Maboroshi è un film d'animazione giapponese del 2023 prodotto da MAPPA, scritto e diretto da Mari Okada e distribuito nelle sale il 15 settembre 2023.
Il titolo completo dell’opera è Alice e Therese nella fabbrica dell’illusione, ma il nome con cui è più noto a livello internazionale è Maboroshi.
Si tratta di un lungometraggio animato originale di 111 minuti, in lingua giapponese.
La regia, la sceneggiatura e il soggetto sono di Mari Okada.
La produzione è di Makoto Kimura, con animazione realizzata da MAPPA.
Nel cast vocale principale figurano Junya Enoki, Reina Ueda e Misaki Kuno.
La colonna sonora è firmata da Masaru Yokoyama.
La canzone tema è Shin’on, interpretata da Miyuki Nakajima.
Per la cantante si è trattato della prima sigla realizzata per un film d’animazione.
Il film ha ricevuto il premio per il miglior film d’animazione alla 78ª edizione del Mainichi Film Concours.
Con il successivo riassetto del premio, l’opera è diventata anche l’ultima vincitrice storica di quella specifica categoria.
Maboroshi è il secondo film diretto da Mari Okada.
Dopo Maquia - Decoriamo la mattina dell’addio con i fiori promessi, anche questa volta la regista ha lavorato su una storia originale.
L’opera racconta un mondo in cui il cambiamento è proibito.
Al centro ci sono adolescenti intrappolati in una quotidianità immobile, che cercano di farsi strada verso il futuro attraverso desiderio, inquietudine e slanci amorosi.
Fra i principali collaboratori figurano Yoshifumi Hiramatsu come aiuto regista, Yuriko Ishii al character design e alla supervisione dell’animazione, e Kazuo Tochi alla direzione artistica.
Molti di loro avevano già lavorato con Okada nel film precedente.
Per MAPPA, il progetto ha avuto un valore speciale.
È stato infatti il primo lungometraggio animato originale per il cinema prodotto dallo studio.
L’annuncio ufficiale arrivò il 27 giugno 2021 durante l’evento celebrativo per il decimo anniversario di MAPPA.
Il 21 maggio 2023 furono poi svelati data di uscita, cast e staff principale.
La storia è ambientata a Mifuse, una città industriale circondata da mare e montagne.
Il protagonista, Masamune Kikui, frequenta la terza media e appartiene a una famiglia legata all’acciaieria locale.
Nel gennaio 1991 un’esplosione sconvolge lo stabilimento siderurgico.
Da quel momento Mifuse viene completamente isolata dal mondo esterno e persino le stagioni smettono di avanzare.
Un uomo influente del posto, Mamoru Sagami, sostiene che il disastro sia una punizione divina.
Secondo lui, la montagna sacra della zona è stata profanata e l’acciaieria si è trasformata in una sorta di macchina divina che ha rinchiuso tutti.
Per tornare alla normalità, gli abitanti vengono convinti a non cambiare nulla.
Compilano regolarmente perfino un modulo di “autoconferma”, in cui annotano identità, abitudini e inclinazioni personali.
Nel cielo compaiono spesso crepe luminose.
Il fumo dell’acciaieria le ricopre, come se stesse rattoppando il mondo stesso.
I ragazzi, incapaci di crescere e sospesi in una vita immobile, finiscono per cercare emozioni estreme.
Masamune e i suoi amici si abbandonano a giochi dolorosi e inquieti, nel tentativo di sentire qualcosa.
Un giorno la compagna di classe Mutsumi Sagami, che Masamune trova difficile da sopportare, lo porta con forza nell’acciaieria.
Lì, presso il quinto altoforno, vive una ragazzina selvaggia che quasi non parla.
La bambina non ha un nome.
Masamune finirà per chiamarla Itsumi, prendendo ispirazione dal numero dell’altoforno.
Mutsumi si occupa di lei in segreto e impone a Masamune di aiutarla.
Col tempo il ragazzo inizia a frequentare sempre più spesso quel luogo, portando libri illustrati a Itsumi e disegnandola.
Nel frattempo scopre conversazioni inquietanti.
Mamoru considera la bambina una “donna degli dei”, destinata a un ruolo sacro e al tempo stesso terribile.
Una sera Masamune sente dal padre Akimune parole enigmatiche: non c’è più via di fuga.
