Hideki Ide è un personaggio immaginario dell’opera a fumetti e animata Death Note, poliziotto della Polizia Nazionale giapponese e membro (a più riprese) della squadra investigativa giapponese contro Kira.
Nell’anime è doppiato in originale da Ishikawa Hideo.
Nome: Hideki Ide
Sesso: Maschio
Data di nascita: 29 settembre 1969 (nel mondo dell’anime, 1972)
Età (Prima parte): 34–35 anni
Età (Seconda parte): 40–42 anni (44 anni nello speciale, 49 nel nuovo speciale)
Gruppo sanguigno: B
Altezza: 170 cm
Peso: 62 kg
Professione: Ispettore di polizia presso la Polizia Nazionale giapponese; membro della squadra investigativa giapponese sul caso Kira
Caratteristiche fisiche distintive: sopracciglia assenti, porta spesso un completo verde
Cose che gli piacciono: letteratura
Cose che non gli piacciono: programmi comici televisivi
Rapporti personali principali: collega e amico intimo di Shuuichi Aizawa, grande fiducia in Souichirou Yagami, rapporto spesso comico ma sincero con Touta Matsuda
Hideki Ide è un detective serio, rigoroso e dal forte senso etico, che fatica però a fidarsi di figure misteriose come L Lawliet e, più tardi, Near.
Pur avendo abbandonato inizialmente la squadra ufficiale, continua a investigare su Kira per conto proprio, dimostrando coraggio, autonomia e un forte attaccamento al dovere.
Nonostante il suo aspetto un po’ trasandato (sopracciglia mancanti e completo verde sempre uguale), Ide è uno dei poliziotti più capaci e pragmatici della serie.
Con il passare del tempo riveste un ruolo sempre più importante come figura di equilibrio tra gli estremi del caso Kira, mantenendo una posizione relativamente neutrale.
Entrata nella squadra contro Kira
All’inizio della vicenda, Ide è uno dei detective scelti per la squadra investigativa giapponese incaricata di fermare il serial killer noto come Kira.
Quando molti agenti lasciano l’indagine per paura di essere uccisi, Souichirou Yagami decide di ricostruire la squadra con soli poliziotti disposti a rischiare la vita, e Ide accetta.
Tuttavia, la condizione di lavorare fianco a fianco con L Lawliet, che rifiuta di mostrare il proprio volto e la propria identità, è per lui inaccettabile.
Ide non riesce a riporre fiducia in un uomo così enigmatico, perciò abbandona rapidamente la squadra ufficiale.
Investigazione indipendente e secondo Kira
Dopo la sua uscita dalla squadra, per un po’ sembra che il suo ruolo sia concluso, ma si scopre che Ide non ha mai smesso di investigare su Kira.
Raduna alcuni colleghi di cui si fida all’interno della polizia e organizza un’indagine parallela e autonoma.
Durante il caso del “secondo Kira” e la trasmissione televisiva che annuncia l’apparizione di un nuovo Kira, Souichirou Yagami si spinge fino al collasso per bloccare il programma in diretta.
Ide, venuto a conoscenza della situazione, guida una squadra di poliziotti per andargli incontro e proteggerlo, nonostante il rischio e la confusione del momento.
Questa scena mette in luce il grande rispetto che Ide nutre per Souichirou Yagami e la sua prontezza ad esporsi personalmente quando la vita dei colleghi è in pericolo.
Coinvolgimento nel caso Yotsuba
Più avanti, durante il cosiddetto “caso Yotsuba”, Shuuichi Aizawa lascia per un certo periodo il quartier generale di L e si riunisce con Ide.
Aizawa aggiorna Ide sulla situazione, sugli sviluppi dell’indagine e sul sospetto che il nuovo Kira sia legato al grande conglomerato aziendale Yotsuba.
Ide, già alla guida della sua rete di investigatori fidati, mette il suo gruppo al servizio della situazione.
Mentre L si riserva il diritto di catturare personalmente il Kira della Yotsuba, Ide e Aizawa intervengono comunque in soccorso.
Quando il Kira della Yotsuba, Kyousuke Higuchi, cerca di fuggire usando il potere degli “occhi dello shinigami”, Ide organizza un’imboscata.
Utilizza una volante con vetri oscurati da pellicole fumé per impedire a Higuchi di vedere i nomi dei poliziotti, bloccandone efficacemente la fuga e contribuendo alla sua cattura.
Ritorno ufficiale nella squadra investigativa
Nel periodo di cinque anni che separa la prima dalla seconda parte della storia, Ide rientra formalmente nella squadra investigativa giapponese su Kira.
Ricomincia a lavorare in modo regolare nel quartier generale, mostrando professionalità e affidabilità.
