Gabby è una combattente affiliata alla famiglia Kagemori nell’opera Daemons of the Shadow Realm, una ragazza bionda con felpa rossa e trecce, nota per il suo aspetto infantile, la ferocia in battaglia e il profondo affetto verso il suo daemon contrattuale.
Gabby è una utilizzatrice di daemons al servizio della famiglia Kagemori.
Indossa spesso abiti con cappuccio e porta i capelli intrecciati.
Viene chiamata quasi sempre Gabby oppure signorina Gabby.
Il suo vero nome, almeno fino al volume 3 dell’edizione in volume, non è stato rivelato.
Ha l’aspetto di una bambina, anche se secondo lei sarebbe più grande di Yuru.
La sua doppiatrice è Misaki Kuno.
All’inizio viene mostrata durante la missione di assalto al Villaggio Est.
In quel contesto è descritta come una ragazza bionda con una felpa rossa, ospitata dalla famiglia Kagemori.
Il fatto che dica di essere abituata al dolore lascia intuire un passato estremamente tragico.
Anche il modo in cui Jin e i fratelli Kurotani la chiamano suggerisce che “Gabby” possa essere il suo vero nome, o almeno il nome con cui è identificata abitualmente.
Nonostante l’aspetto tenero, Gabby è una persona decisamente fatta per il combattimento.
Sopporta il dolore con grande facilità e non mostra alcuna esitazione nell’uccidere.
Ha però un principio molto netto: non ferisce i bambini, nemmeno se sono nemici.
Questa scelta sembra collegata alla sua stessa esperienza e a quella di Asa.
Si può anche leggere la sua spietatezza nell’assalto al Villaggio Est in un altro modo.
È possibile che non abbia esitato proprio perché le sue vittime erano persone che avevano fatto soffrire Asa.
Gabby prova un affetto molto forte per il proprio daemon contrattuale.
Per questo disprezza profondamente chi considera i daemons come semplice bestiame.
Quando vennero catturati gli assalitori che avevano preso di mira la famiglia Kagemori, minacciò uno di loro con il proprio daemon.
L’uomo aveva mostrato di trattare i daemons come animali da allevamento, e lei arrivò perfino a simulare il gesto di schiacciargli la testa per intimidirlo.
Insieme ad Asa, Gabby lavora anche come assistente del primogenito della famiglia Kagemori, Hikaru, che fa il mangaka.
Apprezza molto i suoi fumetti perché, a suo dire, sono “storie felici in cui non compaiono cattivi”.
Nella casa dei Kagemori va particolarmente d’accordo con Asa.
Le due agiscono spesso insieme.
Il daemon contrattuale di Gabby si chiama Gabriel.
La sua voce è affidata a Ayumu Murase.
La sua forma consiste in una coppia di mascelle, superiore e inferiore, ricoperte da innumerevoli occhi.
In condizioni normali è piccolo, ma in combattimento può ingrandirsi fino a diventare abbastanza enorme da inghiottire un essere umano intero.
Le sue fauci sono micidiali.
Possono fare a pezzi senza sforzo daemons comuni e resistere perfino all’impatto diretto di proiettili e granate.
Gabby attiva il suo attacco facendo con una mano il gesto di mordere e dicendo “gabu”.
In quel momento il bersaglio viene reciso, anche se non è chiaro se questo dipenda dalla natura del daemon o da un segnale concordato personalmente tra i due.
Poiché Gabriel è composto solo da mascelle, le parti tagliate non vengono divorate.
Restano invece sul posto.
L’autore non aveva inizialmente deciso la palette cromatica di Gabby.
Tuttavia, quando fu realizzata una maglietta per una campagna collegata ai volumi, per qualche motivo esisteva già un campione colori completo.
Secondo quanto raccontato dall’autore, alla fine prevalse l’idea: “Se tutti se la immaginano così, allora va bene così!”.
Da quel momento quella colorazione è diventata definitiva.
In seguito Gabby è comparsa anche in un poster pubblicitario all’interno di una stazione.
In quell’occasione era mostrata insieme alla persona ritenuta, con tono scherzoso, responsabile di quella scelta cromatica.
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