Garaku Utagawa è un ayakashi originariamente nato come tsukumogami di un pennello utilizzato da un famoso pittore giapponese. Considerato oggi un pittore tradizionale di fama mondiale, Garaku possiede la straordinaria abilità di rendere reale ciò che disegna. È un personaggio enigmatico che cambia modo di parlare e atteggiamento a seconda che indossi o meno gli occhiali. Dopo una vita segnata dall’emarginazione umana, il destino di Garaku si trasforma grazie all’incontro con la sacerdotessa mezza umana Mei, il cui affetto cambia il suo cuore. Nel presente, grazie ai social media, Garaku raggiunge il massimo della sua forza e notorietà, ma porta ancora cicatrici emotive che ne influenzano le scelte.
Garaku Utagawa si presenta come un uomo distinto dai tratti gentili.
Il suo abbigliamento combina abiti tradizionali giapponesi con un berretto alla francese e occhiali rotondi.
È solito portare con sé un taccuino da schizzi illustrato con gatti, evidente omaggio al suo amore per i felini.
Garaku si definisce "boku" quando indossa gli occhiali, assumendo un atteggiamento misurato e pacato.
Senza occhiali, usa "ore" e mostra un lato più diretto e impulsivo.
È un tipo estroverso ma imprevedibile, talvolta un po’ subdolo: infatti, trova sempre scuse per mettere alla prova Matsuri Kazamaki e i suoi amici con i suoi poteri.
Nonostante l’apparenza gioviale, Garaku non nutre vera ostilità verso Matsuri o altri protagonisti.
Con Suzu Kanade si comporta come un mentore, fornendole spesso consigli per controllare meglio i suoi poteri di sacerdotessa.
Garaku ama i gatti, una passione trasmessagli dal suo antico proprietario, e questo lo rende particolarmente affezionato a Shirogane.
Tuttavia, tende ad essere fin troppo affettuoso con Shirogane e Masurao Sujimori, causando nei loro confronti un certo disagio.
Garaku Utagawa è un ayakashi emerso dal pennello di un celebre pittore durante il periodo del Bakumatsu, ed esiste da oltre 150 anni.
Dopo la morte del pittore suo proprietario, Garaku visse a lungo come spirito errante, evitando di stabilirsi in un luogo fisso.
Nonostante ciò, grazie alla sua arte e all’avvento dei social network, Garaku è divenuto una celebrità mondiale apprezzata sia da critici che da un pubblico devoto (tra cui il padre di Lucy Tsukioka).
Garaku è maestro nell’arte chiamata "Gakugenjutsu", una tecnica che gli permette di far materializzare qualsiasi cosa disegni.
Nel corso della storia, Garaku utilizza questa abilità per creare creature come polpi giganti o draghi.
In quanto ayakashi, la sua forza cresce proporzionalmente alla quantità di persone che riconoscono e credono in lui.
Grazie al suo successo contemporaneo, Garaku ha ormai superato anche il Re Tsukumogami, polverizzando così ogni suo limite passato.
Garaku riconosce Shirogane come re degli ayakashi, ma non esita a instaurare una relazione amichevole, a volte troppo fisica, che viene vissuta da Shirogane con imbarazzo.
Con Masurao Sujimori condivide la passione per i gatti, mentre con Suzu Kanade sviluppa un rapporto di supporto quasi paterno, spinto dal desiderio di proteggerla e guidarla nella gestione dei suoi poteri.
Garaku non nutre alcun sentimento romantico verso Kagemei, considerandola una versione distorta del suo antico amore Mei, e per questo arriverà anche a tradire Matsuri e gli altri.
Origine come Tsukumogami e Sofferenza
Garaku nasce come tsukumogami del pennello di un celebre pittore durante il tumultuoso periodo Bakumatsu.
Alla morte del suo proprietario, Garaku si ritrova solo in un mondo che gli è ostile, costretto alla marginalità e disprezzato dagli esseri umani che lo chiamano "ragazzo immondizia".
Per sopravvivere, si allea con il Re Tsukumogami, producendo repliche di oggetti preziosi grazie ai suoi poteri.
Questa esistenza lo priva di libertà e lo costringe a una condizione di continua umiliazione.
L’incontro con Mei e la Repressione del Re Tsukumogami
Tutto cambia con l'arrivo della precedente sacerdotessa ayakashi, Mei, che sigilla il Re Tsukumogami.
Mei, unica che si prende cura di Garaku, riesce a scalfire la sua diffidenza.
Col tempo, Garaku prova un affetto profondo per lei, finendo innamorato.
Mei, consapevole dei poteri di Garaku, gli chiede di ritrarla ma la paura di perdere quell’idillio blocca l’artista.
Tuttavia, la tragedia irrompe quando Mei, scelta come sacrificio umano durante una grande inondazione, muore senza che Garaku possa salvarla per via della sua debolezza di allora.
Solo dopo la sua morte, Garaku si rende conto di averla amata davvero.
L’era Moderna e la Ricerca della Rinascita di Mei
Conoscendo il ciclo delle reincarnazioni delle sacerdotesse ayakashi, Garaku attraversa i secoli nella speranza di poter incontrare di nuovo il suo amore.
Arriva così nella città di Komiko, dove Suzu Kanade incarna la reincarnazione di Mei.
Nel presente, Garaku punta a completare finalmente il ritratto della sacerdotessa, rimasto incompiuto nel passato.
La Potenza Acquisita e il Confronto con il Passato
L’affermazione artistica di Garaku grazie ai social network gli conferisce una forza straordinaria, superiore persino all’antico Re Tsukumogami.
Eppure, non riesce a provare per Kagemei, nata dall’oscurità del cuore di Mei, la stessa attrazione che aveva avuto per quest’ultima.
La delusione e le ferite emotive lo portano a tradire Matsuri Kazamaki e il gruppo.
Il nome “Garaku Utagawa” sembra ispirato dal pittore ukiyo-e Hiroshige e dalla passione per il disegno che caratterizza questo personaggio.
Nel suo taccuino da schizzi compaiono spesso disegni di gatti.
In un episodio dell’anime, la bozza di un kappa realizzata da Garaku è opera dell’autore originale Kentaro Yabuki.
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