Drole

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Drole
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Età: ~880
Compleanno: 6 Aprile
Zodiaco: Ariete
Genere: Maschio
Altezza: 2580cm
Peso: 2950kg
Gruppo sanguigno: A
Nome inglese: Drole
Nome giapponese: ドロール
Nome cinese: 多羅爾/多洛爾
Nome coreano: 드롤
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Daisuke Ono
Daisuke Ono
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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The Seven Deadly Sins - Nanatsu no taizai
The Seven Deadly Sins - Nanatsu no taizai
Data di rilascio: 05 Ottobre 2014

Impostazioni del personaggio

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Drole è un personaggio maschile dell’opera The Seven Deadly Sins (Nanatsu no Taizai), appartenente alla razza dei giganti, venerato come “Dio della Terra” e “Progenitore dei Giganti” e membro dei Dieci Comandamenti, portatore del Comandamento della “Pazienza”.

Nome: Drole

Genere: Maschile

Razza: Gigante

Altezza: 2580 cm

Peso: 2950 kg

Età: Circa 880 anni (prima del sigillo)

Gruppo sanguigno: A

Data di nascita: 6 aprile

Luogo di nascita: Megadoza

Affiliazioni principali:

Re dei giganti di tremila anni prima

Venerato come “Dio della Terra”, “Progenitore dei Giganti” e “Dio con un solo occhio”

Squadra d’élite dei Dieci Comandamenti al servizio diretto del Re dei Demoni

Nome umano: “Balor” (nome che Drole detesta)

Doppiatore (edizione originale): Daisuke Ono

Drole è un gigante colossale, dalla pelle di colore verde scuro simile alla pietra e dotato di quattro braccia.

Pur essendo un essere mostruoso per dimensioni e forma, nasconde un volto sorprendentemente bello, con ciglia lunghe e lineamenti regolari, che di solito copre con un sacco di stoffa.

Tra i giganti è considerato un “mostro tra i mostri”: la sua forma a quattro braccia e il corpo enorme lo hanno reso fin da piccolo un emarginato, anche all’interno della sua stessa razza.

Questo passato di discriminazione lo ha portato a sentirsi profondamente solo, senza mai trovare veri “simili” con cui identificarsi.

Nonostante l’aspetto intimidatorio, Drole è calmo, riflessivo e molto educato.

Parla spesso in modo formale, mostra autocontrollo anche in presenza di compagni impulsivi come Galland, e tende a evitare esplosioni emotive inutili.

Gloxinia lo chiama affettuosamente “Drole-kun”, segno di una certa familiarità e di un rapporto di fiducia tra i due.

Gli umani lo chiamano “Balor”, ma Drole odia sinceramente questo nome, considerandolo irrispettoso.

Dal punto di vista caratteriale è onesto ma poco flessibile: ragiona spesso in termini di “o questo o quello”, fatica a immaginare soluzioni alternative, e rimane spiazzato quando qualcuno rompe questi schemi.

Un esempio lampante è la reazione di fronte alla scelta di Diane di “fuggire” invece di combattere o morire: un’opzione che lui non aveva mai considerato possibile per un gigante.

Per i giganti, Drole è una figura quasi divina.

È venerato come “Dio della Terra”, “Progenitore dei Giganti” e “Dio con un solo occhio”, e tremila anni prima regnava come loro re.

In realtà, non è il vero progenitore della razza, ma fu “elevato” a tale ruolo perché gli altri giganti temevano il suo corpo immenso e la sua magia schiacciante.

Per sfuggire alla paura e alla diffidenza, finirono per trasformarlo in un oggetto di culto.

Questo ruolo di “divinità vivente” non cancellò tuttavia la sua solitudine: Drole, pur essendo adorato, non possedeva un autentico senso di appartenenza.

La sua condizione di “mostro tra i giganti” lo rese particolarmente sensibile verso tutti gli “eretici” e gli emarginati, e questo influenzò anche la sua scelta di unirsi ai demoni.

Panoramica

La magia di Drole è chiamata “Terra” (Ground).

È una forma potentissima della tipica capacità dei giganti di manipolare il terreno, simile a quella di Diane ma di scala immensamente superiore.

Con questa magia, Drole è in grado di ridisegnare il paesaggio su scala colossale.

Un esempio è la creazione, in una sola notte, di un gigantesco labirinto di roccia e terra attorno a Vaizel, usato come arena per il grande torneo.

