Hange Zoë è un personaggio di fantasia della serie a fumetti e animata L'attacco dei giganti, membro del Corpo di Ricerca e in seguito sua quattordicesima comandante, nota per il genio scientifico, il carisma e una marcata vena comica e fuori di testa.
Nome: Hange Zoë
Sesso: Femmina
Data di nascita: 5 settembre
Altezza: 170 cm (prima e dopo il salto temporale a Marley)
Peso: 60 kg (prima e dopo il salto temporale a Marley)
Affiliazione: Corpo di Ricerca – Caposquadra della Quarta Squadra → 14ª Comandante del Corpo di Ricerca
Doppiatrice (anime, versione originale): Romi Park
Attrice (film live action): Satomi Ishihara
Attrici (palcoscenico 2017 / 2023): Mihoe Hariya (2017), Riona Tachimichi (2023)
Risultati sondaggi ufficiali di popolarità: 1º sondaggio: 7º posto / 2º: 5º posto / 3º: 3º posto / 4º: 3º posto
Hange Zoë ha capelli castani raccolti in una coda (spesso un mezzo raccolto) e un aspetto androgino.
Porta occhiali nella vita quotidiana e speciali occhiali protettivi durante le missioni all’esterno delle mura.
Fisicamente non è particolarmente imponente, ma è estremamente agile e padroneggia alla perfezione il dispositivo di manovra tridimensionale.
Dopo la ferita riportata durante la riconquista finale di Wall Maria, indossa una benda sull’occhio sinistro.
Il suo carattere è vivace, espansivo e molto alla mano, ma anche estremamente intelligente e analitico.
Mostra grande spirito di osservazione, senso pratico e notevole capacità strategica, al punto da fungere da “secondo cervello” del Corpo di Ricerca insieme a Armin Arlert.
Hange è famosa per gli improvvisi scatti di entusiasmo, soprattutto quando si tratta di esperimenti o scoperte sui giganti.
In questi momenti diventa una vera e propria scienziata folle, trascinando colleghi e subordinati in ricerche pericolose e spesso oltre il limite del buon senso.
Dietro la facciata eccentrica, però, è una persona profondamente umana, gentile e idealista.
Ha un forte senso di responsabilità verso i compagni, soffre per ogni perdita e mette sempre al primo posto la libertà e la vita delle persone.
Dalla Quarta Squadra al ruolo di comandante
All’inizio Hange è Caposquadra della Quarta Squadra del Corpo di Ricerca e braccio destro di Erwin Smith.
La sua specializzazione è la ricerca sulla biologia dei giganti e l’elaborazione di piani e strategie non convenzionali.
In passato combatteva spinta soprattutto dall’odio verso i giganti, che le avevano tolto persone a lei care.
Con il tempo, però, inizia a interrogarsi sulla natura stessa dei giganti, scegliendo di “combatterli” anche attraverso lo studio e la ricerca scientifica.
In apparenza è una figura allegra e facilmente avvicinabile, spesso coinvolta in gag comiche insieme a Sasha Blouse.
All’interno del Corpo di Ricerca, però, è considerata anche una “pazza senza paura”, perché rischia la vita senza esitare pur di ottenere dati o verificare una teoria.
Dopo l’ingresso di Eren Yeager nelle fila del Corpo di Ricerca, Hange si occupa in prima linea dello studio dei poteri di trasformazione in gigante di Eren.
Quando Erwin è assente, le viene spesso affidato il comando operativo dell’intero Corpo di Ricerca.
Prima del colpo di Stato contro il governo corrotto dell’Isola di Paradis, Erwin indica ufficialmente Hange come sua successora al comando del Corpo di Ricerca.
Hange stessa dirà poi che questa è stata, a suo parere, “l’unica vera svista di Erwin”, evidenziando quanto si sentisse inadeguata a quel ruolo.
Ricerche, strategia e sviluppo delle armi
Hange si distingue per la capacità di applicare il pensiero scientifico alla guerra contro i giganti.
È lei a guidare gli esperimenti con i giganti catturati e a raccogliere dati fondamentali sulle loro reazioni, sui punti deboli e sulla loro fisiologia.
Partendo da tecnologie segrete custodite dalla Polizia Militare Centrale, Hange sviluppa la “Lancia Tonante”, una nuova arma esplosiva efficace contro il Gigante Corazzato.
Questa arma si rivelerà decisiva durante la missione conclusiva per la riconquista di Wall Maria.
Nonostante il suo approccio quasi “innamorato” verso i giganti dal punto di vista scientifico, Hange non prova reale affetto per loro.
Tutta la sua curiosità nasce dalla volontà di comprendere il nemico per liberare l’umanità dall’oppressione e dalla paura.
