Melt Narushima è un personaggio maschile dell’opera a fumetti e animata Oshi no ko - My Star, modello e attore che da studente di liceo entra nel mondo dello spettacolo grazie al suo aspetto e alla sua voce attraenti, ma che è inizialmente noto per essere un disastro come interprete.
Melt Narushima appare per la prima volta nel capitolo corrispondente al “Capitolo 2 – Mondo dello spettacolo” come studente del primo anno di liceo.
È un modello e attore emergente, considerato un “bellissimo ufficiale” all’interno della serie per via del suo volto e della sua voce molto gradevoli.
Il produttore Masaya Kaburagi, famoso per essere estremamente sensibile alla bellezza fisica, lo definisce esplicitamente “ha una bella faccia e una bella voce”.
Proprio per questo, Kaburagi lo favorisce nel casting nonostante Melt sia, all’inizio, un attore terribilmente scarso e rigido.
Al suo debutto di rilievo, interpreta il protagonista maschile del web drama “Oggi fammi dolce” al fianco di Kana Arima, dove la sua recitazione legnosa e l’atteggiamento svogliato lo fanno diventare il capro espiatorio del fallimento dell’opera.
In seguito, però, Melt ritorna nella saga del “Teatro 2.5D” e poi nella “Saga del film”, diventando di fatto il protagonista di un importante sottotrama di crescita professionale e personale.
Melt è, prima di tutto, un modello professionista, quindi il suo punto di forza è il fisico e il volto: è alto, slanciato e con un portamento da passerella.
La sua bellezza è sottolineata continuamente nel manga, al punto che in uno spin-off la sua “professione” viene scherzosamente definita “essere un bell’uomo”.
Il suo tratto più caratteristico è lo sguardo allungato e leggermente all’insù, ritenuto il suo “punto forte” dal character designer e dal direttore dell’animazione in un’intervista sulla rivista PASH!.
Rispetto a Aqua Hoshino, che incarna più il tipo “bel ragazzo dall’aria angelica”, Melt è descritto come il classico “ikemen” maschile e un po’ più adulto, pur avendo un viso che può essere definito anche “carino”.
Kana Arima commenta che “ha una faccia quasi da ragazza, è carino”, ma nel contesto delle dichiarazioni ufficiali viene chiarito che Melt è un bello dal fascino androgino: un mix di fascino maschile, lineamenti puliti e un che di dolce, che lo rendono un tipo “bello-e-carino” allo stesso tempo.
A livello grafico, gli occhi di Melt sono disegnati più tagliati e affusolati rispetto a quelli di Aqua, sottolineando che appartengono a due categorie di bellezza diverse.
Melt è cresciuto circondato da persone che lo lodavano solo per il suo aspetto, fin dalla scuola.
Il suo talento naturale, secondo l’industria, è “avere una bella faccia e un bel corpo”, e il suo ambiente gli ha costantemente ribadito che questo è sufficiente.
Durante le scuole medie, subito dopo l’iscrizione, Melt racconta di essere stato “divorato” da una studentessa più grande, una terza media che lo ha forzato a una relazione fisicamente e mentalmente pesante.
Questo episodio, sottolineato ancora di più nella versione animata, gli lascia un forte trauma e influenza in negativo la sua crescita emotiva.
L’agenzia per cui lavora gli impedisce persino di fare ciò che vorrebbe davvero, preferendo sfruttarlo come “belloccio che funziona”.
Tutto questo, sommato alle attenzioni morbose ricevute e al sentirsi trattato come un oggetto da esibire, lo porta a sviluppare un atteggiamento apatico, svogliato e cinico, convinto che qualunque cosa faccia verrà comunque sopravvalutato per la faccia.
Per questo, quando arriva l’occasione di interpretare un ruolo di protagonista nel drama “Oggi fammi dolce”, Melt lo affronta con zero motivazione, limitandosi a recitare battute in modo monotono.
All’inizio è anche maleducato: saluta Aqua Hoshino con un superficiale “ciao” distratto, mostrando un evidente disinteresse per l’ambiente professionale.
