Orsted

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Orsted
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Genere: Maschio
Nome inglese: Orsted
Nome giapponese: 序列二位『龍神』オルステッド
Nome cinese: “龙神”奥尔斯帝德
Nome coreano: 서열 2위 『용신』 올스테드
amo numero: 1
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Kenjirou Tsuda
Kenjirou Tsuda
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Mushoku Tensei
Mushoku Tensei
Data di rilascio: 11 Gennaio 2021

Impostazioni del personaggio

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Orsted è il centesimo “Dio Drago”, portatore del titolo di essere più forte del mondo e secondo nella classifica dei Sette Grandi Potenti, figura centrale dell’universo di Mushoku Tensei e acerrimo nemico di Hitogami.

Orsted appartiene alla razza dei draghi ed è considerato uno dei pochi “mostri” che trascendono la comprensione umana in termini di potenza.

Nonostante la reputazione terrificante e una maledizione che lo rende il “simbolo della paura”, il suo carattere reale è sorprendentemente calmo e leale.

È il figlio unico del Primo Dio Drago, antico sovrano del mondo dei draghi.

Grazie a una tecnica segreta temporale, vive in un ciclo di 200 anni di storia che si ripete finché Hitogami non verrà ucciso.

Viaggia in gran parte in incognito, spesso in compagnia di Shizuka Nanahoshi, e muove i fili della storia per raccogliere i tesori dei Cinque Generali Drago, necessari per raggiungere il mondo del nulla dove risiede Hitogami.

Nel doppiaggio animato è interpretato da Kenjirō Tsuda.

Orsted è un uomo dall’aspetto glaciale: capelli argentei e occhi dorati con sclera ben visibile, che gli conferiscono uno sguardo tagliente e minaccioso.

Il suo volto, unito alla maledizione, fa sì che chi lo guarda lo percepisca come un assassino pronto a uccidere in qualsiasi momento.

Indossa spesso un lungo cappotto bianco realizzato con la pelle di un antico drago bianco, che accentua la sua aura da entità sovrumana.

Il suo portamento è calmo e controllato, ma chi lo osserva lo sente come una presenza costantemente carica di intenti omicidi, anche quando è fermo e in silenzio.

Dietro l’immagine intimidatoria, Orsted è di indole mite, riflessiva e molto responsabile.

Nei confronti degli alleati si mostra attento, premuroso e generoso, fornendo denaro, equipaggiamento e supporto quando necessario.

Ha una grande capacità di perdonare: arriva perfino a non serbare rancore verso chi lo ha tradito, se ne comprende le ragioni e il contesto.

Tuttavia, con i “messaggeri” o “pedine” di Hitogami (i cosiddetti “apostoli di Hitogami”) è spietato, perché li considera punti di leva attraverso cui il suo nemico può manipolare il mondo.

Importante: non prova odio personale verso questi apostoli; sono solo pedine da eliminare quando non riesce a convincerli o non può permettersi di lasciarli agire.

In casi particolari, se la situazione lo consente, può persino proporre loro di passare dalla sua parte.

A causa della maledizione, raramente ha potuto costruire relazioni sociali normali, e questo lo ha reso goffo nel comunicare.

È diretto fino all’eccesso: cambia argomento senza preavviso, usa poche parole e spesso dà per scontato che gli altri capiscano contesti che lui non spiega.

Nel ruolo di “capo” di un’organizzazione segreta, molti suoi subordinati lo chiamano scherzosamente “il Direttore” o “il Presidente”.

Come superiore è quasi idealizzato: sostiene economicamente i propri uomini, concede ferie per motivi familiari, si preoccupa della salute della moglie e dei figli dei subordinati e perfino insegna magia ai figli di chi lavora per lui.

La sua debolezza comunicativa però resta: dimentica talvolta di trasmettere informazioni fondamentali, provocando problemi e fraintendimenti.

La maledizione che grava su Orsted lo fa odiare o temere istintivamente da quasi tutti gli esseri viventi del mondo a sei facce.

Chi percepisce la sua magia viene sopraffatto da una sensazione schiacciante di terrore, come se fosse davanti a un assassino di massa privo di scrupoli.

L’effetto è così forte che chi ne è vittima perde in parte la capacità di giudizio.

Anche se qualcuno spiega loro razionalmente che è “solo una maledizione”, non ci credono e continuano a percepirlo come una minaccia assoluta.

Questa maledizione fa sì che le persone si aspetterebbero da lui crimini e atrocità che normalmente non prenderebbero neppure in considerazione.

Il risultato è che Orsted è praticamente impossibilitato ad avere rapporti normali con la maggior parte delle persone.

