Perugius Dola è un drago maschio appartenente alla stirpe dei Draghi, uno dei Cinque Generali Draconici noto come “Re Drago Corazzato”, nonché uno dei tre grandi eroi che hanno sconfitto il Dio Demone Laplace, e il signore della Fortezza Volante Chaos Breaker, da cui sorveglia il mondo.
Perugius Dola è considerato il più potente evocatore del mondo, un’autorità assoluta nella magia di evocazione e nella magia di barriera a livello divino.
Comanda dodici famili unici, in gran parte antichi spiriti da lui stesso creati e modificati.
È stato uno dei Tre Eroi Uccisori di Dei Demoni, colui che contribuì a sigillare il Dio Demone Laplace durante la Guerra di Laplace.
In riconoscimento delle sue imprese, e della maestosità della sua Fortezza Volante, dopo la guerra fu istituita una nuova era chiamata Calendario del Drago Corazzato.
Nel Regno di Asura è considerato una leggenda vivente.
Ha un peso politico enorme, una forte influenza nelle decisioni di alto livello e veniva trattato alla pari persino con l’allora re di Asura.
Dopo essersi stancato di intrighi e lotte per i privilegi ad Asura, si è ritirato nella Fortezza Volante Chaos Breaker.
Da lì controlla costantemente il mondo, con l’obiettivo dichiarato di uccidere Laplace non appena dovesse rinascere, vendicando così i suoi quattro amici caduti.
Perugius Dola ha lunghi capelli argentei splendenti e occhi dorati con sclera molto visibile, dallo sguardo duro e penetrante.
Il suo corpo irradia un’aura di maestà regale, tale da mettere soggezione chiunque lo guardi.
L’insieme di portamento, sguardo e presenza fisica dà l’impressione di un sovrano che domina dall’alto, coerente con il titolo di Re Drago Corazzato.
Perugius è noto per avere un carattere difficile e suscettibile, ma in fondo è fondamentalmente magnanimo.
Con gli ospiti che supera la sua selezione è cortese, li tratta con rispetto e, fintanto che non intralciano i suoi piani, è persino disposto ad accogliere le loro richieste e aiutarli.
Ha però un odio marcato per i demoni.
Li rifiuta apertamente e vieta loro l’accesso alla Fortezza Volante Chaos Breaker, evitando il più possibile ogni contatto.
Detesta in particolare due figure:
il Re Demone Immortale Atoph Fealdia, che più volte quasi lo uccise quando era ancora un avventuriero alle prime armi
il Dio Demone Laplace, responsabile della morte dei suoi quattro amici più cari.
Nonostante il suo odio, è vincolato dalla ultima volontà del suo caro amico, il Dio del Nord Carlmann, che gli ha proibito di ingaggiare uno scontro all’ultimo sangue con Atoph Fealdia.
Per questo sopporta la sua esistenza, pur disprezzandola.
Con Ruijerd Superdia ha invece un rapporto più complesso.
Perugius gli deve la vita, perché Ruijerd lo salvò quando stava per essere ucciso da Laplace, e per questo gli riconosce un debito.
In virtù di ciò, ha consentito l’attività di riabilitazione dell’onore della tribù Supard, permettendo la vendita di bambole che ne migliorano la reputazione.
Perugius è anche un grande intellettuale, esperto di:
arte e oggetti artistici
cucina e cultura gastronomica
testi antichi e magia arcaica.
Durante la Guerra di Laplace, il suo contributo principale non fu solo in battaglia ma come ricercatore, riportando alla luce antiche magie attraverso lo studio di documenti dimenticati.
Ritiene che la ricerca della conoscenza sia il destino dei draghi, e questo lo spinge ad aiutare persino Shizuka Nanahoshi nei suoi esperimenti di magia di trasferimento tra mondi.
Nel quotidiano appare orgoglioso, severo ma anche curioso e aperto verso ciò che reputa interessante dal punto di vista intellettuale.
Perugius Dola è il massimo esperto vivente di magia di evocazione, capace di utilizzarla e di utilizzare magia di barriera a livello divino.
Per le altre scuole di magia, può arrivare in genere almeno al livello sacro, dimostrando una competenza magica estremamente versatile.
Una delle sue più grandi innovazioni è stata lo sviluppo di una tecnica che permette agli spiriti, normalmente effimeri, di esistere finché lui è in vita.
