Eri

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Eri
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Età: 6
Compleanno: 21 Dicembre
Zodiaco: Sagittario
Genere: Femmina
Altezza: 110cm
Nome inglese: Eri
Nome giapponese: 壊理(えり)
Nome cinese: 坏理
Nome coreano: 에리
amo numero: 2
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Seiran Kobayashi
Seiran Kobayashi
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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My Hero Academia
My Hero Academia
Data di rilascio: 03 Aprile 2016

Impostazioni del personaggio

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Eri è un personaggio femminile dell’universo di My Hero Academia, nipote del capo dell’organizzazione criminale Shie Hassaikai e fulcro del piano di Kai Chisaki, possedendo una delle Quirk più pericolose della serie, la Quirk “Rewind”.

Nome: Eri

Sesso: Femmina

Età: 6 anni (al momento della sua prima apparizione; in seguito viene mostrata anche da adolescente)

Data di nascita: 21 dicembre

Altezza: 110 cm

Quirk: Rewind (巻き戻し) – “Riavvolgimento”

Cibo preferito: Mele

Doppiatrice originale: Seiran Kobayashi

Eri è la nipote del capo della Shie Hassaikai ed è al centro del progetto criminale di Kai Chisaki, che sfrutta la sua Quirk per creare proiettili in grado di distruggere le Quirk.

Dopo una lunga prigionia nei sotterranei della Shie Hassaikai, viene infine salvata dagli eroi, in particolare da Izuku Midoriya e Mirio Togata, e affidata alle cure della Yuei High School.

Eri è una bambina pallida, con lunghi capelli bianchi che le arrivano fino alla vita e grandi occhi rossi.

La caratteristica più evidente è il corno marrone sul lato destro della fronte, la cui dimensione cambia in base allo stato della sua Quirk e alle sue condizioni emotive.

All’inizio indossa un semplice abito tipo polo, scolorito e privo di vivacità, con braccia e gambe avvolte da bende.

Sotto le bende del braccio sinistro sono visibili numerose cicatrici simili a tagli, testimonianza degli abusi subiti.

Dopo il salvataggio, i capelli vengono accorciati e sistemati, il corno smette di essere eccessivamente ingrossato e il suo abbigliamento cambia in una camicetta bianca con un gilet-abito rosso, che le conferisce un’aria più da bambina normale.

Questo outfit viene scelto dalle infermiere dell’ospedale; Shota Aizawa aveva provato a comprare lui dei vestiti, ma la sua scelta era un completino estremamente pacchiano con fronzoli e un personaggio chiamato “GANRIKI☆NEKO”, che fortunatamente Eri non ha mai dovuto indossare.

Minoru Mineta la definisce esplicitamente una “bella bambina”, e durante una visita alla Yuei alcuni personaggi scherzano dicendo che “tra dieci anni sarà interessante vederla”.

Eri è inizialmente una bambina estremamente traumatizzata, chiusa e terrorizzata, convinta che la sua sola esistenza porti alla morte e alla sofferenza degli altri.

A causa del lavaggio del cervello emotivo e degli abusi di Kai Chisaki, ha sviluppato una forte mentalità auto-colpevolizzante: crede che “ogni volta che succede qualcosa di brutto è colpa mia” e che “se sopporto in silenzio, nessuno si farà male”.

Ha l’abitudine di chiudere gli occhi e irrigidirsi di fronte al dolore imminente, un gesto che Mirio Togata interpreta come il simbolo di una rassegnazione assoluta alla sofferenza, scolpita dalla paura.

Eri fa fatica perfino a sorridere: quando Izuku e Mirio la vanno a trovare in ospedale, confessa di non sapere “come si fa a sorridere”.

Dopo essere stata accolta nella Yuei, partecipa alla festa scolastica e ad altri momenti conviviali come il Natale, e gradualmente recupera la capacità di ridere, piangere e mostrare emozioni tipiche della sua età.

Rimane sensibile e gentile: pensa spesso prima agli altri che a sé stessa, come quando, durante la convalescenza, si preoccupa delle ferite di Izuku, Mirio e Mirai Sasaki più che della propria salute.

