Magimoji Rurumo è un manga comico e fantasy scolastico di Wataru Watanabe, da cui è stata tratta una serie anime televisiva prodotta dallo studio J.C.STAFF e un OVA conclusivo.
L’opera mescola gag demenziali, romance agrodolce e un sistema magico sorprendentemente duro, in cui la magia funziona consumando letteralmente la vita umana.
Magimoji Rurumo è stata serializzata sulla rivista Monthly Shonen Sirius dell’editore Kodansha.
La serie cartacea è divisa in tre parti: la prima storia principale, l’arco del Mondo dei Demoni e il seguito Magimoji Rurumo: Le Studentesse Medie della Magia del Doposcuola.
La prima parte conta 7 volumi, l’arco Mondo dei Demoni 4 volumi, mentre Le Studentesse Medie della Magia del Doposcuola arriva a 9 volumi.
L’anime TV da 12 episodi è andato in onda nel 2014, seguito nel 2019 da un OVA in 2 episodi che funge da conclusione animata.
Il genere è un mix di commedia scolastica, fantasy, magia e “magical girl” con un forte contrasto tra il tono leggero quotidiano e il prezzo mortale della magia.
Il punto di forza della serie è il rapporto tra il protagonista umano, Kōta Shibaki, e la goffa ma potentissima strega Rurumo.
Prima parte
Kōta Shibaki è un liceale normale ma completamente isolato dalle ragazze a causa della sua fama di maniaco erotico.
Fa parte del Club Scoperte Misteriose, un circolo scolastico di occultismo che in realtà lo interessa poco.
Un giorno, rovistando tra vecchi libri, Kōta trova un grimorio di magia e, per gioco, finisce per evocare una strega vera: Rurumo.
Con suo enorme spavento, scopre che il desiderio esaudito richiede come prezzo la sua stessa vita.
Rurumo però infrange le regole della burocrazia magica, il contratto viene annullato e Kōta scampa la morte.
Invece di godersi la libertà, il ragazzo decide di aiutare Rurumo, che viene per questo condannata a 130 anni di prigione nel Mondo dei Demoni.
Qualche mese dopo Rurumo torna sulla Terra come strega in addestramento, avendo perso la qualifica ufficiale di strega.
Non può più usare liberamente la magia: ogni incantesimo richiede il consumo di un biglietto magico di cui Kōta diventa il possessore.
Il compito di Rurumo è semplice sulla carta: far usare a Kōta tutti i biglietti in un certo tempo per completare il suo tirocinio e tornare a essere una strega a pieno titolo.
Quello che lei non sa, e che invece viene rivelato solo a Kōta dal gatto parlante Chiro, è che quei biglietti sono la vita stessa di Kōta.
Ogni desiderio, ogni capriccio, ogni gesto altruista che Kōta compie usando un biglietto riduce la sua aspettativa di vita.
Il ragazzo si ritrova così a vivere tra la voglia di sfruttare la magia per i suoi sogni (spesso spudoratamente erotici) e la paura molto concreta di morire.
Rurumo inizia a vivere in casa Shibaki, trattata come una sorta di ragazza stramba a cui Kōta sta dando una mano.
È impacciata, estremamente timida, quasi sempre inespressiva ma sinceramente felice della quotidianità terrestre: lavoro alla mensa scolastica, estate, piccoli imbarazzi.
Kōta continua a usare i biglietti, a volte per puro egoismo, altre per aiutare amici e sconosciuti.
La tensione cresce man mano che il mucchio di biglietti si assottiglia, fino al momento in cui la sua vita viene consumata del tutto e il ragazzo muore davvero, portando la prima parte a un finale amaramente serio.
Seconda parte: Mondo dei Demoni
All’inizio dell’arco Mondo dei Demoni, Kōta è morto e il suo sacrificio ha permesso a Rurumo di completare l’addestramento.
Con il tirocinio concluso, Rurumo recupera il titolo di strega, ma scopre la verità sui biglietti e sul fatto che Kōta è morto per lei.
Distrutta dal senso di colpa, Rurumo cancella la propria esistenza dai ricordi degli umani e torna nel Mondo dei Demoni.
