Lise Hohenstein è un personaggio femminile della serie "Schwarzes Marken", nata il 28 giugno e sorellastra minore di Theodor Eberbach.
All'età di 18 anni ricopre il grado di sottotenente e ha il nominativo di chiamata "Schwarz 9".
Estrema devozione al fratello
È una "sorellina appiccicosa" all'estremo, che non esita a coccolare Theodor anche di fronte agli altri membri della squadra, causando spesso imbarazzo e confusione nei presenti.
Competenze e punti deboli
Influenzata dai genitori drammaturghi, durante gli anni scolastici faceva parte di un circolo teatrale.
È eccezionalmente dotata nelle lingue e ne padroneggia diverse.
Le sue abilità come soldato tattico di superficie sono molto elevate, ma soffre terribilmente il mal di mare, un problema radicato fin dall'infanzia che la fa stare male non appena mette piede su una nave.
Un passato scomparso
Tre anni prima degli eventi principali, tentò la fuga verso la Germania Ovest con tutta la famiglia, ma fu catturata dal Ministero per la Sicurezza dello Stato.
Da quel momento se ne persero le tracce, fino a quando fu improvvisamente assegnata come rimpiazzo alla squadra per colmare il vuoto lasciato dal ferimento di Pham Thi-Rang.
La spia della Stasi
Il suo arrivo tempestivo, la sua abilità eccezionale e i rapporti fin troppo cordiali con tutti sollevarono presto dei sospetti.
La maggior parte della squadra, incluso Theodor, iniziò a sospettare che fosse un "cane della Stasi", un sospetto che si rivelò fondato.
In realtà era un'agente di richiamo, incaricata di distogliere l'attenzione dalla vera spia.
L'inferno vissuto
Catturata tre anni prima da Heinz Axmann, fu sottoposta a torture indicibili e stupri di gruppo quotidiani.
Il suo spirito fu spezzato e, ricattata con dei filmati e con la minaccia dell'incolumità del fratello, fu costretta a diventare un burattino della Stasi dopo un intenso lavaggio del cervello.
Prima di rincontrare Theodor, la sua vita era divisa tra l'addestramento come pilota e le missioni come esca in trappole a sfondo sessuale, dove usava il suo corpo, plasmato da ogni tipo di pratica sessuale, per irretire uomini e poche donne e ottenere informazioni.
Una mente distrutta
Mentalmente già devastata, dopo aver rivelato la sua vera identità e natura, condusse con implacabile freddezza i brutali interrogatori dei membri del 666° Squadrone TSF da lei catturati.
Eppure, i sentimenti d'amore per Theodor, coltivati fin dall'infanzia, sono rimasti autentici e sono stati la sua unica ancora di salvezza in quell'esistenza infernale.
In un'insolita deriva per un personaggio del suo tipo, arriva ad avere un rapporto carnale con il fratellastro.
Follia sul campo di battaglia
Quando Theodor torna per riavere Irisdina Bernhard, Lise esce allo scoperto, ma il contrasto emotivo con il fratello la porta a perdere la ragione.
Nel tentativo di fermarla, uccide involontariamente Pham Thi-Rang. Questo atto la porta a essere dichiarata nemica da suo fratello, e lei decide di prenderlo con la forza.
Indifferenza tattica
Sul campo di battaglia dove è presente Theodor, non le importa di nient'altro.
Ignora deliberatamente gli ordini e le tattiche alleate che ritiene fallimentari, lasciando che i compagni vengano annientati senza muovere un dito.
Tuttavia, la sua ossessione è anche la sua rovina: perde completamente il controllo se perde di vista il fratello in combattimento, un punto debole fatale che la porta alla sconfitta contro di lui.
Epiloghi divergenti
Sia nel romanzo che nell'anime, incontra la morte per mano di Theodor, ma le circostanze cambiano.
Nell'anime, muore dissanguata per una ferita da scheggia dopo che il suo TSF viene distrutto nello scontro con il fratello, ricevendo poi il colpo di grazia da lui.
Nel romanzo, sopravvive allo scontro e viene fatta prigioniera dai ribelli. In quanto ufficiale di grado più elevato tra i prigionieri, viene usata come capro espiatorio per le vittime civili della battaglia di Rathenow. Per provare la sua lealtà alla rivoluzione, Theodor è costretto a giustiziarla tramite fucilazione.
L'addio finale
In entrambi i media, prima di morire, rivela a Theodor il luogo di prigionia di Irisdina Bernhard.
Nonostante sia rimasta intrappolata nel lavaggio del cervello fino alla fine, le sue ultime parole sono tutte intrise del suo amore sincero per il fratello.
Scenario di gioco
Nello scenario speciale "Ancora una volta, giorni felici con te", lo scontro con Theodor si conclude con la distruzione di entrambi i TSF e la sua cattura.
Durante un attacco alla base dove è detenuta, salva istintivamente dalle macerie Pham Thi-Rang, che l'aveva trattata con gentilezza nonostante fosse la sua guardiana, cadendo poi in stato di coma.
Nel suo scenario personale, dà la priorità a sedurre suo fratello piuttosto che alle sue missioni di spionaggio.
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