Ferita all’occhio e nomina a 14ª Comandante
Durante la missione di riconquista finale di Wall Maria, il Gigante Colossale scatena un’esplosione devastante.
Hange rimane coinvolta nell’onda d’urto insieme a Moblit Berner e riporta una grave ferita all’occhio sinistro.
Dopo questo evento, comincia a portare una benda sull’occhio, e la parte inferiore del volto assume lineamenti ancora più segnati dall’esperienza e dalla fatica.
Nonostante la menomazione, continua a partecipare alle operazioni e a contribuire tatticamente in prima linea.
Nella stessa impresa, il Corpo di Ricerca riesce a respingere sia il Gigante Colossale sia il Gigante Corazzato.
Erwin Smith muore in battaglia e Hange diventa ufficialmente la 14ª Comandante del Corpo di Ricerca.
Dopo il salto temporale: missione a Marley e diplomazia
Quattro anni dopo, Hange guida il Corpo di Ricerca anche nelle operazioni al di fuori dell’Isola di Paradis, inclusa la spedizione nel continente di Marley.
In questo periodo deve affrontare non solo la guerra, ma anche la diplomazia con altre nazioni e con figure come Kiyomi Azumabito.
Hange comprende il valore strategico del “Rombito della Terra”, ossia l’uso dei giganti delle mura come arma di deterrenza.
Allo stesso tempo, è moralmente devastata dall’idea che questa arma comporti un genocidio su scala globale, cosa che vorrebbe assolutamente evitare.
Questo conflitto interiore la pone costantemente tra il dovere di proteggere l’isola e il rifiuto di accettare una soluzione basata sul massacro.
Alla fine è costretta ad accettare l’attivazione del Rombito da parte di Eren Yeager, ma decide di opporsi comunque ai suoi piani.
Resistenza a Eren e sacrificio finale
Per fermare Eren e il Rombito, Hange si allea con il gruppo dei guerrieri di Marley e con gli ex nemici del passato.
Il loro obiettivo è raggiungere un hangar a Odiha, sulla costa di Marley, per preparare un dirigibile in grado di raggiungere Eren.
Mentre il gruppo sta ultimando la riparazione e il rifornimento del dirigibile, Floch Forster, creduto morto, attacca l’hangar e danneggia i serbatoi di carburante del velivolo.
Nello stesso momento, la massa di giganti del Rombito si avvicina a grande velocità, minacciando di schiacciare tutto.
Serve qualcuno che guadagni tempo affrontando da solo l’avanzata dei “Giganti delle Mura”.
Armin Arlert e Reiner Braun si offrono volontari, ma Hange li ferma, sostenendo che il potere dei giganti di Armin e Reiner è troppo prezioso per essere sprecato in quella fase.
Hange decide così di assumersi personalmente la responsabilità di rallentare i giganti.
Nomina Armin Arlert come 15º Comandante del Corpo di Ricerca e affida a lui e agli altri compagni il compito di portare a termine la missione.
Prima di lanciarsi, chiede a Levi un ultimo momento e gli confida di voler “fare la più grande figura da persona in gamba di tutta la vita”.
Levi le risponde col saluto solenne del Corpo di Ricerca, “Dona il tuo cuore”, per la prima volta rivolto direttamente a lei, e Hange se ne va ridendo e commossa.
Si lancia da sola contro la massa di giganti del Rombito, usando le Lance Tonanti e le lame per abbatterne quanti più possibile.
Durante lo scontro commenta, anche in mezzo al fuoco e alla morte, quanto i giganti siano “meravigliosi” dal punto di vista scientifico, rivelando la sua natura fino alla fine.
Il calore sprigionato dai giganti la avvolge a tal punto da incendiare il suo corpo e far esplodere il gas del dispositivo di manovra tridimensionale.
Hange muore così, bruciata e in caduta, ma con un sorriso, avendo guadagnato il tempo necessario perché il dirigibile possa decollare.
Incontro con i compagni caduti
Dopo la morte, Hange “riapre gli occhi” su un campo coperto dalle impronte dei giganti delle Mura.
Lì incontra i compagni caduti del Corpo di Ricerca, tra cui Erwin Smith e molti altri.
I compagni le confermano che il dirigibile è riuscito a decollare e che la sua missione è stata portata a termine.
Hange tira un sospiro di sollievo e, con il solito tono scherzoso, comincia a lamentarsi di quanto sia stato duro essere nominata comandante.
Erwin sorride e le offre ascolto, dicendole che ora hanno tutto il tempo per parlare.
La scena suggella il fatto che Hange, pur tra mille dubbi, abbia assolto fino in fondo il proprio ruolo di comandante.
Hange dedica la vita alla ricerca sui giganti, conducendo esperimenti rischiosi spesso al limite dell’incoscienza.
