Mei Irizaki è un personaggio femminile di High School Fleet, membro del personale di plancia della nave Harekaze, dove ricopre il ruolo di capo siluri e responsabile della commissione siluri all’interno della sezione artiglieria e siluri.
È soprannominata Mei-chan ed è riconoscibile per il fiocco dalla sagoma simile a orecchie di gatto e per la felpa con cappuccio decorato come un muso felino.
Dati di base
Nome: Mei Irizaki.
Soprannome: Mei-chan.
Genere: femminile.
Affiliazione: personale di plancia della Harekaze.
Ruolo: capo siluri, responsabile della commissione siluri.
Sezione: artiglieria e siluri.
Data di nascita: 28 gennaio.
Segno zodiacale: Acquario.
Luogo di nascita: impianto di raffinazione del litio al largo di Kawasaki, nella prefettura di Kanagawa.
Altezza: 146 cm.
Gruppo sanguigno: AB.
Doppiatrice: Atsumi Tanezaki.
Gusti, abilità e preferenze
Hobby e talenti: shogi, falegnameria, videogiochi di battaglia con siluri.
Cibo preferito: anguilla su riso, bignè alla crema.
Cibo poco gradito: soba fredda scolata.
Materia preferita: storia giapponese.
Materia meno amata: educazione fisica, in particolare le lezioni pratiche.
Colore preferito: viola.
Motto preferito: “Se non canta, uccidilo”.
Qualifiche e risultati: ufficiale marittimo di grado intermedio, tipo D; shogi amatoriale di primo livello.
Carattere distintivo: impaziente.
È anche molto legata alla frase che richiama l’immagine di un cuculo che, se non canta, va eliminato senza aspettare.
Mei Irizaki è minuta, ma ha un temperamento fortissimo e non sopporta di perdere.
Il suo tratto più evidente è l’energia quasi inesauribile con cui affronta ogni situazione.
Il suo look è dominato dalla felpa con cappuccio a tema gatto, diventata il suo vero marchio di fabbrica.
L’insieme le dà un’aria tenera, in netto contrasto con la sua indole aggressiva in combattimento.
È testarda, capricciosa e rapidissima a passare all’azione.
Se c’è da sparare, l’idea la entusiasma immediatamente.
La sua caratterizzazione ruota infatti attorno a una forma quasi comica di entusiasmo per armi e detonazioni.
Che si tratti di siluri o persino di una pistola giocattolo, per lei poter premere il grilletto è già motivo di felicità.
Per questo viene spesso descritta come una vera trigger happy.
Ama sparare, mentre essere colpita non le piace affatto, cosa che lei stessa ammette con assoluta sincerità.
Nonostante l’irruenza, resta disciplinata quando serve.
In più occasioni si vede infatti che, pur esaltandosi per il combattimento, non perde del tutto il senso del dovere.
Mei va molto d’accordo con Shima Tateishi.
Le due vengono spesso mostrate insieme e si muovono quasi sempre in coppia.
Anche il rapporto con Tamaki Tamon, il capo artiglieria, diventa via via più evidente.
Mei sembra trovare in lei una specie di anima affine, soprattutto quando emerge una passione comune per il fuoco di copertura e le armi.
Con Akeno Misaki mantiene un rapporto diretto e piuttosto spontaneo.
Pur con il suo solito tono impulsivo, la segue e la sostiene in varie situazioni.
Con Mashiro Munetani ha frequenti scambi punzecchianti.
Mei tende a essere brusca, ma il suo atteggiamento rimane spesso più vivace che davvero ostile.
Nella parte centrale dell’episodio va a chiamare Akeno Misaki, che si trova sul ponte esterno per dare da mangiare a Isoroku.
Quando la Harekaze viene colpita, inizialmente sostiene che, se l’avversario avesse davvero voluto affondarle, lo avrebbe già fatto.
Man mano che il tiro nemico si fa più preciso, però, è la prima a proporre il contrattacco.
Quando si parla di lanciare siluri, reagisce con entusiasmo incontenibile e salta letteralmente di gioia.
