Abel Walker è un personaggio maschile dell’opera Mashle, studente dell’Istituto di Magia Easton, capo dormitorio del dormitorio Leanne e leader del gruppo d’élite noto come Prima Zanna dei Sette Zanne Magiche (Magia Lupus), nonché candidato al titolo di Veggente Divino nello stesso anno di Mash Burnedead.
Nome completo: Abel Walker
Sesso: Maschile
Età: 18 anni
Data di nascita: 26 ottobre
Altezza: 176 cm
Peso: 64,3 kg
Taglia di scarpe: 26,5 cm
Pronomi / prima persona: “boku” (equivalente a “io”, dal tono formale e distaccato)
Soprannomi / modo in cui viene chiamato: Abel, signor Abel
Affiliazione: Istituto di Magia Easton, dormitorio Leanne
Ruolo: Studente, capo dormitorio, Prima Zanna dei Sette Zanne Magiche (leader)
Colore associato: Viola
Famiglia: Padre; madre (deceduta)
Hobby e modo di passare il tempo libero: Conversare con la “madre” (la bambola che porta sempre con sé), giocare a rubamazzo con i membri dei Sette Zanne Magiche
Cibo preferito: Pomodorini ciliegino
Cosa detesta: Avere debiti o “doveri” verso qualcuno, cioè contrarre dei favori
Materia preferita: Studi di magia oscura, studi sulle maledizioni
Materie deboli: Nessuna
Motto / parola preferita: “Legge del più forte”
Tipo ideale di persona amata: Persona misericordiosa e compassionevole
Luogo della scuola che visita spesso: Sotterranei della scuola
Esempio di uso della paghetta: Acquisto di mazzi di carte da gioco
Doppiatore (voce originale): Yūichirō Umehara
Attore teatrale: Yuki Sasamori
Abel è un giovane dall’aspetto ordinato ma inquietante, con un comportamento meccanico e privo di emozioni apparenti.
Tiene sempre in braccio una bambola con il lato sinistro del volto solcato da una lunga crepa verticale, che chiama “madre” e tratta come se fosse viva.
Sul suo viso compaiono tre segni tipici che indicano il livello di potere magico: due linee sotto l’occhio sinistro e una lunga linea che attraversa l’intero lato sinistro del volto, per un totale di tre.
Questa terza linea, tuttavia, è artificiale, ottenuta tramite tecnologia proibita, e per questo il suo potere reale è solo di poco superiore a quello di un normale mago a due linee.
Il suo stile visivo è associato al colore viola, che ben si abbina alla sua aura cupa, controllata e aristocratica.
Abel Walker appare per la prima volta nell’episodio 10 (volume 2 del manga).
È il capo dormitorio del Leanne e guida dei Sette Zanne Magiche, il gruppo di studenti più forti e influenti del dormitorio, incaricato di raccogliere le monete di grado (le classiche “monete di livello”).
Nell’anno in cui Mash Burnedead entra all’Istituto Easton, Abel viene considerato uno dei principali candidati Veggente Divino.
La sua abilità con la magia delle marionette è tale da essere giudicata al di là del semplice livello studentesco.
Abel usa i Sette Zanne Magiche per raccogliere con avidità le monete di grado, mirando ad accumulare potere e prestigio.
Parallelamente, stringe un’alleanza segreta con l’organizzazione malvagia Innocent Zero, da cui riceve la tecnologia per estrarre la magia altrui e trasformarla in liquido concentrato, oltre al metodo per creare artificialmente una terza linea magica.
Per attirare Mash, Abel rapisce la sua amica Lemon Irvine, usando lei come esca per provocare uno scontro.
Dopo la sconfitta di Abyss Razor per mano di Mash, Abel costringe Mash a combattere contro Finn Ames trasformato in marionetta, ma l’ingegno di Finn permette di interrompere il controllo.
In seguito Abel tenta di trasformare Mash in una marionetta sfruttando la propria magia, ma viene sovrastato dall’incredibile riflesso spinale e dalle capacità fisiche anomale di Mash Burnedead.
