Tabitha è una delle eroine di The Familiar of Zero, una studentessa della Tristain Academy of Magic proveniente dal regno vicino di Gallia e celebre con il soprannome di “Vento di Neve”.
Nome: Tabitha
Vero nome: Charlotte Hélène d’Orléans
Sesso: femminile
Soprannome: Vento di Neve
Origine: Regno di Gallia
Ruolo: studentessa in scambio alla Tristain Academy of Magic, poi figura centrale nella politica di Gallia
Altezza: 142 cm
Peso: 30,7 kg, dato non ufficiale
Misure: B68 / W49 / H67
Età apparente: spesso sembra più giovane di 4 o 5 anni rispetto alla sua vera età
Hobby: lettura
Cibo preferito: insalata di erba di nocciolo, dal sapore amaro e poco amata dalla maggior parte delle persone
Talenti particolari: grande appetito, gioco d’azzardo con i dadi
Doppiatrice: Yuka Inokuchi
Tabitha è una ragazza minuta, con capelli e occhi azzurri, e porta spesso gli occhiali.
La sua statura è persino inferiore a quella di Louise, e il fisico sottile contribuisce a farla sembrare molto più giovane.
A prima vista appare fredda, silenziosa e quasi priva di emozioni.
In realtà, dietro quell’espressione impassibile nasconde sentimenti intensi, ferite profonde e una volontà molto più dura di quanto lasci intuire.
Tabitha è compagna di classe di Louise e Kirche Augusta Frederica von Anhalt Zerbst.
Nonostante sia una studentessa straniera venuta da Gallia, questo fatto non è molto noto nell’accademia, anche perché lei parla pochissimo e non cerca contatti.
Fin dall’ingresso a scuola mantiene un atteggiamento distaccato e poco socievole.
Quando qualcuno la sfida a duello, dimostra però una forza schiacciante, cosa che spinge molti studenti a tenerla a distanza.
All’inizio della storia, la sua unica vera amica nell’accademia è Kirche.
Quando Kirche si trova nei guai, Tabitha la aiuta con calma, oppure la interrompe con osservazioni fredde e precise.
Tabitha ama leggere al punto che, se lasciata tranquilla, può passare l’intera giornata immersa nei libri.
Non ama socializzare, e se una persona non le è vicina tende semplicemente a ignorarla.
Chi interrompe la sua lettura rischia grosso.
Tabitha non esita infatti a ricorrere alla magia pur di eliminare un fastidio, dettaglio che rende il suo silenzio molto più minaccioso di un urlo.
La sua apparente freddezza nasce da un passato tragico.
Da bambina era in realtà allegra e vivace, ma la morte del padre e la follia della madre la portarono a chiudere il cuore.
Tabitha è una maga del vento di classe Triangle.
Dopo il decimo volume cresce fino a raggiungere la classe Square, confermando un talento eccezionale.
La sua specialità è combinare il vento con l’acqua per creare magie di ghiaccio e neve.
Tra i suoi incantesimi più noti ci sono Windy Icicle e Javelin.
Già a 12 anni era in grado di usare Javelin, un incantesimo di linea, segno di una capacità magica fuori dal comune.
A soli 15 anni ottiene inoltre il titolo di Chevalier, una distinzione nobiliare che sottolinea il suo status di élite.
Nonostante il corpo piccolo e leggero, Tabitha è rapidissima.
Se si parla solo di tecniche fisiche, la sua velocità può superare persino quella di Wardes.
Secondo Derflinger, Tabitha non è il tipo da affrontare il nemico frontalmente.
Combatte come un’assassina: evita lo scontro diretto, sfrutta l’apertura dell’avversario e chiude la battaglia in un istante.
La sua velocità e il numero di colpi sono fuori dal comune.
La potenza di ogni singolo attacco, però, non è particolarmente elevata.
Il suo famiglio è Sylphid, una giovane dragonessa del vento.
Sylphid è anche conosciuta come Ilukukuu.
Il legame tra Tabitha e Sylphid è molto importante, e la dragonessa accompagna spesso la ragazza nelle missioni più pericolose.
Il vero nome di Tabitha è Charlotte Hélène d’Orléans.
È una principessa del regno di Gallia, figlia di Charles, duca d’Orléans e fratello del re.
Il re Joseph è quindi suo zio.
Joseph fa assassinare il padre di Charlotte, e sua madre viene avvelenata dagli elfi con una sostanza che le distrugge la mente.
Dopo questo trauma, la madre viene confinata nella residenza degli Orléans.
Il nome “Tabitha” deriva da una bambola che la madre aveva regalato a Charlotte prima di impazzire.
Dopo aver perso la ragione, la madre crede che la bambola sia la vera Charlotte e considera la figlia una sicaria mandata dal re.
Per questo Charlotte sceglie di farsi chiamare Tabitha.
È un gesto doloroso, ma anche un modo per restare accanto a sua madre senza ferirla ulteriormente.
Dopo la tragedia familiare, Tabitha diventa una cavaliera sotto il comando della principessa Isabella, figlia di Joseph.
