Terza principessa dell’Impero, Piña Co Lada, è una figura centrale nella serie “Gate: Jieitai Kanochi nite, Kaku Tatakaeri”, famosa per la sua bellezza dai capelli e occhi rossi, per la sua crescita da nobile presuntuosa a leader carismatica, e per la sua monumentale passione per la cultura giapponese e il mondo della “doujinshi”.
Piña ha lunghi capelli color rosso vivo, spesso raccolti in uno chignon pratico durante le attività militari.
I suoi occhi sono anch’essi rossi, accentuando il suo aspetto affascinante e misterioso.
Nonostante le interpretazioni artistiche differiscano da romanzo, manga e anime, rimane una donna dal fisico attraente, né troppo minuta né imponente, con un aspetto regale e nobile.
Nel tempo libero e durante i momenti ufficiali, può sciogliere i capelli, cambiando tono a seconda della situazione.
Il suo portamento suggerisce disciplina e nobiltà, ma anche un sottile senso di vulnerabilità.
All’inizio, Piña si distingue per un’evidente superiorità aristocratica e una certa freddezza verso chi non appartiene all’aristocrazia imperiale.
Il senso del dovere e la responsabilità la spingono spesso a ordini severi verso i suoi sottoposti, se necessario anche verso le persone più a lei care.
Sotto questa corazza, però, si nasconde un cuore gentile, una moralità forte e un’ammirabile dedizione alla causa dell’Impero e della sua gente.
È altresì una realista spietata nelle decisioni politiche o militari, scegliendo sempre la lucidità rispetto ai sentimentalismi, ma non manca mai di empatia verso i più deboli.
Con il tempo, si dimostra capace di autroironia e cambiamento, imparando ad abbandonare i pregiudizi per abbracciare una visione più ampia e comprensiva.
Un aspetto caratteristico è la sua passione travolgente per le “doujinshi” giapponesi, che la trasforma in una vera e propria “fujoshi”.
Piña è la terza principessa dell’Impero, figlia minore dell’Imperatore Molt Sol Augustus, nata da una concubina.
Possiede il decimo diritto alla successione imperiale e ha due sorelle maggiori sposate fuori dall’Impero.
È cresciuta tra influenze teatrali e militari, ispirata sin da piccola da spettacoli simili alla compagnia Takarazuka.
Ha formato tra pari una sua compagnia di cavalieri, la “Rosa-Knights”, composta principalmente da giovani nobildonne, poi diventata un vero corpo di difesa dopo un’infanzia piuttosto vivace.
Ha ricevuto addestramento militare formale, affrontando sia difficoltà che stenti con spirito stoico.
Come comandante della Rosa-Knights, Piña è una stratega dotata di solida preparazione militare.
Ha forte leadership, capacità di coordinamento tra nobili e ufficiali e talenti nella mediazione politica.
È brava sia nel combattimento tradizionale con spada che nell’organizzazione e nell’amministrazione di eserciti su grandi scale.
Il suo senso di disciplina e la dedizione al dovere la rendono rispettata e seguita.
Si fida profondamente di Yōji Itami, sia come soldato che come collegamento indispensabile con il Giappone.
Intrattiene uno stretto rapporto di amicizia e pseudo-fratellanza con Bozes Co Palesti, oltre che con le altre membri delle Rosa-Knights come Beefeater E Caty, Hamilton Uno Ror e Panache Fure Kalgi.
Il padre, Molt Sol Augustus, inizialmente la sottovaluta, ma in seguito la rivaluta riconoscendo la sua maturità.
Nei confronti del fratello maggiore, Zorzal El Caesar, mostra distanza e disapprovazione.
Dopo la scoperta della schiavitù dei giapponesi, viene duramente confrontata dal diplomatico Kōji Sugawara, non comprendendo inizialmente la sua rabbia ma maturando una maggiore sensibilità etica.
Durante le crisi politiche, si sente particolarmente vicina a Sherry Tyueli, che gioca un ruolo chiave nel risvegliare il suo spirito regale.