Il siluro colpisce con successo il bersaglio, e Mei festeggia ancora una volta esultando.
Dopo la ritirata, ipotizza perfino che tutto sia stato un addestramento a sorpresa per verificare la loro capacità di fuga.
Sentendo le notizie che descrivono l’equipaggio come ribelle, protesta indignata e insiste sul fatto che l’attacco sia partito dall’altra nave.
In questa scena finisce anche per incalzare Rin Shiretoko, venendo poi richiamata da Mashiro Munetani.
Quando Kokoro Nosa inizia a recitare da sola una specie di scenetta teatrale, Mei appare piuttosto perplessa.
Di fronte allo scoraggiamento di Mashiro, osserva con schiettezza che la Harekaze potrebbe essere la nave destinata agli studenti con il punteggio più basso, aggiungendo subito che questo vale anche per lei.
Quando Mashiro confessa di aver spostato di una casella tutte le risposte dell’esame, la reazione di Mei è di aperto sconforto.
Al momento dell’annuncio del curry di bordo, invece, torna subito di ottimo umore.
Durante l’inseguimento da parte dell’Admiral Graf Spee, propone di fermare il nemico con un siluro.
Scopre però che la Harekaze non ne ha più a disposizione, e ne resta devastata.
La sorprende anche il fatto che Akeno Misaki e Tamaki riescano a intendersi in una discussione tecnica di artiglieria.
Nella conversazione sul colpire l’elica dello Spee appare irrequieta, come se soffrisse il fatto di non poter usare i siluri.
Quando parte il fuoco, si lascia andare a un tifo sfrenato e incita a sparare senza riserve.
È una delle sue reazioni più tipiche.
In questo episodio il suo lato impulsivo raggiunge uno dei punti più alti.
Quando viene intercettato il messaggio di sicurezza marittima, esclama apertamente che le piace sparare ma non essere colpita.
Mostra inoltre di sapere poco sulla scuola maschile marittima di Higashimaizuru.
Appena le spiegano chi potrebbero essere, propone subito di aprire il fuoco.
Quando viene discussa la comunicazione in codice Morse tramite sonar attivo, si aggancia soltanto all’idea dell’“attacco” e suggerisce di sparare comunque.
Questo lascia intuire che, almeno in quel momento, non padroneggi davvero il lato tecnico del sonar.
Quando Machiko Noma individua il periscopio del sommergibile I-201, Mei si illumina.
Dà l’ordine di lanciare bombe di profondità con entusiasmo quasi travolgente.
Essendo un episodio più leggero e dedicato agli acquisti, il suo spazio è ridotto.
Poiché è in vigore l’ordine di cessare il combattimento, si lamenta apertamente di non poter sparare.
Quando emerge il problema della mancanza di carta igienica, protesta chiedendo chi ne stia consumando troppa.
Subito dopo, quando Akeno chiede se manchi qualcos’altro, Mei risponde con occhi scintillanti: siluri.
È inoltre tra le prime a proporre la sortita per fare rifornimenti.
Quando Tamaki si distrae per colpa di un topo e Isoroku si agita, Mei cerca di calmare la situazione.
Nel momento in cui Tamaki perde il controllo e invoca un attacco contro l’unità di supporto, Mei reagisce con una miscela di confusione e curiosità.
Arriva perfino a immobilizzarla da dietro per fermarla, ma viene respinta.
Quando vede Tamaki con un cannone antiaereo tra le mani, capisce che stavolta intende davvero sparare.
Dopo il colpo, commenta con un misto di stupore e rassegnazione.
Più tardi, aiutandola nei lavori di routine con la carta igienica, la elogia calorosamente.
Le dice che ha sparato benissimo e che dentro di lei esiste una vera anima da amante del fuoco.
Quando Tamaki si vergogna davanti alle sorelle Homare Kinesaki e Akane Kinesaki, Mei fa quasi da interprete dei suoi sentimenti.
