.
Atteggiamento verso gli altri
Donovan mantiene un costante muro emotivo, anche con la propria famiglia.
Durante il primo incontro con Loid Forger a un ricevimento scolastico, sembra sorridente, ma a ogni tentativo di Loid di avvicinarsi emotivamente risponde con una cortese ma fredda distanza.
Quando Damian dice qualcosa che non corrisponde alle aspettative del padre, Donovan non nasconde il fastidio e sospira visibilmente, intimorendo il figlio.
Tuttavia, non esplode mai in collera plateale: preferisce piccole manifestazioni di disapprovazione, molto pesanti sul piano psicologico.
Nonostante ciò, non è un uomo che rifiuta il contatto umano in modo ottuso.
Con Loid, ad esempio, accetta comunque di conversare, anche se lascia pochissimo di sé trapelare.
Anya Forger, che lo conosce solo di nome e dai racconti degli adulti, lo percepisce come “grande cattivo” e “ultimo boss”.
Nelle sue fantasie, Donovan appare come una figura caricaturale, con un modo di parlare infantile e bizzarro, a forte contrasto con la sua vera natura cupa e controllata.
Rapporto con la famiglia
Pur apparendo freddo e distante, Donovan non è completamente indifferente alla sua famiglia.
Quando Damian si scusa dopo averlo contrariato, Donovan cambia subito espressione, mostrandogli un sorriso e stemperando la tensione.
In un’altra occasione si vede che ascolta con attenzione i progressi scolastici di Damian.
Quando scopre che il figlio ha ottenuto una Stella (riconoscimento d’eccellenza) e buoni risultati in altre materie, lo loda con un semplice ma sincero “hai fatto bene”.
Lasciando la scuola dopo l’incontro, gli dice: «Continua a impegnarti per non macchiare il nome dei Desmond».
È una frase dura, ma rientra nella sua idea di “incoraggiare” il figlio a essere all’altezza della famiglia.
Durante un raro pasto con tutta la famiglia, descrive il tempo passato insieme come “un momento proficuo”.
Si preoccupa perfino di dire a Damian di masticare bene perché fa male alla salute mangiare troppo in fretta.
La scena è comunque fredda e imbarazzante, con quasi tutti i presenti in silenzio.
Ciò suggerisce che Donovan non riesce a creare un clima caldo o affettuoso, pur non essendo totalmente disinteressato ai suoi cari.
Nel complesso, il suo comportamento rende difficile capire se sia sostanzialmente “malvagio” o se sia un uomo segnato dal cinismo e dalla sfiducia, ma ancora legato da un qualche sentimento alla propria famiglia.
Donovan ha un aspetto inquietante, con uno sguardo fisso e un’aria spesso stanca o vuota, che trasmette una certa follia latente.
Eppure, nel quotidiano, non si comporta come un mostro: sorride, fa smorfie, usa le convenzioni sociali e conversazioni di circostanza come qualsiasi politico consumato.
È un uomo abituato a cambiare espressione con disinvoltura, a ridere quando serve e a smussare gli angoli nei dialoghi pubblici.
Dietro quel comportamento però non lascia trasparire il proprio vero nucleo emotivo, né agli avversari né alla famiglia.
Si tratta di una personalità tipicamente “politica”: abituata a negoziare, a mentire, a manipolare, ma anche a misurare ogni parola e ogni gesto.
Loid Forger, pur essendo un agente segreto esperto, lo definisce “un uomo di cui è difficile afferrare il cuore”, riconoscendo il suo altissimo autocontrollo.
La sua linea dura verso l’Ovest fa temere a molti che possa riaccendere il conflitto armato tra i due blocchi.
Tuttavia, la sua condotta privata non è quella di un fanatico urlante, bensì quella di un freddo calcolatore che vede il mondo in termini di potere, rischio e sfiducia reciproca.
Capacità politiche
Non vengono mai spiegate in dettaglio le sue mosse politiche, ma i fatti parlano da soli.