È in grado inoltre di creare golem di terra a propria immagine: questi “doppi” possiedono una forza tale da mettere in difficoltà persino Diane e King.

La sua magia si combina anche con particolari danze sacre dei giganti, che gli permettono di assorbire in modo continuo l’energia della terra e aumentare gradualmente il proprio potere combattivo.

Tecniche principali

“Mani del Gigante” (Gigant Gauntlet)

Drole fa sollevare la terra per darle la forma di una mano enorme, che può muovere a piacimento.

Durante il grande torneo di Vaizel, le punte delle dita di questa mano sono state usate come luoghi di combattimento.

“Tecnica dell’Oracolo”

Drole solleva porzioni di terra facendole fluttuare in aria.

Ha usato questa tecnica per decidere in modo imprevedibile le combinazioni dei partecipanti al torneo, tanto che persino lui non conosce il risultato a priori.

“Abbraccio del Gigante” (Gigant Embrace)

Variante delle “Mani del Gigante”: la mano di terra si richiude e avvolge i bersagli, imprigionandoli.

Drole ha catturato così tutti i partecipanti al torneo tranne Meliodas, usandoli come ostaggi contro di lui.

“Frantumazione Gigante” (Giga Crash)

Dalle profondità del terreno emergono enormi massi che vengono proiettati in cielo, per poi essere lanciati contro bersagli anche in aria.

È una tecnica pensata per colpire nemici che si tengono lontani da terra.

“Pioggia di Montagne” (Giga Fall)

Tecnica combinata con Giga Crash: tutte le rocce lanciate in aria vengono fatte precipitare simultaneamente.

Genera una vera pioggia di massi, devastante su larga scala.

“Metallo Pesante” (Heavy Metal)

Versione potenziata della tecnica di irrobustimento tipica dei giganti.

Indurisce il corpo di Drole fino a una durezza paragonabile al diamante, al punto da annullare persino fiamme infernali considerate inestinguibili.

“Piccone della Terra” (Giga Pick)

Dal suolo emerge un enorme pilastro o cristallo di roccia, che colpisce il nemico dal basso verso l’alto.

In alcune occasioni assume l’aspetto di un grande cristallo violaceo.

“Catene di Roccia” (Giga Rock)

Drole manipola la terra per avvolgere e bloccare la parte inferiore del corpo del nemico.

È una tecnica di restrizione pensata per impedire la mobilità, soprattutto contro avversari veloci.

Golem di Terra

Drole può creare guerrieri di terra dalla forma umanoide, comandati a distanza.

Questi golem possono combattere autonomamente, con una potenza sufficiente a mettere in seria difficoltà combattenti del livello di Diane e King.

“Armatura della Terra” (Gaia Form)

Una tecnica mai vista pienamente attiva nella storia, rimasta quindi in gran parte misteriosa.

Il nome lascia pensare alla creazione di un’armatura completa di terra infusa di magia, che incrementa ancora di più la difesa e forse il potere di Drole.

Magia dell’Occhio e danza

“Occhio Magico”

Drole possiede un occhio particolare che gli permette di leggere nel cuore e nella mente degli altri.

Da questa capacità deriva il nome dell’artefatto “Occhio di Balor” usato da Merlin e che vediamo in possesso di Hawk: secondo Merlin, il nome richiama proprio Drole, il “Dio con un solo occhio”.

“Danza di Drole”

Si tratta di una danza sacra, trasmessa di generazione in generazione ai capi della tribù dei giganti.

Danzandola, Drole assorbe un’enorme quantità di energia dalla terra sottostante, aumentando progressivamente il proprio livello di combattimento mentre la danza prosegue.

Drole è uno dei Dieci Comandamenti, la squadra d’élite guidata dal Re dei Demoni, e porta su di sé il Comandamento della “Pazienza”.

Questo potere impone una maledizione a chi, davanti a lui, non riesce a sopportare il dolore: chi non mostra pazienza di fronte alla sofferenza riceve un dolore ancora maggiore.

La natura esatta e i limiti del Comandamento non vengono mostrati chiaramente nella storia principale.

Le informazioni più precise emergono da materiale aggiuntivo come fanbook e guide ufficiali, che chiariscono come il Comandamento punisca specificamente l’incapacità di sopportare il dolore.