Si mostra quindi anche sorprendentemente attenta alle emozioni altrui.
In questo episodio la sua presenza si riduce.
All’inizio non partecipa alla scena in costume da bagno, perché si trova in magazzino insieme a Tamaki durante un interrogatorio.
Sentendo le altre divertirsi, brontola con invidia e dice che anche lei vorrebbe partecipare a momenti spensierati.
Quando Tamaki non riesce a ricordare bene gli eventi passati, Mei la consola affermando che, al suo posto, probabilmente anche lei avrebbe sparato.
Quando Akeno decide di andare a scusarsi a scuola con Tamaki, Mei si offre con generosità di accompagnarle.
Nel laboratorio medico mostra grande curiosità verso i ratti da esperimento.
Dopo il monito di Minami Kaburagi, però, si allontana subito dalla gabbia senza fare storie.
Quando chiede se verranno dissezionati e riceve una risposta inquietante, esce rapidamente dalla stanza insieme a Tamaki.
Alla comparsa della Musashi, resta colpita dall’abilità dell’equipaggio avversario.
Per una volta appare meno baldanzosa del solito.
Quando la corazzata punta i cannoni sulla Harekaze, incoraggia Rin Shiretoko dicendole che sta resistendo bene.
Segue poi con entusiasmo le istruzioni di Tamaki durante la risposta di fuoco.
Loda apertamente la rapidità di tiro dei cannoni da dieci centimetri e si entusiasma per la loro cadenza.
Quando Tamaki riesce in un colpo eccezionale, Mei festeggia saltellando e le dà il cinque.
Quando il capitano viene recuperato insieme a Skipper, commenta sorridendo che, conoscendola, si aspettava già che fosse sana e salva.
Si interessa anche al particolare modo di parlare di Satoko Katsuta.
Durante le operazioni di dragaggio mine, finalmente ritrova un compito adatto a lei e lo accoglie con entusiasmo.
Arriva a chiamare Tamaki come se si stesse aprendo il momento che aspettava da tempo.
Quando vengono spiegate le mine, esclama che è finalmente il suo turno e che non vede l’ora di colpirle.
Non appena inizia a sparare con la mitragliera contro quelle visibili, esplode in urla di pura euforia.
Il piacere del fuoco, in questa scena, viene rappresentato in modo quasi comico.
Partecipa inoltre alla recitazione del motto delle Blue Mermaids insieme al gruppo di plancia.
Dopo tre giorni senza bagno, lei e Tamaki riescono finalmente a lavarsi, ma devono accontentarsi di acqua di mare a causa della carenza idrica.
Mei esita persino sul fatto di lavarsi i capelli o no.
Alla fine lo fa, e il risultato è una capigliatura completamente arruffata.
Vedendo invece i capelli lisci e ordinati di Kaede Marikouji, resta sbalordita.
Quando arriva la pioggia, sfrutta l’occasione per fare shampoo con l’acqua piovana indossando il costume.
La scena mette bene in mostra il suo lato pratico e resistente.
Nel salvataggio del quartiere commerciale di Shinbashi, dalla sezione artiglieria e siluri partono molte studentesse.
Lei però non viene messa particolarmente in evidenza durante l’azione.
Ricevuta la notizia, poi rivelatasi errata, dell’avvistamento della Musashi, reagisce in modo ambiguo.
Da un lato parla di sparare, dall’altro ammette che essere colpite sarebbe molto pericoloso.
Quando pensa di poter finalmente agire, esulta come se fosse arrivato il suo momento di gloria.
Si mette persino in posa con il braccio piegato, mostrando un entusiasmo quasi teatrale.
Continua a parlare a lungo con il sottinteso di voler assolutamente sparare, ma Mashiro le ricorda che si tratta solo di un’ipotesi.
A quel punto si spegne immediatamente.
Nel momento in cui l’equipaggio dichiara la propria volontà di affrontare la Hiei, osserva la reazione di Tamaki e cerca il suo consenso.
Ricevuta una risposta positiva, si prepara subito ad assumere la posizione di combattimento.
