Regro Burnedead è un anziano mago di 72 anni, figura di supporto in Mashle, nonno adottivo e tutore di Mash Burnedead, con cui viveva isolato in una foresta lontana dalla civiltà.
Nome: Regro Burnedead
Sesso: Maschile
Età: 72 anni (afferma di essere un “elegante 75enne”, ma ha 72 anni nella storia)
Ruolo: Padre adottivo di Mash Burnedead
Opera di provenienza: Mashle
Doppiatore (voce): Chō
Attore (drama/teatro): Uchikuri Uchikura
Regro si definisce ironicamente un “settantacinquenne chic ed elegante che non si irrita per quasi nulla”.
In realtà è molto emotivo, con esplosioni di rabbia comiche, soprattutto di fronte alla goffaggine di Mash.
Ha un carattere umano e caloroso, incline a esprimere apertamente i propri sentimenti.
Dietro i suoi rimproveri si percepisce un affetto profondo e una sensibilità maturata da un passato doloroso.
È un po’ disilluso ma non cinico: sa ridere di sé e della vita.
Si aspettava un figlio più ribelle e “difficile”, quindi a volte rimane spiazzato dalla sincerità disarmante di Mash.
Regro è un anziano calvo con una lunga barba completamente bianca.
Il suo aspetto incarna lo stereotipo del vecchio mago, ma il suo comportamento è più nervoso e vivace di quanto lasci intuire la sua figura.
Viveva in una casetta isolata nel bosco insieme a Mash, lontano dagli occhi della società.
Questo stile di vita semplice e nascosto si riflette nel suo abbigliamento modesto e pratico.
Regro era considerato il gradino più basso tra i maghi, con abilità magiche quasi inesistenti.
Per questo motivo è stato costantemente insultato e disprezzato, persino dai propri genitori.
Cresciuto in solitudine e umiliazione, ha accumulato una profonda sensazione di inutilità e disperazione.
Arrivato al limite, ha deciso di togliersi la vita gettandosi nel vuoto.
Proprio in quel momento ha notato un neonato abbandonato che piangeva vicino a lui: era Mash Burnedead.
Vedendo che il bambino non aveva i segni magici che contraddistinguono gli altri, ha riconosciuto in lui un’altra “persona non voluta”.
Questa somiglianza nelle loro ferite interiori lo ha fermato sul bordo del baratro.
Mash gli ha rivolto un sorriso innocente, e in quel sorriso Regro ha trovato per la prima volta la sensazione di essere “necessario” a qualcuno.
Da allora ha scelto di vivere e di crescere Mash come figlio, nascondendosi con lui nel profondo della foresta.
Lo ha allevato da solo, con una dedizione totale, pur non avendo legami di sangue.
Per Mash, Regro è semplicemente “nonno”, un punto di riferimento stabile e amato.
Regro, dal canto suo, considera Mash a tutti gli effetti come un figlio.
Ha aspettative particolari su cosa significhi crescere un figlio: sognava le discussioni accese tipiche dell’adolescenza.
Invece, Mash è fin troppo onesto, diretto e privo di fasi ribelli, cosa che lascia Regro un po’ deluso ma anche divertito.
Quando Mash si comporta in modo assurdo a causa della sua pura forza fisica e della sua ingenua stupidità, Regro spesso resta senza parole.
Le azioni imprevedibili di Mash lo portano a uno stato di “vuoto mentale”, al punto da andare oltre la semplice esasperazione.
Nonostante questo, l’amore di Regro per lui è indiscutibile.
Nel momento in cui la polizia magica arriva per arrestare Mash, Regro non esita a opporsi mettendo la sua vita in pericolo pur di proteggerlo.
Quando Mash porta a casa i suoi amici, rivali autoproclamati e persino una “fidanzata autoproclamata”, Regro è sinceramente felice.
Allo stesso tempo, si rammarica di non aver permesso a Mash di conoscere prima il mondo esterno.
Quando Mash era ancora molto piccolo, Regro ha iniziato a fargli fare allenamenti fisici quotidiani.
La sua idea era semplicemente quella di dargli un minimo di capacità di difesa, dato che non poteva contare sulla magia.
Regro non aveva alcuna intenzione di trasformarlo in un mostro di forza.
Non avrebbe mai immaginato che quegli esercizi si sarebbero evoluti in una potenza fisica in grado di rivaleggiare (e superare) la magia.
Oggi osserva incredulo i risultati di quell’addestramento.
Per lui è qualcosa che va oltre ogni previsione, quasi al di là di ogni logica.
La situazione degenera quando la polizia magica scopre che Mash non possiede i segni magici.
Questo rende Mash un bersaglio e, di conseguenza, anche Regro viene perseguitato come protettore di un “fuorilegge”.
Durante l’irruzione della polizia, Regro mette completamente da parte la propria sicurezza pur di difendere Mash.
La sua priorità assoluta resta il benessere e la salvezza del figlio adottivo.
Alla fine, grazie a un accordo, Mash ottiene la possibilità di essere risparmiato a condizione di diventare un candidato “Divino Eletto” (God Seeker).
Finché questa promessa pende su di loro, Regro e Mash sono solo temporaneamente al sicuro.
Quando Mash si presenta all’esame di ammissione della Scuola di Magia Easton, Regro è troppo preoccupato per restare a casa.
Insieme a Brad Coleman si nasconde in un cespuglio, camuffato in modo ridicolo, per seguirne di nascosto i progressi.
Le capacità magiche di Regro sono estremamente basse rispetto alla media dei maghi.
Il suo potere è talmente marginale che la famiglia e la società lo hanno trattato come un peso.
La sua magia personale, se esiste una “magia unica”, non è stata esplicitamente rivelata.
Nella storia, Regro non si distingue per incantesimi spettacolari, ma per il coraggio e la determinazione.
Il vero “potere” di Regro è la sua resilienza emotiva e il suo amore incondizionato per Mash.
Anche con una magia insignificante, riesce a rimanere saldo davanti a forze soverchianti pur di proteggere il proprio figlio.
Regro si descrive come sofisticato e poco incline a irritarsi, ma i fatti lo smentiscono continuamente.
Va spesso su tutte le furie per gli errori di Mash, anche se poi torna subito al suo ruolo affettuoso.
Ha un’idea un po’ romantica del rapporto padre-figlio, immaginando discussioni “calde ma sane” durante la fase ribelle.
Vedere Mash così tranquillo e innocente lo lascia con una strana sensazione di mancanza, come se gli mancasse una parte dell’esperienza paterna.
Quando Mash porta i compagni a casa, Regro è commosso dal fatto che suo figlio abbia finalmente amici.
Quell’episodio lo spinge a riflettere sul proprio eccesso di protezione e sul rimpianto di non aver permesso a Mash di vivere una vita più normale.
Regro tende a reagire alle situazioni estreme con una combinazione di panico comico e sorprendente lucidità.
È un personaggio che alterna saggezza da veterano, insicurezze profonde e momenti di pura comicità, rendendolo una figura molto umana e facilmente empatica.
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