Tsukuyo è la seconda leader della squadra di autodifesa "Hyakka" di Yoshiwara ed è conosciuta come la "Cortigiana della Morte". Appare come una donna affascinante dai capelli dorati e occhi viola, con profonde cicatrici sul volto e uno stile di abbigliamento provocante mixato all'eleganza tradizionale. È riconosciuta per la sua abilità in battaglia, il carattere serio ma attento agli altri e per la sua forte dedizione verso Hinowa e Seita, che considera una famiglia. Nonostante il suo aspetto temibile, Tsukuyo è in realtà una donna sensibile, spesso impacciata nelle normali situazioni sociali e decisamente poco tollerante all’alcol. Oltre a essere una combattente temuta, è anche brillante come figura educativa (anche se dal metodo discutibile).
Tsukuyo ha capelli dorati e occhi viola. Sul lato sinistro del volto sono visibili due cicatrici profonde, una verticale e una orizzontale, che si è inflitta da sola in segno del suo passato e della sua scelta di abbandonare la femminilità per dedicarsi alla protezione di Hinowa.
Indossa solitamente un kimono con uno spacco pronunciato da cui si intravedono delle calze a rete (più precisamente, calze a rete alte che sembrano quasi autoreggenti), stivali neri lunghi e porta i capelli raccolti, con il ciuffo fermato da un kanzashi a forma di kunai.
Ha una figura molto attraente: tra le donne principali della serie, esclusi i personaggi parodici, viene confermata come una delle più prosperose, al punto che Gintoki Sakata la soprannomina "ragazza dal petto abbondante". Anche il suo fondoschiena non passa inosservato.
Altezza: 170 cm
Peso: 52 kg
Compleanno: 9 febbraio
Soprannome: Tsukky
Prima persona: "wacchi"
Seconda persona: "nushi"
Sebbene sia temuta come la "Cortigiana della Morte", Tsukuyo è in realtà una donna gentile, attenta agli altri e molto sensibile ai sentimenti altrui, anche se a volte coglie la situazione sociale in modo un po’ errato. Non parla molto e può sembrare impassibile, ma sa leggere bene l’ambiente.
Ha una forte etica del lavoro e senso della responsabilità, tanto da sacrificarsi facilmente per il bene di Yoshiwara e dei suoi abitanti. Il suo modo di parlare è particolare e poco convenzionale.
Nonostante il ruolo serio, ha momenti comici soprattutto quando si trova in situazioni poco familiari o imbarazzanti. È estremamente sensibile all’alcol: basta un whisky bon bon per ubriacarla e, da ubriaca, si trasforma in una vera e propria forza della natura, violenta e caotica, passando a un linguaggio più colloquiale e chiamandosi "io".
È una fumatrice appassionata e utilizza la tradizionale kiseru.
Tsukuyo ha trascorso l’infanzia a Yoshiwara, dove fu venduta e perse ogni speranza nella vita, ma venne salvata da Hinowa, la quale divenne la sua figura protettiva. Da allora, decise di rinunciare alla sua femminilità per diventare la guardiana più forte di Yoshiwara, marchiandosi il volto con due cicatrici.
Vive insieme a Hinowa e Seita formando una piccola famiglia adottiva. Inoltre, è insegnante di Seita, anche se il suo metodo è ritenuto severo e poco efficace.
Tsukuyo è una combattente eccezionale, addestrata da Jiraia, un abile membro dell’organizzazione Oniwabanshu. È particolarmente abile nell’uso dei kunai e dei piccoli coltelli.
La sua maestria nel lancio del kunai è tale che può colpire bersagli piccoli e distanti senza mai sbagliare. In combattimenti contro più avversari riesce a tener loro testa senza difficoltà ed è abbastanza resistente da sopravvivere a scontri estremamente violenti.
A questo si aggiunge una resistenza fisica incredibile: è stata vista rialzarsi dopo colpi durissimi e rientrare subito in battaglia.
