'Tis Time for "Torture," Princess

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'Tis Time for "Torture," Princess
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Episodi: 12
Canale di distribuzione: TV
Fonte della trama: Manga
Data di rilascio: 09 Gennaio 2024
Categorie di opere: Anime
Studi: PINE JAM
Formato: TV
Nome inglese: 'Tis Time for "Torture," Princess
Nome giapponese: 姫様“拷問”の時間です
Nome cinese: 公主殿下,“拷问”的时间到了
Nome spagnolo: Hime-sama "Gōmon" no Jikan desu
Nome francese: 'Tis Time for "Torture," Princess
Nome coreano: 공주님 "고문"의 시간입니다
Nome romanizzato: Hime-sama, "Goumon" no Jikan desu
Risorse: Sito Ufficiale

Personaggi (18)

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Torture Tortura
Torture Tortura
Genere: Femmina
Compleanno: 7 Luglio
Doppiatore: Shizuka Itou
Vanilla Peschutz
Vanilla Peschutz
Genere: Femmina
Compleanno: 1 Settembre
Doppiatore: Miyu Tomita
Maou
Maou
Genere: Maschio
Compleanno: 14 Febbraio
Doppiatore: Tesshou Genda
Hime
Hime
Genere: Femmina
Compleanno: 3 Marzo
Doppiatore: Haruka Shiraishi
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Serie Anime

'Tis Time for "Torture," Princess Season 2
'Tis Time for "Torture," Princess Season 2
Data di rilascio: 12 Gennaio 2026
Data di rilascio: [[[anime.release_date]]]

Staff di produzione (129)

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Robinson Haruhara
Robinson Haruhara
Storia originale
Hirakei
Hirakei
Design di personaggio originale
Youko Kanamori
Youko Kanamori
Regista
Regista dell'episodio (ep 1)
Storyboard (ep 1)
Kazuyuki Fudeyasu
Kazuyuki Fudeyasu
Composizione della serie
Copione (eps 1, 4, 7)
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*Tis Time for "Torture," Princess* è un manga comico fantasy ideato da Haruhara Robinson e disegnato da Hirakei, serializzato sulla piattaforma online Shonen Jump+ dell’editore Shueisha dal 2 aprile 2019 al 19 agosto 2025 e raccolto in 18 volumi.

Dal 2024 la serie è stata adattata anche in anime televisivo, con una prima stagione di 12 episodi e una seconda stagione prevista per il 2026, prodotta dallo studio PINE JAM.

L’opera racconta la vita “in cattività” di una principessa cavaliere umana, Hime, catturata dall’esercito del re dei demoni, il Maou, per strapparle i segreti militari del regno.

La “tortura” però non ha nulla di sanguinario: il concetto viene ribaltato e diventa un susseguirsi di cibo irresistibile, giochi, gite e coccole, che mandano in crisi la forza di volontà della protagonista.

Il tono è leggero, rassicurante e volutamente “morbido”: la serie è spesso descritta come una commedia che fa ridere senza cattiveria, pensata per offrire conforto e relax al lettore.

Nonostante il mondo sembri, a prima vista, un classico fantasy medioevale con cavalieri e demoni, infrastrutture, tecnologia, cibo e abitudini sociali sono identici al Giappone contemporaneo: smartphone, auto, treni, console di gioco, fast food e così via.

La “tortura” diventa quindi un pretesto comico per mostrare piatti da sogno (con forte effetto “fame notturna”), attività ricreative quotidiane e momenti di tenerezza tra umani e demoni.

Il risultato è una serie ricca di gag, ma anche di un inaspettato senso di “mondo gentile”, in cui persino il re dei demoni è un capo super-premuroso e padre di famiglia modello.

Sette generazioni di conflitto silenzioso oppongono il regno umano all’esercito del Maou, senza che la guerra sia mai davvero finita.

Nel mezzo di questo lungo braccio di ferro, la principessa cavaliere Hime, comandante della Terza Divisione dei Cavalieri Reali, viene catturata dal Maou e incarcerata nel castello demoniaco.

Il piano dei demoni è semplice: sottoporla a “torture” per farle rivelare i punti deboli dell’esercito reale.

In pratica, però, le “torture” consistono in cose come fumanti cup noodle, piatti di carne, dolci, giochi da tavolo, videogiochi, animali morbidissimi, gite alle terme o al mare.

Ogni volta Hime giura di resistere eroicamente e non parlare.

Ogni volta finisce per cedere alla tentazione e, con le lacrime agli occhi, spiffera qualcosa.

Spesso i “segreti” sono dettagli inutili o buffe curiosità del regno: aneddoti imbarazzanti, informazioni su cibi preferiti, usanze assurde.