La maledizione non ha effetto su:

Membri della razza dei draghi o chi possiede sangue draconico.

Persone provenienti da altri mondi (i “trasmigrati” o “reincarnati”).

I discendenti di reincarnati che si sono stabiliti come esseri umani nel mondo a sei facce.

Questa eccezione spiega perché alcuni personaggi, tra cui diversi protagonisti, riescono a parlarci senza essere schiacciati dal terrore.

Orsted è il figlio del Primo Dio Drago, uno dei sei grandi dei tempi antichi, e di una donna di nome Lunaria, figlia del vero Dio Umano.

Lunaria era una semidivinità dal carattere estremamente gentile, capace di far sentire chiunque sereno solo con il dialogo.

Il mondo originario dei draghi, dominato dal Primo Dio Drago, è stato distrutto da Hitogami.

Poco prima della catastrofe, il Primo Dio Drago usò una tecnica di reincarnazione per inviare nel lontano futuro il proprio figlio ancora in fasce, caricandolo di una missione: sconfiggere Hitogami.

Da bambino reincarnato, Orsted non ricordava nulla di Hitogami, né della tecnica segreta che lo legava al tempo.

Per un lungo periodo della sua esistenza, ha vissuto senza comprendere perché il mondo continuasse a “ricominciare” e perché lui fosse fuori dalle norme del destino.

Con il passare dei cicli temporali, grazie a incontri e informazioni raccolte (tra cui quelle da suo fratello adottivo, il futuro Re Demone Laplace), Orsted ricompone gradualmente la verità su se stesso.

Capisce di essere l’arma finale del Primo Dio Drago, pensata per aggirare la capacità di Hitogami di vedere il futuro.

La tecnica segreta del Primo Dio Drago fa sì che, se Hitogami non è stato ucciso entro l’anno 530 del Calendario del Drago Corazzato, il tempo venga riportato all’anno 330.

Questo accade indipendentemente dal fatto che Orsted sia vivo o morto al momento del “reset”.

Ogni volta che il ciclo si riavvia, tutto ciò che è accaduto in quei 200 anni viene cancellato dalla realtà.

L’unica cosa che rimane è la memoria di Orsted e quella di una singola ragazza legata alla tecnica (una figura connessa al sistema di reincarnazione e alle ricerche del Primo Dio Drago).

Grazie a questa anomalia, Orsted esiste “fuori” dalle leggi normali del mondo.

Proprio per questo Hitogami non può vedere il presente né il futuro di qualunque linea temporale in cui Orsted interviene.

La tecnica ha però enormi svantaggi:

Orsted non può decidere quando far partire o terminare il ciclo: il ritorno all’anno 330 è automatico.

Ogni reincarnazione ricomincia con un corpo nuovo: deve ricostruire da zero muscoli, abilità fisiche e addestramento, conservando solo esperienza e conoscenze.

La tecnica consuma costantemente la sua magia, rendendo il recupero del mana circa mille volte più lento del normale.

Di conseguenza, Orsted non può quasi mai combattere al massimo della propria potenza, perché rischierebbe di esaurire la magia necessaria a mantenere il ciclo stesso.

Nonostante ciò, il vantaggio strategico è enorme: agisce in un campo di “nebbia” che Hitogami non può scrutare, ribaltando la sua capacità di manipolare il destino.

L’obiettivo primario di Orsted è raggiungere il mondo del nulla dove risiede Hitogami e ucciderlo.

Per farlo, deve prima raccogliere i tesori dei Cinque Generali Drago, oggetti chiave per creare un passaggio verso quel piano esistenziale.

Consapevole di quanto sia limitato il suo mana, Orsted agisce sempre con estrema parsimonia.

Evita scontri inutili, limita al minimo l’uso della magia ad alto costo e preferisce soluzioni indirette o pianificate.

Durante uno dei cicli temporali, si reca nella regione di Fittoa per indagare su un evento anomalo: il grande incidente di teletrasporto, che non era mai accaduto nei cicli precedenti.

Lì scopre Shizuka Nanahoshi, una studentessa giapponese convocata da un altro mondo, e la salva.

Per circa due anni rimane con lei nel Regno di Asura, insegnandole lingua e usi del nuovo mondo.

In seguito, i due iniziano a viaggiare per il mondo, alla ricerca di informazioni e mezzi per rimandare Nanahoshi nel suo mondo d’origine e, al tempo stesso, per far avanzare i piani di Orsted contro Hitogami.

Nel corso di queste peregrinazioni, Orsted partecipa indirettamente a eventi storici cruciali e manipola, con mano pesante o leggera a seconda dei casi, personaggi e nazioni.

