Jin è il terzogenito della famiglia Kagemori, nonché il responsabile operativo dell’unità che ha attaccato il villaggio orientale durante una missione. All’interno della famiglia svolge anche il ruolo di “spazzino”, un eliminatore incaricato di far sparire in segreto persone e prove scomode.
Jin è uno dei figli di Kagemori Gonzou, il capofamiglia della casa Kagemori.
Si riferisce al padre chiamandolo “il capo”.
Ha l’aspetto di un intellettuale della malavita: indossa occhiali, veste in abito e mantiene quasi sempre un’espressione impassibile.
Il suo volto da perfetto pokerista lo rende difficile da leggere anche nei momenti più tesi.
È inoltre fratellastro di Hikaru Hakurei e di Asuma Kagemori, anch’essi membri della famiglia Kagemori.
Jin è il più giovane dei tre, dettaglio che lascia intuire un’età reale forse più bassa di quanto il suo aspetto faccia pensare.
Durante la missione contro il villaggio orientale, Jin era il comandante incaricato degli aspetti pratici dell’operazione.
È quindi una figura che unisce autorità sul campo, sangue freddo e capacità organizzativa.
Nella famiglia Kagemori ricopre anche la funzione di spazzino.
In pratica si occupa di eliminare persone considerate d’intralcio per motivi di varia natura.
Più che un semplice assassino su commissione, Jin agisce come un professionista della cancellazione totale.
Non si limita a uccidere: fa sparire tutto, senza lasciare tracce.
Nel corso della storia viene mostrato mentre accetta un incarico per eliminare in segreto un uomo che perseguitava una donna.
Per farlo sfrutta il potere del suo Daemon of the Shadow Realm legato da contratto.
Jin è un uomo estremamente controllato.
Mostra pochissime emozioni e affronta ogni situazione con un distacco quasi inquietante.
Il suo autocontrollo non lo rende però passivo.
Al contrario, trasmette l’idea di una persona lucida, metodica e sempre diversi passi avanti rispetto agli altri.
Jin possiede abilità di combattimento di altissimo livello.
È particolarmente esperto nell’uso di armi da fuoco ed esplosivi.
Sa sfruttare al massimo i poteri del suo Daemon of the Shadow Realm.
Grazie a questa combinazione riesce a dominare senza difficoltà anche situazioni in cui si trova da solo contro molti avversari.
La cosa più impressionante è che questo livello di prestazione viene mostrato anche quando ha una ferita alla gamba e non dispone di rinforzi.
La sua efficienza in battaglia resta comunque straordinaria.
Non eccelle solo nello scontro diretto.
Jin è anche un ottimo stratega.
Riesce infatti a usare contro gli avversari perfino il fiuto di Migi e Hidari.
Con un piano ben studiato attira Yuru fino alla propria posizione per catturarlo.
Spazzino
Il Daemon of the Shadow Realm di Jin si chiama Spazzino.
Ha la forma di un pesce abissale simile a una rana pescatrice ed è composto da due entità.
La più piccola si chiama Makoto.
La più grande si chiama Ai.
Poteri
Ai può far assumere alla propria esca luminosa un aspetto umano.
Inoltre è in grado di inghiottire praticamente qualsiasi cosa.
Tutto ciò che Ai divora può poi essere rigurgitato da Makoto.
Questa capacità rende il duo incredibilmente versatile e terrificante.
Gli oggetti o le persone fatti inghiottire sfuggono a qualsiasi forma di rilevamento.
Per questo Jin può infiltrarsi ovunque apparentemente a mani nude.
Il potere è perfetto sia per le intrusioni clandestine sia per far sparire bersagli o prove senza lasciare il minimo segno.
Nemmeno i corpi restano come traccia.
Utilizzo pratico
Jin usa Spazzino per compiere omicidi segreti.
Se necessario, se ne serve anche per smaltire cadaveri che non possono essere resi pubblici.
La capacità ha anche un impiego tattico.
Può infatti essere sfruttata come deposito nascosto per armi e altri strumenti.
Questo significa che Jin può presentarsi senza equipaggiamento visibile e trasformarsi all’improvviso in un avversario pesantemente armato.
È proprio questa combinazione di discrezione, efficienza e brutalità a renderlo così pericoloso.
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