Flegel Reeves è un personaggio maschile dell'opera L'attacco dei giganti, figlio di Dimo Reeves e successore designato della Compagnia Reeves, che da figlio viziato e arrogante arriva a diventare un commerciante deciso a proteggere la città e a raccogliere l’eredità del padre.
Flegel Reeves è il figlio del presidente della Compagnia Reeves, Dimo Reeves.
È il giovane erede dell’organizzazione commerciale che opera nel Distretto di Trost e nelle zone interne delle Mura.
Inizialmente si presenta come un “figlio di papà” viziato, dalla personalità superficiale e altezzosa.
La sua evoluzione caratteriale lo porta però a maturare rapidamente dopo l’assassinio del padre.
Dopo aver scoperto la verità sulla morte di Dimo Reeves, decide di assumere ufficialmente la guida della Compagnia Reeves.
Da quel momento si impegna a difendere la città e i suoi abitanti, abbandonando il vecchio atteggiamento egoista.
All’inizio Flegel è arrogante, presuntuoso e poco responsabile.
È cresciuto nella ricchezza, e questo lo ha reso superficiale e poco interessato alle difficoltà della gente comune.
Si mostra diffidente verso Levi e il Corpo di Ricerca, nonostante la collaborazione tra la Compagnia Reeves e i soldati.
Questa sfiducia nasce soprattutto dalla sua immaturità e dall’incapacità di giudicare le persone al di là dei pregiudizi.
Dimo Reeves gli spiega però l’importanza di saper “vedere le persone per ciò che sono”, e di valutare i propri alleati con attenzione.
Queste parole diventano la base del cambiamento di Flegel.
Dopo aver assistito all’omicidio del padre da parte dei poteri centrali, Flegel si trova terrorizzato e tenta di fuggire, convinto che il solo fatto di aver visto la scena lo condanni a morte.
Questo suo istinto iniziale alla fuga mostra quanto sia ancora debole e impaurito.
Costretto però a confrontarsi con la realtà grazie a Hange Zoë, Flegel trova gradualmente il coraggio di affrontare i responsabili.
Il suo carattere evolve verso una maggiore determinazione, senso di giustizia e responsabilità sociale.
Alla fine diventa un giovane capo deciso, che pensa non solo ai profitti della Compagnia Reeves, ma anche alla sicurezza e al benessere dei cittadini.
Corregge il suo comportamento passato e dimostra di saper crescere, guadagnandosi il rispetto di chi lo circonda.
Infanzia viziata e diffidenza verso il Corpo di Ricerca
Da erede della Compagnia Reeves, Flegel è stato a lungo protetto e viziato.
Questo lo porta a comportarsi in modo spavaldo e leggermente ridicolo, senza rendersi conto dei pericoli del mondo esterno.
Quando la Compagnia Reeves collabora con Levi e il Corpo di Ricerca, Flegel prova una forte diffidenza, soprattutto verso Levi stesso.
Considera i soldati inaffidabili e sembra interessato solo alla posizione del padre e agli affari della compagnia.
Dimo Reeves tuttavia lo richiama, spiegandogli che nella vita è fondamentale avere occhio per le persone e capire chi è degno di fiducia.
Questa lezione sarà cruciale per la crescita futura di Flegel.
La sopravvivenza casuale durante la consegna di Eren e Krista
Nel momento in cui Eren Yeager e Krista Lenz vengono consegnati alla Polizia Militare Centrale, Flegel si trova sul luogo dell’accordo.
Proprio in quell’istante però si allontana per un bisogno fisiologico, lasciando la scena.
Questa casuale assenza gli salva la vita.
Mentre è via, suo padre Dimo Reeves viene assassinato dagli agenti della Polizia Militare Centrale.
Quando Flegel torna, si rende conto di ciò che è successo e comprende di essere diventato un testimone scomodo.
Capisce che, prima o poi, le autorità scopriranno che è sopravvissuto e cercheranno di eliminarlo.
Preso dal panico, decide di fingersi morto e di fuggire, sperando di sopravvivere nascondendosi.
Il suo obiettivo in quel momento è solo salvarsi la pelle, senza ancora pensare a vendetta o giustizia.
L’incontro con Hange Zoë e la svolta
Il suo tentativo di fuga però fallisce quando viene trovato da Hange Zoë.
Hange non gli lascia scelta e lo trascina con sé, costringendolo a partecipare al piano del Corpo di Ricerca.
Con l’aiuto di Hange, Flegel viene convinto a smettere di scappare e a usare invece la propria posizione come esca.
Accetta di farsi da “esca vivente” per spingere la Polizia Militare Centrale a parlare apertamente dei crimini commessi.
Durante questa operazione, Flegel riesce a far emergere la verità sull’uccisione di suo padre, direttamente dalla bocca degli stessi responsabili.
Questa confessione avviene davanti ai residenti del Distretto di Trost e a due giornalisti del giornale Berg.
