Liten è un personaggio femminile dell’universo di Sword Art Online Progressive, tank di prima linea armata di mazza lunga e membro del gruppo “Aincrad Liberation Squad” (ALS), nota per la sua armatura completa in acciaio e per la relazione segreta con Shivata della “Dragon Knights Brigade”.
Nome in gioco: Liten
Genere: Femmina
Appartenenza principale: Aincrad Liberation Squad (ALS)
Ruolo in combattimento: Tank / “muro” di prima linea
Arma principale: Mazza lunga (long mace)
Prima apparizione: Romanzo Sword Art Online Progressive, volume 4 “Scherzo della profonda oscurità”
Doppiatrice: Kaede Hondo (versione animata)
Il nome è scritto come “Liten” e, nonostante l’aspetto massiccio e la voce metallica sotto l’elmo, è in realtà una giovane ragazza.
Liten indossa una pesante armatura completa in metallo dalla testa ai piedi, con elmo e visiera abbassata quasi ovunque, anche in città.
La sua voce, filtrata dall’elmo, suona metallica e maschile, cosa che contribuisce a farla scambiare facilmente per un uomo.
Senza armatura è una ragazza dai capelli a caschetto color arancio e occhi color topazio, dall’aspetto chiaramente giovanile.
Questo forte contrasto tra l’immagine da “carro armato d’acciaio” e il suo vero volto la rende un classico personaggio da “gap moe”.
È piuttosto silenziosa e pratica, ma quando la situazione lo richiede è capace di decisioni drastiche e rapide.
Il suo gesto di gettarsi volontariamente nella stessa mossa di costrizione del boss che aveva intrappolato Shivata, pur di salvarlo, mostra una notevole determinazione e coraggio.
Liten è un’esperta giocatrice di giochi online tradizionali, ma è alla sua prima esperienza in un VRMMO.
Come molti personaggi non partecipanti alla beta di Sword Art Online, scopre le regole del mondo VR solo nel corso della storia.
Fin dall’inizio di Sword Art Online Liten desidera fare il tank, coprendo la linea frontale e proteggendo gli alleati.
Tuttavia, nel contesto del death game, si scontra con pregiudizi del tipo “una tank donna non è affidabile”, che vengono ripetuti abbastanza spesso da convincerla a mascherare completamente identità e genere.
Per questo decide di coprire interamente il viso con l’elmo e di parlare con tono volutamente maschile davanti alla maggior parte dei giocatori.
La sfiducia subita la spinge persino a considerare l’idea di portare avanti la carriera di tank in solitaria fino ai piani alti.
Durante i suoi tentativi di progredire da sola, riesce a ottenere un set completo di armatura pesante in acciaio, estremamente raro al momento del quinto piano.
Questo risultato impressionante attira l’attenzione dell’ALS, che finisce per reclutarla come tank di punta del gruppo.
Nel corso delle missioni di avanzamento dei piani, Liten finisce per avvicinarsi a Shivata, un dirigente della Dragon Knights Brigade.
I due si conoscono, pare, a partire da una quest navale del quarto piano, e da lì sviluppano una relazione romantica tenuta segreta a causa delle tensioni tra ALS e DKB.
Liten e Shivata formano una coppia che vive letteralmente “tra due fuochi”.
Lei è un pilastro difensivo dell’ALS, lui un importante membro della Dragon Knights Brigade, e entrambi si preoccupano per il crescente conflitto tra le due principali gilde di avanzamento.
Scoperta la vendita di fuochi d’artificio nella Città Iniziale alla vigilia di Capodanno, Liten concepisce un’idea: organizzare una festa di fine anno comune tra ALS e DKB.
L’obiettivo è favorire la socializzazione tra i membri delle due gilde e stemperare le tensioni che rischiano di danneggiare l’intero sforzo di avanzamento.
Tuttavia, un gruppo di player killer manipolatori approfitta proprio di questa iniziativa, e del drop unico del boss del quinto piano, per alimentare sospetti e spaccature.
Gli agitatori soffiando sul fuoco delle rivalità cercano di spingere la fazione più dura dell’ALS verso una rottura totale con la DKB.
Liten finisce per essere coinvolta in un’operazione “di fuga in avanti”: una spedizione di volontari per affrontare il boss del quinto piano, pensata come una “fuga solitaria per impedire agli altri di fuggire”.
Kirito, non completamente fidandosi della situazione, sospetta inizialmente che Liten possa essere una spia dei PK o un’esca amorosa, ma è costretto a tenere per sé dubbi e prudenza dati gli eventi.