Di fronte alle lunghe e complesse istruzioni di tiro di Mashiro, commenta che la faccenda è difficile.
Ciononostante riesce a eseguire correttamente il tiro richiesto.
Dopo la vittoria sulla Hiei, Mei appare più sicura di sé che mai.
Si presenta fin dall’inizio con un atteggiamento pieno di fiducia.
Durante il piano contro lo Spee, ordina di lanciare tutto ciò che hanno a disposizione.
Supervisiona i preparativi e dà il comando di fuoco con grande decisione.
Quando però tutti i siluri passano sotto lo scafo del bersaglio, resta visibilmente delusa.
Commenta sottovoce che il puntamento era perfetto.
Nel momento in cui il piano sembra bloccato, è lei a proporre l’uso di Skipper.
Si tratta di un’intuizione importante, perché la strategia finisce per contribuire alla salvezza dello Spee.
Essendo un episodio più quotidiano, non ha grandi scene d’azione.
Rimane comunque presente con una serie di piccoli interventi vivaci.
Quando Maron Yanagiwara irrompe sul ponte di comando, Mei appare un po’ spiazzata.
Commenta inoltre il rapporto tra Kokoro Nosa e Mashiro definendolo una distanza irritante.
Al tiro a segno della festa, gli addetti della sezione artiglieria e siluri arrivano a sostenere che quelli del loro gruppo dovrebbero essere esclusi, perché colpiscono troppo bene.
È un dettaglio che riflette perfettamente il suo talento naturale con le armi.
Trova molto convincente l’imitazione del cannone navale fatta da Hikari Ogasawara.
Si entusiasma anche per l’imitazione del cannone da dieci centimetri eseguita da Michiru Takeda.
Quando Minami Kaburagi afferma di avere dodici anni, Mei reagisce con autentico sconcerto.
Anche in un episodio tranquillo resta quindi una presenza espressiva e divertente.
Il nuovo indicatore direzionale per siluri la manda letteralmente in estasi.
Lo tocca con soddisfazione quasi reverenziale e gioisce all’idea di poter fare a meno dei calcoli trigonometrici più complessi.
Non vede l’ora di usarlo in battaglia e lo dichiara apertamente.
Quando la Musashi apre il fuoco, chiede subito ad Akeno se possono rispondere sparando.
Si entusiasma enormemente quando i siluri a razzo della Blue Mermaid vanno a segno in parte.
Quando una batteria secondaria nemica viene distrutta, festeggia abbracciandosi con Tamaki.
Nel momento di crisi della Blue Mermaid, invece, la sua voce si fa dolorosa e preoccupata.
Questa reazione mostra che, sotto l’esuberanza, tiene sinceramente ai compagni e agli alleati.
Mei Irizaki fa parte del gruppo di plancia identificato come personale Y467.
All’interno di questo gruppo opera accanto ad Akeno Misaki, Mashiro Munetani, Shima Tateishi, Kouko Nosa e Rin Shiretoko.
La sua funzione specifica è legata alla gestione offensiva dei siluri e delle armi della sua sezione.
Per questo è spesso il personaggio che dà voce al desiderio più diretto e istintivo di reagire al fuoco nemico.
Mei è uno dei personaggi più facili da ricordare di High School Fleet.
Il contrasto tra il suo aspetto piccolo e tenero e la sua gioia quasi selvaggia nel premere il grilletto la rende immediatamente riconoscibile.
Pur essendo spesso usata in chiave comica, non è soltanto una macchietta.
Sa sostenere le compagne, sa obbedire agli ordini e in più di un’occasione dà contributi utili alla nave.
La sua amicizia con Shima Tateishi e la crescente sintonia con Tamaki rafforzano il suo ruolo nel gruppo.
In scena porta energia, velocità, impulsività e una forte componente di umorismo bellico.
Tra le sue frasi e idee ricorrenti, domina sempre lo stesso principio: se c’è una possibilità di sparare, Mei Irizaki è pronta a coglierla al volo.
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