Tokiko Chida è un personaggio complesso proveniente dalla serie Shoujo Kakumei Utena; sorella maggiore di Mamiya Chida, in passato fu inviata dal consiglio direttivo come ispettore presso il laboratorio del Professor Nemuro (Souji Mikage). Profondamente legata sia a Souji Mikage, che la ammirava, sia ad Akio Ootori con cui sviluppò una relazione speciale, prese parte a una ricerca per ottenere “l’eternità”, motivata dalla malattia terminale del fratello. Un tragico incendio segnò la sua rottura con il passato e segnò la sua evoluzione personale, evidenziata dal suo confronto con la realtà surreale dell’Accademia Ootori.
Tokiko Chida tende a temere la sfioritura o la dissoluzione; questa sua sensibilità si rifletteva nella cura con cui trattava le rose di casa: prima che potessero appassire, le trasformava in fiori secchi o le candiva.
Mostra anche una forte volontà e coraggio, arrivando a schiaffeggiare Souji Mikage quando questi suggerisce che il fratello abbia appiccato l’incendio che cambiò il loro destino.
Col tempo, però, matura ed è capace di accettare il ciclo naturale della vita, pronunciando la frase “i fiori cadono per dare frutti”.
Tokiko è la sorella maggiore di Mamiya Chida, per il cui bene si è profondamente sacrificata.
È amata da Souji Mikage, che continua a pensare a lei anche dopo la sua partenza, tanto da cercare una segretaria che le somigli e costringerla a portare i capelli corti come i suoi.
Ha avuto una relazione di particolare intimità con Akio Ootori.
Dopo molti anni, reincontra Akio Ootori presso l’Accademia Ootori e nota la stranezza che lui e Souji Mikage non siano invecchiati.
Origini e motivazioni
Tokiko viene inviata come ispettore dal consiglio direttivo all’Accademia Ootori, dove lavora con Souji Mikage (Professor Nemuro).
Quando scopre che il fratello Mamiya sta per morire, si unisce alla loro ricerca dell’“eternità”.
Relazione con Mikage e Akio
Anche se Souji Mikage si innamora di lei, Tokiko sviluppa un legame sempre più profondo con Akio Ootori.
Questo triangolo emotivo pesa sulle sue scelte.
L’incendio del Padiglione Nemuro
Un giorno, il Padiglione Nemuro viene distrutto da un incendio.
Tokiko si trova sulla scena e, di fronte all’affermazione di Souji Mikage secondo cui Mamiya avrebbe appiccato il fuoco, Tokiko lo schiaffeggia con decisione.
Questo tragico evento la porta a lasciare Souji Mikage e il passato alle spalle.
Dopo molti anni
Nel ventiduesimo episodio, Tokiko torna all’Accademia Ootori dopo aver visitato la tomba di Mamiya.
Incontra casualmente Souji Mikage, che però non la riconosce.
Si rende conto con sorpresa che sia Souji Mikage che Akio Ootori non sono invecchiati, mentre lei invece sì, fatto che la porta a vederli con occhi nuovi e a interrogarsi sulla natura dell’accademia: “C’è qualcosa che non va.”
- Dopo l’addio di Tokiko, Souji Mikage resta ossessionato dal suo ricordo, cercando qualcuno che la somigli nel ruolo di segretaria.
- Sottolinea il passaggio di tempo all’interno dell’accademia: Tokiko invecchia normalmente, mentre Akio Ootori e Souji Mikage restano identici.
- La sua visione dei fiori che sfioriscono riflette il suo percorso personale: dalla paura della fine all’accettazione del cambiamento e della rinascita.
- “I fiori cadono per dare frutti.”
Tokiko Chida è uno dei pochi personaggi che hanno esperienza diretta sia col mondo normale che con le stranezze “atemporali” dell’Accademia Ootori, e il suo punto di vista mette in risalto la natura surreale della serie.
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