Liten è uno dei migliori tank difensivi dei primi piani di Aincrad.
Al quinto piano indossa armatura pesante in acciaio in tutti e sei gli slot di equipaggiamento disponibili per l’armatura, raggiungendo una difesa tra le più alte del periodo.
Queste armature in acciaio sono state create da una sua amica fabbra, una giovane artigiana.
Le illustrazioni suggeriscono chiaramente che si tratti di Lisbeth, nota fabbra giocatrice che in quel periodo sta ancora sviluppando la propria officina e le proprie capacità.
La fabbricazione dell’intero set è stata estremamente difficile, con numerosi fallimenti di crafting e continui tentativi, ogni pezzo richiedendo un grande dispendio di risorse.
Nonostante questo, Liten è riuscita a procurarsi abbastanza materiale grezzo da permettere alla sua amica di creare un set completo di armatura pesante in acciaio, un risultato quasi impossibile così presto nel gioco.
Il “segreto” dell’armatura in acciaio
In teoria, al momento del quinto piano, l’armatura in acciaio dovrebbe essere quasi fuori portata.
Per raggiungerla con il normale crafting, persino senza contare i fallimenti, servirebbero più di 1400 unità di minerale di ferro, da estrarre in condizioni molto ostili.
Liten, però, scopre accidentalmente un bug di spawn infinito di minerale, una sorta di “infinite respawn glitch” in una vena di ferro.
Realizza che si tratta di un’anomalia, ma la tentazione di sfruttare la comparsa infinita di risorse è troppo forte, e continua a scavare fino a che il bug non viene corretto, circa 30 minuti dopo.
Solo a quel punto, resasi conto di ciò che ha fatto, consulta la sua amica fabbra.
Questa, con un atteggiamento molto diretto, la rassicura e la sprona a usare il minerale: in un gioco così spietato, secondo lei, non ci sono né ban né penalità per questo genere di “trucchetto”.
Liten decide quindi di utilizzare il minerale ottenuto con il glitch, e con il pieno sostegno della sua amica lo trasporta e lo trasforma in armatura in acciaio.
Il risultato è il set che la rende un tank quasi inespugnabile.
Il motivo per cui il suo comportamento non viene punito è probabilmente da ricercare nella particolare “filosofia” di Akihiko Kayaba.
Kayaba insiste su una sorta di “fair play” personale e arbitrario: non considera questo genere di exploit come motivo sufficiente per punizioni estreme, soprattutto in un contesto dove tutto è già letale.
Se il gioco fosse stato gestito da un amministratore più sadico e capriccioso, come Oberon the Fairy King in un altro arco narrativo, l’uso del glitch avrebbe potuto comportare conseguenze molto più tragiche.
Proprio per questo, il testo sottolinea che nella realtà dei giochi online l’uso di glitch e bug è assolutamente sconsigliato, essendo spesso punito con ban o altre sanzioni anche molto pesanti.
Paradossalmente, però, senza questa tentazione a cui Liten cede, senza la presenza della sua amica fabbra e senza la particolare concezione di “giustizia” di Kayaba, gli eventi legati alla battaglia del quinto piano avrebbero potuto avere un esito molto più disastroso.
Il fallimento di quella missione avrebbe potuto rompere lo spirito di cooperazione dei giocatori, impedendo la nascita stessa del concetto di “gruppo di avanzamento”.
Nel film “Sword Art Online the Movie -Progressive- Scherzo of Deep Night”, l’apparizione di Liten è molto ridotta rispetto al romanzo.
I limiti di durata del film fanno sì che molti dei suoi momenti importanti vengano sacrificati o sintetizzati.
Nel film Liten appare quasi come un “mob di lusso”, una figura riconoscibile ma con pochi dialoghi.
È però l’unica volontaria dell’ALS a partecipare ad alcune azioni congiunte, mostrando così la sua posizione di ponte, almeno morale, tra i diversi fronti.
Una scena aggiunta la mostra mentre, pur fidandosi di Kibaou, lo mette sotto pressione con domande dirette sulla situazione, dato che lui non può mostrare apertamente il suo accordo con Kirito e Asuna Yuuki.
Il film non spiega per nulla il suo passato, né approfondisce la storia dell’armatura o della relazione con Shivata.
Le scene di combattimento che nel romanzo vedevano Liten e Shivata condividere il centro del palcoscenico vengono in larga misura riassegnate ad Asuna e Mito nell’adattamento cinematografico.
In compenso, il film regala a Liten qualche momento visivo in più come tank affiancata a Shivata, con belle inquadrature dei due schierati fianco a fianco in prima linea.