Nonostante l’apparenza da ragazzo frivolo e un po’ superficiale, il suo carattere autentico è molto diverso: Melt è ricettivo ai consigli, sa fare autocritica e, una volta resosi conto dei propri limiti, cerca seriamente di migliorare.
È anche capace di prendersi cura degli altri e di mettere in guardia i colleghi quando pensa che qualcosa possa danneggiare il lavoro o la loro reputazione.
Il debutto come “attore disastroso”
Nel web drama romantico “Oggi fammi dolce”, Melt interpreta il protagonista maschile al fianco di Kana Arima, con la produzione supervisionata da Masaya Kaburagi.
Il progetto è pensato più come un “prodotto di tendenza” che come un lavoro curato, ed è girato con basso budget e tempi strettissimi, basandosi sulle scelte di casting “ad effetto” di Kaburagi.
Melt, ancora privo di formazione attoriale reale, recita con un tono piatto, artificiale e completamente privo di emozione, al punto che persino Kana, pur abituata ai dilettanti, suda freddo vedendo la qualità delle scene.
La sua battuta più famosa in questa fase è una linea d’amore che pronuncia in modo orribilmente robotico, diventata meme tra i fan proprio per quanto è fuori luogo rispetto alla situazione drammatica.
Il risultato è che il drama viene ampiamente criticato dal pubblico, in particolare dai fan dell’opera originale scritta da Yoriko Kichijouji.
La sceneggiatrice, che aveva un forte attaccamento alla propria storia, rimane devastata dalle modifiche del copione e dalla recitazione di Melt, arrivando a viverlo quasi come se fosse un “nemico personale”.
In rete, Melt viene etichettato come il “grande responsabile del disastro” artistico del drama.
Tuttavia, la responsabilità reale è molto più condivisa: i giovani attori maschi sono quasi tutti modelli senza esperienza e la produzione accetta le loro interpretazioni mediocri senza fornire formazione né chiedere nuove riprese.
La svolta grazie ad Aqua
Nonostante il disastro generale, l’episodio finale di “Oggi fammi dolce” contiene un momento chiave per la crescita di Melt.
Nella scena culminante, compare Aqua Hoshino come antagonista stalker, in un ruolo inserito appositamente.
Durante le riprese, Aqua si avvicina all’orecchio di Melt e lo provoca freddamente, dicendogli che dal vivo è “brutto” e che senza filtri il suo volto non vale niente.
Questo colpisce il punto più sensibile di Melt, abituato a vivere solo in funzione della propria bellezza, e lo manda su tutte le furie.
L’ira e l’umiliazione che prova vengono riversate istintivamente nella recitazione, generando finalmente una performance intensa, credibile e carica di emozione.
La scena risultante è talmente efficace che diventa il momento clou dell’intero drama, e persino Aqua riconosce apertamente che l’ultimo atto di Melt è stato valido.
Melt, però, resta confuso: non capisce subito cosa sia cambiato dentro di lui, ma quella giornata segna il vero inizio del suo percorso come attore, non più solo come volto da vendere.
Melt viene bollato come “il colpevole del fallimento” di “Oggi fammi dolce” da pubblico, autrice e perfino da alcuni colleghi.
Sakuya Kamoshida, un attore di talento con cui lavorerà in seguito, lo accusa apertamente di “abbassare il livello dell’opera”.
È vero che la recitazione di Melt, nella maggior parte del drama, è oggettivamente pessima.
Ma attribuirgli da solo il ruolo di “distruttore dell’opera” è una semplificazione ingiusta.
La produzione, guidata da Kaburagi, sceglie consapevolmente modelli senza esperienza come protagonisti, puntando sul clamore piuttosto che sulla qualità.
In più, dato che la regia e l’organizzazione accettano come “buone” le sue prove scadenti, Melt non riceve né formazione, né indicazioni rigorose, né possibilità reali di rifare le scene finché non raggiunge un livello decente.
In molte produzioni, come spiega il regista Taishi Gotanda, è normale inserire giovani inesperti per favorire il ricambio generazionale o per cercare freschezza nelle interpretazioni.
Ma proprio per questo la responsabilità di guidarli, correggerli e armonizzarli con il resto del cast spetta agli adulti che gestiscono il set.
