Gobta è un ex goblin maschio della serie Mi sono reincarnato in uno slime, originario del villaggio di goblin che per primo entra in contatto con Rimuru Tempest, evoluto in hobgoblin e poi comandante dei cavalca-lupi della Federazione Jura Tempest.
Nome: Gobta
Genere: Maschio
Specie: Goblin → Hobgoblin (da “razza dei piccoli demoni” a “razza dei demoni umani”)
Provenienza: Villaggio dei goblin della Grande Foresta di Jura
Affiliazione attuale: Federazione Jura Tempest
Ruolo/Titolo: Capitano del reparto “soldati lupo-demone” (Goblin Rider)
Punti Energia (EP): poco meno di 20.000
Doppiatore (edizione originale): Asuna Tomari
Gobta proviene dal primo villaggio di goblin incontrato da Rimuru Tempest dopo la reincarnazione.
Quando riceve un nome da Rimuru, si evolve in hobgoblin, ma a differenza di molti altri la sua apparenza cambia pochissimo.
Mantiene un volto rotondo con naso tondo molto riconoscibile, che lo rende subito identificabile.
Parla in modo molto informale e sciolto, con un tono sempre amichevole e un po’ scanzonato.
È il tipico tipo spensierato che si monta subito la testa quando viene lodato.
Nonostante questo, è considerato il “mood maker” del gruppo, amato dagli altri per il suo carattere simpatico.
È incline alle gaffe e alle decisioni avventate, e per questo finisce spesso nei guai o si fa male.
Tuttavia, proprio questi incidenti diventano spesso occasioni di crescita personale e di potenziamento.
Dal punto di vista del rapporto con Rimuru, è uno dei primissimi subordinati e l’unico che continua a rivolgersi al sovrano in modo completamente informale.
Si ritaglia così il ruolo di “vecchio amico scanzonato”, qualcuno con cui Rimuru può rilassarsi nonostante la posizione di capo di nazione.
Dopo la nomina da parte di Rimuru, Gobta evolve da semplice goblin a hobgoblin.
A livello estetico però cambia poco, rimanendo relativamente piccolo e dall’aspetto innocuo rispetto agli altri evoluti.
Nel corso della storia molti mostri continuano a evolversi ulteriormente, ma Gobta no.
Viene persino sottolineato che, a livello di specie, non ha margine per ulteriori evoluzioni razziali.
Nonostante la mancanza di nuove evoluzioni, Gobta cresce enormemente grazie all’allenamento e all’esperienza in battaglia.
Si allena duramente con Hakurou, impara tecniche di combattimento avanzate e affina il proprio istinto in guerra.
Forma un duo inseparabile con Ranga, il lupo tempestoso al servizio di Rimuru.
Con lui finisce per imparare perfino a fondersi, assumendo una potentissima forma da uomo-lupo.
Alla creazione del gruppo d’élite dei Dodici Re Guardiani Sacro-Demoniaci, Rimuru gli concede un privilegio speciale: il diritto di continuare a parlargli come sempre, in modo informale.
Rimuru lo fa sia perché Gobta non può più evolversi ulteriormente, sia perché il goblin non riesce proprio a usare un linguaggio formale in modo naturale.
Questo privilegio suscita un’ondata di invidia tra gli altri, che lo guardano con occhi pieni di gelosia.
Gobta, ovviamente, è entusiasta della cosa, senza rendersi subito conto della “tempesta sociale” che scatena.
Gobta è ottimista, leggero e sempre pronto allo scherzo.
Si entusiasma facilmente, soprattutto quando viene lodato o quando sente di aver fatto qualcosa di “figo”.
Le sue parole sono spesso impulsive e poco ragionate.
Questo lo porta a mettersi in situazioni imbarazzanti o pericolose, sia sul campo di battaglia sia nella vita quotidiana.
Nonostante le apparenze, è sorprendentemente talentuoso.
Per esempio, basta una sola pedata rotante di Rimuru perché Gobta ne assimili il movimento e lo replichi.
Impara in segreto la tecnica di movimento attraverso le ombre, una capacità che apparteneva originariamente ai lupi di Ranga.
Il fatto che riesca a padroneggiare una tecnica quasi senza istruzione formale lo rende un vero “genio inconsapevole”.
Hakurou, il maestro spadaccino, riconosce subito il suo potenziale.
Lo sottopone a un addestramento duro e costante, che Gobta sopporta con grande tenacia nonostante le lamentele.
Gobta è anche disposto a rischiare molto pur di migliorarsi, includendo affrontare cose terrificanti come la cucina di Shion.
Proprio tali “prove di sopravvivenza” lo spingono spesso a superare i suoi limiti.
Con Rimuru mantiene sempre un tono informale, da vecchio amico.
