Hajime Saitou

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Hajime Saitou
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Età: 34
Compleanno: 18 Febbraio 1844
Zodiaco: Acquario
Genere: Maschio
Altezza: 183cm
Peso: 71kg
Gruppo sanguigno: O
Nome inglese: Hajime Saitou
Nome giapponese: 斎藤一(さいとう はじめ) / 藤田五郎(ふじた ごろう)
Nome cinese: 斋藤一
Nome coreano: 사이토 하지메 / 후지타 고로
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Hirotaka Suzuoki
Hirotaka Suzuoki
Giapponese(Anime、Doppiatore)
Satoshi Hino
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Giapponese(Anime、Doppiatore)
Ken Narita
Ken Narita
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Kenshin - Samurai vagabondo
Kenshin - Samurai vagabondo
Data di rilascio: 10 Gennaio 1996

Impostazioni del personaggio

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Hajime Saitou era un famoso spadaccino giapponese nato il 18 febbraio 1844 a Tokyo, con un’altezza di 183 cm, peso di 71 kg, appartenente al segno del Capricorno e gruppo sanguigno O. Conosciuto come ex comandante della terza squadra degli Shinsengumi e successivamente come poliziotto nel periodo Meiji, è noto per il suo carattere duro, le sue eccezionali abilità con la spada e il motto "malvagio, quindi taglio immediato". Questo personaggio, freddo e solitario, ha attraversato guerre sanguinose e si è imposto come un vigilante senza compromessi contro il male. Il suo legame e i duelli continui con Kenshin Himura costituiscono un elemento fondamentale della sua storia, così come il suo ruolo centrale nelle lotte contro potenti nemici.

Hajime Saitou è un uomo alto e slanciato, di 183 cm per 71 kg.

Possiede numerose ciocche di capelli che sporgono sulla fronte, somiglianti ad antenne.

Viene spesso descritto con uno sguardo tagliente.

Dalla seconda metà della saga di Kyoto in poi, viene rappresentato come un fumatore accanito di sigarette straniere, che diventano il suo marchio di fabbrica.

Nelle versioni successive, porta i capelli parzialmente imbiancati ed è trasandato, con la barba incolta e l’uniforme poco curata.

Saitou è una persona estremamente fredda, senza fronzoli e solitaria.

Famoso per il suo sarcasmo tagliente e come specialista negli insulti.

Ha una visione della giustizia molto rigida basata sul principio "malvagio, quindi taglio immediato".

Di solito appare distaccato e indifferente verso chiunque, ma a volte mostra una gentilezza rozza e silenziosa.

Spesso utilizza l’espressione "sciocco" nei confronti degli altri.

È capace però di grande introspezione e sa riconoscere e colpire le debolezze degli avversari senza esitazione.

Il suo stile di combattimento pragmatico e spietato lo pone in forte contrasto con l’approccio empatico di Kenshin Himura.

Hajime Saitou è realmente esistito; era il comandante della terza squadra degli Shinsengumi durante il periodo Bakumatsu.

Dopo le guerre che portarono al cambiamento dell’epoca, divenne ufficiale di polizia col nome di Goro Fujita.

È uno dei pochi membri degli Shinsengumi sopravvissuti alla Restaurazione Meiji.

Lavorando come poliziotto, opera anche nell’ombra come spia governativa, perseguendo la sua personale idea di giustizia.

Era stimato per la sua bravura con la spada ed è stato definito da Shishio Makoto “un lupo magro”.

Saitou eccelle nello stile di scherma Itto-ryu scuola Mizoguchi.

La sua tecnica più celebre è il "Gatotsu", un potentissimo colpo di stoccata perfezionato per colpire rapidamente e con precisione mortale.

Predilige perfezionare pochi colpi letali invece di imparare molte tecniche, convinto che sia più efficace in battaglia uccidere con una sola azione decisa.

Il Gatotsu si suddivide in varie forme a seconda della situazione: prima, seconda, terza, “zero” e, nei videogiochi, anche “sei colpi” e “quarta”.

La sua capacità di percepire le vere intenzioni degli avversari lo rende estremamente pericoloso in duello.

Le sue armi principali sono spade giapponesi tradizionali, spesso sostituite a causa della potenza distruttiva delle sue tecniche.

Dopo aver perso alcune delle sue spade in battaglia, trova difficile trovarne una che gli si adatti perfettamente.

Hajime Saitou e Kenshin Himura sono rivali storici, profondamente legati dalla comune lotta nel periodo del Bakumatsu e, in misura minore, anche dalla loro visione della giustizia.

Pur essendo nemici, si rispettano.

Mantenne rapporti con l’ex compagno degli Shinsengumi Shinpachi Nagakura e con la moglie Tokio, svelando a sorpresa la propria vita domestica a Kenshin e Misao Makimachi.