La verità è che Melt è sicuramente una parte del problema, ma il “vero crimine” è nel sistema che lo ha lanciato come protagonista senza preparazione e senza rete.
In questo senso, la sua situazione ricorda molto quella di Akane Kurokawa, anch’essa lasciata sola a subire le conseguenze mediatiche di decisioni prese da altri, e salvata solo grazie all’intervento di Aqua.
Più avanti nella storia, quando Melt dimostra impegno e crescita, anche Yoriko Kichijouji sembra in parte rivedere il suo giudizio su di lui.
Il percorso di Melt diventa così una sorta di riscatto non solo verso il pubblico, ma proprio verso la creatrice che si sentiva tradita.
Una seconda occasione
Circa nove mesi dopo le riprese di “Oggi fammi dolce”, comincia il “Capitolo Teatro 2.5D”.
Melt viene scelto per il cast della produzione teatrale dal vivo “Tokyo Blade”, una trasposizione 2.5D dello stesso universo narrativo, dove si ritrova di nuovo insieme ad Aqua Hoshino e Kana Arima.
Questa volta, Melt si presenta completamente cambiato.
È tormentato dal pensiero che, se ci avesse messo impegno fin dall’inizio, il drama precedente sarebbe potuto diventare un’opera molto migliore e non una delusione per l’autrice e i fan.
Per non ripetere gli stessi errori, ha integrato nella sua vita quotidiana allenamenti di corsa per aumentare la resistenza fisica, si allena al mirror per fare gesti come l’ammiccamento (che non gli riusciva naturale) e si allena a fare fan service durante gli eventi.
Sul set, inoltre, dimostra un comportamento molto più educato e rispettoso, salutando tutti correttamente e mostrando rispetto per i colleghi.
Conflitto con Sakuya Kamoshida
Durante le prove di “Tokyo Blade”, Melt si sforza di colmare il divario tecnico rispetto a interpreti con molta più esperienza.
Tuttavia, si rende presto conto che il gap è enorme: per quanto si alleni, i risultati non sembrano avvicinarsi ai livelli degli altri.
Un giorno, mentre si trattiene a provare da solo nella sala prove, arrivano Ruby Hoshino e Minami Kotobuki, che stanno cercando notizie del fratello di Ruby che non è rientrato a casa.
In quell’occasione, Sakuya Kamoshida tenta di farsi dare il contatto di Minami, approfittando della situazione.
Melt interviene prontamente e lo blocca: fa notare che Minami è un’amica della sorella di Aqua e che flirtare con lei in quel contesto potrebbe creare problemi lavorativi.
Ricorda anche che loro sono, in fin dei conti, professionisti, e non possono permettersi di mettere a rischio tutto per comportamenti impulsivi.
Kamoshida reagisce con durezza, rinfacciando a Melt: “tu sei quello che abbassa la qualità dell’opera”.
Tra i due nasce un clima teso e un periodo di rapporti freddi e ostili.
Nonostante ciò, Melt continua a lavorare duro, e grazie anche al sostegno di Aqua e Kana, decide di abbracciare il proprio limite anziché negarlo.
Il consiglio di Aqua e la trasformazione sul palco
Aqua suggerisce a Melt una strategia molto intelligente: invece di cercare disperatamente di essere perfetto sempre, può concentrare tutti i suoi sforzi su poche scene chiave.
In quelle scene, Melt deve riversare completamente le emozioni, la fatica accumulata e la consapevolezza delle proprie carenze, rendendole vibranti e memorabili.
Melt segue questo consiglio.
Sul palco di “Tokyo Blade”, pur non essendo l’attore più tecnico, riesce a rendere il suo personaggio autentico e appassionato, proprio perché trasforma la sua insicurezza in risorsa artistica.
Il risultato è che le sue scene di punta colpiscono il pubblico e i colleghi.
Alla fine della produzione, perfino Kamoshida riconosce che Melt ha fatto un passo avanti enorme come interprete e la tensione tra loro si dissolve.
Interpretare Gorou Amemiya
Nel “Capitolo del film”, Melt viene scelto per interpretare Gorou Amemiya, il medico di Ai Hoshino e figura chiave nella storia del film “15 anni di bugie”.