Prima della Guerra Santa

Tremila anni prima degli eventi principali, Drole regnava come re dei giganti ed era già venerato come “Dio della Terra”.

Nonostante ciò, la sua infanzia era stata segnata da discriminazioni a causa del suo corpo anomalo, e non aveva mai avuto veri compagni che lo capissero.

In questo periodo entra a far parte dell’alleanza della “Stigma della Luce”, un fronte guidato dalla razza delle dee, in guerra contro i demoni.

Drole combatte al fianco di Meliodas, con il quale condivide l’obiettivo di rovesciare il Re dei Demoni e porre fine alla guerra.

Costantemente alla ricerca di sfide e del superamento dei propri limiti, Drole mira a diventare sempre più forte come guerriero.

Questo desiderio di forza lo porta però a scontrarsi con avversari di livello assoluto, tra cui Zeldris (figlio del Re dei Demoni).

Sconfitta e passaggio al campo dei demoni

Verso la fine della Guerra Santa, Drole affronta Zeldris in uno scontro diretto.

Viene sconfitto in modo netto, tanto da non riuscire minimamente a opporsi.

Di fronte a lui, Zeldris pone un ultimatum semplice ma crudele: “Morire o unirsi ai demoni”.

Drole, dopo una dura esitazione, sceglie di unirsi ai demoni, diventando uno dei Dieci Comandamenti.

Questa scelta non nasce solo dalla paura della morte.

Sentendosi fin da sempre un “eretico” tra i giganti, Drole si riconosce, almeno in parte, negli stessi demoni, spesso considerati il male assoluto e rifiutati dal mondo.

Da quel momento in poi, Drole combatte al fianco del Re dei Demoni e degli altri Comandamenti, pur portando dentro di sé il dubbio sulla correttezza della sua decisione.

Sigillo e risveglio

Dopo la fine della Guerra Santa, i demoni vengono sigillati.

Drole rimane imprigionato insieme agli altri nove membri dei Dieci Comandamenti.

Nell’epoca attuale della storia, Fraudrin riesce a infrangere il sigillo.

Drole torna così nel mondo, riunito con gli altri Comandamenti e pronto a riprendere la guerra.

In questa fase forma una coppia fissa con Gloxinia, il primo re delle fate, anch’egli passato ai demoni.

Insieme si dirigono verso Vaizel, dove danno vita a un’enorme arena-labirinto di roccia.

Il grande torneo di Vaizel

A Vaizel, Drole e Gloxinia organizzano il Grande Torneo di Vaizel, un’enorme competizione di lotta.

Il loro obiettivo è attirare e selezionare le anime dei guerrieri più forti.

Drole sfrutta la sua magia per sollevare la terra, creare il labirinto e costruire la gigantesca mano-piattaforma per gli incontri.

Usa la sua “Tecnica dell’Oracolo” per mescolare i partecipanti in squadre casuali.

Durante il torneo, l’arrivo e la potenza di Escanor portano il caos, interrompendo gli scontri.

Drole e Gloxinia decidono allora di affrontare direttamente Meliodas, che aveva intenzione di approfittare del trambusto per contrattaccare.

Inizialmente Meliodas riesce a tener testa ai due Comandamenti, ma con il sopraggiungere del resto dei Dieci Comandamenti la situazione si ribalta.

Meliodas finisce sconfitto e gravemente ferito.

Proprio il confronto diretto con l’ex compagno di guerra risveglia in Drole i dubbi sulle sue scelte passate.

Comincia a chiedersi se tradire i giganti e unirsi ai demoni sia stata davvero la strada giusta.

Il “Ritorno del Tempo” e la prova a King e Diane

Spinto da questo conflitto interiore, Drole decide insieme a Gloxinia di mettere alla prova le proprie convinzioni.

I due sfruttano una tecnica speciale chiamata “Ritorno del Tempo”, con cui inviano King e Diane a rivivere il passato di tremila anni prima, assumendo i loro ruoli di Re delle Fate e Re dei Giganti rispettivamente.

L’obiettivo è uno: verificare se, trovandosi nelle stesse circostanze, King e Diane compirebbero le stesse scelte che portarono Drole e Gloxinia a unirsi ai demoni.

Se i due giovani riusciranno a trovare alternative, significherà che Drole e Gloxinia avrebbero potuto agire in un altro modo.

