Faust Lavinia è un mago enigmatico, noto per la sua natura cupa e il carattere schivo, ma anche per la sua inaspettata capacità di guidare gli altri nei momenti critici. Un tempo rivoluzionario che sognava la convivenza tra umani e maghi, ora gestisce una bottega di maledizioni nella Terra dell’Est e svolge il ruolo di severo insegnante. Nonostante sia stato tradito dagli umani che un tempo difendeva, il suo talento nelle arti magiche e il suo passato da discepolo di Figaro Garcia lo rendono una leggenda vivente. Celebre come “Santo Faust” nel Regno Centrale, ha un debole per i gatti, una voce sorprendentemente alta e una storia segnata da cicatrici misteriose che influenzano profondamente il suo modo di vivere.
- Altezza: 174 cm
- Compleanno: 13 gennaio
Introverso e riconosciuto come un vero "recluso", Faust Lavinia mostra un atteggiamento spesso introspettivo e malinconico. Tuttavia, nei momenti di emergenza è capace di dimostrare una naturale autorità e guida il gruppo con determinazione. Ha un'affinità per tutto ciò che è carino, specialmente i gatti, e la sua voce è notoriamente forte.
Originario del Regno Centrale, si schiera a favore della convivenza tra maghi e umani e partecipa attivamente alla rivoluzione con Lennox Ram e i suoi compagni. Dopo gli eventi traumatici e il tradimento, si trasferisce nella Terra dell’Est, nella Valle delle Tempeste, dove si reinventa come stregone e amministra una bottega di maledizioni. È anche un insegnante rigoroso, noto per i suoi metodi austeri.
- Strumento magico: specchio
- Specialità: arti delle maledizioni
Faust Lavinia è l’unico vero apprendista di Figaro Garcia e detiene conoscenze uniche, incluso il segreto della longevità del suo maestro. È temuto e rispettato in quanto stregone specializzato in maledizioni.
- Figaro Garcia: suo unico maestro, il rapporto è caratterizzato da fiducia e conoscenza segreta.
- Lennox Ram: compagno di rivoluzione.
- Shino Sherwood e Nero Turner: studenti influenzati dal suo metodo di insegnamento (pratico per Shino, riluttante per Nero).
- Mithra: la sua testa è molto amata da Mithra - una piccola curiosità che mostra il lato più umano di Faust.
Faust Lavinia adora i gatti e si unisce ai saggi nella loro passione comune. Vive con la consapevolezza di una misteriosa ferita inflitta dalla “Strana ferita della calamità”, che fa traboccare il contenuto dei suoi sogni nella realtà e gli impedisce di dormire davanti agli altri. Rifiuta il titolo di “Santo Faust”, nonostante nel Regno Centrale sia celebrata una giornata a lui dedicata.
Una rivoluzione per la convivenza
Faust Lavinia visse nel Regno Centrale, dove si unì a Lennox Ram e altri maghi per guidare una rivoluzione finalizzata a creare una società in cui umani e maghi potessero convivere in armonia.
Tradimento e persecuzione
Nonostante i suoi sforzi per la pace, gli antenati del primo re Arthur Granvelle tradirono Faust e i suoi compagni. Condannato a morte, Lennox Ram gli suggerì la fuga. Tuttavia, Faust si rifiutò, dichiarando che fuggendo avrebbero perso la fiducia degli umani, continuando così a credere in loro fino all’ultimo istante, anche quando venne appiccato il rogo sotto i suoi occhi.
La delusione e l’esilio
Sopravvissuto miracolosamente, Faust abbandonò ogni speranza negli umani e si rifugiò nella Valle delle Tempeste della Terra dell’Est. Qui, iniziò una nuova vita come maledittore, vivendo di espedienti e tenendosi distante dalla società umana.
Insegnante e figura di riferimento
Nel nuovo paese divenne un insegnante rigoroso, stimato e temuto. Ebbe un forte impatto sui giovani maghi, inculcando in loro la disciplina della magia attraverso lezioni dure ma formative.
Nel Regno Centrale è venerato come “Santo Faust” e viene commemorato con una giornata speciale, benché egli stesso neghi tale appellativo. La sua storia è avvolta da eventi tragici e insegnamenti duri, ma ciò non gli impedisce di mostrare un lato tenero verso le cose carine e i gatti.
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