Hitogami è il nemico giurato di Orsted.

La sua ostilità non è solo personale: Hitogami ha distrutto il mondo dei draghi e continua a manipolare il mondo a sei facce per i propri scopi.

Orsted non perde occasione di definire Hitogami con epiteti carichi di disprezzo, come “quel bastardo spregevole”.

Dal canto suo, anche Hitogami lo detesta e ne teme l’esistenza, proprio perché non riesce a vedere le linee temporali influenzate da Orsted.

Una delle frasi più celebri di Orsted è rivolta a un nemico:

“Muori e riferisci a Hitogami questo: Orsted, il Dio Drago, prima o poi ti ucciderà.”

Questa frase non è scenica o metaforica: nel mondo di Mushoku Tensei, le anime dei morti finiscono davvero nel mondo del nulla, dove Hitogami le può contattare.

Orsted parla quindi in modo letterale, contando sul fatto che il suo messaggio giungerà davvero all’orecchio del suo avversario.

La fama di Orsted come “più forte del mondo” non è esagerata.

Hitogami stesso lo colloca al secondo posto dei Sette Grandi Potenti, subito dietro al Dio della Tecnica, ma precisa che, se combatterà seriamente, Orsted può superare perfino il primo classificato e il Re Drago Demoniaco, che unisce in sé le forze del primo e del quarto posto.

Orsted padroneggia praticamente tutte le tecniche marziali e magiche esistenti nel mondo, ciascuna a livello almeno “divino”.

Questo include le scuole di spada (come lo stile del Dio della Spada e lo stile del Dio dell’Acqua), le forme di magia elementale e avanzata, oltre alla magia unica dei draghi.

Si dice che sia in grado, con un solo colpo, di spazzare via montagne e foreste.

È in grado di leggere i movimenti dell’avversario con una precisione tale da sembrare preveggenza.

Persino creature apicali, come le orde dei feroci draghi rossi che dominano il Continente Centrale, lo considerano una minaccia inaffrontabile.

Maestri dell’arma e della magia come Reida Ryia, il Dio dell’Acqua, e Perugius Dola, il Re Drago Corazzato, sanno che in un confronto diretto non avrebbero alcuna possibilità.

Anche quando non combatte al massimo, mantiene un vantaggio schiacciante.

Arriva a sconfiggere in istanti un combattente di livello divino come Reida, pur limitando l’uso di magia e equipaggiamento.

Un tratto particolare del suo modo di combattere è che, contro avversari mai visti, tende a osservare e studiare i loro movimenti prima di scatenarsi davvero.

Il Dio della Spada, Gall Falion, ha identificato questa abitudine come una potenziale debolezza: in quei primi istanti, pur fortissimo, Orsted non sta sfruttando ogni risorsa.

Curiosamente, anche quando è “serio”, spesso si limita a neutralizzare gli avversari invece di ucciderli.

Questo rende difficile valutare davvero il limite massimo della sua distruttività.

Tecniche principali

Energia da Battaglia del Drago Sacro

Questa è la suprema tecnica di combattimento del lignaggio draconico, originariamente elaborata dal “Dio Drago Ulpen”, uno dei Tre Eroi che uccisero il Re Demone.

Nel sistema di Mushoku Tensei, l’“energia da battaglia” è la capacità di rivestire il corpo con mana, aumentando in modo esplosivo forza e resistenza fisica.

La versione di Orsted, l’Energia da Battaglia del Drago Sacro, è immensamente superiore a quella ordinaria.

La sua difesa è talmente elevata da essere definita “scorretta” perfino dal Dio della Spada: colpi devastanti e tecniche d’élite non gli lasciano quasi un graffio.

È stato visto deviare a mani nude la tecnica finale di Reida Ryia.

Solo magie con potenza di livello imperiale riescono a ferirlo leggermente quando è avvolto da questa energia.

Malgrado sia maestro sia della spada che della magia, per risparmiare mana Orsted preferisce spesso combattere usando solo il corpo e l’Energia da Battaglia del Drago Sacro.

Lama di Luce

La Lama di Luce è la tecnica finale dello stile del Dio della Spada.

Consiste nel concentrare tutta l’energia da battaglia in un singolo fendente, diretto e assoluto.

Normalmente viene eseguita con entrambe le mani impugnando una spada.

Orsted, invece, è in grado di eseguirla con una sola mano, perfino usando il taglio della mano come lama, grazie alla resistenza sovrumana del suo corpo draconico.

Flusso

Il Flusso è la tecnica cardine e “segreta” dello stile del Dio dell’Acqua.