Anche quando Hime finisce per rivelare qualcosa di importante, il Maou trova sempre una scusa ridicola per non sfruttare l’informazione, mantenendo lo status quo della guerra.

Fuori dagli orari di tortura, Hime vive quasi in vacanza: può girare per il castello, usare lo smartphone, uscire in città con i suoi carcerieri, partecipare a eventi, e di fatto si costruisce una cerchia di amici… tutti dall’esercito del Maou.

Col tempo diventa evidente che la vita da prigioniera “coccolata” le piace più della sua precedente esistenza di cavaliere stressato in prima linea.

Hime

Hime è la protagonista, principessa del regno umano e comandante della Terza Divisione dei Cavalieri Reali.

Il suo vero nome, rivelato verso la fine, è Aishel Himeka Rattlevia, ma quasi tutti la chiamano semplicemente “Hime” o “principessa”.

Fisicamente ha lunghi capelli biondi e una piccola corona sempre posata sulla testa (che diventa un cappellino con logo a forma di corona quando va in luoghi come piste da sci o pattinaggio).

Sul campo di battaglia è un mostro di talento: possiede una forza fisica assurda, riflessi sovrumani e un’esperienza da veterana temprata da innumerevoli scontri.

Quando la tortura riguarda lo sport, Hime “risveglia” il cavaliere che è in lei e mostra numeri impossibili.

In una sfida di basket arriva a saltare dalla linea del tiro libero per schiacciare con un dunk spettacolare, anche se viene squalificata perché non è regolamentare come tiro libero.

In un duello di “chambara da spiaggia” con palloncini di carta in testa, neutralizza l’avversaria in un lampo.

Persino contro una pistola ad acqua automatica, devia tutti i colpi con disinvoltura.

Eppure, lontano dal campo di battaglia, Hime è pigra, facilmente influenzabile e incredibilmente debole alle tentazioni.

Ama il buon cibo, le cose carine, il comfort e qualsiasi forma di piacere “terrestre”: è pronta a sacrificare l’onore cavalleresco pur di mangiare un piatto appena cucinato prima che si freddi o che la pasta si scuocia.

La cosa buffa è che i segreti che rivela raramente servono davvero alla conquista del regno.

Quando si tratta di vulnerabilità importanti, il Maou trova sempre ragioni assurde per scartarle, quindi Hime vive in un paradosso: tradisce, ma senza conseguenze reali.

Nonostante sia ufficialmente una prigioniera, è trattata con estrema indulgenza.

Ha accesso al suo smartphone, una cella con presa elettrica per la ricarica, libertà di movimento nel castello e perfino la possibilità di togliersi da sola la palla al piede.

Il rapporto con l’esercito demoniaco è paradossalmente armonioso.

Arriva perfino a rifiutare la liberazione quando vince una “sfida” in spiaggia, preferendo continuare la vita comoda e divertente nel castello del Maou.

Ha comunque qualche punto debole “reale”: ad esempio ha il terrore degli aghi.

Quando scopre che i prigionieri devono fare un check-up medico mensile con prelievo di sangue, si mette a piangere e confessa segreti ancor prima che si parli di tortura.

Ex

Ex è la spada sacra senziente e leggendaria che accompagna Hime, prigioniera anch’essa nel castello.

Nel passato ha combattuto al fianco dei più grandi cavalieri del regno, e conosce bene storia, cultura e abitudini del mondo umano.

È serio, composto e, soprattutto, l’unico “adulto responsabile” stabile nella serie.

Funziona come un commentatore interno: osserva le follie di Hime e dei demoni e offre continui “commenti di buon senso”, come se fosse il testo di una sovrimpressione comica in un programma televisivo.

Conosce la Hime eroica del passato, la cavaliere che guidava i soldati con sguardo fiero, e la adora.

Quando lei per un attimo torna ad assumere quell’aria determinata, Ex “dimentica” di fare da coscienza e si esalta da fan sfegatato.

Allo stesso tempo, è sconvolto dalle sue debolezze quotidiane.

Ogni volta che lei cade alle lusinghe della tortura, Ex sospira, tuona e si chiede come sia possibile che una delle guerriere più forti del regno sia così vulnerabile a un piatto fumante o a un peluche vivente.

Ex è sensibile alla condizione fisica di Hime: se lei sta male, lui perde energia.

Essendo pur sempre una spada, la manutenzione della lama risulta incredibilmente piacevole, motivo per cui diventa a sua volta bersaglio di “torture” mirate a farlo cedere.

Torture Tortura

Torture Tortura è la più alta in grado tra i torturatori dell’esercito del Maou.