Poco dopo l’uomo esce per il turno di notte e non fa più ritorno.
In seguito, Masamune e i compagni organizzano una prova di coraggio in un tunnel ferroviario abbandonato.
Durante l’escursione Yuko Sonobe gli confessa i propri sentimenti, ma subito dopo emette una luce dal corpo e scompare, travolta da una manifestazione del fumo dell’acciaieria.
L’evento spezza gli equilibri della città.
Mamoru spiega che quel fumo, chiamato lupo della macchina divina, non ripara solo le crepe del cielo, ma anche quelle del cuore umano.
Più tardi, Masamune e Itsumi riescono a uscire insieme all’aperto in modo diverso dal solito.
Quando la bambina alza gli occhi al cielo, appare una frattura enorme che lascia intravedere un paesaggio estivo.
Attraverso quelle spaccature si vede un’altra realtà.
Lì l’acciaieria appare in rovina, e Masamune capisce che il mondo in cui vive non è quello reale.
Durante una riunione pubblica, Mamoru rivela che la città è una costruzione irreale generata dalla macchina divina.
Secondo lui, però, non è un problema: quel mondo può durare per sempre, a patto di sacrificare Itsumi al sistema.
A opporsi è Tokimune Kikui, lo zio di Masamune.
L’uomo ammette che il mondo illusorio sta ormai collassando e che la comunità ha continuato a crederci solo per mancanza di alternative.
Da quel momento i fenomeni peggiorano rapidamente.
Le crepe si moltiplicano e il lupo della macchina divina inizia a cancellare le persone.
Masamune ospita in casa Mutsumi e Itsumi.
Una notte, attraverso una fenditura apertasi nel salotto, vede un uomo di mezza età simile a suo padre e una donna chiamata anche lei Mutsumi.
Si scopre allora la verità più sconvolgente.
Itsumi è in realtà Saki Kikui, la figlia che Masamune e Mutsumi hanno nel mondo reale.
Nel mondo autentico, la bambina era scomparsa durante una festa estiva.
Trasportata in qualche modo nel mondo sospeso, è rimasta imprigionata lì per anni.
Intanto anche i sentimenti repressi iniziano a esplodere.
Masamune dichiara il proprio amore a Mutsumi, i due si baciano, e Itsumi assiste alla scena scoppiando a piangere.
Il suo turbamento provoca una frattura ancora più vasta nel tessuto del mondo.
L’intera città si riempie di squarci che mostrano la realtà esterna.
Masamune trova poi il diario lasciato dal padre.
Scopre che Akimune sapeva chi fosse davvero Itsumi e che aveva compreso il pericolo di tenerla rinchiusa in quel mondo.
Deciso a salvarla, il ragazzo organizza un piano con i compagni di scuola.
L’obiettivo è riportare Saki nel mondo reale usando un treno che passa oltre le crepe.
Parallelamente Tokimune tenta l’opposto.
Pur di prolungare il mondo morente, prova a riattivare l’altoforno e a rigenerare il lupo della macchina divina.
Nel climax finale, Masamune e Mutsumi strappano Saki dalle mani di Mamoru, che voleva consacrarla come “donna degli dei”.
Dopo un incidente ferroviario, inseguono il treno della realtà anche in automobile.
Alla fine Saki e Mutsumi riescono a salire sul convoglio reale.
Poco prima che il treno entri in galleria e sfugga definitivamente alla minaccia, Mutsumi si getta fuori e torna da Masamune nel mondo sospeso.
Anni dopo, nel mondo reale, Saki Kikui ormai adulta torna a Mifuse.
Fra i resti dell’acciaieria trova ancora il quinto altoforno e un disegno che sembra conservare la memoria di Mutsumi e di Itsumi.
Masamune Kikui
È il protagonista del film.
Ha 14 anni, frequenta la terza media e ama disegnare, fino a coltivare il sogno di diventare illustratore.
Ha un aspetto che lui stesso giudica un po’ femminile.
È anche uno dei pochi a non consegnare mai il proprio modulo di “autoconferma”, gesto che riflette il suo rifiuto di accettare passivamente il mondo immobile in cui vive.
È doppiato da Junya Enoki.
Il personaggio è costruito come un adolescente sensibile, irrequieto e spesso sospeso fra desiderio di fuga e bisogno d’amore.
