Turles è un saiyan puro comparso per la prima volta nel film “Dragon Ball Z: La grande battaglia per il destino del mondo”. Ex guerriero di basso rango, guida la spietata “Squadra di Turles” e si distingue come il principale antagonista della pellicola. Assomiglia sorprendentemente a Goku, ma non ha alcun legame di sangue con lui. Ambizioso e crudele, utilizza i frutti dell’Albero del Potere per aumentare incredibilmente la sua forza, puntando alla conquista dell’universo. Famoso per la sua filosofia libertina e il suo desiderio di caos, rappresenta la versione oscura di Goku: cosa sarebbe diventato il protagonista se non avesse perso la memoria vivendo sulla Terra?
Turles ha un aspetto quasi identico a quello di Kakarot, con l’eccezione di una carnagione più scura e ciocche di capelli leggermente più numerose e selvagge.
Indossa l’armatura tipica dei saiyan vista su Raditz e Nappa, questa però è di tonalità grigio scuro.
Sulla faccia porta uno scouter con lente rossa e, al suo debutto, una lunga mantella bianca.
La sua coda, come da tradizione saiyan, è visibile.
Turles, malgrado l’aspetto rassicurante simile a Goku, è un individuo spietato, calmo e amante della distruzione.
Non si fa scrupoli a uccidere o a sfruttare gli altri per i propri fini, restando sempre distaccato e cinico.
Ha uno spirito ribelle: odia ogni forma di autorità e vive seguendo i suoi semplici piaceri come mangiare, bere e devastare pianeti interessanti.
Nonostante sia stato parte dell’esercito di Freeza, non ha mai provato fedeltà verso di lui e mira a superarlo.
Trae particolare piacere dal convincere altri saiyan, come Goku e Gohan, ad abbracciare la sua filosofia di vita selvaggia e anarchica, sebbene non esiti a usare la forza se contrastato.
Curiosamente, non sembra mantenere rapporti con Vegeta e gli altri sopravvissuti saiyan.
Nato come guerriero di basso rango, Turles ha aumentato il proprio potere tramite i frutti dell’Albero del Potere, capaci di assorbire l’energia vitale dei pianeti.
Quando arriva sulla Terra, possiede già una forza di almeno 30.000, in grado di respingere senza sforzo gli attacchi di Piccolo (che aveva 18.000), compresa la Makankosappo, bloccata con una sola mano.
Sa creare e usare la Power Ball, una tecnica solitamente riservata ai saiyan d’élite, per indurre la trasformazione in scimmione (Oozaru), pur scegliendo di non sfruttarla su se stesso per non perdere il controllo.
Dopo aver divorato un frutto cresciuto su una Terra prosciugata, il suo potenziale sale fino ad avvicinarsi ai 500.000, superando persino Goku con la Kaiohken x10.
È in grado di resistere agli attacchi migliori dei guerrieri Z, compresi la Genkidama (spinta indietro una volta), e usare numerose tecniche devastanti.
- “Rifiuto con la massima educazione.”
- "Scatena la tua energia e mescolati!"
- “Un guerriero di basso rango? Che patetico... Ma io sarò diverso! Metterò in ginocchio l’universo intero grazie ai frutti dell’Albero del Potere!”
- “Vagare liberamente nell’universo, distruggere i pianeti più belli, banchettare con cibo e vino prelibati... non c’è vita più divertente di questa.”
- “Per i saiyan, è normale che i figli uccidano i genitori!”
La minaccia dell’Albero del Potere
Turles, leader della sua squadra di pirati spaziali, sbarca segretamente sulla Terra per piantare semi dell’Albero del Potere.
L’albero cresce assorbendo l’energia vitale del pianeta e produce frutti che donano una forza inaudita a chi li mangia.
Lo scontro con i Guerrieri Z
Quando le catastrofi naturali iniziano a sconvolgere la Terra, Goku e gli altri scoprono l’origine del pericolo e affrontano la “Squadra di Turles”.
Turles, riconoscendo Kakarot e Gohan come suoi simili, cerca di arruolarli dalla sua parte spiegando che la loro esistenza da criminali interstellari è piena di piaceri.