In questo modo, la verità viene resa pubblica, minando la credibilità dei poteri centrali e rafforzando il fronte rivoluzionario.
Per Flegel, è il momento in cui smette definitivamente di essere un codardo e sceglie di agire per il bene comune.
Eredità della Compagnia Reeves e difesa della città
Dopo aver contribuito a svelare la verità, Flegel annuncia ufficialmente la propria intenzione di raccogliere l’eredità del padre.
Dichiara di voler portare avanti sia la volontà di Dimo Reeves sia la gestione della Compagnia Reeves.
Non si limita a continuare gli affari, ma promette di utilizzare le risorse della compagnia per difendere la città e i suoi abitanti.
Questa presa di posizione segna la sua conversione da figlio viziato a giovane leader responsabile.
Il suo carattere cambia visibilmente: smette di essere egoista, perde la spocchia iniziale e acquisisce un forte senso civico.
Diventa un alleato importante del Corpo di Ricerca e dei movimenti rivoluzionari all’interno delle Mura.
Dopo la rivoluzione: supporto al Corpo di Ricerca
Successivamente alla caduta del vecchio regime e alla rivoluzione politica all’interno delle Mura, Flegel continua a sostenere il Corpo di Ricerca.
In vista della missione per la riconquista di Wall Maria, contribuisce ai festeggiamenti prima della partenza.
Organizza l’approvvigionamento di carne, una risorsa estremamente rara e preziosa per la popolazione.
Grazie a lui, i membri del Corpo di Ricerca possono godere di un banchetto speciale prima di affrontare la pericolosa spedizione.
Al momento della partenza del Corpo di Ricerca per la riconquista di Wall Maria, Flegel raduna i cittadini del distretto.
Insieme a loro, offre un grande incoraggiamento e sostegno vocale ai soldati in marcia, mostrando pubblicamente la sua fiducia nei loro confronti.
Dopo l’incursione di Liberio e rapporto con Hange Zoë
Nel 854, dopo l’attacco al territorio di Liberio, l’atteggiamento di Flegel nei confronti di Hange Zoë cambia sensibilmente.
Percepisce in Hange un comportamento diverso dal solito, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle informazioni.
Quando Hange inizia a nascondere dettagli importanti sull’accaduto, Flegel ne è chiaramente insoddisfatto.
Insieme a due giornalisti del giornale Berg, la affronta direttamente, chiedendo spiegazioni e maggiore trasparenza.
Questa scena mostra che, pur essendo un alleato, Flegel non è più disposto ad accettare ciecamente le decisioni dei vertici militari.
Difende il diritto dell’opinione pubblica di conoscere la verità e conferma il suo ruolo di voce critica all’interno della società.
Apparizione nel finale
Nell’epilogo dell’opera, quando la popolazione acclama con grande entusiasmo il ritorno delle forze armate, Flegel compare tra la folla.
Accanto ai giornalisti del Berg, osserva la scena con un’espressione perplessa e sospettosa.
Il suo sguardo suggerisce che non condivide completamente l’euforia collettiva.
Sembra piuttosto interrogarsi sul futuro e sul ruolo dei militari, mantenendo il suo spirito critico fino alla fine.
Dimo Reeves
Dimo Reeves è il padre di Flegel e presidente della Compagnia Reeves.
È lui a insegnargli il valore di saper giudicare le persone e a instillare, anche se inizialmente inascoltato, un senso di responsabilità.
La morte di Dimo per mano della Polizia Militare Centrale è il punto di rottura nella vita di Flegel.
Da quell’evento, il giovane passa dal desiderio di fuga alla decisione di vendicare l’onore del padre e di proseguirne l’opera.
Hange Zoë
Hange Zoë è la figura che più contribuisce alla maturazione di Flegel.
Lo trova mentre fugge, lo costringe a unirsi al Corpo di Ricerca e lo coinvolge attivamente nel piano per smascherare la Polizia Militare Centrale.
Grazie a Hange, Flegel trova il coraggio di farsi da esca e di affrontare pubblicamente i colpevoli della morte del padre.
In seguito, però, dopo l’incursione di Liberio, Flegel arriva a contestare Hange quando questa comincia a nascondere informazioni al popolo.
Levi e il Corpo di Ricerca
Inizialmente Flegel diffida di Levi e degli altri membri del Corpo di Ricerca.
Li considera pericolosi, poco affidabili e troppo distanti dal mondo dei commercianti.
Con il tempo, e grazie anche all’esempio del padre, impara invece a riconoscere il valore dei soldati che rischiano la vita per l’umanità.
Diventa un loro sostenitore, fornisce risorse e supporto logistico e, in pubblico, li incoraggia davanti ai cittadini.
Il doppiaggio originale del personaggio è affidato a Tasuku Hatanaka.
La sua interpretazione rende bene il passaggio da ragazzo pavido e viziato a giovane uomo deciso e appassionato.
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