Si basa sull’idea di assorbire, deviare o ridirigere l’attacco dell’avversario, invece di contrastarlo frontalmente.

Sebbene sia considerata una tecnica basilare, il suo principio impregna tutte le tecniche avanzate dello stile.

Orsted la utilizza a un livello talmente superiore che può annullare catene di colpi che per altri sarebbero impossibili da gestire.

Disperdi Magia (Disturb Magic)

Questa è una magia unica, ancora una volta eredità del Dio Drago Ulpen e tipica del lignaggio draconico.

La tecnica consiste nell’emanare mana in modo tale da “rompere” la formazione dei cerchi magici dell’avversario, disperdendone la magia prima che prenda forma.

È una sorta di anti-magia preventiva, estremamente efficace contro maghi puri.

In pratica, se Orsted decide di neutralizzare la magia nemica, l’avversario troverà impossibile completare un incantesimo complesso.

Evocazione del Cancello del Drago

Orsted è in grado di evocare con un istante di volontà un artefatto magico chiamato Cancello del Drago.

Questo oggetto ha la capacità di assorbire magia, fungendo da barriera o trappola per incantesimi avversari.

In battaglia, è stato visto evocarlo senza incantare, soltanto con la concentrazione del proprio mana.

Questo gli permette di creare, quasi a costo zero, un vantaggio di controllo del campo notevole.

Equipaggiamento

Spada Divina

La Spada Divina è l’unica arma vera e propria che Orsted porta con sé.

È una spada di potenza spaventosa, capace di reggere senza spezzarsi la forza del Dio Drago.

Ha un’aura talmente evidente che anche una spadaccina senza particolare sensibilità tecnica, come Eris Boreas Greyrat, capisce immediatamente che è un manufatto incomparabilmente superiore alle armi segrete del Dio della Spada.

Per estrarla, Orsted accosta la mano destra alla sinistra e “estrae” la lama da quest’ultima, come se la spada fosse custodita nel suo stesso corpo.

La sola estrazione consuma una notevole quantità di mana.

Dato che può usare a mani nude la maggior parte delle tecniche di spada, Orsted ricorre alla Spada Divina solo quando intende fare davvero sul serio.

Cappotto del Drago Bianco Antico

Il cappotto bianco che indossa è confezionato con la pelle di un antico drago bianco, ormai estinto.

È colmo di mana e concede una difesa fisica e resistenza magica eccezionali.

Il materiale è praticamente eterno: non subisce l’usura del tempo e si rigenera anche se viene danneggiato.

Essendo l’ultimo nel suo genere, è a tutti gli effetti un oggetto unico e inestimabile.

Shizuka Nanahoshi

Nanahoshi è una studentessa giapponese evocata nel mondo di Mushoku Tensei a seguito dell’incidente di teletrasporto nella regione di Fittoa.

Orsted la trova, la protegge e la porta con sé.

Per due anni nel Regno di Asura le insegna la lingua locale, la cultura e le conoscenze necessarie a sopravvivere.

In seguito la aiuta nelle ricerche su come ritornare nel suo mondo di origine, viaggiando insieme a lei e condividendo, per la prima volta, una relazione di fiducia relativamente stabile.

Nanahoshi non è influenzata dalla maledizione, in quanto persona proveniente da un altro mondo.

Questo le permette di vedere Orsted per quello che è davvero: un uomo duro ma giusto, pragmatico e sorprendentemente comprensivo.

Perugius Dola

Perugius Dola è il Re Drago Corazzato, uno dei Sette Grandi Potenti e anch’egli legato al lignaggio draconico.

In quanto tale, non è influenzato dalla maledizione di Orsted.

Riconosce il potere di Orsted e lo teme sinceramente in caso di conflitto diretto.

Tuttavia, per ragioni legate al passato e al suo piano generale, Orsted evita di avere con lui un rapporto troppo stretto e si limita a interazioni pragmatiche.

Il loro rapporto è dunque freddo ma improntato a un reciproco rispetto delle capacità.

Hitogami

Hitogami è la sua nemesi e il bersaglio finale della sua missione.

I due non si incontrano fisicamente nella quotidianità del mondo materiale, ma si scontrano di fatto attraverso apostoli, profezie e manipolazioni di popoli interi.

Hitogami, spesso, indirizza le persone, tra cui Rudeus Greyrat, contro Orsted, sapendo che lui è l’unica figura in grado di rovesciare sul lungo periodo i suoi piani.

Orsted, dal canto suo, elimina o tenta di neutralizzare gli apostoli non appena li individua, per sottrarre pedine al suo avversario.