Grazie a questo, ha creato e mantiene in essere gli undici antichi spiriti che compongono la maggior parte dei suoi dodici famigli.
In battaglia Perugius combatte in modo strategico, usando:
la sua squadra di spiriti da combattimento, da lui creati e potenziati
il set di artefatti magici chiamati “Porta del Drago Anteriore” e “Porta del Drago Posteriore”
la sua arma personale, le “Artigli Magici”, ovvero tagli sferrati con la mano ricoperta di aura combattiva.
La Porta del Drago Anteriore assorbe la magia e l’energia dell’avversario, indebolendolo progressivamente.
La Porta del Drago Posteriore utilizza la magia assorbita per alimentare gli attacchi di Perugius, rendendo lo scontro sempre più sbilanciato a suo favore col passare del tempo.
Come combattente diretto, senza evocazioni né supporto, Perugius viene stimato approssimativamente al livello di un spadaccino di grado imperiale.
Se si considerano anche i suoi spiriti, i famigli e gli artefatti, viene giudicato vicino al livello dei Sette Grandi Potenti del mondo, ma nelle fasce inferiori di quella classifica.
Rispetto a un altro dei Cinque Generali Draconici, il Re Drago Demoniaco, che è alla pari con il Dio Drago Orsted, Perugius risulta notevolmente più debole.
Lui stesso considera Orsted un avversario con cui “non si deve assolutamente combattere”, uno dei più pericolosi tra i potentissimi.
Nella storia viene mostrato anche il suo lato prudente:
si rende conto che scontrarsi con la Divinità della Spada dell’Acqua Reida Ryia, una spadaccina di livello divino, sarebbe per lui estremamente rischioso, tanto da voler evitare lo scontro
in situazioni critiche tende a lasciare che sia Orsted a combattere, piuttosto che affrontare in prima persona un nemico al di sopra delle sue possibilità.
Tra i Tre Eroi risulta essere il più debole sul piano del puro combattimento.
Tuttavia il suo contributo fu essenziale: mise in campo la Fortezza Volante Chaos Breaker, risvegliò gli Undici Spiriti Antichi e recuperò l’uso della magia di distruzione finale contro i Dei Demoni, la “Sepoltura Oscura del Dio Drago”, tutte armi decisive contro Laplace.
Durante la Guerra di Laplace, Perugius partecipò formalmente come avventuriero al fianco degli umani.
Il suo ruolo fu quello di stratega, ricercatore e potenza d’assedio volante grazie alla Chaos Breaker.
La sua partecipazione alla sconfitta e sigillo del Dio Demone Laplace fu così importante che l’epoca successiva venne ribattezzata Era del Re Drago Corazzato.
Ciò rappresenta un riconoscimento non solo militare, ma anche simbolico e culturale.
Nel Regno di Asura, Perugius gode di un rispetto raramente concesso a qualcuno non seduto sul trono.
È trattato come un pari dal sovrano stesso e la sua opinione è in grado di influenzare significativamente la politica del regno.
Con il tempo, tuttavia, le continue lotte di potere, la corruzione e le questioni di interessi lo hanno stancato.
Per questo ha deciso di allontanarsi dalla scena politica diretta, ritirandosi nella sua fortezza dei cieli.
Da lassù continua però a intervenire indirettamente sul mondo, mantenendo contatti selettivi e muovendosi solo quando è in gioco il grande obiettivo della sua vita:
impedire la rinascita incontrollata del Dio Demone Laplace e vendicarsi dei suoi amici caduti.
La Fortezza Volante Chaos Breaker è la dimora e la base operativa di Perugius.
È l’unico mezzo di trasporto volante nel mondo umano popolato da draghi che solcano i cieli, e sovrasta tutto ciò che esiste sotto di essa.
Da questa roccaforte mobile:
Perugius controlla i movimenti di persone, eserciti e potenze magiche nel mondo
coordina i suoi dodici famigli per compiti di sorveglianza, difesa e spionaggio
pianifica il momento in cui intervenire contro Laplace, qualora dovesse rinascere.
La Chaos Breaker è anche un simbolo di prestigio e di timore:
chi viene invitato a salire a bordo sa di essere considerato degno, ma allo stesso tempo sente il peso di trovarsi sotto lo sguardo di uno dei più grandi esseri viventi del mondo.