Ha l’aspetto di una donna adulta elegante e composta, con un’aria calma ma carismatica.

È una geniale artista della “tortura morbida”, in particolare quando si tratta di stimolare l’appetito.

È talmente brava che persino il Maou, in teoria la figura più temibile dell’esercito, non riesce a resistere ai suoi piatti.

Nonostante il ruolo, è gentile, attenta e premurosa.

Si prende cura della salute fisica e mentale di Hime, la consola, l’accompagna in giro, le prepara pasti deliziosi, e il loro rapporto spesso assomiglia più a quello tra una sorella maggiore responsabile e una sorella minore capricciosa.

Prima di entrare nell’esercito del Maou, lavorava come infermiera.

Proprio da lì viene la sua familiarità con le visite mediche, le analisi del sangue e la cura del prossimo.

È stata reclutata dopo che il Maou l’ha vista mangiare con espressione totale di beatitudine in un ristorante.

Da allora sfrutta il suo talento naturale nel gustare e spiegare il cibo per trasformarlo in arma di tortura.

È poco portata per lo sport e nelle torture fisiche si stanca facilmente.

Al contrario, è un personaggio da “gita gastronomica”: ama pranzare da sola fuori, provare ristoranti, visitare nuove caffetterie.

Ha una nipotina appena nata che adora e un debole gigantesco per i conigli, che le fa perdere ogni aplomb.

Al contrario di molti altri personaggi, resta affezionata al telefono a conchiglia, preferendolo agli smartphone, e spesso guida l’auto aziendale del Maou per portare Hime e gli altri in “missione di tortura”.

Youki e Inki

Youki e Inki sono due torturatrici di grado intermedio, sempre in coppia.

Youki è energica, sportiva e dal look un po’ “tomboy”; Inki è timida, riservata, con capelli lunghi e un abbigliamento che non lascia mai le mani scoperte.

Sono spesso scambiate per gemelle, ma in realtà sono cugine.

Inki ha due fratellini, e il più giovane, Inosuke, compare più avanti nella storia.

La loro specialità è trasformare giochi, feste e attività ricreative in strumenti di tortura.

Usano videogiochi, party game, sport, e qualsiasi cosa possa diventare socialmente irresistibile.

Quando lavorano da sole, Youki preferisce tortura “sportive” basate sulla competizione fisica, mentre Inki opta per film e cultura pop, sfruttando emozioni e atmosfera per far cedere Hime.

Sono disinvolte nel rapporto con la principessa e diventano rapidamente sue amiche, portandola spesso fuori dal castello per divertirsi insieme.

Su suggerimento di Hime, si uniscono alla piccola Mao-Mao per affrontare una prova di promozione: devono “torturare” il Maou stesso.

Con questa impresa riescono a essere promosse a torturatrici di grado superiore, mentre Mao-Mao guadagna un titolo pomposissimo da apprendista leggendaria.

Krall

Krall è una guerriera di alto livello e torturatrice, con un’aria da ragazza trendy e un look molto scoperto.

È un’“addestratrice di mostri” ma, in pratica, una fan sfegatata degli animali.

Indossa bikini e pantaloncini corti sotto un mantello, proprio per poter sentire il contatto diretto del pelo degli animali sulla pelle.

Il suo reparto di “tortura” consiste in una collezione di creature adorabili: lupi, cuccioli di orso bianco, gatti, delfini e molte altre bestiole.

Spesso presenta a Hime animali con caratteristiche molto specifiche che lei trova irresistibili, ma che la principessa inizialmente non capisce.

Krall allora si accende in lunghe dichiarazioni d’amore sulle loro qualità.

Alla fine però Hime finisce sistematicamente per sciogliersi di fronte alle creature e cede ai segreti, diventando sempre più complice di Krall nelle sessioni di coccole.

Le due sviluppano una grande sintonia da “amiche che impazziscono per animali carini”.

Mao-Mao

Mao-Mao è la figlia del Maou e della regina Lulune.

È una bambina piccola che va all’asilo, ma nel contesto della gerarchia militare porta titoli altisonanti come “torturatrice iper-suprema apprendista”.

Nonostante sia tecnicamente subordinata, il suo rango ufficiale supera addirittura quello di Torture Tortura.

Il motivo è semplice: è la figlia adorata del capo, e nessuno osa contraddirla.

I suoi metodi di tortura non funzionano davvero sul piano tecnico.

Ma la sua innocenza, la sincerità e la voglia disperata di far bene sciolgono Hime, che si commuove e finisce per rivelare segreti solo per non ferire la piccola.

