SHIMONETA: A Boring World Where the Concept of Dirty Jokes Doesn’t Exist è una light novel giapponese scritta da Akagi Akane, con illustrazioni di Eito Shimotsuki.
La storia è ambientata in un futuro in cui anche una sola parola oscena è stata bandita dalla società.
Seguiamo le avventure di Tanukichi Okuma, uno studente liceale coinvolto da Ayame Kajou, una ribelle mascherata che sogna di restituire all’umanità la libertà di esprimere i propri istinti.
La serie è diventata celebre per l’umorismo sfacciato, la satira sociale tagliente e i numerosi personaggi fuori dal comune, tanto da ricevere anche un adattamento anime e diversi manga spin-off.
Il romanzo nasce dal desiderio di esplorare le conseguenze estreme della censura e della repressione sessuale nella società moderna.
Akagi Akane, noto per il suo stile audace e provocatorio, ha voluto creare una storia che facesse riflettere sulla libertà d’espressione usando il filtro della commedia grottesca.
Dal 2012 al 2016 sono usciti 12 volumi.
Il concept è stato tanto apprezzato che l’opera ha ottenuto una trasposizione in manga e una celebre serie animata dal grande seguito internazionale.
Il mondo di SHIMONETA è governato dalla severissima Legge sullo Sviluppo della Moralità Pubblica.
Tutte le espressioni, i comportamenti e perfino le battute a sfondo erotico sono monitorati tramite il dispositivo elettronico PM, un bracciale obbligatorio per ogni cittadino.
La polizia speciale, nota come Dipartimento di GuidAzione, vigila giorno e notte con metodi implacabili.
In questo ambiente sterilizzato, le nuove generazioni non sanno più distinguere l’amore dalla semplice riproduzione, rischiando una totale alienazione degli impulsi naturali.
Sedici anni dopo la promulgazione della legge, Tanukichi Okuma entra nell’élite della Scuola Superiore Tokyoka, sognando di avvicinarsi alla bellissima e irreprensibile Anna Nishikinomiya.
All’apparenza un ragazzo ordinato, Tanukichi nasconde un passato turbolento, influenzato dal padre leggendario terrorista “osceno” Zenjuro Okuma.
Tutto cambia quando viene ricattato dalla vice-presidente del consiglio studentesco, Ayame Kajou, segretamente a capo dell’organizzazione ribelle SOX.
Ayame lo coinvolge in una serie di azioni spettacolari: dalla distribuzione clandestina di volantini osceni al sabotaggio di eventi scolastici, sempre trovando nuovi modi assurdi per sfidare la censura.
Nel gruppo entrano la brillante e bizzarra scienziata Hyouka Fuwa, la piccola ma geniale pittrice Otome Saotome, la ragazza-mistificazione Kosuri Onigashira e tanti altri alleati improbabili.
Tra equivoci, colpi di scena e sabotaggi comicamente imbarazzanti, Tanukichi lotta per trovare una propria identità in un mondo che sembra non permettere alcuna libertà né desiderio.
Legge sullo Sviluppo della Moralità Pubblica: normativa severissima che vieta ogni parola, immagine o atto allusivo a temi sessuali. L’obiettivo ufficiale è creare una società pura, ma il risultato è una repressione dei sentimenti naturali.
PM (Peace Maker): dispositivo digitale obbligatorio da portare sempre, che monitora parole e gesti segnalando ogni infrazione direttamente al Dipartimento di GuidAzione.
SOX: gruppo ribelle fondato e guidato da Ayame Kajou, dedito a scandalose azioni di “terrorismo osceno” per risvegliare la società dal torpore.
Dipartimento di GuidAzione: unità speciale incaricata di controllare le violazioni alla legge, con metodi spesso brutali.
H Law: progetto di censura ancora più rigido, che prevede bracciali rinforzati e perfino dispositivi da indossare nelle parti intime per evitare ogni stimolazione.
Il successo della light novel ha portato a una serie manga, “SHIMONETA: Capitolo Manpan”, illustrata da Yuzuki N.
Nel 2015 è stata realizzata una serie animata prodotta dallo studio J.C.STAFF, trasmessa in Giappone e rilanciata tramite vari canali di streaming, tra cui anche piattaforme internazionali.
L’anime vanta un character design brillante e una comicità demenziale che ne ha fatto un cult tra i fan delle commedie irriverenti.
La serie anime è stata affidata a Yohei Suzuki come regista e a Masahiro Yokotani per la sceneggiatura.
Le illustrazioni originali provengono da Eito Shimotsuki.
La produzione ha scelto una via coraggiosa, mantenendo molte delle scene più estreme della novel (pur censurando le parti più esplicite per la Tv pubblica).
Tra i doppiatori si ricordano talenti come Yusuke Kobayashi (Tanukichi), Shizuka Ishigami (Ayame) e la compianta Miyu Matsuki (Anna), per la quale questa fu l’ultima serie significativa prima della prematura scomparsa.
La sigla iniziale “B Chiku Sentai SOX” è un brano parodistico interpretato dagli stessi seiyuu dei protagonisti, che già dal titolo ironizza su tabù e cliché.
La ending “Inner Urge”, cantata da Sumire Uesaka, è diventata popolare per il suo testo ammiccante e le immagini audaci.
SHIMONETA ha ricevuto il Premio d’Eccellenza al 6° Premio Light Novel Shogakukan per la sua originalità e l’irriverenza con cui tratta i temi della censura e della sessualità.
Critici e lettori hanno apprezzato la forza satirica e la capacità di far riflettere con il sorriso, nonostante lo stile volutamente esagerato e grottesco.
L’opera ha riscosso ampio successo tra il pubblico giovane, grazie ai personaggi memorabili e alla comicità sboccata, ma è stata anche oggetto di dibattiti per la sua capacità di portare all’estremo il tema della repressione.
Critici come Ryota Fujitsu hanno evidenziato come l’anime renda protagonisti assoluti i liquidi corporei: grazie all’animazione, questi elementi sono rappresentati con una tale forza espressiva da superare anche i limiti della commedia tradizionale.
Il risultato è un fenomeno di culto, in grado di divertire e far discutere.
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