In più di un’occasione arriva vicinissima alla morte, come quando quasi le viene staccata la testa da un gigante durante un test.
Gli altri membri del Corpo di Ricerca la rimproverano spesso per la sua tendenza a “vivere di corsa”, ma Hange non cambia atteggiamento.
Si considera obbligata, in quanto scienziata e soldatessa, a spingersi dove gli altri non possono o non osano arrivare.
Molti la scambiano per una vera e propria “fan dei giganti”, ma in realtà il suo interesse è strumentale.
Vuole comprendere a fondo il nemico per trovare un modo più efficace e, se possibile, meno sanguinoso di combattere.
La sua filosofia si riassume nell’idea che “le scelte dei singoli cambiano il mondo”.
Per Hange, ogni singolo gesto di coraggio, ogni piccola decisione può alterare il corso della storia, ed è questa convinzione che sostiene fino alla fine.
Nell’adattamento animato di L'attacco dei giganti, Hange ha un minutaggio e un ruolo leggermente ampliati rispetto al fumetto.
Appare già dal primo episodio insieme a Erwin Smith, partecipando a una missione sotto il comando di Keith Shadis.
Nel nono episodio dell’anime principale vengono aggiunte alcune scene di combattimento non presenti nel fumetto, in cui Hange elimina da sola un gigante, mostrando chiaramente la sua abilità in battaglia.
Nell’episodio speciale “Il taccuino di Ilse Langnar”, originariamente distribuito come OAD, le vengono dedicate ulteriori sequenze che approfondiscono il suo lato di ricercatrice e la sua sensibilità verso le vittime.
Nella versione cinematografica live action, la caratterizzazione del personaggio viene modificata, ma Hange partecipa comunque al piano per chiudere la breccia nelle mura.
Anche qui mantiene il ruolo di scienziata e inventrice eccentrica, adattato però alle esigenze della trama dei film.
Hange è ricordata per diverse frasi che riassumono il suo carattere e la sua visione del mondo.
Alcune delle più note sono:
“Che cosa stai dicendo? Il Corpo di Ricerca fino a ora ha fatto altro che perdere.”
“Le scelte di ogni singola persona hanno cambiato questo mondo.”
“Il massacro è inaccettabile! Non può esistere una giustificazione per approvarlo!”
“Non c’è nessun compagno così meschino da accontentarsi di portare la libertà soltanto a quest’isola.”
Nel momento del sacrificio, sorride tra le fiamme dicendo: “In fondo, i giganti sono davvero straordinari.”
E, subito prima di partire, risponde a Levi: “È la prima volta che ti sento dire ‘Dona il tuo cuore’.”
Nel fumetto originale il genere di Hange non viene mai dichiarato esplicitamente e l’autore ha spesso giocato su questa ambiguità.
L’autore ha dichiarato che, per il fumetto, preferiva non definire apertamente il genere del personaggio, suggerendo che “va bene in entrambi i modi”.
In alcune interviste collegate al materiale promozionale e alle edizioni speciali è stato specificato che, nelle versioni animate e nel film live action, Hange è stata trattata come personaggio femminile.
Nelle stesse sedi, l’autore ha anche affermato che, pur pensandola “in linea di massima come donna”, ha voluto che il design permettesse comunque interpretazioni diverse.
Nel fumetto si trovano alcuni indizi che hanno portato molti fan a considerare Hange come donna:
il fatto che in una finta anteprima a fine volume indossi una gonna,
alcune espressioni linguistiche più vicine a un registro femminile,
l’esistenza di un nome provvisorio simile a quello di una comune ragazza usato nelle prime bozze,
linee di ciglia più accentuate e un accenno di seno nel disegno.
Con il tempo, la lettura di Hange come donna è diventata la più diffusa nel fandom, soprattutto sulle piattaforme di fanart.
Tuttavia, proprio grazie alla scelta iniziale di ambiguità, esistono ancora fan che la considerano non-binaria o che la leggono come personaggio maschile.
In questa voce enciclopedica Hange Zoë viene trattata come personaggio femminile, in linea con la caratterizzazione adottata negli adattamenti animati e teatrali.
Per la creazione di Hange Zoë, l’autore di L'attacco dei giganti ha dichiarato di essersi ispirato a diverse figure reali.
Tra queste rientrano un critico cinematografico molto vivace, alcuni vecchi amici d’infanzia e una celebrità televisiva nota per lo stile diretto e fuori dagli schemi.
Il personaggio viene spesso accostato a divulgatori scientifici e “smanettoni” della scienza nella cultura popolare moderna.
Non a caso, in un libro che analizza L'attacco dei giganti da un punto di vista pseudo-scientifico, il curatore viene scherzosamente definito “la Hange Zoë della scienza moderna”, sottolineando il parallelo tra passione per l’analisi e immaginazione sfrenata.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.