Quando esordisce, Mao-Mao è scoraggiata perché non ha mai avuto successo nelle torture e si considera un fallimento.

Hime però la incoraggia, le fa da “sorella maggiore” e la aiuta a ottenere il suo primo vero successo, creando un legame fortissimo.

Da allora Mao-Mao chiama Hime “sorellona” e la adora come una parente stretta.

Ogni loro incontro diventa un concentrato di dolcezza, con Hime che si scioglie e capitola ancora prima che la tortura cominci davvero.

Giant

Giant è una donna altissima e dal fisico generoso, con un sorriso costante e un’aura di madre universale.

È una combattente di rango intermedio ma nessuno l’ha mai vista in azione, perché passa la maggior parte del tempo a gestire le terme e le strutture di relax del castello.

La sua tortura è il benessere.

Bagni caldi, saune, massaggi, tecniche di rilassamento: Giant trasforma ogni seduta in un’esperienza rigenerante a cui è impossibile dire di no.

Hime finisce puntualmente per “cedere” mentre riceve massaggi, bagni o trattamenti che le sciolgono ogni tensione.

La principessa la chiama affettuosamente “maestra mamma” e la considera un punto di riferimento quasi familiare.

La presenza di Giant accentua il tono “wellness” della serie: la tortura non è dolore, ma un eccesso di comfort che rende impossibile mantenere la disciplina.

È un perfetto esempio di come la serie ribalti l’idea classica di prigionia.

Gilga

Gilga è una fabbricante di armi e torturatrice di livello base.

È determinata, un po’ rigida e con un marcato senso dell’orgoglio da artigiana.

È molto amica di Torture Tortura e, in privato, le due si chiamano con soprannomi confidenziali.

Ha ottenuto l’abilitazione a torturatrice principalmente per poter “torturare” Ex, la spada sacra, attraverso una manutenzione eccessivamente piacevole.

La sua abilità nel lavoro è indiscutibile: riesce a rendere la lama di Ex così perfetta che la spada perde completamente il controllo e cede.

Nel tempo libero colleziona spade maledette, che però usa come utensili quotidiani, per esempio al posto del fornello.

Vanilla Peschutz

Vanilla Peschutz appartiene a una nobile casata di vampiri famosissima.

È piccola di statura e sembra persino più giovane di Hime e delle altre torturatrici.

Non succhia il sangue direttamente dalle persone, ma ricava il ferro di cui ha bisogno da cibi ricchi di questo elemento.

È orgogliosa delle sue origini nobili ma spesso finisce per combinare guai per via del suo orgoglio: si impegna troppo, si agita, e fallisce.

Con Hime le prime torture finiscono in fiaschi: la principessa è talmente incline a parlare che quasi non c’è bisogno di tortura, e Vanilla paradossalmente non riesce a farla “cedere” due volte consecutive.

I suoi genitori la adorano e la spingono a non farsi schiacciare dal peso del cognome, ma lei fatica a rilassarsi.

In una prova, Vanilla cerca di usare la paura con un giro sulle montagne russe, ma è lei la prima a terrorizzarsi e a parlare, annullando la tortura.

La sua vera forza emerge però quando entra in confidenza con Hime, alla quale riesce a strappare un segreto più intimo: la principessa confessa che, per quanto si sia convinta a lungo che un cavaliere non abbia bisogno di amici, in realtà ha sempre desiderato averne.

Quel momento segna il primo vero successo di Vanilla come torturatrice.

Allo stesso tempo, la trasforma nella prima vera amica “ufficiale” di Hime, un risultato più importante di qualsiasi informazione militare.

Sakura Heartrock

Sakura Heartrock proviene dall’Impero di Roonish, una potenza diversa dal regno di Hime.

È un’assassina d’élite dell’unità speciale al servizio diretto dell’imperatore.

In passato ha ricevuto l’ordine di uccidere Hime.

Per avvicinarla si è finta un’altra persona, si è fatta passare per alleata e ne è diventata amica, salvo poi trovarsi incapace di portare a termine il colpo fatale.

Quando finalmente tenta l’assassinio, esita all’ultimo istante e non riesce a infliggere un colpo mortale.

Hime si difende e la sconfigge, ma capisce dal suo sguardo che Sakura non voleva davvero ucciderla, e decide di risparmiarle la vita.

A causa del fallimento, Sakura viene mandata a una missione suicida di assassinio del Maou, che si traduce rapidamente nella sua cattura.

Sottoposta a una tortura a base di profumatissima carne di maiale allo zenzero, finisce per confessare tutto: il suo ruolo, la missione, la precedente storia con Hime.

