Soldato semplice dell'esercito di Eylstadt, la cui sorte fu segnata dalla conoscenza involontaria del segreto di Izetta.
Incontri sul campo di battaglia
Il soldato Jonas Gallea prestò servizio come fante durante le fasi cruciali della guerra tra Eylstadt e la Germania.
Prese parte alla battaglia di Coenenberg, dove ebbe modo di assistere in prima persona alla straordinaria potenza della Strega Bianca, Izetta, mentre seminava il caos tra le linee nemiche.
Successivamente, venne schierato anche nel sanguinoso scontro al Passo di Bearl.
Fu proprio all'indomani di quella battaglia che il caso giocò un ruolo crudele nella sua vita: si imbatté per errore in una conversazione riservata tra il capitano Sieghard Müller e il generale Schneider.
Il segreto fatale
In quell'occasione, Jonas origliò senza volerlo la verità più oscura e preziosa per le difese del ducato: il segreto che si celava dietro la magia di Izetta.
Si trattava di un'informazione la cui diffusione avrebbe potuto significare la disfatta immediata per Eylstadt.
La sua vita prese una piega drammatica quando una spia infiltrata dalla Germania lo identificò come l'anello debole della catena.
Minacciato e messo sotto pressione dall'agente nemico, Jonas fu spinto sull'orlo di rivelare ciò che sapeva, in un momento di estrema tensione.
Morte
Il suo tradimento venne però sventato appena in tempo.
Il capitano Müller intervenne per salvarlo dalle grinfie del ricattatore, ma l'ufficiale si trovò di fronte a un dilemma impossibile: la sicurezza nazionale non poteva tollerare alcun rischio.
Per garantire che la verità rimanesse sepolta per sempre, Sieghard Müller fu costretto a giustiziarlo seduta stante, ponendo fine alla sua vita con un colpo di pistola proprio in quell'istante.
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