In quanto figlio di Ketil e prossimo capo della famiglia, Olmar era frustrato dal fatto che le persone lo vedessero solo come "il figlio di Ketil".
Desiderava guadagnarsi la fama grazie alla spada, ma nella realtà gli mancavano sia la forza sia il coraggio necessari, e venne usato da Canute come pretesto per la confisca della fattoria di Ketil.
In seguito, Olmar riflette sui suoi errori e inizia a responsabilizzarsi come capo ad interim.
Riconosce che la sua mancanza di coraggio nell'accettare in silenzio i propri fallimenti era all'origine della guerra, e decide di arrendersi, accettando l’esilio della famiglia Ketil.
Subito dopo, assiste a Thorfinn che mette in gioco la propria vita per negoziare la pace e, con gratitudine, osserva lui e i suoi compagni andarsene.
Dopo la guerra, Olmar prende il posto del semi-ritirato Ketil come capo de facto e si occupa di pagare i risarcimenti ai parenti dei caduti.
Da allora, Olmar si impegna attivamente nei lavori agricoli insieme agli altri.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.