Patausche Kivia è la comandante del Tredicesimo Ordine dei Cavalieri Sacri, una paladina dal forte senso di giustizia incaricata di trasportare la dea Teoritta, ma che finisce per perderla a causa del furto compiuto da Dotta Luzulas.
Inizialmente ostile verso gli eroi e in particolare diffidente nei confronti di Xylo Forbartz, noto come il “Divoratore di Dee”, finisce col cambiare idea man mano che combatte e viaggia al loro fianco.
Patausche è estremamente seria, rigorosa e guidata da un forte senso del dovere.
Crede profondamente nella giustizia e nella missione sacra affidata al suo ordine, al punto da essere disposta a sacrificare sia la propria vita sia quella degli eroi pur di proteggere la dea.
La sua rigidità la rende talvolta dura nelle parole e poco incline al compromesso.
È una persona che tende a giudicare gli altri in base alle loro azioni verso le divinità e l’ordine dei cavalieri, il che la porta inizialmente a vedere gli eroi come potenziali nemici.
Nonostante l’atteggiamento severo, mostra la capacità di rivedere le proprie convinzioni.
Con il tempo, conoscendo meglio Xylo Forbartz e gli altri, comincia a mettere in discussione i pregiudizi che aveva verso i cosiddetti “eroi criminali”.
Patausche è una donna dai tratti marcati e intensi.
Ha i capelli neri e uno sguardo tagliente, che le conferisce un’aria sempre vigile e un po’ minacciosa.
La sua presenza richiama immediatamente l’idea di una cavaliere disciplinata e inflessibile.
Anche quando non parla, il modo in cui osserva gli altri trasmette autorità e decisione.
Patausche appartiene al Tredicesimo Ordine dei Cavalieri Sacri.
Ne è la comandante, responsabile delle operazioni e della disciplina del gruppo.
In origine avrebbe dovuto stipulare il contratto sacro con la dea Teoritta.
Il suo ordine e la sua carriera ruotano attorno alla protezione e al servizio di questa divinità.
Come comandante, guida personalmente missioni di grande importanza.
Tra queste, le viene affidato il delicato incarico di trasportare Teoritta in sicurezza, compito che però subisce un grave imprevisto.
Patausche è incaricata di una missione cruciale: la scorta e il trasporto della dea Teoritta.
Durante questa operazione, però, Teoritta le viene sottratta da Dotta Luzulas, evento che rappresenta un fallimento pesante per una persona tanto rigorosa.
Questo furto non solo mette in crisi il suo ruolo di comandante, ma colpisce direttamente il suo orgoglio e la sua fede nella propria capacità di proteggere la dea.
Per una cavaliere disposta a dare la vita in nome di Teoritta, perdere l’oggetto della propria missione è un trauma che la spinge a reagire con ancora maggiore determinazione.
All’inizio Patausche vede gli eroi come elementi pericolosi e difficili da controllare.
Li considera potenziali minacce all’ordine sacro, più che alleati affidabili.
È particolarmente sospettosa verso Xylo Forbartz, portatore del titolo di “Divoratore di Dee”.
La sua reputazione e il passato che lo circonda lo rendono, ai suoi occhi, il peggiore possibile compagno di viaggio quando si tratta di proteggere una divinità.
Viaggiando insieme agli eroi, però, la sua prospettiva comincia a cambiare.
Osserva da vicino le loro scelte, il modo in cui affrontano il pericolo e come si rapportano a Teoritta e alla missione.
Col tempo, la sua diffidenza verso Xylo in particolare si attenua.
Pur restando severa e attenta, Patausche impara a riconoscere il valore e la complessità di chi, all’inizio, aveva giudicato solo come un nemico delle divinità.
Come comandante di un Ordine dei Cavalieri Sacri, Patausche possiede addestramento militare di alto livello e una forte disciplina mentale.
La sua forza non è solo fisica: la sua incrollabile determinazione la rende un punto di riferimento stabile nel caos delle battaglie e delle crisi.
Un dettaglio curioso del suo carattere è che disegna molto male.
Nonostante la sua serietà, questo difetto “umano” crea un contrasto divertente con la sua immagine di cavaliere impeccabile e inflessibile.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.