Doraemon è un manga giapponese creato da Fujiko F. Fujio, pubblicato a partire dal 1969.
Inizialmente apparso sulle riviste educative della Shogakukan, è diventato un fenomeno sociale, dando vita a serie animate, film e un vasto merchandising.
La premessa iniziale
La storia inizia quando Noby(Nobita Nobi), un ragazzo sfortunato e poco portato per lo studio e lo sport, riceve una visita dal futuro.
Dal cassetto della sua scrivania escono Doraemon, un gatto robot blu del XXII secolo, e Sewashi, il pronipote di Nobita.
Sewashi spiega che il futuro di Nobita è segnato da disastri e debiti che ricadranno sui suoi discendenti.
Per cambiare questo destino, Doraemon viene inviato come robot assistente per prendersi cura di lui.
Struttura narrativa
La maggior parte delle storie sono episodi autoconclusivi.
La trama tipica vede Nobita affrontare un problema, che Doraemon cerca di risolvere con un chiusky (gadget magico) dalla sua tasca quadridimensionale.
Tuttavia, l'uso improprio o eccessivo dello strumento porta quasi sempre a conseguenze comiche e a una morale finale.
I protagonisti
Oltre a Nobita e Doraemon, il gruppo di amici include Sue(Shizuka Minamoto), una ragazza gentile e intelligente, Big G(Takeshi Gōda), il prepotente ma a volte leale "Gian", e Sneech(Suneo Honekawa), un ragazzo ricco e vanitoso che spesso si mette nei guai.
Insieme, vivono avventure che mescolano vita quotidiana, fantascienza e momenti di profonda emozione, spesso toccando temi come l'ecologia, la famiglia e l'amicizia.
Ambientazione
Le avventure si svolgono principalmente nel quartiere di Tsukimidai, nella città di Tokyo.
I luoghi chiave includono la camera di Nobita, il cortile con i tubi di cemento dove il gruppo si riunisce, e la collina dietro la scuola con il suo maestoso cedro millenario.
Nascita e concezione
La gestazione del manga fu travagliata, con l'autore in crisi creativa e pressato dalle scadenze.
Secondo un racconto dello stesso Fujiko F. Fujio, l'idea gli venne osservando il giocattolo di sua figlia, un okiagari-koboshi (una bambola che si rialza sempre), e pensando a un gatto randagio, fondendo i due concetti nel personaggio di Doraemon.
L'idea di un "gatto che aiuta un ragazzo sfortunato con gadget magici" fu la scintilla che diede vita all'opera.
Storia editoriale
La pubblicazione iniziò nel dicembre 1969 sulle riviste educative della Shogakukan per bambini di diverse età.
L'autore adattava lo stile di disegno e la complessità delle trame a seconda della fascia d'età dei lettori.
Dopo un primo adattamento animato nel 1973, fu la pubblicazione in volumi tankōbon a partire dal 1974, sotto l'etichetta Tentōmushi Comics, a decretare un successo di vendite senza precedenti.
Successo e longevità
Il successo esplosivo portò alla creazione della rivista CoroCoro Comic nel 1977 e a un secondo, trionfale adattamento animato nel 1979.
Con oltre 250 milioni di copie vendute solo in Giappone, Doraemon è uno dei manga più venduti di sempre.
La sua influenza si estende ben oltre l'intrattenimento, essendo utilizzato come strumento educativo e riconosciuto come icona culturale giapponese.
Nel 2002, la rivista Time Asia lo ha nominato uno dei 25 "Eroi dell'Asia".
I volumi originali
La serie principale di cortometraggi è stata raccolta nei 45 volumi dei Tentōmushi Comics, pubblicati dal 1974 al 1996.
Questi volumi contengono una selezione di 822 storie scelte tra le oltre 1300 disegnate dall'autore.
Raccolte e ristampe
Esistono numerose edizioni per collezionisti e nuovi lettori, tra cui:
Doraemon Plus: Una serie di 7 volumi che raccoglie storie non incluse nella serie principale.
Edizioni a colori: Raccolgono le storie pubblicate originariamente a colori sulle riviste.
Fujiko F. Fujio Daizenshū (La collezione completa): Una monumentale edizione in 20 volumi che raccoglie quasi tutte le storie in ordine di pubblicazione originale, inclusa "Doraemon Volume 0", uscito nel 2019 con le primissime storie del 1969.
Shogakukan English Comics: Una versione in inglese per l'apprendimento della lingua.
Serie televisive
La prima serie animata, prodotta da Nippon TV Video, andò in onda per un breve periodo nel 1973.
Il vero successo arrivò con la seconda serie, prodotta da Shin-Ei Animation e trasmessa su TV Asahi a partire dal 1979.
Questa serie divenne un appuntamento fisso per generazioni di spettatori.
Nel 2005, la serie subì un rinnovamento completo, con un nuovo cast di doppiatori e uno stile di animazione aggiornato, continuando a essere trasmessa ancora oggi.
Lungometraggi
Ogni anno, a partire dal 1980, viene prodotto un film d'animazione per il cinema.
Le sceneggiature di questi film, spesso avventure epiche in mondi fantastici, erano basate sulle storie "a lungo corso" (Daichōhen) che Fujiko F. Fujio disegnava appositamente per la rivista CoroCoro Comic.
La tradizione dei film è continuata con successo anche dopo la scomparsa dell'autore.
Un capitolo a parte è rappresentato dai film in computer grafica della serie STAND BY ME Doraemon, che offrono una versione emozionante e tecnologicamente avanzata della storia classica.
L'opera ha vinto numerosi premi, confermando il suo status di capolavoro del fumetto.
Tra questi figurano il Premio Eccellenza della Japan Cartoonists Association (1973), il Premio Shogakukan per i Manga nella categoria bambini (1982), il Premio del Ministro dell'Istruzione (1994) e il Gran Premio del Premio Culturale Osamu Tezuka (1997).
La popolarità di Doraemon ha ispirato innumerevoli collaborazioni e campagne pubblicitarie.
È stato il primo "ambasciatore culturale animato" del Giappone e la sua immagine è stata utilizzata per promuovere eventi globali.
La sua casa editrice ha creato diverse campagne benefiche, e il personaggio è stato interpretato in celebri spot televisivi live-action, con attori del calibro di Jean Reno e Bruce Willis nei panni del simpatico gatto robot.
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