Mosuke è un oni dotato del potere di rendersi invisibile, sia alla vista che al senso della presenza. Ha vissuto in incognito tra gli umani, nascondendosi dietro l’aspetto di una persona comune in una vecchia casa popolare. Dopo la tragica morte della moglie Hatsu, rapita e uccisa da due uomini, Mosuke ha giurato vendetta, convinto che il colpevole fosse un altro oni responsabile di diversi omicidi irrisolti. Nel corso delle sue ricerche, si è scontrato per errore con Jinta, salvo poi stringere con lui un forte legame di amicizia. Collaborando insieme, Mosuke trova finalmente il vero assassino: un oni che divora gli uomini, al quale Mosuke sacrifica la propria vita, affidando i suoi poteri a Jinta. Alla fine, grazie all’aiuto di Jinta, la vera vendetta di Mosuke viene compiuta, usando il potere dell’invisibilità per infondere paura e giustizia.
Mosuke, sotto mentite spoglie, vive tra gli umani. Assume l’aspetto di un uomo qualunque per non attirare l’attenzione.
Spinto dal desiderio di vendetta per la perdita della moglie, Mosuke mostra un forte senso di giustizia e un animo tormentato, ma è anche capace di legami sinceri, diventando amico di Jinta dopo aver chiarito il loro malinteso.
Mosuke vive in una vecchia casa popolare nascosto tra la gente, cercando il colpevole responsabile della morte di Hatsu. Tragedie e misteriosi omicidi accompagnano il suo percorso.
Possiede il potere dell’"Invisibilità", che gli permette di scomparire totalmente, sia alla vista che a livello di presenza. Questo potere viene successivamente trasmesso a Jinta per continuare la sua missione di vendetta.
Hatsu
Moglie amata di Mosuke. Viene rapita, violentata e uccisa brutalmente. L’assoluta sofferenza le fa assumere la forma di oni, spinta dall’urgenza di ritornare dal marito, sviluppando il potere della "Corsa Fulminea".
Jinta
Inizialmente frainteso come antagonista, diventa amico e alleato di Mosuke nella caccia al vero assassino.
I due uomini
I due criminali responsabili del rapimento e dell’uccisione di Hatsu. vengono poi giustiziati da Jinta mentre parlano allegramente dei loro crimini.
La vita nascosta tra gli umani
Mosuke, oni misterioso, si nasconde tra le persone, vivendo come uno di loro per sfuggire a sospetti e scoprire chi ha portato via sua moglie.
La tragedia di Hatsu
La moglie Hatsu viene rapita e brutalizzata da due uomini, per poi essere ritrovata senza vita. La disperazione trasforma Hatsu stessa in un oni, assetata di tornare da Mosuke.
La ricerca del colpevole
Mosuke sospetta che dietro i misteriosi omicidi vi sia un altro oni divoratore di uomini, soprattutto perché il numero delle vittime non corrisponde ai cadaveri ritrovati.
L'incontro e l'alleanza con Jinta
Durante la sua indagine, Mosuke incontra Jinta con cui inizialmente si scontra per errore. Dopo una rapida chiarificazione, i due diventano amici e compagni di indagini.
Affronto all’oni divoratore
Mosuke e Jinta scoprono finalmente l’oni responsabile: Mosuke affronta l’odiato nemico, ma viene sopraffatto. Prima di soccombere, trasmette il suo potere dell’invisibilità a Jinta.
La vendetta finale
Al termine della vicenda, Jinta rintraccia i veri assassini di Hatsu. Grazie al potere di Mosuke, li sorprende facendogli provare il terrore di essere presi da un nemico invisibile, giustiziandoli e chiudendo il cerchio della vendetta.
Mosuke rappresenta il conflitto tra l’umanità e la natura demoniaca: malgrado la sofferenza e la vendetta, riesce a stringere legami umani e altruistici.
La storia di Mosuke si inserisce nell’universo inquietante di Kijin Gentoushou, dove il confine tra umanità e mostruosità è costantemente messo alla prova.
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