Lì riprende la routine di strega, ma le vessazioni delle colleghe che l’avevano sempre presa di mira la fanno lentamente crollare psicologicamente.
Desiderando almeno poter ringraziare Kōta una volta, Rurumo si allea con la strega d’élite Harulily Walura e tre sue sottoposte.
Insieme cercano di penetrare nella misteriosa Parete dei Cristalli d’Anima, dove vengono conservate le anime trasformate in energia.
L’obiettivo è rubare il cristallo d’anima di Kōta per restituirgli una forma.
Quando però arrivano alla parete, del cristallo di Kōta non c’è traccia.
Rurumo ripiomba nella disperazione, ma la storia prende una svolta imprevista.
Nel caos della burocrazia infernale, la fedele gatta Mimi, servitrice di Harulily Walura, ha già preso il cristallo di Kōta e lo ha inserito in un corpo artificiale.
Kōta si risveglia così nel Mondo dei Demoni, vivo ma con un corpo non umano, e rivede Rurumo per le strade della città demonica.
Lo shock e la gioia del loro incontro rendono finalmente chiari i sentimenti reciproci, ma la pace dura poco.
Le autorità magiche accusano Rurumo di essere responsabile di un furto massivo di cristalli d’anima, scaricandole addosso colpe che non ha.
Viene condannata alla pena capitale, e Kōta, Harulily Walura e le altre streghe si lanciano in una fuga disperata e in una missione di salvataggio.
Durante la fuga, il corpo artificiale di Kōta cede e il ragazzo finisce intrappolato in uno stato corporeo di ragazzina: un corpo di riserva modellato su una giovane strega.
Per tornare sulla Terra e sistemare tutto devono sfruttare una distorsione tra il liceo di Kōta e il Mondo dei Demoni, trasformando la scuola in una porta instabile tra i due mondi.
Kōta, ora in corpo femminile, torna nel suo liceo assieme a Rurumo e Harulily Walura, fingendosi una normale studentessa.
Nel frattempo Rurumo trova finalmente il coraggio di ringraziarlo per aver sacrificato la sua vita, e Kōta le confessa con maggiore chiarezza che per lui è una persona speciale.
Nel Mondo dei Demoni però è in corso un colpo di stato guidato dalla comandante Jiro, una seconda classe delle truppe di sicurezza che odia il sistema magico esistente.
Jiro uccide (apparentemente) il sovrano del Mondo dei Demoni e proclama la nascita di un nuovo ordine, usando poteri devastanti alimentati dalle anime.
Rurumo e Kōta arrivano comunque al cospetto del vero Maou, il sovrano che in passato aveva creato il sistema magico per limitare l’abuso di vite umane.
Maou sopravvive al tentato colpo di stato, libera la sua enorme potenza e mette fine allo scontro all’interno dell’ordine esistente.
Come riconoscenza per l’atto con cui Kōta aveva salvato Maou in un incidente terrestre, il sovrano usa un incantesimo supremo per resuscitarlo nel suo corpo originale.
Kōta può così tornare sulla Terra, ma questo miracolo implica anche un distacco da Rurumo, che rimane nel Mondo dei Demoni con il suo ruolo rinnovato.
Terza parte: Le Studentesse Medie della Magia del Doposcuola
Circa un anno dopo il colpo di stato sventato, nel Mondo dei Demoni nasce un nuovo progetto.
Maou e Harulily Walura lavorano insieme a un nuovo sistema magico, pensato per ridurre al minimo il consumo di vite umane.
Tre streghe di livello più basso vengono scelte per testare il sistema: Lusica Felt, Sulega Kyuali e Momohime Ma Risu PJ.
Con loro arriva anche il gatto super efficiente JJ, compagno di Lusica.
Lusica è una strega tredicesima classe, vivace, modaiola e spesso irresponsabile, che ama i vestiti più della carriera.
Sulega è una ex sesta classe, ex ufficiale d’élite delle forze di sicurezza, rigida e ossessionata dal combattimento, ora declassata e frustrata.
Momohime è una ragazza taciturna e cinica che disprezza i “sciocchi”, ma in realtà nasconde un cuore sensibile.
È nipote di Ma Risu La Liris, un’ex strega che ha scelto di vivere e morire sulla Terra e che è anche nonna di una ragazza umana, Isuzu.