Da fan accanita e infine “corresponsabile” del vizio delle doujinshi tra le nobildonne imperiali, trasforma la passione in un tratto distintivo della sua cerchia.
Il suo nome, Piña Co Lada, è probabilmente ispirato all’omonimo cocktail.
La passione per le “doujinshi” giapponesi nasce dopo aver visto, durante una visita in Giappone, i “particolari” libri d’arte nell’appartamento di Risa Aoi, diventando velocemente il suo hobby di sopravvivenza mentale.
Non conosce la lingua giapponese a sufficienza, quindi si fa tradurre dai suoi sottoposti le storie preferite.
Pur tentando di creare opere originali, il suo talento artistico è piuttosto modesto, cosa che però non frena il suo entusiasmo né quello delle compagne.
Nelle fasi finali della storia si trova a dover scegliere un consorte adeguato, col risultato che Yōji Itami finisce spesso al centro delle sue fantasie – creando rivalità e momenti esilaranti all’interno del gruppo femminile dell’opera.
La sua evoluzione narrativa è notevole: nella web novel Piña si trasforma quasi in un antagonista, mentre nelle versioni cartacea e animata il suo sviluppo personale la conduce a un equilibrio e una maturità decisamente superiori.
«Se perdo l’accesso alle mie amate opere d’arte, sarà la mia rovina spirituale!»
«Le vere nobildonne affidano il destino all’ingegno, non ai sentimentalismi.»
Origini e formazione della Rosa-Knights
Figlia minore dell’Imperatore, Piña cresce osservando l’etichetta e i costumi nobiliari imperiali, sognando però un mondo di avventure riflesso nei palchi teatrali.
Ispirata, fonda un “circolo” di piccole nobildonne che si trasforma poi in una vera compagnia di cavalieri, diventando modello di disciplina e mutuo supporto sotto la sua guida.
Primo incontro col Giappone e rivolta di Itami
Inviata dal padre a investigare sui Giapponesi stanziati ad Alnus, incontra Duran, che la mette di fronte alla crudeltà dell’Impero.
Durante la battaglia per la difesa di Italica, Piña si scontra per la prima volta con la forza schiacciante della Forza di Auto-Difesa Giapponese, rendendosi conto della sproporzione di potere e accantonando gradualmente la propria arroganza.
Viaggio in Giappone e scoperta della cultura pop
La visita in Giappone presso la casa di Risa Aoi segna per lei una svolta: l’immersione nella cultura “doujinshi” la travolge e la accompagna come sollievo spirituale anche durante i momenti più bui.
Crisi interna e rinascita della monarchia
Col padre Molt ferito gravemente e il fratello Zorzal autore di un golpe, Piña si ritrova prigioniera e perde la fiducia nella politica.
Aiutata da Yōji Itami a fuggire, si rifugia per breve tempo in Giappone, cadendo in una fase di sconforto e isolamento.
La giovane Sherry Tyueli la sprona però a riprendere il timone e Piña, assumendo il titolo di principessa ereditiera, raduna il governo legittimo a Italica.
Decisiva battaglia per l’impero e maturità finale
Con i suoi alleati, affronta le forze ribelli di Zorzal in campo aperto, riuscendo a trattenere il nemico fino al contrattacco decisivo degli alleati.
Pur in inferiorità numerica, Piña conduce la difesa e porta a una vittoria schiacciante.
Negli anni successivi, già reggente e poi imperatrice, Piña amministra l’Impero tra le molteplici mediazioni interne e le trattative con il Giappone, evolvendosi in una sovrana moderna e rispettata.
Doppiata da Haruka Tomatsu nell’anime.
Piña è anche protagonista di spin-off a fumetti che ne narrano la precoce adolescenza e la leadership.
È celebre tra i fan come una delle fujoshi più “virali” dell’universo anime, tanto da “contagiare” persino la sua compagnia di cavalieri con la passione per le storie BL.
Il suo modo di vivere la cultura giapponese fa spesso sorridere anche i soldati giapponesi di stanza a Alnus, creando situazioni surreali e piacevolmente comiche.
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