Il Maou, commosso dalla sua situazione, decide di non giustiziarla e la assume come recluta provvisoria tra i torturatori sotto la guida di Torture Tortura.

Sakura inizia a chiamarla “senpai” e a fare pratica con la nuova vita nel castello demoniaco.

È poi destinata a ricongiungersi con Hime in una scena carica di emozione.

Dopo una complessa tortura basata su numeri acrobatici e un lungo confronto, le due si riconoscono, parlano a cuore aperto e decidono di considerarsi finalmente amiche, mettendo da parte il passato.

Maou

Il Maou è il re dei demoni, capo supremo dell’esercito demoniaco e, formalmente, principale nemico del regno umano.

Porta un titolo aziendale autoironico, “amministratore delegato Maou”, che sottolinea quanto il castello funzioni più come una grande azienda che come una fortezza malvagia.

È incredibilmente potente: in passato ha resistito da solo al massimo campione umano, l’Eroe del regno, respingendolo senza mai cedere.

Arriva persino a salvare da solo, in due ore, un altro mondo minacciato da una catastrofe, confermandosi come l’essere più forte in assoluto della serie.

Pur avendo il potere di distruggere l’umanità, non mostra reale intenzione di farlo.

La guerra in corso è iniziata molto prima del suo regno, e lui non sembra portare un odio profondo verso gli esseri umani.

È un capo estremamente umano: si preoccupa del benessere dei suoi subordinati, organizza visite mediche periodiche per i prigionieri, e invece di punire duramente chi fallisce, pensa a come sostenerlo.

Per esempio, quando Vanilla fallisce due volte di seguito con Hime, invece di arrabbiarsi, conclude che dev’essere aiutata e formata meglio.

Fuori dal lavoro, è un appassionato di anime e cultura otaku.

Guarda regolarmente serie notturne, segue i programmi per bambini la mattina nel loro orario di messa in onda, va ai concerti di doppiatori e alle uscite di CD.

Nonostante sia un sovrano, vive in un normalissimo appartamento in città con la moglie Lulune e la figlia Mao-Mao.

A casa partecipa ai lavori domestici come un padre qualsiasi, e si scioglie quando Mao-Mao dimostra affetto, soffrendo un po’ quando lei impara prima il nome di altri adulti rispetto al suo.

In un’occasione, un cavaliere umano, Louch Brittan, lo incontra per strada di ritorno da un evento di doppiatori e lo scambia per un normale appassionato.

I due legano sul comune amore per una serie robotica, senza che Louch realizzi di avere davanti il Maou in persona.

Lulune

Lulune è la moglie del Maou e madre di Mao-Mao.

Pur avendo presumibilmente una grande potenza magica, si presenta come una mamma dolcissima e rilassata.

Vive una vita da casalinga, salvo quando va ad aiutare nella libreria di famiglia.

È chiamata “regina” o “consorte” dai demoni, ma si comporta come un genitore comune, preoccupato del benessere della figlia e del marito.

Partecipa occasionalmente alle torture di Mao-Mao, spesso trasformandole in momenti ancora più teneri.

Il rapporto con il Maou è affettuoso e scherzoso, e sono mostrati spesso in momenti di quotidianità domestica, tra piccole gag e intimo affiatamento.

Canadge

Canadge è il braccio destro amministrativo del Maou.

È un demone di piccola statura, con l’aspetto di un maialino antropomorfo che indossa un mantello cucito da lui.

Ha iniziato come lavoratore part-time addetto alle pulizie del castello.

A causa della carenza di personale e del suo impegno è stato gradualmente coinvolto in sempre più mansioni, fino a diventare l’uomo di fiducia del Maou.

Supervisiona la gestione interna del castello e funge da filtro per i “segreti” ottenuti dai torturatori.

È lui che ascolta le informazioni riportate da Torture Tortura e le sottopone al Maou, stupendosi ogni volta che una di esse viene anche solo presa in considerazione, dato che la maggior parte è assolutamente inutile.

Pur avendo un aspetto poco minaccioso, è un combattente formidabile, secondo solo al Maou in termini di forza.

Questa combinazione di potere e umiltà lo rende un personaggio molto amato nel castello.

Blueze

Blueze è il grande stratega militare dell’esercito del Maou, noto come “Blueze il Distruttore”.

Fisicamente è un demone di mezza età, muscoloso, con corna e un look da guerriero barbaro, anche se per andare e tornare dal lavoro indossa un ordinato completo da ufficio.

In passato, quando gli scontri erano più violenti, guidava direttamente le truppe d’assalto.

Ora si occupa più di pianificazione e logistica, prendendo molto seriamente ogni parola che sente dal Maou.