Rurumo, che nel frattempo è stata promossa a seconda classe e lavora come ispettore speciale per la gestione delle streghe in superficie, diventa la loro supervisore.
Per seguire le tre tirocinanti, Rurumo si finge insegnante di scienze in una scuola media, usando l’identità terrestre di Masima Moji Rurumo.
Le tre giovani streghe devono raccogliere “parole cariche di sentimento” in speciali libri magici, i Libri delle Parole, che trasformano queste emozioni in un nuovo tipo di energia, le Parole Maledette.
Questo nuovo sistema, chiamato Magimoji, permette di attivare magie scrivendo un carattere e recitando una formula, riducendo la dipendenza dai cristalli d’anima.
Lusica si diverte con la vita terrestre e si integra facilmente a scuola, diventando una ragazza brillante nello sport e nello studio.
Sulega non riesce a farsi amici, parla solo di armi e strategia, e la sua stanza è un disastro che il suo gatto servitore Clearne fatica a tenere in ordine.
Momohime, piccola e dai lunghi capelli neri, vive ai margini della classe, apparentemente disinteressata a tutto.
La missione di raccogliere Parole Maledette procede lentamente ma in modo costante grazie ai rapporti che, volenti o nolenti, le tre streghe instaurano con i compagni di scuola.
A un certo punto, durante un esperimento con Rurumo, le tre ragazze sbagliano l’uso del nuovo sistema Magimoji.
Il risultato è disastroso: diventano piccole come folletti e finiscono proiettate due anni nel passato, bloccate in una dimensione temporale diversa.
Senza poter contare sulla propria statura normale, trovano rifugio sotto il pavimento della casa di Kōta e vivono nascosti, cercando un modo per tornare al presente.
Qui incontrano Chiro di due anni prima, che si dimostra una risorsa preziosa grazie alle sue capacità e al suo carattere spigoloso.
Momohime approfitta del viaggio nel passato per cercare la nonna Ma Risu La Liris, che in quella linea temporale è ancora viva ma prossima alla morte.
Con una trasformazione temporanea, Momohime si presenta a lei e alla cugina Isuzu, creando ricordi affettuosi che non aveva mai potuto vivere.
Scoprendo che la nonna morirà due anni dopo, Momohime si impegna a creare un farmaco per prolungarne la vita, lavorando in segreto nonostante il corpo minuscolo.
Quando però la medicina è finalmente pronta, La Liris muore poco prima di poterla assumere, e Momohime resta devastata.
Il dolore viene alleviato dalla condivisione dei ricordi con Isuzu e dall’accettazione del fatto che la morte umana non può essere sempre aggirata, anche con la magia.
Questa esperienza rafforza il tema ricorrente della serie: la magia può molto, ma non tutto, e le relazioni umane restano al centro.
Nel frattempo, i tre Libri delle Parole sono stati smarriti a causa del salto temporale.
Harulily Walura visita la casa di Kōta e, dopo un incontro rocambolesco con le tre streghe in miniatura, offre il proprio aiuto per recuperare i libri sparsi.
Due dei Libri vengono ritrovati grazie ai poderosi incantesimi di Harulily Walura.
Il terzo, quello di Lusica, finisce invece nelle mani di una bambina delle elementari di nome Momoka Kiyoka, che lo scambia per un normale libro magico.
Momoka inizia a usare il Libro delle Parole in modo sconsiderato, scatenando fenomeni assurdi in città.
In più, all’interno di quel libro è rimasta intrappolata l’anima di JJ, separata dal corpo a causa del salto temporale, che Momoka ribattezza affettuosamente “Benny”.
La Rurumo del passato e Kōta, richiamati dai disturbi magici che attraversano la città, tentano di fermare Momoka e sottrarle il libro.
Le tre streghe in miniatura si uniscono a loro, cercando di riprendere il controllo del potere fuori controllo del Libro delle Parole.
Tra equivoci, combattimenti magici e un uso sempre più creativo del sistema Magimoji, le ragazze cercano di salvare Momoka senza danneggiare la sua innocenza.
In parallelo, Lusica – nel presente – finirà per incontrare di nuovo un Kōta ormai universitario, sviluppando per lui un sentimento romantico più sfumato.
