Askeladd è il carismatico e astuto leader di una banda di vichinghi danesi, noto per il suo carattere freddo e calcolatore. Figlio illegittimo di un nobile danese e di una ex principessa gallese, è un uomo tormentato dalla propria doppia identità e vive diviso tra il senso di appartenenza al Galles e i legami con i danesi. Intelligente, manipolatore, dotato di grande abilità nel combattimento e nella strategia, Askeladd è una figura centrale nella storia di VINLAND SAGA, la cui complessità si riflette sia nelle sue azioni spietate che nei momenti di profonda lealtà e idealismo. Il suo viaggio è segnato dal conflitto, dalla vendetta, dalla ricerca di un vero re e dai sacrifici fatti per proteggere ciò che gli è più caro.
Askeladd si distingue per i capelli corti, la barba pronunciata e il fisico snello ma robusto.
Indossa costantemente una corazza in stile romano, dando un tocco distintivo al suo aspetto.
Durante le occasioni formali, si avvolge in un indumento simile a una toga.
Spesso viene chiamato "calvo" da Thorfinn per via della sua capigliatura.
- Età: 33 anni (secondo volume), 43 anni (al primo apparire), 44 anni (alla morte)
- Altezza: 170 cm
- Peso: 65 kg
All'apparenza è socievole e scanzonato, ma la sua vera natura è segnata da una profonda astuzia e freddezza.
Askeladd non esita a essere spietato, persino con i suoi stessi uomini, quando la situazione lo richiede.
In battaglia è formidabile, ma il suo vero talento sta nella capacità di analizzare e sfruttare i punti di forza e debolezza delle persone.
Nutre un disprezzo latente per i danesi, che considera rozzi e impulsivi, e prova freddezza anche verso gli anglosassoni che hanno distrutto il suo paese materno.
Nonostante ciò, è consapevole della sua stessa crudeltà, ereditata dalla parte danese, e spesso si disprezza per questo, considerandosi inadeguato al ruolo di leader o re.
Cerca costantemente un padrone ideale al quale essere fedele, ispirato dalle storie sulla leggenda di Artù raccontategli dalla madre.
Askeladd nasce dall'unione tra il nobile danese Wollaaf e Lydia, ex principessa gallese ridotta in schiavitù.
Per via delle sue origini umili e della mancanza di un nome, viene soprannominato "Askeladd", cioè "coperto di cenere".
Trascorre l'infanzia nelle stalle, senza essere riconosciuto dalla famiglia paterna finché, a undici anni, suo padre nota il suo talento.
Nei due anni successivi conquista una posizione di rispetto all'interno della casa, fino a orchestrare l'assassinio del padre come vendetta per la madre e per ottenere l'eredità.
Per coprire le sue tracce, incolpa il fratello maggiore, una strategia che riutilizzerà in seguito.
A quattordici anni, porta la madre malata in Galles e lì costruisce la sua rete di contatti.
Il suo vero nome è Lucius Artorius Castus: discende dalla leggendaria linea di Artù.
Anche se pubblicamente si presenta come danese, la sua lealtà è sempre rivolta al Galles e alla sua eredità romana.
Askeladd eccelle sia nel combattimento che nella strategia.
È un maestro della spada e un abile oratore, capace di manipolare e leggere le persone con facilità.
La sua intelligenza e prontezza di spirito gli permettono di uscire da situazioni estremamente pericolose.
Anche nei momenti più critici, riesce a mantenere la calma e a trovare la soluzione migliore.
- Thorfinn: Thorfinn vede in Askeladd il proprio nemico giurato, ma Askeladd usa il giovane come un prezioso sottoposto, mostrandosi in certi momenti quasi come un maestro.
In fondo, Askeladd si rispecchia in Thorfinn e nutre ammirazione per suo padre Thors, che ritiene un sovrano ideale.
- Canute: Askeladd riconosce in Canute le qualità di un vero leader e fa di tutto per aiutarlo a diventare re di Danimarca.
In nome di Canute e del Galles, è disposto a spingersi fino al sacrificio estremo.
- Bjorn: L’unico vero amico di Askeladd, capace di intuire le sue contraddizioni e la solitudine che lo accompagna.
Il soprannome "Askeladd" deriva dal norreno e significa "coperto di cenere".
