Red Eye è un assassino professionista di alto livello, celebre per la sua abilità nel tiro da lunga distanza e il suo atteggiamento dignitoso. Benchè sia un criminale, agisce seguendo un suo particolare codice d’onore: non coinvolge mai innocenti e accetta la possibilità di essere ucciso a sua volta. Dopo aver fallito una missione contro Korosensei durante un viaggio scolastico a Kyoto – esperienza in cui sperimenta sia la collaborazione con gli studenti che il supporto morale – Red Eye riflette sulla sua vita, scegliendo infine una via più libera e personale. Successivamente sopravvive a un attacco mortale da parte di Death God, si riprende in fretta e intraprende una carriera come famoso cacciatore professionista, giungendo addirittura ad avere un proprio programma televisivo.
Red Eye è un uomo alto e magro, il cui sguardo è sempre nascosto da un paio di occhiali da sole scuri.
Il suo aspetto imperturbabile e la sua postura elegante lo rendono facilmente riconoscibile tra la folla.
Nonostante il mestiere pericoloso di assassino, Red Eye segue rigidamente il proprio codice morale.
Rifiuta di far del male a chi non è coinvolto nei suoi incarichi e mantiene sempre un atteggiamento calmo ed equilibrato.
Accetta con coraggio la possibilità di essere ucciso durante le sue missioni e non esita a riconoscere i propri fallimenti.
Red Eye compare in Ansatsu Kyoushitsu come celebre assassino freelance, attivo da otto anni e con 35 vittime all'attivo al momento della sua apparizione.
In una delle sue imprese più note, è riuscito a eliminare un bersaglio a una distanza di 2 km durante una tempesta di sabbia in Medio Oriente.
È un tiratore scelto di prim’ordine, esperto nell’uso di fucili a otturatore manuale con mirino telescopico.
La sua reputazione è tale che si narra che nessun bersaglio inquadrato attraverso il suo mirino sia sopravvissuto, meritandosi il soprannome di "Red Eye".
Possiede inoltre licenze di caccia valide in numerosi Paesi del mondo.
Viene ingaggiato da Tadaomi Karasuma per tentare di uccidere Korosensei durante una gita scolastica a Kyoto.
Durante questa missione entra temporaneamente in contatto con gli studenti della classe E, ricevendo il loro aiuto.
Dopo il fallimento della missione e il successivo confronto con Korosensei, decide di visitare Kyoto godendosi i diversi aspetti e colori della città invece di insistere sul monocromatico (il "rosso" del sangue).
Più avanti, in seguito a un attacco quasi mortale da parte di Death God, si riprende sorprendentemente in fretta grazie alla sua giovane età e compare al festival scolastico offrendo della selvaggina cacciata da lui stesso.
Intraprende poi una carriera come cacciatore professionista, diventando una celebrità televisiva.
Assassinio fallito a Kyoto
Su incarico di Tadaomi Karasuma, Red Eye si reca a Kyoto con l’obiettivo di assassinare Korosensei durante il viaggio di istruzione della classe E.
Sebbene sia supportato dagli studenti, ogni suo tentativo fallisce, portandolo a una profonda insicurezza.
Riflessione e cambiamento
Korosensei, avendolo già individuato, lo affronta e Red Eye viene colpito dalla sincera passione educativa dell’insegnante.
Riconoscendo la propria momentanea impotenza, Red Eye decide di rinunciare all’incarico e di godersi Kyoto senza più ossessionarsi solo con il "rosso" che ha sempre guidato la sua vita.
Attacco del Death God e conseguenze
Verso l’autunno, Red Eye viene improvvisamente attaccato dal Death God, uscendo vivo ma gravemente ferito.
Dopo un periodo passato tra la vita e la morte, grazie alla giovane età guarisce rapidamente.
Torna quindi a visitare la scuola di Kunugigaoka durante il festival e offre alla classe E un fagiano da lui cacciato.
Un futuro alternativo
Col tempo, Red Eye si fa conoscere come cacciatore professionista internazionale, arrivando ad avere il suo programma dedicato.
Prosegue la sua vita in maniera meno concentrata sull’assassinio, esplorando nuove possibilità al di fuori del proprio passato sanguinoso.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.