Mutsumi Sagami
Compagna di classe di Masamune, ha anch’essa 14 anni.
È brusca, provocatoria e piena di ferite interiori.
Racconta di essere una bugiarda e arriva perfino a scherzare sul proprio nome, dicendo che significherebbe “sei peccati”.
Dietro il suo atteggiamento duro si nasconde però un senso profondo di colpa e di perdita.
Nel mondo reale è la madre di Saki.
Il dolore per averla perduta la rende uno dei personaggi più tragici e potenti dell’intera storia.
È doppiata da Reina Ueda.
La sua interpretazione è stata particolarmente apprezzata per la tensione emotiva e la fragilità trattenuta.
Itsumi / Saki Kikui
All’inizio appare come una bambina quasi ferina, rinchiusa nel quinto altoforno.
Parla a fatica, si comporta in modo istintivo ed è insieme innocente e imprevedibile.
Il nome Itsumi le viene dato da Masamune.
In realtà il suo vero nome è Saki Kikui.
È la figlia che Masamune e Mutsumi hanno nella realtà.
Da piccola si era smarrita durante una festa estiva ed era finita nel mondo illusorio.
È doppiata da Misaki Kuno.
Il ruolo era stato immaginato da Mari Okada proprio pensando alla sua voce.
Compagni di scuola
Daisuke Sasakura è un compagno di classe di Masamune, molto curioso delle relazioni sentimentali.
È doppiato da Taku Yashiro.
Atsushi Nitta è un altro compagno di classe.
Accetta la dichiarazione di Hara e in seguito svolge un ruolo utile nel piano per recuperare Itsumi.
Yasunari Senba sogna di diventare disc jockey.
Quando comincia a dubitare del senso stesso del loro mondo, viene cancellato dal lupo della macchina divina.
Yuko Sonobe è una ragazza robusta e gentile che si innamora di Masamune.
La sua scomparsa nel tunnel segna uno dei momenti più scioccanti del film.
Hina Hara è una ragazza dal carattere forte, ma anche molto romantica.
Arriva a scrivere come obiettivo di vita il desiderio di diventare la sposa della persona che ama.
Rena Yasumi è vicina al gruppo delle ragazze che ruotano attorno a Mutsumi.
Commenta con ironia i turbamenti sentimentali degli altri.
Adulti
Mamoru Sagami è il patrigno di Mutsumi, dipendente dell’acciaieria e custode del santuario locale.
È l’uomo che stabilisce le regole del mondo congelato e resta fino all’ultimo convinto di dover trattenere Itsumi come figura sacra.
Akimune Kikui è il padre di Masamune.
Nel mondo reale muore nell’incidente all’acciaieria, ma nel mondo sospeso lascia dietro di sé un diario fondamentale per comprendere la verità.
Tokimune Kikui è lo zio di Masamune.
È un personaggio tormentato, ancora legato sentimentalmente a Misato, e prende decisioni ambigue nel tentativo di fermare la fine del mondo.
Misato Kikui è la madre di Masamune.
Rimane una presenza affettiva importante e affronta gli eventi con lucidità e dolore.
Soji Kikui è il nonno di Masamune.
In passato aveva lavorato nell’acciaieria come macchinista.
Le voci principali sono quelle di Junya Enoki, Reina Ueda e Misaki Kuno.
Nel resto del cast compaiono anche Taku Yashiro, Tasuku Hatanaka, Daiki Kobayashi, Ayaka Saito, Maki Kawase, Yukiyo Fujii, Setsuji Sato, Koji Seto, Kento Hayashi, Toa Yukinari, Yohei Tadano e Hisanori Yoshida.
La regia e la sceneggiatura sono di Mari Okada.
Il vice regista è Yoshifumi Hiramatsu.
Il character design e la supervisione generale dell’animazione sono affidati a Yuriko Ishii.
La direzione artistica è di Kazuo Tochi.
La fotografia è di Yusuke Awa, il montaggio di Ayumu Takahashi.
La musica è di Masaru Yokoyama e la direzione del suono di Hitoshi Aketagawa.
Il produttore del film è Makoto Kimura.
Il progetto è stato promosso da Manabu Otsuka.
Tema principale
La canzone principale del film è Shin’on, interpretata da Miyuki Nakajima.