Rurumo
Rurumo (nome completo Magi Mojirca Rurumo) è la protagonista femminile della serie.
All’apparenza è una normale adolescente, ma ha oltre tre secoli di vita alle spalle.
È estremamente timida e imbarazzata, motivo per cui mantiene quasi sempre un’espressione neutra e parla poco.
Questa “faccia da poker” contrasta con il suo cuore gentile e la sua crescita emotiva nel corso della storia.
In passato è stata ingannata da altre streghe e ha infranto le regole, venendo imprigionata per 60 anni.
Nonostante il talento magico elevato, è priva di ambizione e si accontenterebbe di una vita semplice e tranquilla.
È goffa nello sport, non riesce a volare bene sulla scopa e lavora malissimo nei lavori manuali, come dimostra il suo disastroso impiego alla mensa scolastica.
Ama però la vita sulla Terra e spesso, tra sé e sé, si rimprovera dicendo che “si sta lasciando andare” a essere felice.
Nel corso delle tre parti della storia sviluppa un affetto sempre più profondo per Kōta.
Ha grosse difficoltà a esprimere gratitudine e amore a parole, e proprio la sua lotta per dire un semplice “grazie” è uno dei fili emotivi principali del manga.
Nella terza parte è una strega di seconda classe e funge da ispettore dei distretti speciali sulla Terra.
Si finge insegnante di scienze in una scuola media, con il nome umano di Masima Moji Rurumo, per seguire e controllare Lusica e le altre.
Kōta Shibaki
Kōta Shibaki è il protagonista maschile.
È noto a scuola come “Pervertito Shibaki” o “Pervertito Kōta” a causa di numerosi episodi imbarazzanti legati alla sua ossessione per le ragazze.
Frequenta il secondo anno di liceo (primo all’inizio della storia) e non ha nessuna relazione romantica.
Pur essendo pieno di desideri carnali e collezioni di riviste osé, è anche leale, empatico e sorprendentemente rispettoso nei confronti delle ragazze come persone.
È membro del Club Scoperte Misteriose, sebbene non creda troppo all’occulto.
Soffre di vertigini e ha una quantità di paranoie tipiche del liceale medio maschio.
Nella prima parte accetta di usare i biglietti magici per inseguire fantasie e aiutare gli altri, pur sapendo di star consumando la propria vita.
Il suo sacrificio finale, quando tutti i biglietti vengono usati, lo porta alla morte.
Nella seconda parte Kōta viene riportato in vita nel Mondo dei Demoni dentro un corpo artificiale, e in seguito in uno di riserva femminile modellato su Lusica.
Questa trasformazione forzata porta a molte gag, ma anche a momenti seri in cui Kōta deve confrontarsi con la propria identità e i sentimenti per Rurumo.
Alla fine, grazie a Maou, Kōta riottiene il suo corpo originale e torna sulla Terra.
Nella terza parte è ormai universitario, e la sua comparsa nel presente influenza anche i sentimenti di Lusica.
Chiro
Chiro è il gatto nero servitore di Rurumo.
Capisce e parla la lingua umana e ha una personalità loquace, sarcastica e “finto dialettale”.
È lei a rivelare a Kōta l’orribile verità dei biglietti magici: ogni desiderio consuma la sua vita.
Per questo assume un ruolo ambiguo, divisa fra la lealtà a Rurumo (che vuole farla tornare strega) e la consapevolezza di star spingendo Kōta verso la morte.
Grazie a un permesso di trasformazione, Chiro può diventare temporaneamente una ragazza dalla pelle scura, orecchie e coda di gatto.
In forma umana ha una grande agilità fisica e un fascino animalistico che crea situazioni comiche.
Si sente inferiore come sangue rispetto ai gatti di razza pura, ma Rurumo l’ha scelta comunque come compagna, cosa che la rende molto devota.
La sua relazione con Mimi, il gatto di Harulily Walura, è una miscela di rivalità e complicità.
Harulily Walura
Harulily Walura è una delle streghe più potenti del Mondo dei Demoni, classificata nella fascia più alta.
Proviene da una famiglia povera e da bambina veniva derisa e maltrattata.
Rurumo è stata una delle poche a trattarla con gentilezza quando non era nessuno.
