Kang Taeshik è un cacciatore di grado B dell’Associazione dei Cacciatori, membro della sezione di sorveglianza e subordinato diretto di Inukai, noto per la sua indole sadica e la sua abilità come assassino.
Kang Taeshik è un cacciatore di tipo assassino di grado B, specializzato in missioni di eliminazione rapida e furtiva.
Lavora per la sezione di sorveglianza dell’Associazione dei Cacciatori, dove opera come braccio operativo e subordinato di Inukai.
È famoso per la velocità sovrumana e per la capacità di annientare i bersagli prima ancora che se ne accorgano.
Allo stesso tempo, è un pericoloso serial killer che considera gli altri umani, soprattutto i criminali, semplici valvole di sfogo per i suoi impulsi omicidi.
Kang Taeshik è un uomo tra la metà e la fine dei vent’anni, dal fisico alto e molto esile.
Ha capelli appuntiti color viola e occhi della stessa tonalità, che contribuiscono a un’espressione costantemente crudele e sadica.
Vive letteralmente per uccidere e trova più divertente assassinare altri cacciatori che eliminare bestie magiche.
Si comporta in modo arrogante e provocatorio, mostrando un carattere apertamente psicopatico e privo di empatia.
Nonostante sia egli stesso un assassino seriale, disprezza gli altri criminali, considerandoli inferiori.
Li usa come bersagli e “giocattoli” per soddisfare il suo desiderio di torturare e uccidere.
È orgoglioso del suo status di cacciatore di grado B e abbraccia un fanatico “suprematismo dei cacciatori”.
Crede fermamente che i cacciatori siano superiori alle persone comuni e che, per questo, non abbiano alcun dovere di rispettare le leggi umane.
Capacità Generali da Cacciatore
Come cacciatore di tipo assassino di grado B, Kang Taeshik possiede una velocità e riflessi nettamente sovrumani.
Riesce a sopraffare avversari potenziati e a colpirli prima che possano reagire in modo efficace.
È stato in grado di sconfiggere con facilità Isao Mabuchi, nonostante questi avesse ricevuto un potenziamento della forza da Eri Mitsuki.
La sua rapidità è tale da permettergli di evitare colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata.
La sua forza complessiva gli ha consentito di combattere quasi alla pari con Sung Jinwoo in quel periodo della storia.
È riuscito persino a resistere agli effetti paralizzanti e alle emorragie provocate dal veleno di Kasaka, noto come “veleno di Kasaka”, segno di una resistenza eccezionale.
Stealth
Kang Taeshik possiede una tecnica di occultamento estremamente avanzata, spesso descritta come “stealth”.
Può fondersi completamente con l’ambiente circostante, cancellando quasi ogni traccia della sua presenza.
Grazie a questa abilità, riesce a sparire sia alla vista fisica che ai sensi magici, risultando praticamente invisibile.
Ciò lo rende un assassino formidabile, capace di tendere imboscate letali anche a cacciatori esperti.
Massacro dei Prigionieri
Dopo aver ripulito un dungeon dalle bestie magiche insieme ad altri cacciatori, Kang Taeshik si separa dal gruppo principale.
Rimasto solo con un gruppo di detenuti usati come forza d’appoggio, pone loro una domanda disturbante: se, in caso di attacco dei mostri nel dungeon, sarebbero in grado di uccidere cento bambini umani.
Dopo aver ascoltato le risposte vanitose e compiaciute dei prigionieri, li attacca all’improvviso.
Ne uccide rapidamente due, trasformando la situazione in una scena di tortura brutale.
Il terzo tentativo di tortura viene interrotto solo dall’arrivo improvviso di Kim Sang shik e Kang Jongho, che incappano per caso nel massacro.
Vedendoli come testimoni indesiderati, Taeshik elimina immediatamente Jongho e ferisce gravemente Kim Sang shik.
Trappola per il Team d’Assalto
Le urla e il trambusto attirano l’attenzione degli altri membri del gruppo d’assalto.
Isao Mabuchi, Eri Mitsuki e Sung Jinwoo si dirigono verso il luogo dell’incidente, ignari della trappola che li attende.
Kang Taeshik, consapevole dell’importanza di Eri Mitsuki come guaritrice del team, decide di tendere un’imboscata per eliminarla per prima.
Nel momento critico, però, Sung Jinwoo interviene e riesce a salvarla all’ultimo istante.
Durante il confronto, Taeshik rivela il suo piano: voleva far ricadere la colpa della morte dei cacciatori sui prigionieri.
Questo gli avrebbe permesso di continuare a uccidere senza destare sospetti, sfruttando i detenuti come comodo capro espiatorio.
Isao Mabuchi si mette tra lui e i compagni per proteggerli, dimostrando più coraggio di quanto Taeshik si aspettasse.
Riesce persino, per un attimo, a schivare un suo attacco, guadagnandosi a malincuore un minimo rispetto da parte dell’assassino.
Nonostante ciò, Mabuchi, essendo solo un mago di grado C, viene presto travolto dalla velocità e dalla potenza di Taeshik.
In un ultimo tentativo disperato, scaglia una magia di fuoco contro di lui, che Kang Taeshik riesce a evitare per un soffio.
Di fronte a questa resistenza disperata, Taeshik ride divertito, vedendola come un gioco crudele.
Si prepara a infliggere il colpo di grazia, convinto di avere la situazione completamente sotto controllo.
Scontro con Sung Jinwoo
Proprio nel momento in cui sta per finirla con Mabuchi, Sung Jinwoo interviene, sorprendendo tutti i presenti.
Da quell’istante, Taeshik decide che il suo nuovo obiettivo sarà uccidere Jinwoo, considerandolo una preda più interessante.
Nel corso dello scontro, però, la situazione cambia man mano che la battaglia si prolunga.
Le abilità e le armi di Sung Jinwoo ribaltano più volte l’andamento del duello, costringendo Taeshik sulla difensiva.
Kang Taeshik viene infine travolto dall’aura omicida di Jinwoo, una pressione letale che destabilizza persino un assassino esperto come lui.
Colto nel momento di vulnerabilità, viene trafitto al petto da Sung Jinwoo.
Ferito mortalmente, Kang Taeshik muore in quel dungeon, senza la possibilità di portare a termine il suo piano di attribuire le morti ai prigionieri.
La sua fine segna la conclusione di uno dei cacciatori più sadici e pericolosi legati all’Associazione, e mette in luce quanto Sung Jinwoo sia ormai diventato un avversario che neppure un assassino di grado B può permettersi di sottovalutare.
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