Da grande, nelle storie ambientate anni dopo, mostra un carattere determinato ma sempre delicato.

È molto attenta a non sfruttare la fama degli eroi che conosce: evita di coinvolgerli apertamente nei suoi concerti per non dare l’impressione di voler “fare carriera” sfruttando la loro notorietà.

La Quirk di Eri, “Rewind”, le permette di riavvolgere nel tempo lo stato di un essere vivente su cui è a contatto fisico.

In pratica, può riportare un corpo a una condizione precedente: ad esempio, può far scomparire ferite e traumi riportando il bersaglio allo stato “pre-infortunio”, senza lasciare cicatrici o postumi.

Tuttavia, la vera portata del suo potere è molto più estrema.

Secondo gli studi condotti da Kai Chisaki, la Quirk di Eri possiede un potere in grado di “infrangere le leggi del mondo”: se il riavvolgimento prosegue oltre un certo limite, il bersaglio può venire cancellato completamente dall’esistenza, fino a non lasciare traccia.

In teoria, il potere può anche agire sulla linea evolutiva: Chisaki ipotizza che sia possibile riavvolgere un essere umano fino a uno stadio primitivo, come quello di una scimmia, andando indietro lungo l’intero percorso evolutivo.

Questo rende Eri potenzialmente una minaccia a livello globale, ma anche una risorsa sanitaria senza pari, se controllata correttamente.

Limiti e meccanismo della Quirk

Eri inizialmente non è in grado di attivare o disattivare la propria Quirk con la volontà.

Una volta innescato, il potere continua a operare finché lei mantiene il contatto fisico con il bersaglio, motivo per cui Kai Chisaki era costretto a fermarne l’effetto utilizzando la propria Quirk, che gli consente di smontare e rimontare materia vivente.

Quando la Quirk di Eri è attiva, dal corno le emana una luce intensa, come se stesse rilasciando energia.

Dopo un uso prolungato, tutta l’energia accumulata viene consumata e il corno si riduce di dimensioni, fino quasi a scomparire.

Durante un arco narrativo successivo, Neito Monoma copia la Quirk di Eri e, nel farlo, osserva che si tratta di una Quirk “che accumula qualcosa”.

Da questo si deduce che il corpo di Eri immagazzina una particolare energia temporale o causale, che assume forma fisica nel suo corno: più il corno cresce, più energia è disponibile per “riavvolgere” gli eventi.

Grazie all’allenamento sotto la supervisione di Shota Aizawa – il cui potere permette di annullare temporaneamente le Quirk – Eri impara gradualmente a direzionare il “riavvolgimento” secondo la propria intenzione.

In futuro, questo le consente di usare il potere in modo mirato, per esempio per restaurare la Quirk di Mirio Togata e per aiutare Izuku durante la guerra finale.

La madre di Eri è la figlia del capo della Shie Hassaikai.

Quando la donna decide di sposarsi, entra in conflitto con il padre e viene diseredata, tagliando ogni rapporto con l’organizzazione.

Eri nasce in questa nuova famiglia, e l’anime suggerisce che la sua vita iniziale con i genitori, pur semplice, sia stata serena.

Tutto cambia quando la Quirk di Eri si manifesta per la prima volta in modo incontrollato: toccando il padre, ella lo “riavvolge” fino a farlo scomparire completamente.

La madre, sconvolta, attribuisce a Eri la responsabilità di quella perdita e la abbandona.

La bambina viene quindi riportata al nonno, il capo della Shie Hassaikai, che per la natura eccezionale della Quirk decide di affidarne lo studio a Kai Chisaki.

Chisaki, interessato a far risorgere la Shie Hassaikai e a dominare il mondo criminale, vede in Eri una “materia prima” per realizzare proiettili in grado di eliminare le Quirk e, in parallelo, una “cura” in grado di ripristinarle.

Sfruttando il suo sangue e i suoi tessuti, progetta un sistema di estrazione e ricomposizione che gli permette di trasformare il potere di Eri in farmaci e munizioni.

Per lunghissimo tempo Eri viene tenuta prigioniera in una struttura sotterranea dell’organizzazione, sottoposta a procedure dolorose e abusi psicologici continui.