Laplace (Re Drago Demoniaco) e altri legami familiari

Il Re Drago Demoniaco Laplace, in origine, è il fratello adottivo di Orsted.

Fu raccolto dal Primo Dio Drago e allevato come figlio, diventando quindi, di fatto, il fratello maggiore del protagonista.

Dopo la distruzione del mondo dei draghi, Laplace sopravvive e trascorre la propria esistenza studiando come aiutare il futuro Orsted a sconfiggere Hitogami.

Tuttavia, uno scontro devastante durante la Seconda Grande Guerra tra Umani e Demoni porta alla frantumazione della sua anima e a un fallimento della sua tecnica di reincarnazione.

Laplace si reincarna così in due esseri separati, il Re Demone e il Dio della Tecnica, perdendo la memoria.

In uno dei cicli temporali, recupera i ricordi e rivela a Orsted la verità sul padre, su Hitogami e sulla tecnica segreta.

Nonostante questo legame, Orsted sa che, per ottenere uno dei tesori dei Cinque Generali Drago, dovrà combattere e sconfiggere Laplace.

Per questo, nei cicli successivi, evita deliberatamente di trasformare Laplace in alleato stabile, pur riconoscendone il valore.

Per quanto riguarda i suoi genitori:

Il Primo Dio Drago è stato il sovrano e protettore del mondo dei draghi, nonché il più potente dei Sei Dei.

Lunaria, la madre di Orsted, era una semidivinità umana vissuta per oltre mille anni, profondamente amata da chiunque la conoscesse.

Interazione con Rudeus Greyrat e altri protagonisti

In uno dei cicli, Orsted incrocia la strada di Rudeus Greyrat in una zona dominata da draghi rossi.

Rudeus è, in quella linea temporale, inconsapevole pedina di Hitogami.

Dopo una breve ma durissima battaglia, Orsted infligge a Rudeus una ferita mortale.

In seguito, su suggerimento di Shizuka Nanahoshi, decide di salvarlo, curandolo e riportandolo in vita.

Questa scelta apre la porta, in una linea temporale successiva, alla possibilità che Rudeus diventi suo alleato anziché un semplice apostolo inconsapevole di Hitogami.

Il rapporto tra i due diventa, col tempo, uno degli assi portanti della lotta contro il dio del nulla.

In una linea temporale avanzata, Orsted forma una vera e propria organizzazione, una sorta di “azienda segreta” dedicata a contrastare Hitogami.

Chi lavora per lui, spesso immuni alla maledizione, finisce per chiamarlo scherzosamente “direttore” o “capo”.

Come superiore, Orsted è un esempio quasi perfetto:

si assicura che i suoi agenti abbiano equipaggiamento di alta qualità, finanzia le loro operazioni e non è avaro con paghe e bonus.

Concede permessi speciali per motivi familiari, come la nascita di un figlio o problemi gravi a casa.

Talvolta si prende anche il tempo per insegnare magie o tecniche ai figli dei suoi subordinati, mostrando un lato insospettabilmente paterno.

C’è perfino un racconto fuori trama in cui, affascinato da un racconto sul Natale, decide di travestirsi da Babbo Natale.

Prepara regali fatti a mano per i figli dei suoi collaboratori, iniziando con calze fatte ai ferri a causa di un malinteso sulle tradizioni natalizie, per poi passare a guanti realizzati con lo stesso materiale del suo cappotto.

Questi episodi, pur non collegati direttamente alla trama principale, illustrano quanto la sua personalità sia in contrasto con la sua apparenza terribile.

In un sondaggio di popolarità dei personaggi di Mushoku Tensei realizzato dal sito Netorabo, Orsted si è posizionato al terzo posto.

Il pubblico apprezza il contrasto tra la sua immagine di “mostro finale” e il suo reale temperamento riflessivo e giusto.

Nelle discussioni dei fan è spesso indicato semplicemente come “il Direttore”, proprio per il suo modo di gestire l’organizzazione e la cura dei subordinati.

Molti lo considerano un “capo ideale” in un contesto fantasy: spietato contro il male, ma sorprendentemente attento alle persone sotto la sua protezione.

Secondo un’intervista all’autore della versione web di Mushoku Tensei, l’idea originale della storia ruotava attorno a una figura simile a Orsted che combatteva contro Hitogami.

Solo in seguito è stato creato il mondo di Mushoku Tensei come “passato” di circa ottant’anni rispetto a quell’idea, adattando magia, oggetti e storia a partire dal concept di personaggi del calibro di Orsted.

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(Ultima modifica: Giovedì 14 Maggio 2026 22:48)

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