C’è anche un breve momento finale in cui Liten e Shivata si mostrano apertamente affettuosi, scena non presente nel romanzo ma ripresa anche nel manga.
Tra le scene più memorabili spicca quella in cui Liten para un gigantesco pugno del boss di piano usando due scudi contemporaneamente, una dimostrazione spettacolare della sua funzione di muro vivente.
Nel contesto cinematografico, per rendere le cose più semplici da seguire, la voce di Liten non cambia quando indossa l’elmo.
Questo toglie un po’ di peso all’effetto “voce metallica maschile” che nel romanzo contribuisce al suo travestimento, ma facilita la riconoscibilità del personaggio sullo schermo.
Nel gioco Sword Art Online: Integral Factor, dove non ci sono così forti restrizioni di tempo narrativo, Liten è sviluppata come uno dei personaggi principali.
Qui vediamo una versione alternativa della storia, in una sorta di linea temporale diversa rispetto all’opera originale.
Dopo il collasso dell’ALS, molti dei compagni di gilda si spostano verso la Dragon Knights Brigade o verso “l’Esercito”, cioè il gruppo che eredita il nome da un sito di notizie su MMO e si trasforma in una sorta di forza militare interna.
Liten, però, resta formalmente l’unico membro ancora iscritto nell’ALS, trasformandosi nell’ultima “soldatessa” di quella gilda.
In questa timeline lavora insieme a Shivata e ad Asuna per riorganizzare e guidare i gruppi di avanzamento verso i piani più alti.
Continua a essere attiva non solo fino all’ipotetico 75º piano, ma anche oltre la conclusione della storia dei 100 piani, nel cosiddetto “secondo arco” del gioco.
A differenza di altri personaggi come Sachi o Yuna, il cui destino tragico o la cui morte sono un elemento fisso in alcune versioni della storia, in Integral Factor non vengono riproposte scene che rimandano a una morte certa di Liten.
Al momento, è uno dei dettagli che danno ai fan qualche speranza sulla sua eventuale sopravvivenza in questa linea narrativa alternativa.
In questa versione del mondo, il nucleo dei gruppi di avanzamento comprende ben tre coppie romantiche: Kirito e Asuna, la coppia del giocatore protagonista con il suo partner, e appunto Liten con Shivata.
Questo rende il fronte dei “protagonisti” insolitamente popolato da duo affettivi, cosa poco comune nella serie principale.
Liten è uno dei personaggi del ciclo Progressive per cui non esiste una conferma canonica di sopravvivenza alla fine di Sword Art Online.
I romanzi principali, che raccontano la storia dall’ottica di Kirito, non la menzionano quasi mai, lasciando il suo destino completamente aperto.
Ciò che rende particolarmente preoccupante la sua situazione è l’appartenenza all’ALS.
È noto che questa gilda subisce gravi perdite e di fatto si disgrega nella battaglia del boss al 25º piano, evento già fissato nella cronologia principale della serie.
Inoltre, nell’anime principale, Shivata viene mostrato brevemente come partecipante alla caccia al boss di Natale che appare una sola volta, evento legato a oggetti rari e pericolosi come l’oggetto di resurrezione temporanea.
Il fatto che lui sia presente a quell’evento, pur potendo essere semplicemente coerente con il suo ruolo di dirigente di una gilda di avanzamento, accentua l’ansia sul futuro di entrambi.
Finché il ciclo Progressive non raggiungerà la parte di storia collegata alla caduta definitiva dell’ALS, non ci sono informazioni ufficiali su ciò che accadrà a Liten.
Per ora, il personaggio rimane sospeso tra il carisma e la simpatia dei fan e l’ombra del destino della sua gilda.
Liten incarna diversi temi tipici di Sword Art Online, ma con un tocco personale.
Il primo è quello dell’identità nascosta: per sopravvivere e per essere considerata competente, è costretta a celare il suo genere dietro un’armatura e a modulare la voce.
In secondo luogo, rappresenta l’attrazione e il rischio del “barare” in un gioco che è diventato vita o morte.
Pur non muovendosi per malizia, sostiene comunque un glitch per ottenere un vantaggio enorme e, a posteriori, non viene punita solo perché il “giudice” del sistema ha una propria idea di equità.
Infine, il suo legame con Shivata aggiunge una dimensione umana ai conflitti tra gilde.
La loro storia mette in primo piano il lato personale e affettivo delle decisioni tattiche e politiche, ricordando che dietro ogni scudo e ogni mazza in prima linea ci sono paure, speranze e sentimenti molto umani.
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