Chisaki la convince che ogni ferita inflitta agli altri sia colpa sua, e che il modo migliore per “espiare” sia lasciarsi usare e non tentare di fuggire.

Kai Chisaki utilizza il sangue e le cellule di Eri per creare proiettili in grado di distruggere la Quirk di chi viene colpito.

Queste munizioni, quando sparate, “riavvolgono” solo il fattore genetico responsabile della Quirk, cancellandolo dal bersaglio come se non l’avesse mai posseduto.

Parallelamente, sviluppa anche un “siero” capace di riavvolgere l’effetto dei proiettili, ripristinando la Quirk perduta.

In questo modo, Chisaki intende controllare il mercato delle Quirk, avendo il monopolio sia sulla “cura” sia sull’“arma”.

Le cicatrici e le bende su Eri sono conseguenza diretta del prelievo ripetuto di sangue e tessuti e delle ricomposizioni operate da Chisaki.

L’intera operazione è disumana e configura Eri come una vittima di tortura prolungata, non come una semplice “risorsa” della banda criminale.

Incontro con Izuku Midoriya e Mirio Togata

Eri riesce temporaneamente a fuggire dai sotterranei della Shie Hassaikai.

Durante la fuga incontra Izuku Midoriya e Mirio Togata, impegnati nel loro primo giorno di tirocinio come eroi.

Izuku riconosce fin da subito in lei una bambina ferita e terrorizzata e sospetta un caso di abuso domestico o peggio.

Mirio, consapevole che un intervento avventato potrebbe compromettere un’indagine più ampia su Chisaki, cerca di mantenere la calma e di non far degenerare la situazione.

Kai Chisaki li raggiunge e, per allontanare i sospetti, sostiene che Eri sia sua figlia.

Nel momento in cui Izuku si mostra deciso a non lasciar andare la bambina, Chisaki lascia filtrare un’intimidazione mortale, creando un clima di tensione estrema nel vicolo.

Alla fine, è Eri stessa a tornare indietro verso Chisaki, convinta che se i due eroi insistessero finirebbero uccisi per causa sua.

Questo episodio segna però l’inizio di un’indagine più approfondita della Yuei e dell’agenzia di Mirai Sasaki sui crimini della Shie Hassaikai.

Operazione contro la Shie Hassaikai e salvataggio

Mirai Sasaki, noto come Sir Nighteye, sta già investigando sulla Shie Hassaikai quando emergono i dettagli sul ruolo di Eri.

Grazie alla collaborazione di diverse agenzie di eroi professionisti, viene organizzata una grande operazione congiunta per colpire il quartier generale della banda e salvare la bambina.

Durante l’incursione, Eri è ancora convinta che la sua salvezza comporterà la morte di molti eroi.

Solo vedendo quanti sono disposti a rischiare la vita per lei, comincia a maturare il desiderio di essere salvata veramente.

Nello scontro decisivo tra Izuku e Chisaki, Eri finisce fisicamente sulle spalle di Izuku.

La Quirk di Eri si attiva e, combinata con il potere One For All, permette a Izuku di superare i limiti del proprio corpo, visto che il riavvolgimento continuo annulla i danni che si infliggerebbe lottando al massimo.

Alla fine, Chisaki viene sconfitto e Eri viene portata in salvo.

Tuttavia, resta in condizioni fisiche e psicologiche molto instabili, con febbri alte e un corno che reagisce ancora in modo incontrollato.

Ricovero e primi passi verso la guarigione emotiva

In ospedale, Eri è sotto osservazione costante.

Durante questo periodo, pensa continuamente a Izuku, Mirio e Sir Nighteye e si preoccupa per le loro condizioni, segno che, nonostante i traumi, il senso di empatia in lei è ancora vivo.

Quando Izuku e Mirio le fanno visita, Eri confessa di non sapere come si faccia a sorridere.

Izuku allora decide di invitarla al festival culturale della Yuei, con l’obiettivo esplicito di farle vivere un giorno di pura gioia e farle sperimentare, forse per la prima volta, la sensazione di “divertirsi”.