È talmente ligio che, se intercetta una frase del Maou nel privato (spesso riferita alla famiglia), tende a interpretarla come istruzione strategica.

Ciò porta a malintesi comici in cui questioni di casa diventano, nella sua mente, direttive belliche di massima importanza.

Louch Brittan

Louch Brittan è un cavaliere del regno umano, appartenente alla Prima Divisione dei Cavalieri Reali.

È considerato il più grande mago dell’esercito, nonché erede di una famiglia nobile prestigiosa.

Indossa sempre un elmo integrale che gli copre completamente il volto.

Quando Hime vede finalmente la sua faccia, scopre con un filo di delusione che è un uomo di mezza età dall’aspetto molto “normale”, non il principe azzurro che aveva vagamente immaginato.

È serissimo e dedito al dovere, ma quando recita le formule magiche entra talmente in trance da ignorare completamente tutto ciò che gli accade intorno.

Questo dettaglio crea situazioni assurde durante i tentativi di salvataggio di Hime.

Louch è riuscito più volte a infiltrarsi nel castello del Maou per salvarla.

Tuttavia, ogni volta che la sta per teletrasportare in salvo, la sua magia ha effetti collaterali imbarazzanti che Hime non sopporta, al punto da ostacolare attivamente il suo salvataggio.

In un episodio, dopo un evento con doppiatori di anime, il Maou incontra Louch sulla strada di casa e lo vede come un semplice fan smarrito vicino al castello.

Mentre il Maou cerca di tranquillizzarlo e allontanare un potenziale scontro, Louch fraintende, lo attacca e finisce salvato dal Maou stesso, con cui infine chiacchiera, senza riconoscerlo, di serie robotiche e ideali di giustizia.

Dopo quell’incontro, Louch inizia a distinguere nella sua mente “i demoni in generale” da “il Maou e il suo esercito”, verso cui mantiene l’odio bellico.

È un piccolo passo verso una visione meno manichea del nemico.

Jimochi

Jimochi è l’ex cavaliere d’onore del regno e ora maggiordomo al servizio della famiglia reale.

Compare soprattutto nei flashback di gioventù di Hime.

Appare severo e impeccabile, ma ha un lato genuinamente “da zio”.

Dopo gli allenamenti, le compra di nascosto dolciumi, la porta nei fast food e nei family restaurant, contribuendo a coltivarne l’amore per il cibo “comune”.

È il mentore che le insegna una tecnica di spada speciale, con una filosofia tutta sua.

Le dice che, se impara il colpo in una settimana invece che in un mese, potrà usare il tempo restante per divertirsi, cosa che Hime fa con entusiasmo, assorbendo la sua mentalità a metà tra disciplina e godersi la vita.

Ex nota spesso quanto l’attuale carattere di Hime – serissima in battaglia, ma facilissima alle tentazioni – sia il risultato diretto dell’influenza di Jimochi.

È, nel bene e nel male, una delle figure più formative per la principessa.

La serie sfrutta un formato episodico breve: ogni “tortura” è una mini-storia con introduzione, escalation e cedimento finale.

Questa struttura consente di mescolare comicità, “food porn”, momenti teneri e piccoli approfondimenti sul mondo.

Lo sceneggiatore, Haruhara Robinson, lavora in tre fasi: prima scrive un copione puro, poi realizza una mini-sceneggiatura abbozzata, infine stende il vero storyboard (nome).

In questo modo rilegge la stessa scena più volte, da angolazioni diverse, limando dialoghi e ritmo comico.

Un esempio: in un episodio dedicato al ramen tonkotsu, la battuta di risposta iniziale era qualcosa come “Esiste davvero un ramen tonkotsu leggero?”.

Rileggendola, l’autore ha notato ridondanza e ha reso la replica più snella, mantenendo il senso, ma rendendola più rapida e musicale, per migliorare il tempo comico.

Questo tipo di attenzione al dettaglio, soprattutto nei dialoghi, è una delle ragioni per cui le gag funzionano bene sia a livello di lettura rapida online sia quando si rilegge la serie in volumi.

Il tono rimane costante: ironico ma mai cinico, buffo ma sempre tenero.

Il manga è uscito a cadenza regolare su Shonen Jump+ e in volumi sotto l’etichetta Jump Comics di Shueisha.

Tra il 2019 e il 2025 sono stati pubblicati 18 volumi, con l’ultimo in uscita a novembre 2025.

Il successo ha portato a numerose ristampe e a una forte diffusione anche in formato digitale.

Intorno all’uscita del terzo volume, la serie aveva già superato le 150.000 copie stampate, contando sia cartaceo sia digitale.