Si tratta di un ruolo difficile, perché il personaggio di Gorou ha una vita interiore complessa, molte sfumature psicologiche e diversi strati di segreti.
All’inizio Ruby Hoshino è molto scettica, quasi ostile, all’idea che proprio Melt ricopra un ruolo così importante.
Lo reputa ancora il “fallimento” di “Oggi fammi dolce” e non si fida della sua capacità di rendere giustizia a Gorou.
Melt, però, stupisce tutti.
Studia in profondità il copione, soffermandosi su dettagli minimi, sottintesi e micro-indizi, e sviluppa una comprensione sorprendentemente accurata della personalità di Gorou.
Aletta una teoria estremamente precisa su chi fosse in realtà il medico, sul suo senso di colpa, sulle sue motivazioni e persino sui legami affettivi che non sono mostrati esplicitamente nel film.
Arriva a intuire elementi che richiamano Sarina Tendouji, la paziente che ha influenzato Gorou e lo ha reso appassionato di idol, pur partendo da pochissimi appigli nel testo.
Questa capacità di analisi psicologica e immedesimazione, che ricorda per rigore la famosa attitudine alla deduzione di Akane Kurokawa, rivela che Melt possiede una notevole intelligenza emotiva e intuito.
La differenza è che Akane costruisce i suoi profili sulla base di una grande quantità di dati raccolti, mentre Melt ci arriva mescolando esperienza personale, empatia e intuizione.
Ruby, colpita dalla sua performance e dalla profondità con cui ha interpretato Gorou, cambia completamente atteggiamento.
Comincia a chiamarlo affettuosamente “maestro”, riconoscendo in lui una guida, non solo un collega.
Rapporto con Ruby e Taiki Himekawa
Dopo le riprese del film, Melt continua a mantenere un rapporto stretto con Ruby.
Lei lo vede come un artista da cui imparare come vivere il mestiere con serietà e impegno e continua a rivolgersi a lui chiamandolo “maestro” anche in seguito.
Durante una giornata di pausa, dopo la fine delle riprese, Melt partecipa a una gita al mare con Ruby Hoshino, Taiki Himekawa e altri membri del gruppo.
In questa occasione, Taiki rimane visibilmente colpito dal fascino di Ruby, senza essere pienamente consapevole dei legami familiari.
Melt interviene di nuovo come “coscienza” del gruppo, avvertendo Taiki che Ruby è, a tutti gli effetti, sua sorellastra, quindi non è affatto una crush qualsiasi.
Questo dettaglio mostra che Melt ha sviluppato un forte senso di protezione e responsabilità verso i membri della famiglia Hoshino e i colleghi a lui vicini.
Verso la fine della storia principale, avviene la tragedia in cui Aqua Hoshino muore, sacrificandosi per fermare il padre biologico responsabile di molti dei drammi che hanno colpito la famiglia.
Al funerale di Aqua, Melt è presente tra i partecipanti.
Accanto a lui c’è Taiki Himekawa, che crolla in lacrime di fronte alla morte del fratello minore con cui aveva appena cominciato a costruire un rapporto.
Melt, in piedi al suo fianco, mostra un’espressione profondamente addolorata, ma non piange davanti agli altri: dà l’idea di una persona che non vuole mostrare la propria fragilità in pubblico.
Nel capitolo conclusivo, Melt viene mostrato da solo, leggermente con gli occhi lucidi, mentre si allena con determinazione.
Si capisce che il dolore e il senso di perdita lo hanno spinto ancora di più a non fermarsi mai, continuando a migliorare come attore.
Nel materiale extra che descrive il “dopo” rispetto al finale ufficiale, viene mostrata una pagina in stile enciclopedico dedicata a Melt.
Da qui apprendiamo che, anche dopo gli eventi principali, la sua fama continua a crescere e il suo impegno rimane intatto.
Melt è ora conosciuto pubblicamente per la sua attitudine estremamente rigorosa e disciplinata, tanto che Taiki Himekawa lo definisce scherzosamente un “pazzo dell’impegno” o “maniaco dell’allenamento”.
Si scopre anche che ai tempi della scuola era un membro del club di pallacanestro, con ottime doti atletiche, e che è bravo a cucinare piatti della cucina giapponese, specie quelli di tipo tradizionale.
