Tatsuya è un guerriero condannato e risorto innumerevoli volte, membro più anziano della Compagnia dei Eroi Puniti 9004, famoso come il più potente fante da mischia del fronte.
Tatsuya è un eroe veterano che combatte da più tempo di chiunque altro nelle forze degli eroi.
Il suo vero nome, la sua origine e persino il motivo per cui è diventato un eroe sono completamente sconosciuti.
Si racconta che sia stato un tempo evocato da un’altra dimensione da una divinità chiamata “Dea”.
Da allora, la sua esistenza è avvolta da segreti, leggende e fascino macabro.
Tatsuya appartiene alla Compagnia dei Eroi Puniti 9004, un’unità composta da eroi criminali usati come carne da cannone.
Nel suo caso, i registri ufficiali non riportano alcuna colpa specifica: la voce “reato” è indicata come “nessuna registrazione”.
È morto e risorto così tante volte come eroe che la sua mente si è spezzata.
Ha perso quasi del tutto l’autocoscienza e la capacità di pensare in modo lucido.
Obbedisce agli ordini, ma lo fa più per istinto condizionato che per giudizio personale.
Non è più in grado di pronunciare frasi di senso compiuto e comunica quasi solo con ringhi, urla e movimenti violenti.
Tatsuya indossa un elmo arrugginito che non si toglie mai sul campo di battaglia.
La funzione principale dell’elmo è tenere “chiusa” la parte posteriore del cranio, ormai perduta, in modo che l’interno non fuoriesca.
Il suo corpo porta i segni di innumerevoli battaglie e resurrezioni, con cicatrici, parti danneggiate e un’aura quasi non più umana.
Nonostante ciò, si muove con una naturalezza terrificante, come se il suo fisico fosse costruito solo per uccidere.
La personalità di Tatsuya è stata praticamente cancellata dal ciclo continuo di morte e resurrezione.
Non prova più paura, esitazione o compassione, e sembra quasi non possedere una volontà propria.
La sua ferocia in combattimento lo fa sembrare un vero e proprio berserker.
Al di fuori della battaglia, resta silenzioso, apatico e difficilmente reattivo, come un’arma riposta in attesa di essere usata.
Parla raramente, e quando lo fa sono suoni privi di significato.
Per chi lo osserva, è più simile a un mostro addestrato che a un ex essere umano.
La forza di Tatsuya nel combattimento corpo a corpo è leggendaria.
Xylo Forbartz lo definisce senza esitazione “il più forte fante” in assoluto.
Impugna una gigantesca ascia da guerra come se fosse un semplice coltello da cucina.
La sua velocità, potenza e resistenza superano largamente quelle di un normale soldato o di un eroe medio.
In mischia è un vero mostro, capace di aprirsi un varco tra file di nemici con pochi colpi.
Non mostra paura del dolore o della morte, il che lo rende ancora più pericoloso e imprevedibile.
La sua capacità di continuare a combattere nonostante ferite mortali è legata sia alla sua natura di eroe risorto, sia alla perdita totale di istinto di autoconservazione.
Per i suoi compagni, Tatsuya è al tempo stesso un’arma decisiva e un monito vivente sul prezzo della resurrezione continua.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.