Nel corso di questa prova, Diane si trova davanti a un bivio simile: combattere fino alla morte o schierarsi con i demoni.

A sorpresa, lei sceglie un “terzo percorso”: fuggire, rompendo completamente il dualismo rigido che aveva guidato Drole.

Per i giganti, fuggire dal combattimento è considerato inconcepibile, un atto disonorevole.

Proprio per questo, Drole rimane sconvolto ma anche illuminato da questa nuova possibilità.

Alla fine della prova, Drole riconosce in Diane una nuova forma di forza: il coraggio di scegliere una strada diversa dalla tradizione violenta dei giganti.

Le affida idealmente il futuro della razza, dichiarando che sarà lei a guidare i giganti verso un’era di prosperità.

Tradimento dei Comandamenti e sacrificio finale

Illuminati dalla prova di King e Diane, Drole e Gloxinia decidono di abbandonare i Dieci Comandamenti.

Pur essendo ancora potentissimi, sono consapevoli di aver vissuto per secoli sotto una scelta sbagliata.

In seguito, quando i Sette Peccati Capitali vengono inseguiti da Chandler, mentore demoniaco di Meliodas, Drole e Gloxinia intervengono.

Appaiono davanti al gruppo dei Peccati per guadagnare tempo e offrire una chance di fuga.

Affrontano Chandler in combattimento, ben sapendo che lo scontro è quasi impossibile da vincere.

La loro funzione è quella di “retroguardia”: sacrificarsi per proteggere King, Diane e gli altri.

Nel corso dello scontro, Drole affida definitivamente il futuro dei giganti a Diane, convinto che la sua capacità di “fuggire” quando necessario rappresenti una nuova forma di coraggio.

Pur essendo stato temuto, adorato e poi traditore, Drole sceglie di concludere la propria esistenza facendo la cosa che ritiene finalmente giusta.

Alla fine, Drole e Gloxinia vengono sconfitti e uccisi da Chandler.

Nei suoi ultimi istanti, Drole prega per la felicità di Meliodas ed Elizabeth Liones, chiudendo il cerchio con il compagno di un tempo con cui aveva combattuto contro il Re dei Demoni.

Meliodas

Un tempo compagni d’armi nella Guerra Santa, uniti dall’obiettivo di abbattere il Re dei Demoni.

Dopo il tradimento di Drole e il suo passaggio ai demoni, il loro rapporto diventa quello tra nemici, ma la stima reciproca e i dubbi interiori di Drole rimangono.

Gloxinia

Il primo re delle fate e partner di Drole sia come Comandamento sia come ex alleato della Stigma della Luce.

Insieme condividono un percorso simile: caduta, tradimento e infine ricerca di redenzione, culminata nel sacrificio contro Chandler.

Diane

Diane diventa il punto di svolta per la visione del mondo di Drole.

La sua scelta di fuggire anziché morire o tradire dimostra a Drole che esiste un coraggio diverso da quello tradizionale dei giganti, e lui le affida il futuro del suo popolo.

Chandler

Potentissimo demone e insegnante di Meliodas, è colui che alla fine uccide Drole.

Lo scontro con Chandler rappresenta il sacrificio finale di Drole, che accetta la morte pur di proteggere i Sette Peccati Capitali e il futuro della razza dei giganti.

Elizabeth Liones

Drole, nei suoi ultimi momenti, desidera la felicità di Elizabeth insieme a quella di Meliodas.

Pur non avendo con lei un rapporto diretto forte come con altri personaggi, la considera parte del futuro che spera di proteggere con il proprio sacrificio.

Drole ha un livello di combattimento complessivo di circa 54.000, suddiviso in 14.000 di magia, 36.500 di forza fisica e 3.500 di spirito.

La sua potenza grezza e la sua magia lo collocano tra i guerrieri più temuti della sua epoca.

Nonostante venga chiamato “Progenitore dei Giganti”, storicamente non è il vero capostipite della razza.

Questo titolo è il risultato della paura che gli altri giganti provavano verso di lui e della decisione di trasformarlo in un simbolo divino per poterlo accettare.

Il nome dell’artefatto “Occhio di Balor” deriva da lui, essendo denominato in onore del “Dio con un solo occhio”.

L’odio di Drole per il nome “Balor” crea un interessante contrasto tra la sua figura divina e la sua identità personale.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:04)

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