A fine 2023, le letture complessive online avevano superato i 200 milioni di visualizzazioni, un traguardo notevole per un titolo nato su una piattaforma web.

La serie è stata anche spesso raccomandata come lettura “da non fare a stomaco vuoto”, per via della quantità di cibo disegnato in modo ultra-goloso.

Nel 2020 *Tis Time for "Torture," Princess* si è classificato al secondo posto nella categoria Web del premio “Prossimo Manga in Arrivo” (Tsugi ni Kuru Manga Taisho), con oltre 38.000 punti.

Questo risultato ha consolidato la sua reputazione come commedia di punta tra i titoli digitali.

Critici e lettori hanno elogiato la capacità di ribaltare un titolo minaccioso in una serie “guaritrice”, capace di far ridere e rilassare senza ricorrere alla crudeltà.

In particolare, è stata apprezzata la costruzione di un mondo in cui anche la guerra sembra subordinata al desiderio di vivere bene, mangiare bene e fare amicizia.

Molti commenti hanno sottolineato il valore della serie come “comfort manga”, perfetto per fine giornata o per i momenti in cui si cerca qualcosa di leggero e rassicurante.

Non sorprende che l’adattamento animato abbia puntato proprio su queste atmosfere.

Produzione

L’anime è stato annunciato nel giugno 2023 e la prima stagione è andata in onda tra gennaio e marzo 2024.

La regia è affidata a Yoko Kanamori, mentre la struttura della serie è curata da Kazuyuki Fudeyasu per la prima stagione e Keiichiro Ochi per la seconda.

Lo studio di animazione è PINE JAM, già noto per varie serie di commedia e slice of life.

La produzione vede la partecipazione di diverse aziende legate all’animazione, al merchandising e alla musica.

L’anime è andato in onda su reti come TOKYO MX, BS11, AT-X, oltre a reti regionali e a piattaforme streaming come Abema, dAnime Store, Amazon Prime Video, Hulu e altre.

Una seconda stagione è prevista per gennaio 2026, sempre con la regia di Kanamori e musica composta da Masaru Yokoyama.

La prima stagione conta 12 episodi, che coprono diversi archi di torture culinarie, gite, incontri con nuovi torturatori e momenti di sviluppo del rapporto tra Hime e la cerchia del Maou.

Il narratore è doppiato da Hochu Otsuka, che aggiunge un tocco da documentario ironico alle scene.

Cast vocale

Hime è doppiata da Haruka Shiraishi, che interpreta con grande elasticità le sue oscillazioni tra eroina epica e golosa piagnucolona.

Ex ha la voce di Yoshihiro Kobayashi, che dà al personaggio un tono serio e al tempo stesso comicamente esasperato.

Torture Tortura è doppiata da Shizuka Ito, che rende perfettamente l’equilibrio tra affetto materno e sadismo gastronomico.

Youki e Inki sono interpretate rispettivamente da Anna Nagase e Honoka Inoue, che hanno costruito fin dall’audizione un’alchimia simile a quella delle loro controparti su schermo.

Krall ha la voce di Aki Yamane, Mao-Mao quella di Rina Hidaka, Giant quella di Ai Kayano.

Vanilla Peschutz è interpretata da Miyu Tomita, mentre Gilga è doppiata da Sayaka Senbongi.

Il Maou ha la voce di Tessho Genda, imponente e al tempo stesso perfetta per le sue esplosioni comiche.

Lulune è doppiata da Mai Nakahara, Canadge da Jun Fukushima, Louch Brittan da Daisuke Ono, Jimochi da Hochu Otsuka (che è anche il narratore).

Sakura Heartrock è doppiata da Mutsumi Tamura, che mette in scena in modo vivido il conflitto tra il suo passato di assassina e il desiderio di amicizia con Hime.

Il doppiaggio è stato molto lodato per la naturalezza degli scambi comici e per l’uso calibrato di improvvisazioni vocali.

Musiche e sigle

La musica dell’anime è composta da Masaru Yokoyama, con brani che alternano leggerezza comica a momenti più delicati e affettuosi.

La colonna sonora enfatizza il lato “caldo” della serie, con molti temi basati su strumenti acustici e melodie rilassanti.

La sigla di apertura della prima stagione, “Massakasa Magic!”, è interpretata dall’artista shallm.

È una canzone vivace, piena di energia pop, che rispecchia la natura esuberante delle torture.

La sigla di chiusura è “Ashita wa Ashita no Kaze ga Fuku”, cantata dal gruppo LEEVELLES.

Ha un tono più dolce e nostalgico, accompagnando immagini quotidiane dei personaggi mentre vivono il loro strano equilibrio tra guerra e vita normale.