Come attore, Melt arriva a ricevere il Premio per i nuovi talenti del “Premio per la cultura cinematografica giapponese”, a conferma di un percorso di crescita che lo ha portato dalle critiche feroci alle riconoscenze ufficiali.
Partecipa anche a programmi di varietà, dove il pubblico apprezza molto il contrasto tra le sue interpretazioni serie e il suo lato un po’ ingenuo e naturale.
I rapporti con i fratelli Hoshino rimangono stretti: Melt continua a essere in ottimi rapporti con Ruby e Aqua (nei flashback e nel modo in cui parla di lui), e Ruby non smette di chiamarlo “maestro”.
Sui forum online, quando qualcuno elogia la sua recitazione, quasi sempre compare qualcuno che ricorda il suo terribile esordio in “Oggi fammi dolce”; ma spesso altri rispondono che “nessuno è bravo fin dall’inizio”, trasformando la sua storia in un esempio di miglioramento attraverso lo sforzo.
Nel progetto animato, Melt Narushima è doppiato da Seiji Maeda, che dà voce alle sue diverse fasi: da ragazzo svogliato e sciolto a interprete più maturo e intenso.
Nel drama e nel film live action, Melt è interpretato dall’attore Kan Hideyoshi, che ne incarna il lato da modello, la presenza scenica e la progressiva maturazione.
Nella versione teatrale 2.5D, Melt è interpretato dall’attore di scena Naotake Tsuchiya, che porta sul palco la sua evoluzione lungo l’arco di “Tokyo Blade”.
Questa molteplicità di interpreti riflette la posizione di Melt come personaggio che attraversa più media, proprio come le idol e gli attori del mondo di Oshi no ko - My Star.
Collaborazione con il videogioco di ruolo d’azione
Melt compare anche come personaggio in un evento di collaborazione nel gioco mobile Monster Strike, in una campagna dedicata a Oshi no ko - My Star annunciata nel 2024.
In questo contesto è un personaggio ottenibile come unità “a discesa” di rarità cinque stelle, di tipo buio, con attributo velocità e appartenente alla razza “umani”.
La sua prima forma porta il nome di “Servizio fotografico estivo di Melt Narushima”, mentre il colpo speciale si chiama “Con quella faccia ti diverti davvero?”, recitato con una intonazione volutamente rigida e monotona, che riproduce fedelmente la sua fase di attore legnoso.
Evolvendosi, indossa un yukata da festival estivo, trasformandosi in “Servizio fotografico estivo al festival – Melt Narushima”, enfatizzando il suo ruolo di bel ragazzo che si gode una serata estiva.
Di solito, in queste collaborazioni, i personaggi a discesa sono i nemici principali o figure antagoniste, ma nel caso di Melt si è optato per un protagonista secondario proprio perché altri antagonisti non erano ancora disponibili per motivi legati alla messa in onda delle stagioni dell’anime.
Per il doppiatore Seiji Maeda, questo è stato il suo primo ruolo all’interno dell’universo del gioco, aggiungendo un ulteriore tassello alla presenza multimediale di Melt.
Immagine pubblica e percezione dei fan
Nel mondo interno alla storia, Melt è visto inizialmente come un belloccio viziato che ha distrutto un’opera amata.
Col passare del tempo, però, il pubblico comincia a notare la differenza tra il passato e il presente, e sempre più commenti mettono in luce quanto la sua recitazione sia migliorata.
Balzano agli occhi gli aneddoti legati al suo impegno: notti passate ad allenarsi allo specchio, i numerosi tentativi per perfezionare un semplice occhiolino, il fan service curatissimo che gli vale il soprannome di “demone del fan service”.
Alla fine, la sua figura viene associata a quella di un lavoratore instancabile, più che a quella di un “bello e basta”.
Tra i lettori e spettatori, Melt è spesso apprezzato proprio per la sua parabola.
Non nasce genio, sbaglia tanto, si porta addosso colpe anche più grandi di lui, ma decide di non scappare, trasformando una reputazione pessima in un percorso di crescita che lo porta a essere un attore riconosciuto e stimato.
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