Un dettaglio comico ma decisivo della loro battaglia è il momento in cui Abel, scambiando uno choux alla crema per una moneta, lo prende dalle tasche di Mash e scatena la furiosa reazione istintiva del ragazzo, che sfrutta il momento di distrazione per ribaltare lo scontro.
Alla fine Abel riconosce apertamente la propria sconfitta e libera tutti gli studenti che aveva trasformato in marionette, inclusa Lemon.
Mash, vedendo che Abel ha agito anche per il ricordo della propria madre, decide di non considerarlo un “cattivo irrimediabile” e lo lascia andare.
Subito dopo compare Cell War, un dirigente di Innocent Zero, che considera Abel ormai inutile e tenta di ucciderlo.
Inizialmente Abel accetta passivamente il suo destino, ma la visione di Abyss Razor e Mash che lo proteggono lo spinge a reagire e a opporsi, unendosi a Mash in una sorta di fronte comune.
Dopo questi eventi, Abel smette di vedere Mash e i suoi compagni come nemici diretti.
Pur restando freddo e pragmatico, comincia talvolta a passare il tempo con loro, in particolare giocando a carte (soprattutto a rubamazzo) insieme ad Abyss Razor.
Durante gli scontri tra scuole per la selezione dei Veggenti Divini, quando le strategie scorrette della Scuola di Magia Valkis mettono in difficoltà Mash e i suoi, Abel interviene in loro aiuto insieme ad Abyss Razor e a Margarette Macaron.
Abel è convinto che la vera natura dell’essere umano sia quella di una bestia.
Secondo lui, chi è debole deve essere derubato, usato e alla fine eliminato, così che solo i forti possano prosperare: questa è, ai suoi occhi, la legge naturale del mondo.
Per questo motivo considera la protezione dei deboli e l’ideale di “vera uguaglianza” semplici illusioni ipocrite.
Il suo obiettivo è diventare Veggente Divino, entrare nel Ministero della Magia e costruire una società in cui chi non sa usare la magia, gli “scarti” e persino coloro che li difendono vengano tutti “eliminati” in nome della purezza del potere.
Nonostante questa visione spietata, Abel non è privo di logica né di coerenza.
Odia soprattutto l’ingratitudine e la pretesa di chi, pur trovandosi in basso nella scala sociale, pretende di avere solo diritti senza responsabilità, e considera costoro “geni difettosi” che devono essere estirpati.
Curiosamente, è vegetariano e in particolare ama i pomodorini ciliegino, un dettaglio che stona con il suo atteggiamento freddo e feroce e lo rende più umano agli occhi dei lettori.
Nel passato di Abel, la figura centrale è sua madre, una donna nobile ma estremamente gentile e compassionevole.
Lei credeva che “la vera natura umana è buona” e, pur essendo aristocratica, trattava con rispetto e dolcezza anche le persone di bassa estrazione sociale, distribuendo spesso cibo ai poveri.
Insegnava ad Abel che loro erano semplicemente “nati in una posizione privilegiata per caso” e che per questo avevano il dovere morale di aiutare chi stava peggio.
Il giovane Abel la ammirava profondamente e ne assorbiva i valori, credendo in una forma di giustizia misericordiosa.
Tuttavia un giorno, mentre sua madre distribuiva cibo come al solito, scopri un uomo che cercava di accaparrare tutto il cibo solo per sé.
Quando lei lo rimproverò per la sua avidità, l’uomo la pugnalò, uccidendola senza mostrare il minimo rimorso.
L’assassino dichiarò che “i nobili stanno sempre bene, quindi è normale che vengano colpiti”, rivelando totale assenza di senso di colpa o di gratitudine.
Questo episodio segnò Abel in modo irreparabile e distrusse la sua fiducia nella bontà delle persone.
Da quel momento Abel giunse alla conclusione che “chi sta in basso, se trattato con gentilezza, si illude e pretende solo di più”.
