Cider House è un criminale immaginario dell’opera a fumetti My Hero Academia, capo di una banda di rapinatori e utilizzatore di una particolare “individualità” che gli permette di manipolare l’acqua frizzante.
È un nemico di livello relativamente basso, ma pericoloso per i civili quando può contare su strumenti di supporto illegali.
Nome da nemico: Cider House
Sesso: Maschio
Opera di appartenenza: My Hero Academia
Ruolo: Villain, capo di una banda di rapinatori
Doppiatore (CV): Koji Okino
Cider House è un villain che appare in My Hero Academia come leader di un gruppo di rapinatori attivo in città nei giorni festivi, quando le strade sono affollate di persone.
Pur non essendo uno dei grandi antagonisti della serie, mette comunque seriamente in pericolo i civili grazie alla sua individualità potenziata e ai supporti forniti dal mercato nero.
È noto per la sua individualità basata sull’acqua frizzante e per usare un’attrezzatura prodotta da Detnerat, azienda che tenta di mantenere intatta la propria immagine pubblica.
La sua carriera criminale lo porta dalla rapina di strada alla fuga di massa dalle carceri orchestrata da All For One, fino a scontri con vigilanti armati di equipaggiamenti illegali.
Cider House appare come un uomo che ostenta sicurezza e aria da “duro”, con un portamento che tenta di trasmettere forza e autorità.
Tuttavia, dietro questa facciata di spavalderia si intravede chiaramente un carattere da piccolo criminale, più interessato a scappare che a combattere fino in fondo.
È egoista e pensa principalmente al proprio tornaconto, dimostrandolo in particolare nella sua “filosofia” sulla fuga.
La sua frase rappresentativa è: «Ho tutta la determinazione del mondo! La determinazione a scappare a ogni costo!», che riassume perfettamente la sua codardia.
Quando parla della situazione del mondo e degli eroi, assume un tono cinico, lamentandosi di come “il sole sia diventato fin troppo indulgente”.
Queste battute sottolineano il suo disprezzo per l’ordine sociale e per l’autorità degli eroi.
L’individualità di Cider House è un potere che gli permette di manipolare l’acqua frizzante.
Non si limita solo a generarla, ma è in grado di controllarne la direzione, la pressione e l’impatto, trasformandola in un’arma offensiva e in uno strumento di mobilità.
Quando il suo potere viene potenziato da sostanze o strumenti che amplificano le individualità, la capacità diventa molto più devastante e difficile da affrontare.
In queste condizioni l’acqua frizzante può essere usata come proiettile ad alta pressione, barriera o spinta propulsiva per muoversi rapidamente tra gli edifici e le strade.
Questa combinazione di attacco e mobilità rende Cider House fastidioso da catturare, soprattutto in ambienti urbani ricchi di ostacoli e vie di fuga.
Tuttavia, contro eroi molto potenti o combattenti esperti, i suoi limiti emergono rapidamente.
Strumenti di supporto
Cider House utilizza un bracciale/guanto a forma di manopola in grado di lanciare acqua frizzante ad alta pressione.
Questo dispositivo funziona in sinergia con la sua individualità, permettendogli di concentrare e direzionare il liquido in modo più preciso e potente.
Il bracciale è un prodotto della Detnerat, azienda di support items che, almeno ufficialmente, opera nel settore legale.
Nel caso specifico di Cider House, però, il modello utilizzato è una versione scadente e pericolosa, di qualità definita esplicitamente “grossolana” o “di bassa lega”.
Dopo l’arresto del villain, il dispositivo viene classificato pubblicamente come prodotto del mercato nero.
Questa “revisione” viene effettuata da Tatsuyuki Tokoname, noto eroe chiamato Slidin’ Go, al fine di evitare che l’opinione pubblica associ direttamente Detnerat a crimini violenti e ad abusi di individualità.
Primo scontro e arresto
Cider House entra in scena durante una rapina in un’affollata zona cittadina, in un giorno di festa in cui le strade sono piene di passanti.
Insieme alla sua banda effettua scippi e furti, approfittando della confusione e della lenta reazione dei civili spaventati.
Nel bel mezzo di una fuga dopo un furto, il gruppo incrocia Katsuki Bakugo e Shoto Todoroki, freschi di una sessione extra dell’esame per la licenza provvisoria da eroi.
Nonostante la differenza di potere, Cider House cerca di sfruttare la città a suo vantaggio, schivando gli attacchi e concentrandosi soprattutto sul fuggire.
Usa la sua individualità e il bracciale per allontanare gli eroi e creare barriere d’acqua frizzante ad alta pressione, cercando di ritagliarsi un corridoio di fuga.
Tuttavia, la determinazione e la forza esplosiva di Bakugo finiscono per travolgerlo.
Alla fine, Cider House viene messo al tappeto da un potente attacco di Bakugo, che lo rimprovera duramente dicendogli di “andare a lavorare invece di rubare”.
Il villain viene arrestato piuttosto rapidamente, nonostante tutti i suoi proclami di determinazione a fuggire.
Fuga dalla prigione e periodo dei “Datsugoku”
Dopo la prima grande battaglia tra eroi e villain, All For One organizza un attacco coordinato alle principali prigioni del Giappone.
Sette strutture carcerarie vengono prese di mira, e in sei di queste si verifica una fuga di massa di villain, che la popolazione comincia a chiamare “Datsugoku”, ossia evasi.
Cider House è detenuto nella prigione di Shian e rientra tra i criminali liberati durante questo attacco.
Una volta fuori, invece di sparire e nascondersi, torna a fare ciò che sa fare meglio: violenza, saccheggi e rapine ai danni di civili indifesi.
Si abbatte con la sua banda su quartieri già destabilizzati, colpendo sia persone comuni sia piccoli gruppi di autodifesa che cercano di proteggere le proprie comunità in assenza di eroi.
Le scene che ne risultano sono descritte come un vero inferno in terra, con città allo sbando e villain che agiscono praticamente indisturbati.
Conflitto con i vigilanti equipaggiati illegalmente
Nonostante abbia appena riottenuto la libertà, Cider House ricomincia quasi subito le rapine in città insieme ai suoi complici.
In questo periodo, però, la situazione sociale è cambiata: molti civili, disperati e sfiduciati, iniziano a utilizzare strumenti di supporto illegali.
Durante una delle sue azioni di saccheggio, la banda di Cider House si scontra con un gruppo di autodifesa che utilizza questi equipaggiamenti proibiti.
Ne scaturisce uno scontro intenso tra criminali con individualità potenziate e vigilanti improvvisati armati di tecnologie non regolamentate.
I dettagli del combattimento non vengono descritti in modo completo, ma è chiaro che la resistenza dei vigilanti riesce a contenere, almeno in parte, la violenza del gruppo.
La sorte finale di Cider House dopo questo scontro rimane incerta.
Non è noto se venga ferito gravemente, catturato da qualche eroe, o costretto di nuovo alla fuga.
Tuttavia, considerando la gravità dei suoi crimini e la situazione generale, è plausibile che un suo eventuale sopravvissuto non possa comunque evitare prima o poi un nuovo arresto.
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