Viene assegnata ai Cavalieri del Giardino del Nord e poi mandata alla Tristain Academy of Magic quasi come un peso da allontanare.
Ogni volta che accade qualcosa, però, viene richiamata a Gallia.
Joseph e Isabella la costringono a svolgere missioni estremamente pericolose, spesso pensate più per farla morire che per farla riuscire.
Pur nutrendo un odio profondo verso Joseph, Tabitha continua a obbedire.
Dentro di sé, però, conserva il desiderio di vendicare il padre e liberare la madre.
Tabitha inizia a provare affetto per Saito Hiraga dopo che lui la salva dalle macchinazioni di Joseph.
La sua ammirazione per lui è legata anche a un sogno segreto nato nell’infanzia.
Da bambina amava la storia dell’“Eroe di Ivaldi” e desiderava, in fondo al cuore, diventare una principessa prigioniera salvata da un eroe.
Quando Saito la salva, Tabitha lo vede proprio come quell’eroe.
Da quel momento i suoi sentimenti diventano più espliciti, anche se espressi sempre con il suo stile quieto e diretto.
Nel nono volume, Joseph e il suo famiglio Myoznitnirn la ricattano usando come esca la cura per sua madre.
Tabitha viene così costretta a tradire Saito e i suoi amici, collaborando al rapimento di Louise.
Durante lo scontro con Saito, però, comprende quali sentimenti siano davvero importanti per lei.
Alla fine disobbedisce agli ordini e si schiera con Louise e gli altri.
Nel decimo volume, Joseph le revoca il titolo di Chevalier e le ordina di presentarsi a Gallia.
Tabitha si reca da sola alla residenza degli Orléans, dove affronta l’elfo Bidashal.
Viene sconfitta dalla magia antica degli elfi e catturata.
In seguito viene rinchiusa nel castello di Alhambra, vicino al confine tra Gallia e il territorio elfico.
Lì rischia di subire lo stesso trattamento della madre, con una droga capace di cancellarle la mente.
Saito e i suoi compagni riescono però a salvarla.
Dopo questo evento, Tabitha comincia a parlare un po’ di più e mostra un lato più attivo.
Arriva persino a insegnare spontaneamente a Saito a leggere e scrivere.
Nel quindicesimo volume, Giulio, famiglio del papa di Romalia, manipola Tabitha usando una bambola magica chiamata Skillnir con l’aspetto di Saito.
Spinta da questo inganno, Tabitha accetta di diventare regina di Gallia.
Quando si trova davanti al suo nemico Joseph, sceglie però di non vendicarsi.
In quel momento capisce che Romalia sta sfruttando il suo amore per Saito, e prova una rabbia intensa.
Nonostante ciò, decide consapevolmente di seguire il gioco politico e di salire al trono.
Nel sedicesimo volume cattura la cugina Isabella, in fuga, ma poi si riconcilia con lei.
Tabitha cerca di sfruttare l’aiuto di Isabella, comandante dei Cavalieri del Giardino del Nord, per prepararsi allo scontro nascosto con Romalia.
Nel diciassettesimo volume, però, una strategia di Romalia la porta a essere sostituita dalla sorella gemella Josette.
Nel diciottesimo volume viene salvata.
A causa della crisi che minaccia Halkeginia, decide però di cedere temporaneamente il trono e il nome a Josette, così da aiutare Saito e gli altri.
In quel periodo diventa anche la cameriera di Saito e comincia a esprimere i propri sentimenti in modo più sincero.
Dopo la conclusione della questione della Terra Santa, Josette rinuncia al trono per stare con Giulio.
Tabitha torna quindi a essere regina di Gallia.
Quando Saito e Louise si sposano, Tabitha si fa da parte con decisione.
La sua posizione è semplice e dolorosa: se lui è felice, a lei basta così.
Nella quarta stagione dell’anime, The Familiar of Zero F, Tabitha sospende di propria volontà l’incoronazione.
Si presenta alla residenza di Saito a Ornière e si infila nel suo letto come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Quando il rapporto tra Saito e Louise si incrina per la questione della stanza da concubina, Tabitha dichiara apertamente davanti a Louise che renderà felice Saito.
Nonostante la decisione, fatica però a trovare l’occasione per superare davvero il limite.
Dopo il salvataggio di Saito e Tiffania, il periodo di sospensione termina.
Tabitha torna a Gallia, celebra la cerimonia di incoronazione e diventa regina.
I suoi sentimenti per Saito, tuttavia, rimangono vivi.
Tabitha è la protagonista dello spin-off Le avventure di Tabitha.
Nelle opere derivate e nelle creazioni dei fan viene spesso associata a Yuki Nagato, per via del carattere taciturno, dell’aspetto freddo e della grande intelligenza.
Questo tipo di eroina silenziosa e poco espressiva era spesso definito “alla Rei Ayanami” nel periodo in cui The Familiar of Zero era molto popolare.
Nell’anime viene indicata come spaventata dai fantasmi.
Nel romanzo originale, invece, questa paura è usata più come recita per attirare l’attenzione della persona che le piace.
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