Tsukuyo è particolarmente legata a Hinowa, a cui deve la vita. Vive con lei e Seita, di cui si prende cura come una sorella maggiore. Seita la chiama affettuosamente "Sorella Tsukuyo".
Ha un rapporto conflittuale, ma anche molto stretto, con Ayame Sarutobi, con cui spesso si scontra in situazioni comiche. Anche con Kyuubei Yagyuu e Kagura si mostra alla mano, utilizzando il soprannome "Tsukky".
Tra i suoi sottoposti delle Hyakka gode di grande rispetto, in quanto ha spesso rischiato la propria vita per proteggere le giovani donne dalla repressione.
Dopo l’Arco del Ragno Rosso, mostra un lato più femminile nei confronti di Gintoki Sakata. È imbarazzata quando lui la tocca per sbaglio e ci sono molte scene che suggeriscono un sentimento nascosto. Arriverà a confessare apertamente il desiderio di rimanere, anche solo di tanto in tanto, accanto a Gintoki Sakata.
Anche se è chiamata "Cortigiana della Morte", non ha mai lavorato realmente come cortigiana: dopo essere diventata apprendista sotto Jiraia, si è dedicata esclusivamente al ruolo di guardiana e combattente.
Il suo regime di "acquisto" come cortigiana costerebbe la bellezza di 2 miliardi di yen, cifra che richiama la pronuncia del suo nome ("tsu-ku-yo").
Nel videogioco "Gintama Rumble" per PlayStation 4 e Vita, viene mostrato un lato inedito di Tsukuyo che nel manga e nell’anime rimane nascosto.
"Se il compito del maestro è quello di portare il proprio discepolo sulle spalle,
il dovere del discepolo è crescere abbastanza da poter portare il maestro."
L’introduzione a Yoshiwara
Tsukuyo appare per la prima volta come seconda leader delle Hyakka, impegnata nella protezione di Yoshiwara sotto la tirannia di Housen. Collabora con Gintoki Sakata e la Yorozuya, raggiungendo la liberazione di Yoshiwara.
L’arco dell’Autunno dei Ragni Rossi
Indaga sul commercio di droghe che infesta Yoshiwara e si infiltra con Gintoki Sakata tra le file dei colpevoli. Qui scopre che il responsabile è il suo maestro, Jiraia, che credeva morto. Catturata e tradita, rischia di crollare psicologicamente ma viene salvata da Gintoki Sakata, il quale affronta e sconfigge Jiraia. Alla morte di Jiraia, Tsukuyo sostiene il maestro fino agli ultimi istanti, comprendendo il significato della relazione fra maestro e discepola.
L’arco della Principessa
Con Gintoki Sakata e la Yorozuya, accompagna Suzuran alla ricerca di un uomo con cui aveva fatto una promessa. Finiscono imprigionati, poi si scontrano con gli Shogun e i nemici della famiglia Tokugawa. Con Nobume Imai, combatte e contribuisce a smascherare la verità sui colpevoli principali, infliggendo personalmente la vendetta su Tendoushuu, protagonista degli eventi. Aiuta Suzuran e Maizou a ricongiungersi, adempiendo la promessa.
Altre apparizioni
Dopo la liberazione di Yoshiwara, Tsukuyo vive con Hinowa e Seita, formando una famiglia unita. In “3-Nen Z-Gumi Ginpachi-sensei”, appare in versione insegnante di educazione fisica, dimostrando ancora una volta le sue capacità nel lancio dei kunai (e qualche bizzarria sulla passione per la lozione!).
In vari sondaggi di popolarità, Tsukuyo si posiziona sempre stabilmente tra le prime dieci donne più amate della serie grazie al suo fascino e alla sua forza.
Il creatore del personaggio afferma che l’obiettivo era creare una donna forte e carismatica "proprio in stile Yoshiwara", anche se all'atto pratico Tsukuyo risulta molto più imbranata e ingenua nelle situazioni intime.
Nonostante il carattere duro e il ruolo da combattente, mostra spesso un lato dolce, specie nei momenti privati con Hinowa, Seita e Gintoki Sakata.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.