Decise quindi che le persone ai gradini più bassi della società sono lì “perché è giusto così” e che non devono essere aiutate, bensì “cacciate” e “tagliate fuori” come peso morto.
Con questa visione distorta, Abel giura di costruire un mondo dove i deboli e gli ingrati siano sistematicamente eliminati.
La sua decisione di creare i Sette Zanne Magiche nasce proprio dal desiderio di raccogliere potere e influenza per realizzare questo “ordine del più forte”.
La bambola che Abel chiama “madre” è un simbolo del suo trauma e del suo attaccamento al ricordo materno.
Parla con lei, la accarezza e la tratta come se fosse ancora viva, rivelando che in fondo non ha mai elaborato davvero il lutto e continua a cercare protezione e conforto nel fantoccio.
Con Mash Burnedead il rapporto parte in modo ostile, con Abel che vede in lui un ostacolo e una minaccia all’ordine che desidera creare.
Dopo la sconfitta, però, Mash riconosce che Abel ha combattuto anche per amore della madre e gli dice che questo lo rende meno malvagio di quanto sembri, cosa che lo colpisce nel profondo.
Mash gli dice, in sostanza, che si sente rassicurato nel sapere che Abel non è cattivo “fino in fondo”, perché mosso da un affetto genuino.
Queste parole, unite alla decisione di Mash di non consegnarlo alle autorità, contribuiscono a smussare la sua ostilità.
Con Abyss Razor Abel ha un rapporto di leader e subordinato, ma anche di reciproco rispetto tra “emarginati forti”.
Abyss, che soffre per la propria condizione e discriminazione, trova in Abel qualcuno che gli offre un posto e uno scopo, e per questo lo segue, arrivando persino a proteggerlo.
Dopo la crisi con Innocent Zero e l’attacco di Cell War, Abel si rende conto che non è solo e che qualcuno è disposto a rischiare per lui.
Questo contribuisce a far emergere il lato meno cinico del personaggio e lo spinge a combattere al fianco di Mash.
Con i membri dei Sette Zanne Magiche Abel ha un ruolo di comandante, freddo ma stabile, che seleziona solo coloro che ritiene “abbastanza validi” o “insoddisfatti del sistema”.
Nei momenti di calma, però, si concede con loro attività banali come le partite a rubamazzo, mostrando una vena quasi “normale”.
Abel è uno specialista di magia delle marionette, una forma di magia oscura che gli permette di controllare fili invisibili, oggetti e persino persone.
La sua maestria in questo campo lo colloca nettamente sopra la media degli studenti, tanto che riesce a tenere testa a Mash sul piano puramente offensivo (almeno finché la forza fisica di Mash non ribalta la situazione).
È in grado di controllare simultaneamente un gran numero di bambole, ognuna con caratteristiche specifiche.
Fra queste ci sono marionette clown, bambole che contengono sostanze corrosive come l’acido e altre varianti ideate per attacchi a sorpresa e trappole.
La sua magia gli consente non solo di manovrare le marionette, ma anche di muovere fili magici quasi invisibili.
Con questi fili può bloccare i movimenti degli avversari, intrappolarli o sospenderli, rendendoli incapaci di reagire.
Inoltre, Abel ha sviluppato (con l’aiuto delle tecniche fornite da Innocent Zero) un metodo per trasformare gli esseri umani in marionette viventi.
In questo stato, non solo può controllarli a piacimento, ma è anche in grado di estrarre la loro energia magica per potenziarsi.
Magia: Marionette di base
Abel è in grado di controllare bambole di varie forme senza pronunciare formule apparenti.
Questo implica un controllo fine e continuo sui fili magici, e rende le sue marionette avversari formidabili in battaglia.
Molte delle sue bambole hanno capacità offensive elevate e possono contrattare perfino la forza fisica di Mash.
La varietà delle marionette (da clown ad automi armati) suggerisce una creatività notevole e una lunga esperienza con questo tipo di magia.