Per questo Harulily Walura le è profondamente grata e tende a intromettersi nella sua vita terrestre nel goffo tentativo di “aiutarla”.
Ha notevoli privilegi: biglietti speciali, lunghi congedi, accesso a oggetti magici particolari.
La sua magia è spettacolare e spesso finisce per provocare disastri comici o colpi di scena drammatici.
Nella seconda parte gioca un ruolo centrale nel piano per recuperare l’anima di Kōta, sfruttando contatti e potere per violare le regole del sistema dei cristalli d’anima.
Nella terza parte è co-creatrice del sistema Magimoji insieme a Maou, con l’obiettivo di rendere la magia meno letale per gli umani.
Mimi
Mimi è il gatto servitore di Harulily Walura.
A differenza di Chiro è di “pura razza felina” e odia l’acqua, cosa che la caratterizza in diverse gag.
È un tipo sperimentatore, appassionata di alchimia, golem e tecnologia magica.
Sua è l’idea di creare un corpo artificiale per Kōta e di inserire in esso il suo cristallo d’anima, sfidando direttamente il sistema del Mondo dei Demoni.
Come tutti i gatti servitori, può trasformarsi in una ragazza dai tratti felini grazie a un permesso speciale.
Con il tempo sviluppa una cotta per Kōta, diventando una rivale dal carattere competitivo e affettuoso.
Mimirumia e Shiruria
Mimirumia è una strega di alto livello che gestisce il deposito dei cristalli d’anima.
È solare, appariscente, con occhiali e un fisico prorompente e un debole dichiarato per i cristalli.
Shiruria (nome completo Shiruria Sarland Alfoa) è la sua collega, fredda, severa e totalmente devota alle regole.
Mimirumia la chiama “Shi-chan” in modo informale, cosa che Shiruria corregge puntualmente, senza molto successo.
Entrambe incarnano la burocrazia del Mondo dei Demoni, mostrando però lati umani e comici.
Sono coinvolte nei tentativi di bloccare o controllare gli esperimenti per recuperare i cristalli d’anima.
Jiro
Jiro Mio Kudol è la comandante della squadra 408 della sicurezza del Mondo dei Demoni.
È una strega di seconda classe, con una maschera decorata da lacrime stilizzate che ne nasconde il volto.
Porta un enorme risentimento verso il sistema magico costruito da Maou, che considera ingiusto e ipocrita.
Questo la porta a organizzare un colpo di stato nella seconda parte, uccidendo apparentemente Maou e assumendo il potere.
Per lei le regole e l’ordine sono importanti, ma solo se rispecchiano la sua visione di giustizia.
La sua ribellione mette in luce le crepe morali del Mondo dei Demoni, costringendo Maou e gli altri a confrontarsi con le conseguenze del sistema dei cristalli d’anima.
Maou
Maou è il sovrano del Mondo dei Demoni.
Nonostante abbia più di cinquemila anni, appare come una bambina carina e minuta.
È stato lui a creare la Porta del Potere Magico, il sistema che ha limitato gli abusi della magia sugli esseri umani.
Sotto l’aspetto innocuo nasconde una potenza incalcolabile, in grado di manipolare i cristalli d’anima su scala planetaria.
In un episodio fondamentale viene salvato da Kōta, che lo strappa a morte certa in un incidente stradale sulla Terra.
Come contraccambio, Maou userà più avanti la magia suprema Ritorno per riportare Kōta in vita nel suo corpo originale.
Maou sostiene e finanzia il nuovo progetto Magimoji per cercare un sistema magico meno sanguinario.
Resta comunque vincolato a una fitta rete di regole e bilanci di potere all’interno del Mondo dei Demoni.
Altri personaggi terrestri
Madre di Shibaki è una donna che sembra normale, ma quando sospetta che Kōta stia facendo qualcosa di perverso o porta a casa un nuovo animale, il suo volto diventa improvvisamente inquietante.
Ha un gusto insospettabile per film e serie estremamente sanguinolente.
Seitarō Shibaki, il fratello minore di Kōta, è l’esatto opposto del protagonista: responsabile, educato e popolare con le ragazze.