Per Rimuru, che accumula sempre più titoli e responsabilità, la presenza di Gobta è una preziosa valvola di sfogo.
Gobta parte come uno dei tanti goblin anonimi del villaggio salvato da Rimuru.
Con il tempo, però, emerge progressivamente come una figura chiave tra i mostri originari di Tempest.
Diventa comandante della squadra dei soldati lupo-demone, cioè i goblin che cavalcano i lupi discendenti di Ranga.
In questo ruolo guida pattugliamenti, missioni di scorta e operazioni militari di media scala.
Durante il torneo di arti marziali organizzato a Tempest, Gobta dà prova della sua crescita straordinaria.
Lì ottiene, quasi per caso e grazie anche a un pizzico di fortuna, un posto tra i cosiddetti “Quattro Re Celesti” di Tempest.
È universalmente riconosciuto come il più debole dei Quattro Re.
Persino lui lo ammette senza problemi, ma Rimuru considera questo fatto ironicamente adatto al titolo, accentuando il lato comico della cosa.
In diverse battaglie importanti, i nemici iniziano a credere che non possa essere un semplice goblin, giudicando solo dalla sua forza.
Gobta ci tiene però a precisare che non è più un goblin, bensì un hobgoblin.
Rimuru Tempest
Rimuru è il suo signore, salvatore e colui che gli dà il nome.
Nonostante la differenza di potere e status, Gobta lo tratta con estrema familiarità, quasi come un compagno di bevute.
Rimuru lo apprezza proprio per questa spontaneità.
Quando la sua posizione politica diventa sempre più pesante, poter parlare con qualcuno senza formalità è per lui molto importante.
Gobta è anche oggetto di numerosi “esperimenti” o punizioni leggere di Rimuru, come calci volanti o missioni scomode.
Queste situazioni diventano spesso occasione per nuove scoperte di abilità.
Ranga
Ranga è il partner di combattimento principale di Gobta.
Insieme formano un duo letale: Gobta come “pilota” e Ranga come fonte di potere e abilità.
Attraverso il legame con Ranga, Gobta impara a usare tecniche come il movimento d’ombra.
In seguito, grazie a una bizzarra interferenza durante una convocazione di un lupo stellare, sviluppa persino la capacità di fondersi con Ranga.
Durante la trasformazione in forma “uomo-lupo demoniaco”, Gobta prende il controllo del corpo mentre Ranga regola potenza e abilità.
Serve una forte sincronia: se uno dei due perde il controllo, la coppia rischia l’auto-distruzione.
Hakurou
Hakurou è il maestro di Gobta in arti marziali e spada.
Riconosce in lui una grande attitudine naturale, nascosta dietro l’aria da buffone.
Lo sottopone a un’educazione severa fatta di allenamenti estenuanti e correzioni ferree.
Gobta accetta la disciplina, spesso brontolando, ma senza mai tirarsi indietro.
Grazie a Hakurou, Gobta impara tecniche di combattimento efficienti e adatte al suo stile.
Questo gli permette di compensare parzialmente la mancanza di evoluzioni razziali con pura tecnica e istinto affinato.
Shion e gli altri di Tempest
Shion rappresenta per Gobta sia un modello di forza che una minaccia culinaria.
Mangiare i suoi piatti è spesso visto come una “prova di coraggio” che stimola involontariamente la crescita di Gobta.
Gli altri abitanti di Tempest lo trattano con affetto misto a incredulità.
Molti faticano a credere che un personaggio tanto svitato possa avere una forza reale da élite.
Quando riceve il privilegio di parlare informalmente con Rimuru, la gelosia esplode in tutta Tempest.
Gobta si ritrova improvvisamente al centro dell’attenzione, anche se più per la “posizione sociale” che per la sua reale potenza.
Gobta è descritto come un combattente “di talento naturale, abile e rapido di riflessi”.
Impara tecniche al volo e sfrutta bene qualsiasi vantaggio gli venga offerto.
Abilità uniche
Abilità Unica: “Evocazione del Lupo Demoniaco (Dammi la tua forza)”
Questa abilità gli permette di evocare un lupo demoniaco e di unirsi completamente ad esso.
Nasce durante il torneo di arti marziali, quando Gobta cerca di evocare un “lupo stellare”, ma Ranga forza il collegamento e si inserisce nell’evocazione.
Potere interno: “Fusione con il Lupo Demoniaco (Trasformazione)”
È la capacità, insita nella sua abilità unica, di fondersi fisicamente con il lupo evocato.
Nella pratica, Gobta si unisce a Ranga e ne assume il potere in forma umanoide.
Durante la fusione, Ranga assume un aspetto da uomo-lupo, bipede, con Gobta che scompare visivamente.
