Oscar Vessalius è un personaggio maschile dell’opera Pandora Hearts, attuale capo della casa Vessalius e figura paterna per diversi protagonisti della serie.
Nome: Oscar Vessalius
Età: 45 anni
Altezza: 190 cm
Data di nascita: 22 maggio
Gruppo sanguigno: O
Sesso: Maschile
Oscar è lo zio di Oz Vessalius e Ada Vessalius.
Nel futuro narrativo collocato dieci anni dopo, ricopre il ruolo di attuale capofamiglia dei Vessalius al posto del fratello scomparso, Zai Vessalius.
È proprietario della cosiddetta “chiave della porta dei Vessalius”.
Questa chiave è custodita in modo simbolico e affettivo nell’anello appartenuto a sua moglie.
Per Oz, Gilbert Nightray e Ada Vessalius, Oscar è praticamente un padre.
È lui a officiare la cerimonia di maggiore età di Oz dieci anni prima degli eventi principali della serie.
Oscar ha un carattere estremamente solare, espansivo e alla mano.
Nonostante il suo status nobiliare, ha un comportamento molto “popolare” e spontaneo.
È noto anche per essere un grande dongiovanni, facilmente attratto dalle donne.
Questa vena leggera e scherzosa convive però con un affetto profondo verso la propria famiglia adottiva.
Intrattiene un buon rapporto con Xerxes Break e Reim Lunettes, con cui è spesso in sintonia.
Al contrario, prova un certo disagio e una vera e propria difficoltà a relazionarsi con Vincent Nightray.
Un dettaglio curioso è la sua totale incapacità nel gioco degli scacchi.
Si dice che non sia mai riuscito a vincere una singola partita.
Oz occupa un posto speciale nel suo cuore.
Oscar lo considera sinceramente come un “figlio prezioso”, non solo come nipote.
Oscar è sposato, ma sua moglie è morta molti anni prima degli eventi principali.
Era una donna dalla salute molto fragile e è venuta a mancare durante il parto, insieme al bambino che portava in grembo.
Prima della nascita, Oscar aveva preparato una macchina fotografica per immortalare il momento del lieto evento.
Dopo la tragedia, quell’oggetto è rimasto inutilizzato e riposto per molti anni, come un ricordo doloroso.
La macchina fotografica viene finalmente usata per la prima volta molto tempo dopo.
Il momento in cui viene “riattivata” è un tè pomeridiano organizzato dallo stesso Oscar, trasformando un oggetto legato al lutto in simbolo di nuovi ricordi felici.
Quando i Baskerville danno la caccia a Oz e ai suoi compagni, Oscar non esita a proteggerli.
Nel tentativo di farli fuggire e guadagnare loro del tempo, viene gravemente ferito da Echo (all’epoca nota come Zwei, uno dei suoi alias).
La ferita inflitta da Echo è di fatto letale, segnando l’inizio della fine per Oscar.
La sua morte avviene infine in modo ancora più tragico, quando viene colpito da un proiettile sparato dal fratello Zai Vessalius.
Questa sequenza di eventi ne sottolinea il coraggio e il ruolo di “scudo” per coloro che considera la propria famiglia.
Oscar muore come ha vissuto: mettendo la vita degli altri, in particolare quella di Oz, al di sopra della propria.
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