È spesso al centro di cotte infantili e gag romantiche, come quella con la bambina Choco Sakamaro, palesemente ossessionata da lui.
Tanako Kujirai è una nuova iscritta del Club Scoperte Misteriose, bella, intelligente e molto determinata.
È innamorata del misterioso presidente del club, Senpai, e arriva a travestirsi da “magical girl” per attrarre la sua attenzione, scontrandosi così con Rurumo.
Senpai è il presidente del club scolastico, un otaku dell’occulto che non mostra interesse per le ragazze normali.
Chiama Kōta “Shibaraku” e vede in lui il suo successore alla guida del club, creando momenti di pura follia paranormale.
Mameo Fukusuke, Hiro Tokoda, Hiroshi Nishino e Hajime Suguwara sono amici di Kōta e membri del club, molti dei quali condividono la passione per le riviste piccanti.
Costituiscono il supporto comico maschile della serie, sempre pronti a cacciare Kōta nei guai o a seguirlo in imprese assurde.
Sumiko Inoue è l’amica d’infanzia di Kōta e fa parte della commissione disciplinare.
Passa il tempo a cercare di confiscare la sua collezione di materiale erotico, ma mostra spesso segni di un sentimento ambiguo nei suoi confronti.
Masako Shimomura è un’altra membro del consiglio disciplinare, apparentemente anonima e seriosa.
In realtà ha la passione segreta per il cosplay di personaggi anime, cosa che la avvicina in modo inaspettato a Rurumo.
Kyōko Izumi è la ragazza dalla forza sovrumana che lavora nel consiglio disciplinare.
È innamorata dello studente carino Tomoha Sakurai, ma si nasconde dietro una frangia che copre gli occhi e una timidezza estrema.
Maaya Sawashita è considerata la ragazza dal seno più prosperoso della scuola, tanto da essere scherzosamente soprannominata “Saw-F”.
Suona la chitarra e ha inizialmente diverse interazioni con Kōta, anche se con il tempo la sua presenza si dirada.
Ms. Iida è una poliziotta che in passato è stata detective e ora si comporta come se fosse in un film d’azione permanente.
Ha un seno ancora più esagerato di Maaya Sawashita e sospetta fortemente che Rurumo sia una vera strega, usando metodi decisamente poco ortodossi nella sua indagine.
Eri Kominato è la bella tutor universitaria di Seitarō Shibaki, gentile e paziente.
Anche lei contribuisce al repertorio di figure femminili idealizzate agli occhi di Kōta e dei suoi amici.
Isuzu Morino è una studentessa di primo anno in grado di vedere le aure delle persone, un talento legato al suo sangue magico.
È nipote di Ma Risu La Liris e cugina di Momohime, e nella terza parte viene coinvolta nelle vicende sul passato e sul destino della nonna.
Personaggi principali del progetto Magimoji
Lusica Felt è la protagonista centrale della terza parte.
Ama la moda, la Terra e ogni cosa carina, al punto che spesso dimentica la missione per inseguire il gusto personale.
Si inserisce bene nella classe con il nome umano Feto Lusica, diventando popolare grazie alle sue capacità sportive e scolastiche.
Il suo Libro delle Parole ha la copertina rossa viva.
JJ è il gatto servitore di Lusica, molto intelligente e coscienzioso.
È quello che tiene i piedi per terra quando Lusica si lascia travolgere dall’entusiasmo terrestre.
In forma umana lavora in una pasticceria con il nome Jel Jessica Jeremii, diventando subito una commessa di punta per bravura e aspetto.
Dopo il salto temporale, la sua anima si separa dal corpo e si rifugia nel Libro delle Parole di Lusica, assumendo l’identità di “Benny” per la piccola Momoka.
Sulega Kyuali si presenta sulla Terra come Miyazato Suruga, una studentessa seria con una spada sempre immaginariamente al fianco.
È ossessionata dal dovere e dal combattimento, parla spesso di tattiche e strategie, e fatica a relazionarsi con gli altri.
È stata in passato due volte campionessa di un torneo di scherma magica nel Mondo dei Demoni.
Il suo Libro delle Parole ha una copertina color crema, e il suo gatto Clearne è rimasto nel Mondo dei Demoni come addetto alla casa.