In questa fase, Ide è un membro stabile della squadra e svolge il suo lavoro senza fronzoli, spesso in stretto coordinamento con Aizawa, di cui si fida molto.
La sua presenza è quella di un veterano esperto che sostiene il gruppo con equilibrio e buon senso.
Dubbi su Light Yagami e diffidenza verso Near
Con il tempo, all’interno della squadra si rafforzano i sospetti che Light Yagami possa essere Kira.
Ide, pur non essendo il più sospettoso, inizia comunque a maturare dei dubbi, influenzato in parte dalle indagini e, indirettamente, dalle intuizioni di Aizawa.
Nel frattempo, l’arrivo sulla scena di Near suscita in lui una forte diffidenza, simile a quella che aveva avuto in passato verso L.
Ide non gradisce affidarsi a figure che manipolano la situazione a distanza e non si espongono, e il suo scetticismo rimane visibile.
Quando esplode il caso del rapimento di Misa Amane e di Kanzou Mogi, orchestrato nell’ambito del confronto tra Near e Kira, Ide reagisce con rabbia.
Vede in queste mosse una mancanza di considerazione per la sicurezza dei colleghi e non esita a mostrare apertamente la sua indignazione.
Nonostante i sospetti iniziali, durante le indagini su Kiyomi Takada, portavoce di Kira, Ide osserva il modo in cui Light sembra impegnarsi con zelo “ufficiale” nel caso.
Questo comportamento apparentemente irreprensibile contribuisce a smorzare i dubbi di Ide, che finisce per allontanarsi dall’idea che Light sia davvero Kira.
Rapporto con l’amore, Matsuda e la posizione ideologica
Ide dimostra di essere piuttosto ingenuo o inesperto in ambito sentimentale.
In occasione di un incontro privato tra Light e Kiyomi Takada, non riesce a seguire bene il tono e le allusioni del loro dialogo, rivelando una certa goffaggine nelle questioni di cuore.
Una volta, durante una conversazione, ammette di non aver praticamente esperienze amorose.
Questo dettaglio diventa presto oggetto degli scherzi di Touta Matsuda, che lo prende bonariamente in giro ogni volta che se ne presenta l’occasione.
Proprio questi scambi frequenti danno vita a un duo comico e affiatato fra Ide e Matsuda, soprattutto verso la fine della serie.
Con il tempo, la loro interazione si intensifica e il rapporto passa dallo sfottò a una vera e propria complicità, specie quando Aizawa e Mogi sono spesso assenti perché impegnati a controllare Light e Misa.
Sul piano ideologico, Ide è fermamente convinto che Kira debba essere arrestato e giudicato, ma non è del tutto insensibile all’idea che, per molti, Kira rappresenti una forma di “giustizia alternativa”.
Pur restando sempre dalla parte della legge, lascia intravedere un certo grado di comprensione per il fascino che la figura di Kira esercita sulla società.
Nel finale della storia, Ide riceve un’attenzione particolare.
Tra tutti i protagonisti, è lui a essere messo in primo piano in alcune scene conclusive, soprattutto nei dialoghi con Matsuda, a sottolineare la crescita del loro legame e il ruolo di Ide come osservatore lucido degli eventi.
Anime
Nell’adattamento animato di Death Note, Ide mantiene il suo ruolo di detective della Polizia Nazionale e membro della squadra contro Kira.
Appare sia nella prima che nella seconda parte della storia, con le stesse caratteristiche fondamentali del manga, anche se alcune sue scene risultano ridotte o riassunte.
È doppiato in originale da Ishikawa Hideo.
Film live action
Nei film live action basati su Death Note, Hideki Ide non compare direttamente.
Il suo ruolo narrativo viene di fatto rimpiazzato da un personaggio originale creato per il cinema, la detective Sawa, una poliziotta che occupa lo spazio che Ide avrebbe potuto ricoprire.
Serie televisiva live action
Nella serie televisiva live action, Hideki Ide non viene adattato e non appare.
Al suo posto è introdotta un’altra detective originale, Akiko Himura, che svolge una funzione simile all’interno della storia televisiva.
Teatro e altre versioni
Death Note ha ricevuto numerosi adattamenti, inclusi spettacoli teatrali e musical.
Proprio perché nella storia originale Ide si allontana presto dalla squadra investigativa e torna in primo piano solo più tardi, molte versioni riducono o eliminano completamente il suo ruolo per semplificare la trama.
Questo fa sì che Hideki Ide sia, paradossalmente, uno dei personaggi più sottovalutati e spesso assenti nelle versioni alternative dell’opera, pur essendo nel manga un elemento importante di realismo poliziesco e di equilibrio morale.
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