Figlia di Kinchō, è una ragazza la cui passione principale è scavare buche.
Nel suo passato, ha avuto l'esperienza di salire a bordo di un falso treno della linea Eizan.
Nell’anime viene raffigurata come una ragazza dalla pelle scura.
Citazione nota: "Il fondo della buca è davvero rilassante."
Seiran KINCHO è un personaggio di "Uchouten Kazoku: Il ritorno del Nidaime".
Discendente di Kinchō, famoso protagonista della leggendaria Guerra dei Procioni di Awa dell’epoca Edo,
è la figlia diciottesima generazione della famiglia Kinchō.
Vive nascosta, insieme al resto della famiglia Kinchō, nella vasta stanza segreta dietro il Santuario Kinchō a Komatsushima, nella prefettura di Tokushima, Shikoku.
Anche in inverno, indossa solo un vestito color uovo e rimane sempre scalza, mostrando un animo selvaggio.
Ha capelli castano chiaro e occhi limpidi e brillanti molto affascinanti.
Nell’anime "Uchouten Kazoku 2" il suo aspetto abbronzato enfatizza il suo lato selvaggio.
Adora scavare buche a tal punto che anche se il padre la chiama,
spesso non esce mai dal fondo della fossa, facendo disperare Kinchō.
È una (autoproclamata) artista che cerca la perfezione anche nel modo di scavare.
Ama molto anche le rane, convinta che comprendano il valore del rifugio nelle buche durante il letargo,
e spesso si trasforma in una di esse.
In passato, ha accompagnato la famiglia Kinchō in visita a Kyoto,
e fu proprio lei che si entusiasmò rovinosamente salendo sul falso treno della linea Eizan, premendo il muso contro il finestrino del conducente.
Il suo nome, che ricorda qualcosa di già sentito, è stato scelto da una persona (il cui collegamento svela un importante spoiler).
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