Gobta controlla i movimenti del corpo, mentre Ranga gestisce la potenza e l’uso delle abilità.
Questa forma permette di sfruttare tutte le capacità fisiche e magiche di Ranga in un corpo umanoide agile.
La potenza è enorme, ma la difficoltà di controllo è alta e il rischio di auto-danneggiarsi è concreto se i due non sono perfettamente sincronizzati.
Abilità extra
Spostamento d’Ombra
Permette a Gobta di muoversi attraverso le ombre, un potere originariamente appartenente alla razza dei lupi tempestosi.
Gobta lo apprende senza istruttore, semplicemente copiando e sperimentando.
Uniformazione / Sincronizzazione
Un’abilità che gli consente di armonizzarsi con altre entità, utile sia con Ranga sia in altre forme di cooperazione.
Supporta in particolare la fusione in forma lupo-demone.
Saggio
Una versione più semplice della capacità analitica “Grande Saggio”.
Gli permette di analizzare situazioni e trovare soluzioni in combattimento, anche se spesso la sua personalità spensierata lo rende un po’ incostante nell’utilizzo.
Resistenze
Gobta possiede una resistenza naturale ai veleni.
Questo gli permette di sopravvivere a condizioni e attacchi che avrebbero annientato un normale goblin.
Gobta utilizza soprattutto tecniche di combattimento corpo a corpo, unite allo stile con la piccola lama.
Grazie all’addestramento con Hakurou, padroneggia movimenti rapidi, colpi mirati e uso intelligente del terreno.
In ambito magico è in grado di usare la magia elementale di acqua e ghiaccio.
In particolare, incanala la magia “Grande Lancia di Ghiaccio” nella propria arma per attaccare a media distanza.
Quando è fuso con Ranga, può accedere anche alle abilità magiche e offensive del lupo demoniaco.
In questa forma la sua versatilità cresce enormemente, a patto che riesca a gestire l’energia.
Piccola lama (parente di una wakizashi)
Gobta porta una piccola lama in acciaio magico con ottima capacità di taglio.
L’arma viene successivamente migliorata, consentendogli di avvolgere la lama con magia d’acqua e ghiaccio.
Con l’evoluzione dell’arma può generare e scagliare a comando proiettili magici di ghiaccio simili a lance.
Questo gli conferisce una pericolosa opzione a distanza pur rimanendo un combattente da mischia.
Fodero a cannone elettromagnetico (Case Cannon)
Il fodero della sua piccola lama è in realtà un’arma alta tecnologia magico.
All’interno del fodero sono presenti bobine in acciaio magico imbevute di un’abilità extra chiamata “Fulmine Nero”.
Quando la lama è sguainata, Gobta può immettere energia magica nel fodero.
Questo attiva il meccanismo elettromagnetico, che accelera un proiettile di piombo di 2 cm di diametro posizionato sul fondo.
Il risultato è un colpo sparato a velocità supersonica, come un fucile a bobina (coilgun) alimentato a energia magica.
Combinato con le sue abilità di movimento rapido, Gobta può sorprendere nemici anche molto più forti.
Gobta viene inserito, in parte grazie alle sue imprese nel torneo e in parte per pura fortuna, tra i “Quattro Re Celesti” di Tempest.
Nonostante il titolo altisonante, è universalmente riconosciuto come il “più debole dei quattro”.
Rimuru considera questa contraddizione come perfettamente in linea con lo spirito del ruolo.
Gobta stesso non ne fa un dramma, anzi sfrutta il titolo come motivo di vanto e per fare il brillante.
Il fatto che sia al tempo stesso un membro dell’élite e un clown amabile lo rende unico nel panorama dei personaggi di Tempest.
La sua presenza mantiene sempre un tono leggero anche nelle situazioni più serie.
Dopo la prima manifestazione della fusione con Ranga, Gobta dimostra di non essere ancora in grado di controllare la potenza ottenuta.
Durante il torneo, la mancanza di controllo lo porta persino a danneggiarsi da solo.
Per questo motivo Milim Nava decide di occuparsi personalmente del suo addestramento.
Il “training” di Milim è quasi una tortura, fatto di scontri brutali e simulazioni di battaglia esasperate.
Grazie a queste sessioni, Gobta affina sensibilmente i suoi sensi di combattimento e la sua tecnica.
Alla fine del percorso, viene considerato tra i più forti ex goblin di tutta Tempest.
La combinazione di talento naturale, allenamento duro e fortuna straordinaria fa sì che, nonostante l’aspetto semplice, Gobta sia diventato un combattente di livello élite all’interno della nazione dei mostri.
Eppure continua a comportarsi come sempre: spensierato, un po’ sciocco e incredibilmente difficile da odiare.
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