Neon Genesis Evangelion è una serie televisiva anime giapponese di fantascienza e mecha diretta da Hideaki Anno, prodotta da Gainax e Tatsunoko Production, trasmessa in Giappone dal 4 ottobre 1995 al 27 marzo 1996 su TV Tokyo per 26 episodi.
È una delle opere più influenti dell’animazione giapponese degli anni Novanta, nota per l’intreccio tra combattimenti contro creature misteriose, introspezione psicologica, simbolismo religioso e crisi adolescenziali.
La serie è ambientata nel 2015, quindici anni dopo una catastrofe globale chiamata Second Impact, che ha dimezzato la popolazione mondiale.
Al centro della storia ci sono adolescenti costretti a pilotare gigantesche unità biomeccaniche chiamate Evangelion, o EVA, per difendere la città-fortezza di Tokyo-3 dagli enigmatici Angeli.
Il protagonista è Ikari Shinji, un ragazzo di quattordici anni richiamato dal padre Gendo Ikari, comandante dell’organizzazione NERV.
Pur avendo l’aspetto di un anime robotico, l’opera si distingue per il modo in cui trasforma la battaglia esterna in un conflitto interiore.
Dopo il Second Impact, il mondo vive in uno stato di fragile ricostruzione.
Quando un Angelo attacca Tokyo-3, Shinji viene convocato da Gendo Ikari e obbligato a salire sull’EVA-01, una macchina gigantesca progettata per combattere quelle minacce.
All’inizio Shinji pilota l’EVA per paura, pressione e senso di abbandono.
Con il tempo entra in contatto con Rei Ayanami, pilota dell’EVA-00, con Asuka Langley Soryu, pilota dell’EVA-02, e con Misato Katsuragi, ufficiale della NERV e sua tutrice.
Le battaglie contro gli Angeli diventano sempre più dure e personali.
Ogni scontro rivela qualcosa sui personaggi, sulle loro ferite emotive e sui segreti nascosti dietro NERV, SEELE e il misterioso Progetto per il Perfezionamento dell’Uomo.
La serie cambia tono nella seconda metà.
L’azione spettacolare lascia sempre più spazio a traumi, solitudine, desiderio di riconoscimento e paura del contatto con gli altri.
L’ambientazione principale è Tokyo-3, città immaginaria situata nell’area di Hakone, vicino al lago Ashi.
La città è costruita come una fortezza mobile, con edifici retrattili e strutture sotterranee collegate al quartier generale della NERV.
Sotto Tokyo-3 si trova il Geofront, enorme cavità artificiale che ospita la base principale dell’organizzazione.
Il mondo di Evangelion è segnato da un’estate permanente, conseguenza dello spostamento dell’asse terrestre causato dal Second Impact.
Ikari Shinji è il protagonista della serie.
È un ragazzo timido, insicuro e profondamente segnato dall’abbandono paterno, ma diventa il pilota dell’EVA-01.
Rei Ayanami è la pilota dell’EVA-00.
Silenziosa, enigmatica e apparentemente distaccata, è uno dei personaggi più iconici dell’anime giapponese.
Asuka Langley Soryu è la pilota dell’EVA-02.
Orgogliosa, brillante e competitiva, nasconde dietro la sua aggressività una fragilità profonda.
Misato Katsuragi è il maggiore operativo della NERV.
È energica, caotica e protettiva, ma porta con sé il trauma del Second Impact.
Gendo Ikari è il comandante supremo della NERV e padre di Shinji.
Freddo e manipolatore, persegue un piano personale legato alla defunta moglie Yui Ikari.
Ritsuko Akagi è la scienziata responsabile della tecnologia degli EVA.
Il suo ruolo è legato al sistema MAGI e all’eredità scientifica della madre Naoko Akagi.
Kaworu Nagisa appare nella parte finale della serie.
È il Fifth Children e instaura con Shinji un rapporto breve ma decisivo.
Gli Evangelion sembrano robot giganti, ma in realtà sono esseri umanoidi artificiali rivestiti da armature di contenimento.
Sono collegati mentalmente ai piloti attraverso un sistema di sincronizzazione.
La cabina di pilotaggio è l’Entry Plug, riempita di L.C.L., un liquido che permette respirazione e connessione neurale.
Gli EVA sono le uniche armi capaci di neutralizzare gli Angeli grazie all’A.T. Field, una barriera energetica che ha anche un significato simbolico legato alla separazione tra gli individui.
Gli Angeli sono creature misteriose, ciascuna con forma, poteri e comportamento diversi.
Tra i più celebri ci sono Sachiel, Ramiel, Zeruel, Arael, Armisael e Tabris, identità angelica di Kaworu Nagisa.
NERV è l’organizzazione paramilitare incaricata di eliminare gli Angeli.
Opera ufficialmente per proteggere l’umanità, ma nasconde progetti molto più oscuri.
SEELE è una società segreta che controlla NERV dall’ombra.