Perugius vede la ricerca magica e la conoscenza come vocazione naturale dei draghi.
Per lui la potenza senza comprensione è incompleta; la vera grandezza deriva dall’unione tra forza e sapere.
Durante la Guerra di Laplace, riaprì antichi archivi e testi dimenticati, recuperando:
rituali di evocazione degli spiriti primordiali
complesse magie di barriera a scala continentale
la già citata magia di distruzione contro i Dei Demoni, la Sepoltura Oscura del Dio Drago.
In tempi più tranquilli, il suo interesse si sposta verso nuove frontiere della magia, soprattutto quelle che riguardano il trasferimento tra mondi e piani di esistenza.
Per questo collabora con Shizuka Nanahoshi, sostenendo la ricerca sulla magia di teletrasporto e trasferimento dimensionale, un campo che perfino per lui rappresenta una sfida intellettuale affascinante.
La sua cultura non si limita alla magia:
è un esperto di opere d’arte, musica, oggetti di lusso e cucina raffinata, e spesso valuta le persone anche dal loro gusto estetico e dal modo in cui apprezzano queste cose.
Perugius Dola comanda dodici famigli, chiamati anche i Dodici Sudditi del Re Drago Corazzato.
Sono servitori personali potentissimi, la cui esistenza stessa è legata alla vita di Perugius.
Undici di loro sono Antichi Spiriti basati sulle tecniche tramandate da Dola, il primo Re Drago Corazzato.
Perugius ha migliorato tali metodi, creando spiriti che:
normalmente, pur consumando magia, non si dissolvono finché lui è in vita
se distrutti, si rigenerano all’interno della Fortezza Volante Chaos Breaker.
Il dodicesimo membro non è uno spirito, ma un essere vivente appartenente al popolo celestiale.
Struttura del gruppo
I Dodici Famigli includono:
Silvaril del Vuoto – leader del gruppo, unica non-spirito
Almanfi della Luce – spirito della luce e della velocità
Scarecoat del Tempo – spirito del tempo congelato
Yulz dell’Espiazione – spirito dello scambio di salute
Carowante dell’Intuizione – spirito della visione interiore
Clearknight del Tuono Fragoroso – spirito dell’ascolto assoluto
Dotburst della Distruzione
Trophimos delle Onde
Harkenmail della Vita
Galo dei Grandi Terremoti
Furiousfile della Follia
Partemt dell’Oscurità.
Non tutte le loro capacità sono descritte nel dettaglio, ma ciascuno incarna un concetto specifico (distruzione, onda, vita, terremoto, follia, oscurità, ecc.) ed è stato progettato per coprire un aspetto particolare della guerra, della difesa o della sorveglianza.
Silvaril del Vuoto
Silvaril del Vuoto è la capo dei Dodici Famigli e l’unica a non essere uno spirito.
È una donna appartenente al popolo celestiale, con un’eleganza e una grazia quasi aristocratica.
Indossa una maschera simile al volto di un uccello, che ne accentua il portamento distaccato e solenne.
Nonostante le buone maniere, il suo carattere è piuttosto ristretto e critico, e non esita a lanciare frecciatine e commenti pungenti verso chi non le piace.
Durante la Guerra di Laplace fu salvata da Perugius, e da allora gli è devota come leale suddita.
La sua fedeltà è assoluta e funge spesso da sua rappresentante nella gestione interna della Fortezza Volante.
Almanfi della Luce
Almanfi della Luce è uno spirito con una maschera che ricorda un volpe.
La sua abilità principale è quella di trasformarsi in luce e viaggiare come un raggio, rendendolo perfetto per ricognizioni e movimenti rapidissimi.
Tuttavia, per attaccare deve materializzarsi, e una volta in forma corporea la sua velocità non è particolarmente elevata.
Questo lo porta a combattere in modo “mordi e fuggi”, sfruttando i passaggi tra stato di luce e stato materiale.
Scarecoat del Tempo
Scarecoat del Tempo indossa una maschera simile a una maschera antigas.
Il suo potere è estremamente pericoloso: può fermaren il tempo di qualsiasi cosa tocchi.
Il blocco temporale dura finché non si esaurisce la magia dedicata, con un limite che può arrivare anche a un mese.
In pratica può mettere fuori gioco nemici, oggetti, o intere porzioni di campo per periodi lunghissimi.