È stato primo ministro dell’Est, e ora guida il più grande partito di opposizione, con una posizione radicale nei confronti dell’Ovest.
Il solo fatto che i servizi segreti occidentali decidano di ricostruire una finta famiglia (quella dei Forger) per avvicinarlo indica che la sua influenza è enorme.
La sua caduta, o un suo cambiamento di linea, potrebbe modificare in modo decisivo gli equilibri tra i due blocchi.
Loid, dopo averlo incontrato, nota che Donovan sa controllare ogni reazione e mostrare solo ciò che vuole.
Rimane impossibile leggere con chiarezza se stia davvero preparando azioni aggressive o se sfrutti solo la retorica nazionalista per rafforzare il proprio potere.
Capacità di controllo emotivo
La forza principale di Donovan è la capacità di non farsi mai “prendere le misure” da chi ha davanti.
Parla molto, ma dice poco; concede un sorriso, ma non un reale avvicinamento emotivo.
Anche quando sembra accettare le scuse di Loid per l’incidente tra Anya e Damian, lo fa con una calma disarmante, spostando il discorso sulla natura umana e sul fatto che i bambini non sono che riflessi delle tensioni tra adulti.
In questo modo, devia l’attenzione dagli episodi concreti e mantiene il controllo della conversazione.
Il fatto che persino un agente abituato a leggere gli altri come Loid Forger lo consideri “indecifrabile” è un chiaro indicatore del livello della sua disciplina interiore.
Potere economico
Oltre al ruolo politico, Donovan è il capo del “Gruppo Desmond”.
Si tratta di un conglomerato aziendale rilevante, che gli garantisce risorse materiali, influenza economica e legami con gli ambienti finanziari.
Questa doppia posizione – politico di spicco e grande industriale – lo rende estremamente pericoloso per la stabilità internazionale.
L’intreccio tra partito e affari gli permette di influenzare sia la politica interna sia gli scenari diplomatici con l’Ovest.
Studi all’Accademia Eden
Esiste un indizio visivo che suggerisce che Donovan Desmond sia stato in passato uno “Studente Imperiale” della Eden.
In una scena in cui vengono mostrati i ritratti degli antichi studenti modello, si vede un volto che ricorda fortemente quello di Donovan adulto.
Questo lascia ipotizzare che sia stato un allievo prodigio, già allora destinato a grandi responsabilità.
Inoltre, viene mostrato che Henry Henderson è stato suo insegnante quando Donovan era ancora studente.
Durante una lezione di Henderson prima del primo conflitto tra Est e Ovest, si svolge un dibattito su come eliminare la guerra dal mondo.
Donovan prende la parola dalla parte “pessimista”, sostenendo con lucidità che la storia ha dimostrato che la guerra non scompare e che l’umanità non merita fiducia.
Spiega che anche se le armi fossero cancellate, la mancanza di fiducia reciproca farebbe nascere nuovi strumenti di scontro.
Riconosce che la pace tramite il dialogo sarebbe “la via migliore”, ma ritiene che sia solo un ideale irraggiungibile data la natura umana.
Queste idee, già espresse da ragazzo, prefigurano perfettamente il suo futuro atteggiamento politico.
Donovan, insomma, era un giovane lucido, cinico e con una spiccata tendenza a osservare il mondo come una scacchiera di interessi.
Rapporto con Henry Henderson
Nonostante la sua durezza, da studente Donovan mostra anche un lato più umano nei confronti del suo insegnante Henry Henderson.
Quando Henderson viene momentaneamente imprigionato per aver fatto dichiarazioni pacifiste davanti all’ufficio di sicurezza, Donovan va a trovarlo.
Lì gli dice apertamente: «Mi permetta la franchezza, professore: le persone sono stupide e non meritano aspettative, bisognerebbe rassegnarsi».
Tuttavia, quando Henderson replica che, se si arrendesse, la storia dell’umanità finirebbe lì e il suo lavoro non avrebbe più senso, Donovan confessa: «Questo sarebbe un problema, perché le sue lezioni sono divertenti».