Durante il festival, Eri assiste allo spettacolo musicale della classe 1-A, guidato da Kyoka Jiro.

La performance la colpisce profondamente: per la prima volta, Eri si lascia andare a una vera risata e mostra un sorriso pieno, commuovendo Izuku e gli altri.

Dopo questi eventi e con le condizioni fisiche stabilizzate, si decide che Eri venga ospitata alla Yuei High School sotto la sorveglianza diretta di Shota Aizawa, la cui Quirk può azzerare temporaneamente il potere di Eri se dovesse uscire dal controllo.

Alla Yuei, Eri vive in un ambiente protetto, circondata da insegnanti e studenti che si prendono cura di lei.

La sua Quirk, però, continua a essere pericolosa: con l’arrivo dell’inverno, il corno ricomincia lentamente a ingrandirsi, segno che l’energia di riavvolgimento si sta accumulando.

Aizawa decide di avviare un programma di allenamento specifico, volta a permettere a Eri di usare la Quirk in modo controllato.

Grazie alla capacità di Aizawa di “spegnere” le Quirk con lo sguardo, gli esercizi possono essere interrotti immediatamente se qualcosa va storto, riducendo il rischio di incidenti gravi.

Nel corso di questi allenamenti, Eri sviluppa un forte desiderio di “essere d’aiuto” a Izuku, Mirio e agli altri eroi.

Non vuole più essere soltanto la bambina da salvare, ma aspirare a un ruolo attivo, usando il suo potere per proteggere gli altri.

Poco prima della grande guerra contro il Fronte di Liberazione del Paranormale, Mirio Togata si presenta da Eri alla Yuei.

Lui, che aveva perso la propria Quirk proprio a causa di un proiettile derivato dal potere di Eri, le chiede umilmente di provare a usare “Rewind” su di lui.

Eri, che ha desiderato a lungo essere utile a Mirio e agli altri, accetta sorridendo.

Grazie al suo intervento, la Quirk di Mirio viene ripristinata, permettendogli di tornare in azione come eroe con il nome di Lemillion.

Mirio partecipa quindi alla guerra contro il Fronte di Liberazione del Paranormale, combattendo al fianco dei Pro Hero in uno scontro di proporzioni globali.

Per Eri, questo rappresenta la prova concreta che il suo potere non è solo distruttivo, ma può anche “restituire” ciò che è stato perduto.

Durante il periodo più cupo in cui Izuku Midoriya si allontana dalla Yuei e combatte quasi da solo, Eri appare in una breve scena.

Si trova nel dormitorio della classe B insieme a Neito Monoma, mentre all’esterno si sentono le grida furiose dei civili sfollati.

Monoma la allontana dalla finestra per non farle assistere alle tensioni e alle paure del mondo esterno.

Questa piccola scena sottolinea come, nonostante i grandi eventi in corso, la sicurezza emotiva di Eri rimanga una priorità per gli adulti che la circondano.

Durante la battaglia finale, Eri viene evacuata insieme agli altri civili in una struttura protetta.

Da lì, segue la lotta tra Izuku Midoriya e Tenko Shimura (Tomura Shigaraki) attraverso dei monitor.

Vedendo Izuku ridotto allo stremo, desidera ardentemente “aiutare anche lei” e si mette a correre verso l’uscita.

Viene però fermata da Ectoplasm, incaricato di vegliare su di lei e sugli altri bambini.

In seguito, quando Shota Aizawa fa ritorno al rifugio, Eri gli consegna il corno che era stato “spezzato” e preparato da Ectoplasm per essere usato come risorsa.

A quel punto, Izuku aveva già perso entrambe le braccia nello scontro, e l’energia di riavvolgimento contenuta nel corno rappresenta una delle più grandi speranze per il fronte dei Pro Hero.

Eri, ricordando il festival culturale e il concerto di Kyoka Jiro, confida ad Aizawa il suo sogno nascente: “voglio cantare”.

Dice al suo insegnante che, dopo che tutto sarà finito, vorrebbe cantare per Izuku e gli altri che l’hanno resa felice, aggiungendo: “ma anche se è solo per poco, lasciate che io combatta insieme a loro”.