In diverse saghe, si allea temporaneamente con Kenshin e gli altri contro comuni nemici, seppur senza mai rinunciare alla sua freddezza.

Nell’Episodio Hokkaido, lavora al fianco di ex membri degli Shinsengumi e dei Dieci Spade originari.

All’inizio della serializzazione, le uniche immagini storiche disponibili di Saitou erano vaghe e non somigliavano al personaggio dell’opera.

Successivamente venne ritrovata una foto in età avanzata, suscitando consenso per la somiglianza.

L’autore ha riportato che questo lo ha rassicurato su come aveva disegnato Saitou.

Dà soprannomi curiosi ad altri personaggi, mostrando un senso dell’umorismo particolare.

Adora i soba e spesso dà appuntamento ai colleghi nei negozi di soba durante le missioni.

Nella versione animata, a differenza del manga, non dice quasi mai “sciocco”.

“Malvagio, quindi taglio immediato” (“Aku, soku, zan”) è il motto che riassume la sua filosofia.

Una delle frasi più apprezzate anche dall’autore compare nella versione live action: “La lama rivolta verso te stesso finirà per tormentarti”.

Origini e Attività negli Shinsengumi

Hajime Saitou nasce a Tokyo nel 1844.

Diviene uno degli spadaccini più abili e rispettati degli Shinsengumi, protagonista di numerose battaglie cruente durante il Bakumatsu, la guerra Boshin e la guerra Seinan.

Condivide numerosi scontri con Kenshin Himura senza mai arrivare a una conclusione definitiva.

Il Periodo Meiji e la Nuova Identità

Dopo la fine dello Shogunato, si fa chiamare Goro Fujita e diventa poliziotto presso il dipartimento della polizia metropolitana.

Continua ad applicare la sua filosofia di giustizia, lavorando anche come agente segreto per il nuovo governo.

Riunione con Kenshin e Alleanza contro Shishio

La storia lo porta a riunirsi con Kenshin Himura per affrontare la minaccia di Shishio Makoto e la sua fazione.

Notando il conflitto interno di Kenshin tra il passato di assassino e il suo attuale giuramento di non uccidere, Saitou lo sfida e lo mette alla prova con un duello al dojo Kamiya.

Durante la battaglia contro Shishio e successivamente contro Enishi Yukishiro, Saitou collabora pragmaticamente con i protagonisti.

Dopo le Grandi Battaglie

Al termine della saga di Enishi, Kenshin propone un ultimo duello tra ex rivali, ma Saitou rifiuta poiché Kenshin non è più l’assassino di un tempo.

Successivamente, viene trasferito fuori Tokyo (destinazione non specificata).

Secondo le informazioni riportate da Aoshi Shinomori, nel 1883 Saitou risulterebbe impegnato come poliziotto in Hokkaido.

L’Avventura in Hokkaido

Nella saga Hokkaido, Saitou si occupa per anni di investigare un gruppo di ribelli chiamato “Spadaccini Soldati”.

Si scontra a Hakodate con cinque di loro e l’esercito.

Subisce la rottura della spada e una grave ferita al braccio sinistro.

Nonostante la ferita, si unisce a Kenshin, ai sopravvissuti delle Dieci Spade e agli ex compagni degli Shinsengumi per formare una squadra contro i ribelli.

Nel rivedere Kenshin dopo cinque anni, appare cambiato, con un’aura da “lupo” meno intensa, sebbene agli occhi di Nagakura non sia affatto diverso da un tempo.

Apparizioni in Adattamenti

Nella prima serie animata, non essendo stata prodotta la saga di Enishi, Saitou scompare dopo la saga di Kyoto (tranne che nello speciale).

Nel film animato OVA “Seisouhen”, compare in un ruolo simile al manga ma si congratula con Kaoru Kamiya invece che con Kenshin.

Nella versione cinematografica live action, il suo ruolo di poliziotto viene enfatizzato e non usa l’espressione "sciocco".

Il duello con Kenshin avviene in una scena originale ambientata in una sala d’arco della stazione di polizia, e non nel dojo come nel manga.

Nel corso dei cinque film dal vivo, rimane uno dei pochi personaggi sempre presenti.

Saitou ha utilizzato diverse spade nel corso della sua vita, tra cui una trovata in un mercatino a Kyoto e donata una a Kondō Isami.

Alcune delle sue spade storiche andarono perdute nelle guerre decisive.

Nella saga cinematografica, la sua katana reca inciso il motto “malvagio, quindi taglio immediato”.

Il Gatotsu, la sua tecnica segreta, viene modulato in diversi tipi per affrontare diverse situazioni di combattimento; nel gioco per PlayStation 2 può arrivare a una combo di sei colpi.

Le sue tecniche sono così potenti che spesso finiscono per rompere anche le lame migliori.

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(Ultima modifica: Lunedì 18 Maggio 2026 21:17)

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