Yulz dell’Espiazione
Yulz dell’Espiazione possiede la capacità di trasferire la forza vitale e la salute da una persona a un’altra.
Può, ad esempio, prendere la malattia di un malato e spostarla in un altro soggetto, o redistribuire la resistenza fisica tra due alleati.
Questa abilità è temuta non solo come arma, ma anche come strumento di cure estreme o torture.
Carowante dell’Intuizione
Carowante dell’Intuizione ha il potere di vedere attraverso gli altri, cogliendone:
capacità
debolezze
segreti nascosti.
Grazie a questa abilità, è estremamente utile come diagnostico: può individuare malattie, maledizioni e problemi fisici o magici nella gente.
È una risorsa fondamentale per controllare lo stato di salute degli ospiti e per scoprire inganni.
Clearknight del Tuono Fragoroso
Clearknight del Tuono Fragoroso è dotato di una sorta di udito infernale, sensibilissimo.
È in grado di captare in modo estremamente nitido:
tutti i suoni all’interno della Fortezza Volante Chaos Breaker
particolari suoni legati ai draghi, come i flauti suonati in luoghi associati alla stirpe draconica.
Questa capacità lo rende lo strumento di sorveglianza acustica di Perugius, che attraverso di lui viene informato su ciò che accade ovunque nella sua roccaforte e in alcune aree del mondo.
Gli altri Spiriti
Gli altri spiriti dei Dodici Famigli, pur non descritti in modo dettagliato, portano nomi che richiamano chiaramente le loro specialità:
Dotburst della Distruzione – probabilmente specializzato in attacchi puramente distruttivi e annientamento di strutture
Trophimos delle Onde – verosimilmente legato a onde d’urto, vibrazioni o attacchi a distanza ondata dopo ondata
Harkenmail della Vita – focalizzato su rigenerazione, protezione o manipolazione dell’energia vitale
Galo dei Grandi Terremoti – con poteri legati al movimento del suolo, scosse sismiche e destabilizzazione del campo di battaglia
Furiousfile della Follia – influenzerebbe la mente, seminando panico, disordine e follia nei nemici
Partemt dell’Oscurità – spirito legato alle tenebre, con poteri di occultamento, ombra e forse attacchi dall’oscurità.
Insieme, i Dodici Famigli costituiscono un esercito personale equilibrato, con capacità offensive, difensive, di supporto, spionaggio e controllo del campo, che riflette perfettamente la mentalità pianificatrice di Perugius Dola.
Ruijerd Superdia: Perugius gli deve la vita e rispetta il suo onore guerriero.
Per questo ha concesso di supportare indirettamente la riabilitazione della tribù Supard tramite la vendita di bambole che ne migliorano l’immagine presso gli umani.
Dio Demone Laplace: è il suo nemico supremo.
Laplace ha ucciso i quattro migliori amici di Perugius e quasi lui stesso, diventando l’obiettivo principale della sua vendetta e la ragione stessa della sua sorveglianza del mondo.
Re Demone Immortale Atoph Fealdia: Perugius lo odia profondamente, poiché da giovane avventuriero rischiò di morire più volte per mano sua.
Tuttavia, per rispetto verso il suo defunto amico Dio del Nord Carlmann, non può più incrociarne la spada in un duello all’ultimo sangue.
Dio Drago Orsted: Perugius riconosce apertamente che Orsted si colloca su un piano ancora superiore al suo.
Lo considera una presenza temibile tra i grandi esseri del mondo e preferisce non affrontarlo.
Reida Ryia, Divinità della Spada dell’Acqua: nonostante il proprio orgoglio, Perugius giudica uno scontro con lei estremamente arduo.
Arriva persino a cercare di evitare il combattimento, consapevole del rischio reale di perdere.
Shizuka Nanahoshi: Perugius è incuriosito dalla sua ricerca su magie di trasferimento tra mondi e la aiuta, fornendole supporto e protezione.
Vede in lei una rara opportunità di esplorare un campo magico che persino per la stirpe dei draghi è misterioso.
Nel complesso, Perugius Dola è un personaggio che unisce potere, intelletto, orgoglio e un profondo senso di responsabilità.
Pur essendo spesso distante e severo, agisce sempre con un grande obiettivo in mente: prevenire che il mondo ricada nel caos sotto il Dio Demone Laplace, e onorare la memoria dei suoi amici caduti.
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