Grazie al potere del corno e alla collaborazione di Aizawa ed Ectoplasm, Izuku riesce a recuperare le braccia, guadagnando la forza necessaria per portare avanti lo scontro finale.

Aizawa, vedendo che la procedura ha funzionato, tira un sospiro di sollievo e “incita” Izuku dicendogli che non gli è concesso morire prima di aver ascoltato la canzone di Eri.

Dopo la fine della guerra, Eri mantiene la promessa e canta durante la festa di addio per Yuga Aoyama.

In questo momento, la sua voce diventa simbolo di guarigione e di un nuovo inizio per tutti.

In seguito agli eventi principali, Eri viene affidata alle cure di Shino Sosaki (Mandalay), una delle eroine del gruppo Wild, Wild Pussycats.

Qui entra in contatto con Kouta Izumi, con il quale sviluppa un rapporto di amicizia: entrambi sono bambini che hanno vissuto traumi legati al mondo degli eroi.

Da adolescente, Eri viene mostrata mentre frequenta il liceo, indossando una classica divisa scolastica alla marinaretta.

Lei e le sue amiche portano sulle spalle delle custodie per chitarra, segno che Eri si è dedicata con serietà alla musica e al sogno nato durante il festival culturale della Yuei.

In un capitolo speciale ambientato nel futuro, Eri è impegnata in attività di street live, ossia concerti di strada.

Nonostante abbia un legame stretto con eroi famosissimi come Izuku Midoriya, evita di coinvolgerli direttamente nelle sue esibizioni perché teme che la loro presenza attiri l’attenzione del pubblico più su di loro che sulla musica.

Eri dichiara di non voler “sfruttare” la loro notorietà per fare pubblicità a sé stessa.

Per questo motivo chiede ai suoi amici eroi, quando li invita, di guardare i concerti da posizioni defilate, come i tetti dei palazzi, senza mostrarsi al pubblico.

In una scena, si lamenta del fatto che Izuku è già andato via dal suo posto di lavoro da eroe prima che lei potesse fargli gli auguri per il suo nuovo equipaggiamento.

Quando in seguito vede Izuku e gli altri salire nelle classifiche dei Pro Hero, rinnova la sua determinazione a non rimanere indietro e a impegnarsi ancora di più sulla propria strada musicale.

Le vicende di Eri e della Shie Hassaikai trattano temi molto oscuri, tra cui abuso infantile, manipolazione psicologica e sfruttamento del corpo.

L’autore della serie ha ammesso che la stesura di questa parte della storia è stata emotivamente molto pesante anche per lui.

Il famigerato “completino orrendo” comprato da Shota Aizawa per Eri è stato mostrato solo in una illustrazione extra, non nell’opera principale.

Nonostante ciò, è stato inserito per alcuni istanti nell’opening animata dell’arco del festival culturale: si vede Eri lanciarlo verso il cielo e, in un’altra inquadratura rapidissima, Aizawa che lo raccoglie con aria triste.

Il marchio fittizio del completo, “GANRIKI☆NEKO”, è associato a una ipotetica stilista chiamata Ganriki Michimichiko, una “designer di fama mondiale” con una Quirk che potenzia la “forza dello sguardo”.

In un contenuto extra, questa stilista trasforma lo stile visivo di personaggi come All Might e Izuku in versioni “GANRIKI”, deformando i loro lineamenti in modo comico.

L’autore ha anche rivelato che Izuku Midoriya, Eri e Ochaco Uraraka hanno quasi la stessa struttura di volto e posizionamento dei tratti facciali.

Questo spiega perché il design di Eri, pur essendo unico, risulta naturalmente “in famiglia” con altri protagonisti della serie.

Nel finale della serie principale, Eri appare in un solo riquadro, felice insieme ai suoi amici, con la chitarra in spalla, mentre si reca a scuola.

In un fanbook successivo, viene mostrata mentre si prepara al suo primo concerto di strada, chiudendo simbolicamente il cerchio: da bambina traumatizzata e “arma vivente” a giovane ragazza che usa la propria voce – e la propria Quirk – per dare speranza agli altri.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:04)

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