In seguito, quando Henderson torna ad insegnare, Donovan sottolinea che durante la sua assenza le lezioni hanno subito ritardi.
Questo mostra che, pur essendo già un rigido realista, riusciva a riconoscere e apprezzare le qualità di chi stimava.
Carriera politica
Più avanti nella sua vita, Donovan diventa primo ministro dell’Est.
Successivamente, assume la guida del Partito della Unificazione Nazionale, che si colloca come maggiore forza di opposizione.
Il suo partito sostiene una linea dura, intransigente, verso l’Ovest, alimentando tensioni che potrebbero portare a un nuovo conflitto.
Per l’Ovest, Donovan è il simbolo del rischio di una nuova guerra e il fulcro delle paure rispetto alla stabilità della tregua.
Il suo potere, combinato con il Gruppo Desmond, gli consente di esercitare una pressione enorme sulle decisioni nazionali.
Molti all’interno e all’esterno dell’Est temono che, se lasciato agire senza freni, possa essere il motore di una nuova escalation bellica.
Damian Desmond e Demitrias Desmond
I figli di Donovan sono entrambi studenti eccellenti della Eden.
Demitrias è già noto come “Studente Imperiale”, mentre Damian, sebbene arrogante e talvolta maleducato, è un ragazzo diligente, che rifiuta i comportamenti sleali e dimostra un forte senso di giustizia.
Questo porta alcuni osservatori a chiedersi se un padre in grado di crescere figli così, almeno in apparenza, corretti e responsabili, possa essere davvero un mostro completamente privo di morale.
Il contrasto tra l’educazione dei figli e la sua immagine di pericoloso fomentatore di guerra è uno dei punti più affascinanti e ambigui del personaggio.
Loid Forger
Loid Forger, sotto copertura come padre di Anya, riesce a incontrare Donovan a un ricevimento della Eden.
Loid si presenta come un semplice genitore che vuole scusarsi per i problemi causati da Anya a Damian.
Donovan, pur mantenendo una certa distanza, ascolta e discute con Loid sulla natura dei conflitti e delle relazioni umane.
Alla fine dell’incontro, definisce Loid “un uomo interessante”, segno che intravede in lui qualcosa di diverso rispetto ai soliti interlocutori.
Per Loid, Donovan diventa il bersaglio più difficile della sua carriera: non perché inaccessibile fisicamente, ma perché è estremamente arduo leggere i suoi veri pensieri.
Anya Forger
Anya, grazie ai suoi poteri telepatici, conosce il nome di Donovan e la sua centralità nella missione del padre.
Nella sua mente, lo trasforma in una figura quasi da videogame: il “boss finale” che bisogna in qualche modo raggiungere e “sconfiggere”.
Nelle sue fantasie, Donovan parla in modo buffo e quasi infantile, ribaltando l’immagine reale di uomo cupo, misurato e inquietante.
Questo contrasto provoca spesso situazioni comiche, anche quando la posta in gioco è in realtà molto alta.
Lo stemma di famiglia dei Desmond raffigura un grifone, creatura mitologica che, nelle leggende, protegge un tesoro.
È un simbolo adatto a una famiglia che custodisce sia un enorme potere politico ed economico, sia segreti che potrebbero alterare il destino di intere nazioni.
Il personaggio di Donovan Desmond è volutamente tenuto nell’ombra dall’autore.
Le sue poche apparizioni sono dense di sottintesi, riflessioni sulla natura umana e ambiguità morali, alimentando costantemente il mistero intorno alle sue vere intenzioni.
La morte di Takaya Hashi, il suo primo doppiatore nell’anime, ha sollevato molti interrogativi sul futuro del personaggio nell’adattamento animato.
Con una terza stagione di Spy × Family prevista dopo la sua scomparsa, resta da vedere se le sue scene fossero già state interamente registrate o se verrà introdotta una nuova voce per Donovan Desmond.
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