L’incontro tra l’artista e il progetto nacque quando Mari Okada le propose la collaborazione quasi senza aspettative, e Nakajima accettò dopo aver letto con entusiasmo la sceneggiatura.
Il singolo ebbe anche una copertina illustrata in stile animato.
Per la cantante fu una novità assoluta.
Brani usati nel film
Nel film compare anche La notte in cui gli dei scendono, interpretata da Kaori Kawamura.
È presente inoltre Giro del capo, canticchiata in una scena domestica.
MAPPA decise di realizzare il film spinta dal desiderio di valorizzare fino in fondo l’immaginario di Mari Okada.
Lo studio voleva creare un’opera che rispecchiasse con la massima libertà il suo mondo creativo.
All’origine del progetto c’era un romanzo che Okada stava scrivendo ma che non riusciva a completare.
Quando ricevette la proposta di dirigere un film originale, trasformò quel nucleo narrativo in una sceneggiatura cinematografica.
Il processo creativo fu molto intenso.
Dopo la stesura della sceneggiatura e degli storyboard, il lavoro continuò con registrazioni provvisorie e successive revisioni del testo.
Particolare attenzione fu riservata al sincronismo labiale.
Invece di forzare gli attori a seguire rigidamente il disegno, l’animazione venne adattata anche alle sfumature della recitazione vocale.
Per il casting, Mari Okada si confrontò spesso con la character designer Yuriko Ishii.
Junya Enoki fu scelto tramite audizione, mentre Misaki Kuno era già immaginata come voce ideale di Itsumi.
Reina Ueda, invece, partecipò inizialmente alle registrazioni per il video-conte.
La sua performance convinse talmente la regista da farle ottenere il ruolo definitivo di Mutsumi.
Il film uscì nei cinema giapponesi il 15 settembre 2023.
Nel primo fine settimana dopo l’uscita si posizionò all’ottavo posto del box office nazionale.
La distribuzione è stata curata da Warner Bros. Japan insieme a MAPPA.
L’opera ha attirato attenzione soprattutto per il nome di Mari Okada e per la forte identità emotiva del progetto.
Il regista Makoto Shinkai scrisse sui social di aver trovato il film molto bello e particolarmente vicino alla propria sensibilità.
Sottolineò in particolare la capacità dell’opera di evocare il senso di chiusura e malinconia di una città invernale.
La critica e saggista Kaho Miyake lo definì addirittura un’antitesi a Il ragazzo e l’airone.
Apprezzò soprattutto la rappresentazione intensa e radicale del desiderio e del tormento femminile.
Kenji Horikawa, presidente di P.A. Works e produttore del precedente film di Okada, lodò il coraggio di MAPPA.
Secondo lui l’opera affronta emozioni adolescenziali dolorose e concentrate, capaci di toccare profondamente una parte del pubblico ma anche di mettere a disagio chi non vuole confrontarsi con quel tipo di sofferenza.
Nella motivazione del premio del Mainichi Film Concours, Akiko Sugawa evidenziò la forza con cui il film parla sia ai giovani sia agli adulti che hanno paura di cambiare.
Secondo la giuria, lo spettatore finisce per riconoscere qualcosa di vivo e nascosto dentro di sé.
Il film ha vinto il premio per il miglior film d’animazione alla 78ª edizione del Mainichi Film Concours.
Si tratta di uno dei suoi riconoscimenti più importanti.
Alla 2ª edizione del Festival internazionale del cinema d’animazione di Niigata, Kazuo Tochi ha ricevuto il Premio Fukiya Koji.
Nello stesso festival il film ha ottenuto anche il Premio Kabuki nella sezione lungometraggi.
Parallelamente al film esiste anche un romanzo omonimo scritto da Mari Okada.
È stato pubblicato il 13 giugno 2023 da Kadokawa Bunko, quindi prima dell’uscita cinematografica.
L’idea iniziale del progetto nacque proprio come romanzo autonomo.
A quel tempo la storia aveva un titolo provvisorio che ruotava attorno all’immagine di una ragazza-lupo.
Okada però si bloccò durante la stesura.
Riuscì a completare davvero la storia solo dopo averla riformulata come sceneggiatura per il film.
In seguito, quando il film era già in lavorazione e gran parte dell’universo visivo era stata definita, ricevette la proposta di tornare al formato narrativo.
Così scrisse anche il romanzo definitivo, portando avanti insieme regia e adattamento letterario.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.