Il suo obiettivo è guidare l’umanità verso una nuova fase attraverso il Progetto per il Perfezionamento dell’Uomo.
Il Progetto per il Perfezionamento dell’Uomo mira a superare la solitudine umana eliminando i confini tra le individualità.
È uno dei nuclei filosofici della serie, perché pone una domanda inquietante: è meglio soffrire come individui separati o dissolversi in un’unica coscienza collettiva?
Evangelion parla di solitudine, depressione, desiderio di essere amati e paura di essere feriti.
La frase più famosa associata a Shinji, “non devo scappare”, sintetizza il conflitto tra fuga e responsabilità.
L’opera usa immagini cristiane, cabalistiche e apocalittiche, ma non come trattato religioso.
Croci, Lancia di Longino, Adamo, Lilith e Albero della Vita sono soprattutto materiali visivi e narrativi usati per costruire un’atmosfera enigmatica.
Un tema centrale è il rapporto tra genitori e figli.
Shinji cerca il riconoscimento del padre, Asuka vive nel trauma della madre, Rei è legata a un’identità artificiale, e gli EVA stessi sono connessi a immagini materne.
La serie è anche famosa per la rappresentazione dell’intimità come rischio.
Avvicinarsi agli altri significa poter essere compresi, ma anche feriti.
La serie nacque dopo l’interruzione del progetto cinematografico Aoki Uru, che avrebbe dovuto essere realizzato da Gainax.
Hideaki Anno, reduce da un periodo personale difficile, trasformò il nuovo progetto televisivo in un’opera molto personale.
Il titolo iniziale ipotizzato era “Jinzō Ningen Evangelion”, cioè “Evangelion, essere umano artificiale”.
Il termine “Evangelion” deriva dal greco e significa “buona novella”.
Il character design fu curato da Yoshiyuki Sadamoto.
Il mecha design fu affidato soprattutto a Ikuto Yamashita, con contributi dello stesso Anno.
La musica fu composta da Shiro Sagisu.
La produzione coinvolse Gainax, Tatsunoko Production, TV Tokyo e NAS.
Con il tempo, i diritti e la gestione del marchio passarono progressivamente verso lo studio Khara, fondato da Hideaki Anno.
Evangelion unisce regia d’azione, montaggio rapido, lunghi silenzi, immagini fisse e improvvise sequenze sperimentali.
La serie usa spesso inquadrature estreme, scritte sullo schermo, ripetizioni, monologhi interiori e soluzioni quasi teatrali.
Nelle ultime puntate, lo stile diventa apertamente psicologico e astratto.
Il racconto abbandona in parte la trama esterna per entrare direttamente nella mente dei personaggi.
Questa scelta rese il finale televisivo uno dei più discussi nella storia dell’animazione.
Gli episodi 25 e 26 mostrano il Progetto per il Perfezionamento dell’Uomo soprattutto come esperienza mentale di Shinji.
Molti elementi della trama esterna restano fuori campo o vengono mostrati in modo indiretto.
Il finale culmina in una scena in cui Shinji accetta la possibilità di esistere e viene congratulato dagli altri personaggi.
La frase “Congratulazioni” divenne celebre, ma anche molto controversa.
Una parte del pubblico lo interpretò come un finale coraggioso e intimo.
Un’altra lo considerò incompleto, soprattutto per la mancanza di una risoluzione narrativa tradizionale.
Nel 1997 uscì Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth, noto in Giappone come Shito Shinsei.
Il film conteneva una parte riassuntiva della serie e una prima versione incompleta del nuovo finale.
Sempre nel 1997 uscì The End of Evangelion, in italiano spesso indicato come Air / Magokoro o, kimi ni.
Questo film rielabora gli episodi finali con una conclusione più esplicita, violenta e apocalittica.
Nel 1998 fu distribuita una versione combinata chiamata Revival of Evangelion, che comprende Death(true)² e The End of Evangelion.
Nel 2006 fu annunciato il progetto Rebuild of Evangelion, una nuova tetralogia cinematografica realizzata da Khara.
Il progetto riparte dalla trama della serie televisiva, ma se ne distacca progressivamente.
I quattro film sono:
Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, uscito nel 2007.
Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance, uscito nel 2009.
Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo, uscito nel 2012.
Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time, uscito nel 2021.
L’ultimo film chiude il percorso narrativo e simbolico iniziato nel 1995, offrendo una conclusione più distesa e riflessiva.
Il manga principale di Neon Genesis Evangelion fu disegnato da Yoshiyuki Sadamoto.
La serializzazione iniziò nel 1994, prima della trasmissione televisiva, e si concluse nel 2013.
Il manga segue la base dell’anime, ma modifica diversi passaggi, caratterizzazioni e snodi emotivi.
Oltre al manga principale esistono numerose opere derivate, tra cui storie scolastiche, parodie, spin-off comici e reinterpretazioni alternative.
Tra i titoli collegati figurano Angelic Days, The Shinji Ikari Raising Project, Petit Eva ed Evangelion ANIMA.