Al rifiuto, Turles trasforma Gohan in Oozaru con una Power Ball e cerca di spingerlo a uccidere Goku, distruggendo presto la luna artificiale per non perdere il controllo lui stesso.
La battaglia finale
Quando la situazione si mette male per lui, Turles consuma uno dei frutti dell’Albero e ottiene una forza smisurata.
Con facilità sconfigge Goku, anche potenziato dalla Kaiohken dieci volte, e gli altri alleati, continuando l’assalto senza pietà.
Resiste perfino alla prima Genkidama scagliata da Goku.
Alla fine, però, sarà proprio l’energia sottratta alla Terra dall’Albero del Potere, riutilizzata da una seconda e più potente Genkidama, a segnare la sua sconfitta definitiva: Turles viene disintegrato assieme all’albero in un’esplosione spettacolare, vittima della sua stessa arroganza.
Attacchi Speciali
- Kill Driver: Proietta un anello di energia dalle mani per colpire l’avversario. Usato contro Gohan Oozaru, ma mancato.
- Meteor Burst: Contrattacco mentre afferra un colpo rivale, usato spesso nei giochi come mossa finale.
- Sudden Storm: Pioggia di colpi energetici, in particolare dopo aver mangiato il frutto dell’Albero del Potere.
- Calamity Blaster: Onda energetica per respingere la Genkidama di Goku.
Turles nei videogiochi
Turles appare in numerosi giochi della serie Dragon Ball: in molti di questi può usufruire dei potenziamenti con i frutti dell’Albero del Potere e della trasformazione Oozaru.
Spesso ha dialoghi esclusivi con Kakarot, Gohan, Vegeta, Nappa e altri saiyan, giocando sul tema della somiglianza e della rivalità.
Nella serie “Xenoverse”, viene coinvolto in trame di manipolazione del tempo e spesso agisce come alleato o rivale di Slug e altri villain, dimostrando ambizioni indipendenti.
In giochi come “Heroes” e “Dokkan Battle”, è particolarmente apprezzato come carta di supporto o attaccante, e possiede numerose varianti potenziate.
Paragoni e curiosità
Turles e Broly sono entrambi pensati come “altri Goku”, rivali oscuri con una potenza smisurata e un lato selvaggio.
La somiglianza tra Turles e Goku è spiegata dalla teoria che i saiyan di classe bassa abbiano pochi “modelli di volto”, idea nata dallo stesso Toriyama.
Turles rappresenta la versione di Goku che non ha mai perso la memoria sulla Terra: se avesse seguito la sua vera indole saiyan, sarebbe diventato come lui.
La voce di Turles, nel film originale, è la stessa di Goku e Gohan: Masako Nozawa, che li interpretava in presa diretta distinguendoli solo con sfumature vocali diverse.
Ruolo in produzioni derivate
Turles appare anche in OVA come “Piano per l’Estinzione dei Saiyan” e nelle serie di videogiochi “Sparking!” e “Legends”, spesso con forme potenziate e nuove tecniche.
Nei giochi, la sua Squadra viene spesso rappresentata al completo e alcune delle sue versioni (come quella brainwashed o potenziata dai frutti oscuri) sono tra le più temute per le abilità di supporto e attacco.
In “Dragon Ball Legends” la sua versione ULTRA è considerata una delle più resistenti e versatili del gioco.
Influenza e popolarità
Pur non raggiungendo il livello di Broly, Turles gode di grande popolarità grazie anche alla straordinaria interpretazione della sua voce e alla fascinazione per i “doppelgänger malvagi”.
Nei meme e nei MAD, la sua somiglianza con Goku viene spesso sfruttata per creare scene umoristiche e alternative—perfino per mostrare “Goku” sconfitto ed esploso, scena che non avviene mai nei media originali ma che con Turles è possibile inscenare.
- Simile per aspetto a Kakarot, senza legami di parentela.
- Cerca di reclutare Gohan e Goku come “compagni sopravvissuti saiyan”, ma li affronta se si oppongono.
- Non mantiene contatti con Vegeta, Nappa o Raditz, nonostante siano anch’essi sopravvissuti.
- Compete e collabora a tratti con Slug e altri villain nei giochi Xenoverse.
- Ha confronti e scambi di battute particolari con Broly nei videogiochi.
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