Momohime Ma Risu PJ arriva sulla Terra con il nome umano Marizawa Momohime.
È piccola, con lunghi capelli neri, e trasporta sempre una grande stella sulla schiena come accessorio distintivo.
Ripete continuamente che odia gli stupidi e passa il tempo a criticare gli altri, ma il suo cinismo nasconde un forte desiderio di legami autentici.
Il suo Libro delle Parole è di un blu profondo, e il suo dramma personale è legato alla nonna Ma Risu La Liris.
Yūko Tabe è la rappresentante di classe di Lusica nella seconda media.
Ama leggere e odia l’educazione fisica, ma grazie all’amicizia con Lusica finisce coinvolta nel progetto Magimoji, contribuendo alla raccolta di Parole Maledette.
Awako Kobayashida è una collega di lavoro di JJ nella pasticceria, insicura sul proprio aspetto e sulle proprie capacità.
Prova gelosia verso JJ, ritenendola “troppo perfetta”, ma il rapporto tra le due evolve gradualmente.
Clearne, il gatto di Sulega, è un piccolo felino che ha imparato a cucinare e gestire la casa al posto della padrona, completamente negata nelle faccende domestiche.
Grazie a un permesso speciale può visitare la Terra per un tempo limitato, fingendo di essere un bambino che sta facendo pratica di cucina.
Momoka Kiyoka è una bambina di quarta elementare che trova il Libro delle Parole di Lusica.
Lo usa come un gioco, innescando magie incontrollate che costringono Rurumo, Kōta e le tre streghe a intervenire per limitare i danni.
Magia e regole
La magia in Magimoji Rurumo è gestita come una vera infrastruttura energetica.
Ogni incantesimo modifica la forma dell’energia mediante una formula e l’intervento della Porta del Potere Magico.
L’energia alla base del sistema è la vita umana, che viene trasformata in cristalli d’anima e poi in energia magica.
Questo passato oscuro ha portato a massacri, finché Maou non ha imposto regole rigide e limiti giornalieri all’uso di magia.
Una regola fondamentale è che non si può usare la magia mossi dall’odio o da rancori personali.
In quei casi la magia può “invertire il flusso”, ritorcersi su chi la usa e consumarne mentalmente e fisicamente l’essenza, fino a trasformarlo in bestia magica.
Esistono oggetti come i permessi di trasformazione, che permettono anche ai gatti servitori di assumere forma umana per un tempo limitato.
La magia del Mondo dei Demoni è molto versatile, ma estremamente controllata per evitare nuove tragedie.
Le streghe
Le streghe sono gli abitanti del Mondo dei Demoni che possono usare la magia.
Sono divise in tredici livelli, dalla prima classe (la più alta) alla tredicesima (la più bassa), con un livello onorario “zero” rimasto vacante per secoli.
Il grado dipende da abilità magiche, capacità fisica, giudizio e risultati in missione.
Le streghe svolgono compiti di ordine pubblico, amministrazione, esplorazione e raccolta dei cristalli d’anima sulla Terra.
Una strega non può abbandonare il Mondo dei Demoni e restare sulla Terra per sempre senza incorrere in pesanti sanzioni.
Chi rimane troppo a lungo sulla Terra viene gradualmente sottoposto alla durata della vita umana, non potendo sfuggire alla morte nemmeno con la magia.
Ogni strega stipula un contratto con un gatto servitore, che può assisterla, usare magie con permessi speciali e svolgere compiti pratici.
Durante il lancio di incantesimi, le streghe indossano una divisa cerimoniale con cappello e mantello, spesso evocata con un solo incantesimo.
Mondo dei Demoni
Il Mondo dei Demoni è un regno parallelo separato dalla Terra da barriere invisibili.
È formato da una grande città circondata da alte mura, abitata quasi esclusivamente da donne, tra streghe e civili.
La città ha un’architettura che ricorda le antiche città europee, con strade acciottolate, torri e vicoli stretti.
Le tecnologie magiche sono avanzate, tanto che molti saperi edilizi sono stati in origine insegnati agli umani dai demoni.
Nel cielo del Mondo dei Demoni c’è una sola luna e nessuna stella scintillante; quando è il momento, però, una pioggia di stelle scende improvvisamente.