La sigla iniziale è A Cruel Angel’s Thesis, cantata da Yoko Takahashi.
È una delle canzoni anime più celebri di sempre e ha continuato a essere popolare per decenni.
La sigla finale originale è Fly Me to the Moon, standard jazz usato in molte versioni diverse durante la serie.
Per ragioni di licenza, alcune distribuzioni internazionali successive non hanno incluso il brano.
La colonna sonora di Shiro Sagisu alterna brani orchestrali, jazz, musica elettronica e pezzi drammatici.
Nella serie compaiono anche musiche classiche di Bach, Beethoven, Händel e Mendelssohn.
Megumi Ogata interpreta Ikari Shinji.
Megumi Hayashibara interpreta Rei Ayanami.
Yuuko Miyamura interpreta Asuka Langley Soryu.
Kotono Mitsuishi interpreta Misato Katsuragi.
Yuriko Yamaguchi interpreta Ritsuko Akagi.
Fumihiko Tachiki interpreta Gendo Ikari.
Akira Ishida interpreta Kaworu Nagisa.
Tra gli altri interpreti figurano Motomu Kiyokawa, Takehito Koyasu, Miki Nagasawa, Junko Iwao, Hiro Yuuki e Tetsuya Iwanaga.
Alla prima trasmissione, Evangelion ottenne ascolti buoni ma non eccezionali.
Il vero fenomeno esplose dopo la conclusione televisiva, grazie a repliche, home video, discussioni online, riviste e passaparola.
La serie diventò rapidamente un caso culturale.
Fu discussa non solo nelle riviste di anime, ma anche su quotidiani, programmi televisivi, saggi di critica e pubblicazioni filosofiche.
Il finale controverso aumentò l’interesse.
Molti spettatori cercarono di interpretare simboli, dialoghi, riferimenti psicologici e frammenti narrativi.
Evangelion contribuì alla cosiddetta terza ondata del boom anime in Giappone.
Il suo successo influenzò il mercato dell’home video, il modello produttivo basato sui comitati di produzione e la diffusione degli anime notturni.
L’opera è spesso associata alla nascita o alla definizione del genere chiamato sekai-kei.
In questo tipo di narrazione, il disagio intimo del protagonista sembra collegarsi direttamente al destino del mondo.
La serie influenzò numerosi anime successivi, ma anche videogiochi, manga, cinema, musica, moda e cultura pop.
Rei Ayanami, Asuka Langley Soryu e Ikari Shinji divennero archetipi riconoscibili per generazioni di personaggi successivi.
Neon Genesis Evangelion vinse il Nihon SF Taisho, uno dei premi giapponesi più importanti per la fantascienza.
Ottenne anche riconoscimenti al Japan Media Arts Festival e fu indicato tra le opere più importanti dell’animazione giapponese.
Nel sondaggio “Japan Media Arts 100 Selection” del 2006, la serie fu votata al primo posto nella categoria animazione.
Anche i film del progetto Rebuild ricevettero premi e nomination, inclusi riconoscimenti della Japan Academy.
La serie uscì originariamente in VHS e LaserDisc.
In seguito furono pubblicate edizioni DVD, versioni rimasterizzate e cofanetti Blu-ray.
Esistono più versioni degli episodi 21-24.
Alcune includono scene aggiunte, ridoppiaggi parziali e modifiche legate alle edizioni home video.
L’episodio 16 è noto anche per problemi di conservazione del materiale originale, che hanno influenzato alcune edizioni rimasterizzate.
Evangelion generò un vastissimo mercato di prodotti collegati.
Tra questi ci sono videogiochi, modellini, action figure, carte collezionabili, abbigliamento, collaborazioni commerciali, pachinko e pachislot.
Il marchio è stato usato anche in eventi, mostre, installazioni e attrazioni temporanee.
Tra le collaborazioni più note ci sono quelle con treni ad alta velocità, parchi a tema e località legate all’opera come Hakone e Ube.
Nel corso degli anni sono state organizzate numerose mostre dedicate a Evangelion.
Alcune hanno esposto materiali di produzione, illustrazioni, cel originali, modelli e ricostruzioni scenografiche.
Tra gli eventi più noti ci sono Evangelion Exhibition, Evangelion and Japanese Swords e iniziative legate al trentesimo anniversario della serie.
Il franchise ha avuto anche eventi all’estero, inclusi allestimenti a Parigi, Shanghai, Pechino e San Francisco.
Neon Genesis Evangelion resta un’opera centrale nella storia dell’anime.
Ha cambiato il modo in cui il pubblico percepisce le serie televisive animate, dimostrando che un anime mecha poteva essere anche confessione personale, esperimento visivo e riflessione sulla fragilità umana.
La sua forza non sta solo nei combattimenti contro gli Angeli.
Sta soprattutto nel modo in cui chiede allo spettatore di guardare dentro Shinji, e magari anche un po’ dentro sé stesso.
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