Duke Watanabe è il numero 3 della nazionale giapponese U-17, un gigante gentile noto per la sua potenza schiacciante e la sua incrollabile lealtà verso Hōō Byōdōin.
- Altezza: 192 cm
- Peso: 88 kg
- Data di nascita: 1° febbraio (Acquario)
- Gruppo sanguigno: O
- Braccio dominante: Destro
- Anno scolastico: Terzo anno (Vice-capitano)
- Scuola: Liceo Makinofuji (Prefettura di Hyōgo)
- Scuola media frequentata: Sorbonne Viennetta (Francia)
- Acutezza visiva: 2.0 (entrambi gli occhi)
- Hobby: Passeggiate, cucina
- Famiglia: Nonno, nonna, padre, madre, fratello minore, sorella minore
- Ruolo nel club: Vice-capitano
- Commissione: Comitato disciplinare
- Colore preferito: Grigio scuro
- Cibo preferito: Onigiri, sushi arrotolato a mano
- Cosa desidera di più: Un nuovo pettine, un set da cucito per rammendare l'uniforme
- Cose che non gli piacciono: La pioggia, le umeboshi (prugne salate)
- Abilità extra-tennistiche: Sfilettare il pesce in tre parti
- Rachetta: HEAD YouTek Graphene Speed Pro 18/20
- Scarpe: adidas adizero MANA II AC M
- Doppiatore: Nobuyuki Hiyama
Duke si distingue per la sua cresta mohawk arrotondata, la barba e un sorriso perenne sul volto.
Possiede un fisico imponente e muscoloso, che riflette la sua incredibile forza.
Quando fa sul serio, la sua muscolatura si espande a tal punto da strappargli la maglia, lasciandolo a torso nudo con solo i polsini della divisa.
Nonostante il suo aspetto intimidatorio, Duke è un gigante dal cuore d'oro, con un carattere calmo e modi gentili.
Il suo intercalare tipico è "desu nā", che aggiunge un tocco pacato al suo modo di parlare.
Nutre una profonda lealtà e ammirazione per Hōō Byōdōin, che chiama rispettosamente "Capo" (O-kashira).
Il suo vero stile di tennis è descritto come "gentile", basato su tocchi delicati, in contrasto con la sua immagine di distruttore.
Di origini franco-giapponesi, Duke un tempo faceva parte della nazionale francese.
Era temuto come "Il Distruttore" (Destroyer) e considerato l'asso della Francia, nonostante fosse solo al primo anno di liceo.
Il suo passaggio alla nazionale giapponese è nato da un debito di gratitudine verso Hōō Byōdōin.
Poco prima di una partita, Byōdōin si ferì gravemente per salvare la sorella minore di Duke, Chloe, da delle macerie che stavano cadendo.
Duke vinse l'incontro contro un Byōdōin infortunato, ma rimase profondamente colpito dal suo spirito nobile, decidendo di voler combattere al suo fianco.
Il suo stile di gioco è quello di un "Aggressive Baseliner", che sfrutta la sua potenza, la più grande di tutta la nazionale giapponese.
Le sue statistiche sono: Velocità-5, Potenza-7, Resistenza-5, Mentale-5, Tecnica-5.
Inizialmente noto per il suo tennis distruttivo, il suo vero punto di forza risiede in un gioco sorprendentemente tecnico e delicato.
Quando scatena la sua vera forza al grido di "Play Ball!", persino i suoi colpi normali diventano così potenti da poter spezzare le racchette avversarie.
Tecniche Speciali
- Duke Homerun: Un colpo potentissimo sferrato come una mazza da baseball, in grado di scaraventare l'avversario fuori dal campo. La sua potenza supera persino quella del "Centoottesimo Stile della Palla a Ondata" (Hyakuhachi-shiki Hadōkyū) e, contrariamente alle apparenze, richiede una tecnica sopraffina per colpire perfettamente lo sweet spot.
- Duke Bunt: L'esatto opposto dell'Homerun, una smorzata delicata e precisa usata per sorprendere l'avversario.
- Duke Buster: Un potente colpo di rovescio.
- Play Ball: Il grido di battaglia con cui Duke libera tutta la sua potenza latente.
- Risonanza delle Abilità (Howling): Una capacità che si manifesta attraverso la sincronia con un compagno, attivata durante il doppio con Masaharu Nio.
- Distruzione (Destroy): Uno stato in cui evoca "Il Dio Demoniaco della Distruzione", liberando un potere devastante.
- Creazione (Schöpfung): Una delle sue abilità elencate.
Camp di Allenamento U-17
Duke si presenta come il potente Numero 3 dei "Genius10".
Durante gli incontri di rimescolamento, affronta Gin Ishida.
Lo sconfigge in modo schiacciante con il suo "Duke Homerun", costringendo l'avversario al ritiro per infortunio.
Coppa del Mondo
- Pre-Mondiali: Nella sfida contro la Germania, fa coppia con Shūsuke Fuji contro il duo Bismarck-Siegfried. Neutralizza Siegfried con un "Duke Homerun" e poi, mostrando il suo vero tennis gentile e tecnico, guida la squadra a una vittoria preziosa.
- Fase a Gironi: Viene selezionato nel "Team Ume" per la partita contro la Svizzera. Gioca in doppio (D1) con Gin Ishida, ma nonostante il suo supporto, la coppia viene sconfitta.
- Fase Finale:
- Contro la Francia: Viene inserito nella formazione, ma non scende in campo poiché la sfida si conclude prima del suo incontro (S1).
- Semifinale vs. Germania: Gioca in doppio (D2) con Masaharu Nio contro la coppia Dankmar-Bertie. In un momento di difficoltà, i due attivano la "Risonanza". Vince la partita lanciando Nio con un "Duke Homerun" per il colpo di grazia.
- Finale vs. Spagna: Partecipa al torneo di qualificazione interno. Al primo turno, sconfigge Masaharu Nio con un punteggio perfetto. In finale, affronta Kazuya Tokugawa per il posto di singolare 1. Dando fondo a tutte le sue energie per l'ultima grande sfida della sua carriera liceale, evoca "Il Dio Demoniaco della Distruzione", riuscendo a infrangere l'"Asura" di Tokugawa. Tuttavia, viene sconfitto di misura da Tokugawa, che rimane fedele fino alla fine al suo profondo senso di giustizia e dovere.
Il suo cognome, Watanabe, deriva da un ex redattore dell'autore del manga, che a quanto pare gli somigliava.
Il personaggio è ispirato a Clayton Jackson.
Si dice che la sua caratteristica cresta mohawk sia il risultato di una semplice richiesta al parrucchiere: "fammi un taglio di capelli fico".
Sebbene lui e Byōdōin frequentino la stessa scuola, non sono compagni di stanza. A quanto pare, Byōdōin si arrampica sul balcone della sua stanza per fargli visita.
Il suo doppiatore, Nobuyuki Hiyama, è lo stesso di Jackal Kuwahara.
- "desu nā": Il suo intercalare distintivo, che trasmette un senso di calma.
- "Mi ricorda i tempi in cui ero un po' scapestrato": Una frase pronunciata con nonchalance che lascia intendere un passato turbolento, in contrasto con la sua natura pacifica.
- "Play Ball!": Il grido che lancia prima di scatenare la sua vera e terrificante potenza.
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