L’aria è più pesante e umida rispetto alla Terra, creando un’atmosfera un po’ oppressiva.
Il centro del potere è il palazzo dell’Ufficio di Gestione del Mondo dei Demoni, un gigantesco edificio dai piani superiori invisibili.
Sotto il palazzo si trova la Parete dei Cristalli d’Anima, dove i cristalli vengono conservati e trasformati in energia.
La Porta del Potere Magico è situata al margine occidentale della città ed è la grande infrastruttura che gestisce afflusso e consumo di potere.
Le porte verso la Terra sono collocate in posizioni inaccessibili (sotto terra nel Mondo dei Demoni, in cielo sulla Terra) e sono pesantemente regolamentate.
Cristalli d’anima e strumenti
I cristalli d’anima sono l’anima solidificata di un essere umano che ha pagato con la vita la magia di una strega.
Vengono trasportati da enormi guardiani chiamati Bradkurbaroni, golem dotati di bocca a forma di gabbia e orologio sul petto.
I cristalli vengono incastonati nella Parete e poi consumati, trasformandosi in pura energia.
In casi particolari, come per Kōta, un cristallo può essere inserito in un corpo artificiale, una sorta di golem umanoide dotato di sensazioni e coscienza.
Esistono strumenti come l’Armilla Assoluta, il Bracciale delle Catene di Sigillo, un bracciale che funge da manetta magica impossibile da aprire senza chiave dedicata.
La malattia chiamata Faccia del Desiderio è un’infezione che porta alla crescita di un volto vivente sull’addome, un disturbo tanto comico quanto disturbante.
Le bestie magiche sono streghe che, divorate dal proprio risentimento e dalla propria magia, perdono la mente e il controllo del proprio corpo, continuando a lanciare incantesimi anche mutilate.
Quando una persona è a rischio di diventare bestia magica, un’“Occhio del Mondo dei Demoni”, un telo con un occhio, emette un verdetto che può portare alla sua eliminazione.
Magimoji e Libro delle Parole
Il sistema Magimoji è una nuova forma di magia sviluppata da Maou e Harulily Walura.
Invece di consumare cristalli d’anima, si basa sulle Parole Maledette, parole umane cariche di significato ed emozione.
Le streghe raccolgono queste parole usando i Libri delle Parole, libri speciali in cui frasi e sentimenti vengono trascritti e convertiti in “caratteri magici”.
Le parole che non hanno un’emozione autentica alle spalle sono dette “parole vuote” e si dissolvono rapidamente, fornendo poca energia.
Una volta accumulati caratteri a sufficienza, una strega può tracciare un simbolo e pronunciare la formula per attivare una magia specifica.
Lo scopo del progetto è creare un sistema che usi più “forza emotiva” e meno “vita”, alleggerendo il peso morale della magia.
I Libri delle Parole completi dovrebbero essere conservati nella futura Parete delle Foglie d’Anima, un archivio parallelo alla Parete dei Cristalli d’Anima.
La missione di Lusica, Sulega e Momohime è raccogliere abbastanza parole entro 300 giorni di permanenza sulla Terra.
L’adattamento anime di Magimoji Rurumo è stato prodotto da J.C.STAFF e trasmesso in vari canali televisivi giapponesi nel 2014.
Conta 12 episodi e segue principalmente la prima parte del manga, introducendo elementi della seconda.
La serie è diretta da Shin’ya Sakurai, con sceneggiatura di Mariko Kunisawa e character design di Kazunori Iwakura.
Le musiche sono composte dal collettivo Manual of Errors Artists, che contribuisce al tono leggero e surreale dell’opera.
L’anime punta molto sull’aspetto comico, sulle gag scolastiche e sulle situazioni paradossali create dalla magia di Rurumo.
Il finale televisivo devia dalla trama originale, scegliendo una conclusione più felice e meno drastica rispetto alla morte di Kōta.
Nel 2019 è uscito un OVA in due parti, Magimoji Rurumo – Capitolo Conclusivo, incluso in un’edizione speciale del nono volume della terza parte del manga.
Questo OVA funge da ponte tra la serie TV e l’arco del Mondo dei Demoni, mostrando la morte di Kōta e l’intervento di Maou per riportarlo alla vita.
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