Marionette: controllo dei fili
Un effetto collaterale o derivato della sua magia delle marionette è la capacità di comandare fili magici quasi invisibili.
Questi fili possono avvolgere il corpo dell’avversario, bloccarne gli arti e persino interferire con i movimenti fondamentali.
Il controllo sui fili è talmente raffinato che Abel può lanciare attacchi a distanza, intrappolare più avversari in contemporanea o tendergli imboscate dall’alto.
In battaglia, il campo di azione dei fili rende estremamente pericoloso avvicinarsi a lui senza estrema cautela.
Marionesis Change (Marionette Change)
Con questo incantesimo Abel può trasformare una persona in una marionetta vivente.
La magia interrompe i segnali elettrici che dal cervello raggiungono i muscoli, bloccando il controllo volontario del corpo.
Anche se il riflesso spinale può ancora provocare alcuni movimenti automatici, la vittima perde la capacità di muoversi coscientemente.
Una volta trasformati, gli esseri umani diventano “pupazzi” che Abel può manipolare come se fossero bambole a filo.
L’incantesimo gli consente inoltre di estrarre la magia dalla vittima e condensarla in forma di energia utilizzabile.
È un potere estremamente pericoloso, che rende Abel capace di rafforzarsi a spese dei suoi prigionieri.
Marionesis Liberation (Marionette Liberation)
Questa è la magia inversa rispetto alla trasformazione.
Con essa, Abel può restituire alle persone trasformate in marionette la loro forma e volontà originaria.
Dopo la sua sconfitta contro Mash, Abel utilizza questo incantesimo per liberare tutti gli studenti che aveva ridotto a marionette.
Questo gesto, unito al suo riconoscimento della sconfitta, segna un primo passo verso un cambiamento interiore.
Marionesis Second: Harm Puppet
Si tratta del “Secondo livello” della sua magia delle marionette, una forma avanzata e molto più devastante.
In questa versione, Abel evoca una gigantesca marionetta mostruosa, dall’aspetto inquietante, con tre teste simili a quelle di neonati deformi e una moltitudine di braccia.
Da questa creatura si dipana una pioggia di fili invisibili che cadono in un raggio di circa 100 metri.
Chi viene a contatto con questi fili rischia di essere trasformato in marionetta, permettendo ad Abel di controllare l’intero campo di battaglia.
Oltre alla trasformazione, la gigantesca marionetta può attaccare direttamente gli avversari con la propria forza fisica.
Combinando l’estensione dei fili e la potenza del colosso, Abel può dominare larghi spazi e numerosi nemici contemporaneamente.
Nonostante la sua ideologia brutale, Abel conserva un lato sorprendentemente “quieto” nella vita quotidiana.
Quando non è impegnato in piani ambiziosi, gli piace semplicemente sedersi con la sua bambola “madre” e parlarle come se fosse una persona reale.
È un accanito giocatore di carte, in particolare di rubamazzo, gioco a cui spesso prende parte insieme ai membri dei Sette Zanne Magiche e, in seguito, anche ad Abyss Razor e Mash.
Queste scene di gioco rilassato contrastano fortemente con la sua immagine di aristocratico spietato, rendendolo un “cattivo triste ma affascinante”.
Viene spesso classificato dai fan come “cattivo tragico”, “cattivo dalla bellezza glaciale” e “antagonista che non si riesce a odiare fino in fondo”.
La combinazione di trauma, ideologia distorta, affetto sincero per la madre e capacità di riconoscere i propri errori lo rende uno dei personaggi moralmente più complessi di Mashle.
Nei contenuti extra del manga si cita una possibile ispirazione per Abel in un personaggio di un’altra serie comica, che assorbe forza trasformando gli avversari in oggetti decorativi.
A differenza di Abel, però, in quella versione le vittime muoiono in modo definitivo, il che rende la magia di Abel “più misericordiosa” sul piano narrativo, anche se resta spietata.
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