Il suo vero nome, Lucius Artorius Castus, richiama l’eroe romano che ispirò la leggenda di Re Artù.
In inglese viene talvolta pronunciato "Askeladd", ma in norvegese la "k" non si legge come una "sci".
Di solito giura sugli dei nordici come gli altri vichinghi, ma nei giuramenti importanti ricorre al nome di Artorius, onorando il retaggio materno.
- "Diventa un vero guerriero." (rivolto a Thorfinn)
- Si definisce "Re di Britannia" nel momento cruciale del suo sacrificio.
- "Non sono dei danesi. Sono l’ultimo discendente di Artorius."
Origini e Infanzia
Askeladd nasce come figlio illegittimo di Wollaaf e Lydia.
Cresciuto nelle stalle senza nome, viene chiamato Askeladd, "coperto di cenere".
A undici anni il padre lo riconosce per il suo talento; a tredici anni, dopo essersi guadagnato un ruolo nella famiglia, ordisce l’uccisione del padre per vendicare la madre.
Incolpa il fratello maggiore dell’omicidio, replicando poi questa strategia in futuro.
Da adolescente si trasferisce con la madre in Galles, creando una rete di contatti tra i nobili locali.
L’incontro con Thors e l’Uccisione
Guida la sua banda di mercenari vichinghi e accetta da Floki l’incarico di eliminare Thors.
Sul traghetto, dopo aver interrotto la fuga della compagnia di Thors, lo sfida a duello ma viene sconfitto.
Ammira Thors e gli offre di diventare il capo della sua banda, ma dopo il rifiuto e la presa in ostaggio di Thorfinn da parte di Bjorn, fa uccidere Thors con una raffica di frecce.
Prende la nave della compagnia di Thors e accoglie Thorfinn nella sua banda, sapendo che cercherà la vendetta contro di lui.
Conflitti, Tradimenti e Lotte
Partecipa alla battaglia di Londra, ma ritiene prudente ritirarsi di fronte alla forza di Thorkell.
Dopo aver conquistato e saccheggiato alcuni villaggi, scopre che Canute è stato catturato e organizza il suo salvataggio grazie all’intervento di Thorfinn.
In fuga verso il Galles, deve cambiare percorso a causa delle tempeste di neve, finendo per occupare un villaggio inglese e massacrare i suoi abitanti.
Fallisce nel tentativo di eliminare tutti i superstiti e la posizione del gruppo viene scoperta da Thorkell, che inizia a inseguirli.
Per favorire la crescita di Canute come re, Askeladd organizza l’omicidio di Ragnar, ma si pente dopo aver appreso i dettagli del rapporto tra Ragnar e Canute.
La banda di Askeladd si sgretola: tutti lo tradiscono tranne Bjorn e Thorfinn.
Askeladd consegna Canute a Bjorn e Thorfinn e affronta da solo i traditori, uccidendone molti, ma viene ferito e catturato da Thorkell.
Sotto il Segno di Canute
Askeladd aiuta Thorfinn nel duello contro Thorkell, indebolendo quest’ultimo con un riflesso di luce.
Quando Canute si mostra cambiato e determinato, Askeladd sceglie di servirlo come consigliere, confessandogli l’omicidio di Ragnar e ricevendo il suo perdono.
Pianifica insieme a Canute l’uccisione di Sweyn, re di Danimarca.
Quando Sweyn minaccia sia il Galles sia la vita di Canute, Askeladd prende una decisione disperata: sacrifica sé stesso per salvare entrambi.
Uccide Sweyn, si proclama Re di Britannia e agisce come se fosse impazzito per deviare i sospetti e salvare Canute e il Galles.
Durante la confusione, permette a Canute di pugnalarlo mortalmente sotto gli occhi dei presenti.
Prima di morire, esorta Thorfinn a "diventare un vero guerriero".
LAscito e Apparizioni Future
Dopo la sua morte, ritorna nei sogni di Thorfinn, diventato schiavo, per guidarlo verso la ricerca di una "vera battaglia" che non sia fondata sulla vendetta e sull’odio.
Askeladd è uno dei personaggi più complessi di VINLAND SAGA e rappresenta il conflitto tra razionalità e ideali, tra violenza e speranza.
Il suo percorso lo porta a scegliere il sacrificio supremo pur di restare fedele ai propri valori più profondi.
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