Nella seconda stagione, l’opening annunciata è “Sunday Morning” del gruppo ILLIT.

La ending è “Non posso diventare una principessa” della cantante Yuika, brano che gioca ironicamente con il tema delle aspettative e dei ruoli.

Distribuzione video

La prima stagione è stata raccolta in un cofanetto Blu-ray, contenente tutti i 12 episodi.

L’edizione include extra come commenti audio del cast, speciali sulle sessioni di doppiaggio e materiali promozionali.

Le piattaforme di streaming hanno distribuito la serie in simulcast o con ritardo di pochi giorni rispetto alla messa in onda televisiva.

In alcune regioni sono disponibili sottotitoli multilingue e doppiaggi aggiuntivi, ampliando il pubblico internazionale.

Radio web e promozione

Durante la messa in onda della prima stagione è andato in onda un programma radiofonico online intitolato “È l’ora della radio, Principessa”, ospitato da Haruka Shiraishi.

Ogni puntata prevedeva chiacchiere dietro le quinte, lettura di messaggi dei fan e piccoli giochi legati al tema della tortura “soft”.

L’anime ha collaborato con vari marchi per eventi e merchandising.

Per esempio, c’è stata una collaborazione con un marchio di caffetteria e utensili (Kalita) per la produzione di tazze, filtri e altri gadget a tema tortura-caffè.

Un grande centro commerciale a Omiya ha ospitato un evento promozionale con esposizioni, corner fotografici e vendita di prodotti esclusivi.

In una giornata speciale, le doppiatrici di Hime e Torture Tortura hanno tenuto un talk show dal vivo, raccontando aneddoti dal doppiaggio.

Una delle “torture” più memorabili per Hime è quella dei cup noodle.

In una celebre scena, Torture Tortura le prepara un cup noodle al gusto mare, mentre Hime afferma con falsa sicurezza di preferire quello ai frutti di mare e di non farsi tentare.

Mentre l’acqua calda scorre e i tre minuti di attesa passano, l’aroma si diffonde nella cella.

Hime inizialmente resiste, ma quando realizza che, se aspetta troppo, la pasta si ammollerà e perderà la consistenza ideale, va nel panico e rivela un punto debole delle difese del regno.

In un’altra sequenza, Youki e Inki la “torturano” con un gioco di combattimento in cui appaiono i personaggi di altre serie pubblicate su Shonen Jump+.

Questo gioco, chiamato “Grande Rissa Jump Plus”, è diventato di per sé un piccolo fenomeno meta, venendo citato anche da altri autori in opere diverse.

La serie inserisce spesso riferimenti pop alla cultura contemporanea: programmi televisivi, giochi, eventi stagionali.

Questo rende il mondo di Hime e del Maou famigliare e vicino a quello dei lettori, nonostante la presenza di spade sacre, demoni e magia.

Il tema del cibo è onnipresente: ramen, carne allo zenzero, dolci, street food, buffet, barbecue, prodotti stagionali.

Ogni piatto è disegnato con un’attenzione maniacale, al punto che molti lettori consigliano di non leggere la serie a stomaco vuoto.

Nonostante lo sfondo di guerra, l’opera è fondamentalmente una commedia “calda”.

La violenza è sempre fuori scena e quando se ne parla, è più materiale di aneddoto che di trauma.

La tortura, concetto di solito legato al dolore, è reinventata come sovraccarico di piacere: troppo cibo buono, troppe cose morbide, troppo relax, troppe coccole da parte di bambini adorabili.

Il conflitto vero non è tra regni, ma tra disciplina e tentazione.

Un altro tema portante è la costruzione di legami tra presunti nemici.

Hime e i demoni si parlano, ridono insieme, fanno la spesa, vanno in gita, e nel corso del tempo si forma una rete di affetti che rende la guerra quasi assurda.

La serie mette in discussione l’idea tradizionale di eroismo come puro sacrificio e severità.

Attraverso Hime, mostra che si può essere forti e coraggiosi, ma anche mangiare bene, desiderare amici, temere le punture e rilassarsi in una spa.

Il Maou, dal canto suo, incarna un modello di capo e padre che concilia responsabilità e passioni personali.

Ama la famiglia, ama il suo lavoro, ma ama anche i suoi hobby da fan, rappresentando una figura sorprendentemente “moderna” e vicina al pubblico adulto.

Insieme, tutti questi elementi fanno di *Tis Time for "Torture," Princess* una commedia particolare, dove la “tortura” diventa il modo più dolce per raccontare quanto sia difficile – e meraviglioso – resistere ai piccoli piaceri della vita.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 19:41)

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